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  1. #1
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    Tante volte un intervento di risparmio non viene fatto perchè ci vogliono troppi anni a ripagare l'investimento iniziale, che porta a risparmi considerevoli.Piu' il prezzo del petrolio sale e maggiore sarà la convenienza a fare questi interventi.Non voglio aprire una discussione, è solo una constatazione a cui forse qualcuno avrà da ridire.
    Penso in particolare all' intervento di isolazione delle case che consente risparmi del 70-80-90 % fino a raggiungere tragguardi come la casa passiva che richiede pochissima energia.
    Ebbene, sulle case esistenti, nonostante gli incentivi del 55% non sono ancora convenienti gli interventi di isolazione (a meno che uno non debba rifare l'intonaco o la pittura) perchè per ripagare gli interventi al costo del metano di 0.5 euro ci vogliono troppi anni.
    le strade sono due:

    si riducono i costi degli interventi
    oppure
    si aumenta il costo del combustiblile.

    Il mercato ci dà una mano, aumentando il costo del carburante.

    Alla fine questo putrebbe voler dire meno consumi di carburante e mino effetto serra.

    Evviva il petrolio caro.

  2. #2
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    Sono essenzialmente d'accordo con te, salvo che per un particolare: il mercato del petrolio potrebbe avere ondulazioni vistose anche al contrario, ed allora forse la gente aspetterebbe di vedere da che parte andare a parare.
    In pratica, il processo potrebbe non essere così immediato.
    Qualunque cosa buona per l'ambiente, lo è anche per noi.

  3. #3
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (autostop @ 8/11/2007, 15:06)
    .....

    :lol: Non voglio rovinarti la festa,

    ma voglio solo ricordarti che l'aumento del prezzo del petrolio e solo un danno per l'energia alternativa, sempliciamente perchè aumento il costo di trasporto dei prodotti, ma non ha alcuna rilevanza nel aumento dell'prezzo dell'energia tradizionale.

    Ricordiamoci che Italia usa il metano per produrre energia elettrica, trasportato da gasdotti e non automezzi su ruota.
    Poi c'è una percentuale dalla francia da nucleare.

  4. #4
    odisseo
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    poi, ci si trasporta e si fabbrica di tutto

    che bello il petrolio caro.......

    Beh, io ho qualche azioncina ENI in saccoccia, voi non lo sò

    Ne riparliamo dopo le prossime bollette e aumenti di pane, trasporti, merci varie etc etc etc .....

    Odisseo

  5. #5
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    Nessuno di voi è a conoscenza del picco che ci attende? guardate qua PICCO PETROLIO la probabile conferma CALO PRODUZIONE se così fosse la situazione è più tragica di quanto immaginate.

  6. #6
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    Ciao Odisseo
    CITAZIONE
    Beh, io ho qualche azioncina ENI in saccoccia, voi non lo sò

    Anch'io, ma noto una cosa strana. Una volta quando il brent si impennava la cagna si dava da fare.
    Ora nonostante le prestazioni del greggio l'animale rimane sostanzialmente al palo (oggi -3,85%)
    Perchè?

    Ciao
    Tersite

  7. #7
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    CITAZIONE (francescoG1 @ 8/11/2007, 22:20)
    Nessuno di voi è a conoscenza del picco che ci attende? guardate qua PICCO PETROLIO la probabile conferma CALO PRODUZIONE se così fosse la situazione è più tragica di quanto immaginate.

    Se cosi fosse (oppure è?) ci attedende un secolo tutto in salita :( . Potrebbe essere finita la pacchia, lo sapremo a breve, no?

  8. #8
    odisseo
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    CITAZIONE (tersite3 @ 8/11/2007, 23:18)
    Ciao Odisseo
    CITAZIONE
    Beh, io ho qualche azioncina ENI in saccoccia, voi non lo sò

    Anch'io, ma noto una cosa strana. Una volta quando il brent si impennava la cagna si dava da fare.
    Ora nonostante le prestazioni del greggio l'animale rimane sostanzialmente al palo (oggi -3,85%)
    Perchè?

