Ho calcolato che 2 elettrodi posti nel vuoto alimentati in tensione continua di soli 100 kvolt, gli elettroni raggiungono una velocità che è il 53% della velocità della luce.
Si tratta di un banale emettitore di raggi X.
Forse gli emettitori di raggi X funzionano con una tensione elettrica anche più bassa di 100 kvolt tc (tensione continua).
Comunque il passo è breve, un moltiplicatore di tensione e un tubo a raggi X, e il gioco è fatto.
Certo nessuno a mai visto volare via, verso l'alto, un tubo a raggi X perchè spinto da quanche forza antigravitazionale.
Certo è che superare il 50% della velocità della luce non è difficile se si usano elettroni, perchè gli elettroni sono molto leggeri.
La frase "elettrolisi delle particelle virtuali" non l'ho mai sentita e probabilmente è una frase male impostata.
E' possibile materializzare particelle virtuali irradiando con raggi gamma (forse anche X) il campo coulombiano di un nucleo atomico, oppure il alternativa il campo coulombiano deve muoversi in mezzo alle onde eletromagnetiche e per effetto doppler le onde elettromagnetiche aumentano di frequenza e diventano raggi gamma, e quindi anche in quel caso si materializzano le particelle virtuali.
Impossibile che un ipotetica astronave possa viaggiare a 99,99999 la velocità della luce, perchè le onde elettromagnetiche che sono presenti in ogni dove, sarebbe trasformate in raggi gamma (o X) per causa dell'effeto doppler e ci sarebbe una forte materializzazione delle particelle virtuali le quali aumenterebbero la massa dell'astronave rallentandola di molto.
Nella collisioni di particelle che avvengono all'interno di un acceleratore di particelle, succede spesso che altre particelle che erano virtuali si materializzano e diventano reali.


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