Dalla teoria della relatività si scopre un rapporto tra massa e energia nella formula E=mc2 dove E è l' energia m la massa e c la velocità della luce al quadrato.
Oltre alla relazione fra massa e energia già una bella novità secondo me viene trascurata la velocità della luce.
Perché la relazione fra massa ed energia dovrebbe dipendere dalla luce? Forse questa centra più di quello che ci si potrebbe aspettare?
Qualsiasi scontro fra particelle genera onde elettromagnetiche e quindi energia o calore che sono la stessa cosa, lo stesso elettrone accelerato quando decelera emette fotoni.
Inoltre le onde elettromagnetiche e la stessa materia hanno una dualità onda-particella, la materia ha una onda di probabilità che comunque rispecchia perfettamente quella delle onde elettromagnetiche e se ne può dedurre che alla base ci sia lo stesso principio.
Come può inoltre una cosa essere sia onda che corpuscolo? Perché in base ad esperimenti diversi le onde elettromagnetiche si comportano come onda oppure come corpuscolo?
L' etere luminifero non è mai stato trovato forse perché si sta cercando qualcosa di diverso che in realtà già conosciamo bene.
Se l' etere luminifero fosse proprio composto da onde elettromagnetiche? Infatti tutto la spazio è pieno di onde elettromagnetiche anche dove non abbiamo massa.
Come fa l' elettrone a girare attorno ad un nucleo senza collassare su di esso? Nel suo moto l' elettrone dovrebbe perdere energia emettendo onde elettromagnetiche e poi collassare ma questo non avviene e si giustifica l' assenza del collasso e quindi si prova la stabilità della materia dicendo che l' elettrone girando attorno al nucleo in quella particolare situazione non emette energia tramite onde elettromagnetica ma non si spiega il motivo. Ma forse l' elettrone emette onde elettromagnetiche quando ruota attorno al nucleo come ci si aspetta la differenza che lui preleva energia dall' esterno è un sistema aperto. Come può accadere questo? La materia è collegata all' energia essa è in proporzione alla velocità della luce (onde elettromagnetiche) ed inoltre la materia stessa si comporta come una onda di probabilità è vero ma comunque richiama l' andamento dei fotoni. (esperimento delle due fessure). Come sappiamo le onde elettromagnetiche hanno un andamento sinusoidale se supponiamo un elettrone composto da onde elettromagnetiche per concentrare in un punto così piccolo una grande energia non si potrebbe fare neanche se sovrapponiamo tante onde elettromagnetiche di frequenza diversa. Qui ci viene in aiuto il concetto di onda stazionaria. Una onda stazionaria ha la caratteristica di perturbare lo spazio attorno a se ma non trasmette energia. Quindi racchiudendo una onda elettromagnetica all' interno di un contenitore molto ma molto piccolo delle dimensioni di un elettrone si potrebbe concentrare l' energia in uno spazio sufficientemente piccolo. Creare questo contenitore è però impresa ardua. Dobbiamo quindi escogitare una altra soluzione. Come sappiamo recentemente Fabrizio Tamburini ha scoperto che le onde elettromagnetiche hanno una altra proprietà cioè quella di attorcigliarsi come un fusillo. Con questo sistema si possono ottenere molti più canali in una unica frequenza. Oltre ad ottenere l' attorcigliamento dobbiamo anche concentrare il più possibile il fascio con una lente. In questo modo noi otteniamo il primo vortice ma noi abbiamo bisogno di una onda elettromagnetica stazionaria e come possiamo fare? Una onda stazionaria si genera quando si sovrappongono onde elettromagnetiche aventi stessa frequenza ma fase opposta e l' unico modo è quello di fare scontrare il primo vortice con un vortice opposto. Nel punto in cui i due vortici si incontrano si crea una onda stazionaria circolare talmente piccola da poter sembrare un corpuscolo di materia e cioè il nostro elettrone. Come abbiamo detto l' elettrone non collassa nel nucleo perché è un sistema aperto i due vortici attirano sempre a se altre onde elettromagnetiche che preleva dall' ambiente circostante. Questo spiegherebbe anche le particelle virtuali che si creano e scompaiono, in questo caso il due vortici non sono abbastanza all' allineati oppure hanno energie diverse e in una frazione di secondo l' equilibrio dei due vortici viene a mancare e la particella scompare. Lavorare con la luce e con questo grado di precisione è molto difficile ma possiamo lavorare con le molecole che sono un insieme di questi vortici, possiamo per esempio creare due vortici di acqua che si scontrano fra di loro per creare energia. Questo spiegherebbe anche il paradosso del treno di Einstein. Se noi abbiamo un treno che viaggia alla velocità della luce e accendiamo i fari di tale treno la luce dei fanali viaggia sempre alla velocità della luce perché il treno è composto anche esso da luce che con i due vortici scorre e noi abbiamo solo l' apparenza che il treno sia una cosa statica che va accelerata perché è composto da onde stazionarie. Non so se mi sono spiegato bene adesso potete ridere. ciao.