    Ciao
    Tersite

    francamente non lo sò, l'eni è in fase laterale (anche se tende a salire lentamente) da un pacco di tempo

    Odisseo

  9. #9
    MetS
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    QUOTE (tersite3 @ 8/11/2007, 23:18)
    Ciao Odisseo
    QUOTE
    Beh, io ho qualche azioncina ENI in saccoccia, voi non lo sò

    Anch'io, ma noto una cosa strana. Una volta quando il brent si impennava la cagna si dava da fare.
    Ora nonostante le prestazioni del greggio l'animale rimane sostanzialmente al palo (oggi -3,85%)
    Perchè?

    Le azioni ENI? vendile, crolleranno a breve dopo un certo annuncio, credimi.
    Per la questione di tersite3 c'e' una info che gira nell'ambiente e riguarda i petrolieri.
    In italia non va molto bene per tutti, aria di saldi. Attendono tutti il discorso di fine anno del presidente (quello che recita agli industriali).
    ma l'effetto paventato sara' ancora piu' tragico per la decisione presa da ENEL.

    Avete azioni ENI? vendetele, io ho venduto le ultime l'anno scorso guadagnandoci discretamente, ho ancora delle Saipem ma credo che tengano ancora.

    MetS


    QUOTE (pinetree @ 8/11/2007, 17:27)
    QUOTE (autostop @ 8/11/2007, 15:06)
    .....

    :lol: Non voglio rovinarti la festa, ma voglio solo ricordarti che l'aumento del prezzo del petrolio e solo un danno per l'energia alternativa, sempliciamente perchè aumento il costo di trasporto dei prodotti, ma non ha alcuna rilevanza nel aumento dell'prezzo dell'energia tradizionale.
    Ricordiamoci che Italia usa il metano per produrre energia elettrica, trasportato da gasdotti e non automezzi su ruota.
    Poi c'è una percentuale dalla francia da nucleare.

    AHI AHI AHI signor pinetree ma che dice mai?
    La meta' delle centrali termoelettriche italiane va a olio combustibile, altre a gasolio ed un 30% circa a gas metano.
    Questi valori sono del parco ENEL. I privati migliorano perche' hanno quasi esclusivamente gas ma rientrano nel trentapercento di cui sopra.
    Ma se il prezzo del petrolio sale credi che l'LNG (come si chiama nel mondo il metano) stia a guardare? Quale ghiotta occasione di far guadagnare di piu' anche i ricchi fratelli russi ed algerini ya, aumenta anche lui senno' che senso c'e'?
    E anche noi paghiamo perche' in Francia c'e' il nuke ma le auto vanno a benza e gasolio... accidenti (forse e' meglio dire poffarbacco? sara' vietata sta parola?)


    MetS :huh:

  10. #10
    Seguace
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    CITAZIONE
    Le azioni ENI? vendile, crolleranno a breve dopo un certo annuncio, credimi.

    CITAZIONE
    Avete azioni ENI? vendetele, io ho venduto le ultime l'anno scorso guadagnandoci discretamente, ho ancora delle Saipem ma credo che tengano ancora.

    Occhio alle tue affermazioni MetS, :unsure: :unsure: qualcuno potrebbe additarti come Insider Trader !!!!





  11. #11
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    CITAZIONE (francescoG1 @ 8/11/2007, 22:20)
    Nessuno di voi è a conoscenza del picco che ci attende? guardate qua PICCO PETROLIO la probabile conferma CALO PRODUZIONE se così fosse la situazione è più tragica di quanto immaginate.

    Dici? Guarda che io è qualche anno che me la immagino bella tragica! :P

    In realtà devo (per una volta e limitatamente a questo! :P ) dare ragione a Pinetree. Tutto questo ottimismo sull'aumento del petrolio che "renderebbe" convenienti le FER non ce lo vedo proprio!

    La verità è che un corposo aumento del costo primario energetico porterebbe innumerevoli effetti, apparentemente secondari, ma in grado di rovinare la festa a tutti. Fabbricanti di eliche e pannelli inclusi!

