CITAZIONE (ariacompressa @ 18/9/2007, 16:09)
Ciao Mantegna, sono nuovo del forum, ho letto la tua questione che porta la data del 29 luglio 2004, ti rispondo dopo 3 anni...., niente male, ma spero di riaprire con te e qualcun'altro la discussione, anche se essa è legata ad un argomento che ultimamente sta sempre più prendendo piede (mi sono sempre chiesto che significa questo modo di dire).
Con il nome free energy si cerca di agglomerare tutto ciò che apparentemente (e non) porti ad una generazione di energia sotto forma elettrica dal "nulla".
In realtà è cosa ormai risaputa che nel nostro emisfero e nel'universo intero si addensa una carica ellettromagnetica capace di produrre fenomeni noti e (molti) poco noti, che se "catturati" e convertiti in quantità accettabili, possono essere usati per fornire energia elettrica e sopperire al fabbisogno sempre più crescente del nostro pianeta.
Nikola Tesla conosceva perfettamente questo fenomeno, del quale aveva anche presentato diversi brevetti in merito, ma il scetticismo e l'anomalo inspegabile machingegno ad energia cosmica non venne approfondito nè creduto tale, così in qualche modo abbandonato.
L'automobile elettrica di Tesla, per tornare alla tua vecchia domanda, è esistita veramente e, per farla breve, prendeva l'energia, non dall'etere direttamente come spiegato prima, ma da una sua bobina di Tesla posta in una stanza di un albergo a diverse centinaia di metri.
Di bobine di Tesla se ne sono e se ne stanno costruendo parecchie in tutto il mondo, anche diverse persone dentro questo forum sono promotori e costruttori di tale marchingegno.
Sono persone che sanno il fatto loro, capaci grande inventiva e alte conoscenze tecnologiche, soprattutto perchè capaci di controllare altissime potenze elettriche, enza farsi "troppo" male.
A presto.
Com'è fatta una bobina di Tesla? Qual'è il principio fisico?