    Se si vuole "virare" sulle FER (e sul nucleare per chi ci crede) è ora che bisogna farlo e con notevole forza, direi quasi violenza. Serve investire, serve alzare le tariffe ai privati per trovare risorse da investire e per incentivare il risparmio (ma ben PRIMA che il risparmio sia "incentivato" automaticamente dal costo stratosferico dell'energia!!!... A quel punto sarà tardi, perchè anche il costo di tutta la filiera di produzione di qualsiasi bene avrà seguito gli aumenti!)
    Serve differenziare la produzione e rendersi energeticamente indipendenti, per non ritrovarsi costretti a fare la voce grossa (cosa che voglio vedere fare a noi italiani poi) per difendere gli approvvigionamenti vitali.
    E serve, certo, il risparmio. Obbligato, incentivato e diffuso. Ma con la consapevolezza di quello che ci si può realmente aspettare da un risparmio che non sia semplice depressione economica.

    Rimanere a guardare per vedere da che parte soffia il vento confidando sul "tanto l'OPEC aumenterà la produzione, tanto si troveranno altri giacimenti, tanto c'è il gas, tanto c'è il carbone... ecc" è sempre più una scommessa. E al momento del pagamento della scommessa secondo me saranno parecchi a trovarsi dalla parte di chi paga!















  12. #12
    snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
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    CITAZIONE (BrightingEyes @ 9/11/2007, 10:03)
    Rimanere a guardare per vedere da che parte soffia il vento confidando sul "tanto l'OPEC aumenterà la produzione, tanto si troveranno altri giacimenti, tanto c'è il gas, tanto c'è il carbone... ecc" è sempre più una scommessa. E al momento del pagamento della scommessa secondo me saranno parecchi a trovarsi dalla parte di chi paga!

    Mi sa che stanno chiudendo la stalla, ma senza averci guardato bene dentro.
    Annunciano che l'Opec aumenterà la produzione, peccato che siano già al 100%.
    Poi Mets mi piace con le sue notizie riservate, cerca il fascino dell'agente segreto.
    Qui Parlano delle soluzioni.

    Edited by snapdozier - 9/11/2007, 10:29

  13. #13
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    CITAZIONE (snapdozier @ 9/11/2007, 10:13)
    Qui Parlano delle soluzioni.

    E finalmente anche i guru dell'economia cominciano a annusare il vento... speriamo! :)

    P.S. per inciso, la prospettiva ipotizzata dal sole24ore sarebbe anche un ottimo modo di rendere conveniente abitare le zone del Maghreb, pagando la produzione, migliorando quindi le condizioni di vita locali (senza buonismi ed elemosine insensate) e combattendo davvero povertà ed immigrazione forzata.

  14. #14
    MetS
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    QUOTE (tamerlano @ 9/11/2007, 04:53)
    QUOTE
    Le azioni ENI? vendile, crolleranno a breve dopo un certo annuncio, credimi.

    QUOTE
    Avete azioni ENI? vendetele, io ho venduto le ultime l'anno scorso guadagnandoci discretamente, ho ancora delle Saipem ma credo che tengano ancora.

    Occhio alle tue affermazioni MetS, :unsure: :unsure: qualcuno potrebbe additarti come Insider Trader !!!!

    ma io NON lavoro con ENI ne alla borsa, sono un semplice lavoratore del settore energia che con ENI non c'azzecca per niente.
    Ho solo delle informazioni su altro relativamente al mio lavoro che potrebbero influenzare il mercato azionario di ENI, fossi in te le venderei, aspetta che salgono un pelo per guadagnarci e poi vendile.
    Poi fai quello che vuoi, io t'ho avvisato.

    MetS

  15. #15
    MetS
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    QUOTE (BrightingEyes @ 9/11/2007, 10:03)
    Se si vuole "virare" sulle FER (e sul nucleare per chi ci crede) è ora che bisogna farlo e con notevole forza, direi quasi violenza. Serve investire, serve alzare le tariffe ai privati per trovare risorse da investire e per incentivare il risparmio... Rimanere a guardare per vedere da che parte soffia il vento confidando sul "tanto l'OPEC aumenterà la produzione, tanto si troveranno altri giacimenti, tanto c'è il gas, tanto c'è il carbone... ecc" è sempre più una scommessa. E al momento del pagamento della scommessa secondo me saranno parecchi a trovarsi dalla parte di chi paga!

    Non sono d'accordo, e lo sai, su questa affermazione "Serve investire, serve alzare le tariffe ai privati per trovare risorse da investire e per incentivare il risparmio..."
    Quali tariffe ai privati? Le tariffe alle quali viene pagata l'energia elettrica che pochi scaricano nella rete affinche' quei pochi guadagnino di piu' alla faccia di quei molti che oltre a veder aumentato il costo del KWH per effetto dell'aumento del barile devono anche sopportare l'incentivo di tasca loro?
    Ma la democrazia non e' questa. Quando le vacche sono magre, devono essere magre per tutti altrimenti succede che come al solito saranno solo i ricchi a compiacersi di poter investire le altissime cifre che devi sborsare per acquistare i pannelli fv che già costabo tanto ma che aumenteranno proporzionalmente perche' i pannelli li costruiscono usando l'EE prodotta col petrolio.

    Questo discorso sembra quello dei croissant di Maria Antonietta di Francia, non c'e' il pane? che mangino croissant! peccato che il popolo non aveva i soldi per il pane, figuriamoci per i croissant.

    L'OPEC per il momento non aumentera' la produzione perche' troppi paesi devono rifarsi dei danni subiti direttamente o indirettamente dalle guerre degli ultimi anni combattute e mai vinte dagli USA che hanno dispendiato poltrone e bustarelle in tutto il mondo ma pochi affari. Adesso che la Cina e l'India si sono svegliate ed utilizzano il petrolio principalmente per l'autotrazione continuando ad utilizzare il carbone per l'autoriscaldamento ed il riscaldamento centralizzato e costruendo nuove centrali nucleari (ben 4 in cantiere contemporaneamente), dicevo adesso che c'e' sta corsa al petrolio tutti si spaventano e gridano alle FEr diffuse ma poco performanti nel complesso mentre si dovrebbe fare come i cinesi che aggirano l'ostacolo petrolio per l'energia col NUCLEARE l'unico a poter risolvere veramente i problemi.
    La lezione di chi lo usa gia' da tempo alcuni non la vogliono imparare. Io vivo quasi nel mezzo di un cerchio composto da 4 centrali nuke di cui la piu' vicina sta a 94Km e posso dirti che vivo benissimo e l'aria e' respirabile sempre, pulita e tersa e mai domeniche a piedi nemmeno d'estate.

    Continua ad illuderti ma alla fine capitolerete anche voi.

    MetS

  16. #16
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    Per il fotovoltaico mets aspetta qualche anno è ci saranno quelle a concetrazione ottica (tramite lenti per pannelli o pure a specchi utilizzando piccole sfere di silicio in una specie di concave piccole) il silicio che usi e il 20-30% di quelle di oggi il resto è materiale ottico meno costoso su tutti punti di vista poi c'è anche che hanno un rendimento del 30-40% ,quello che avanza se mai con il nucleare al torio possibilmente con reattori veloci (disponibili forse a partire dal 2030 la produzione di petrolio per quella data può calare anche della metà) non il contrario senza dimenticarsi della fusione. Non dare troppo la colpa alle guerre o alle speculazione perchè il picco è in agguato sempre se non ci ha gia folgorato lo sapremo fra qualche anno quando sarà evidente che la produzione calerà e non per gepolitica. Non ti dimenticare che la militirizzazione del territorio (per il nucleare) costa i terroristi sono sempre in agguato.

  17. #17
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    CITAZIONE (MetS-Energie @ 9/11/2007, 12:31)
    Continua ad illuderti ma alla fine capitolerete anche voi.

    A parte che non sono affatto contrario a un nucleare serio e l'ho detto ripetutamente, quindi se qualcuno "capitolerà" (e lo ritengo probabile se non subito nel giro di una decina d'anni max) non mi sentirò per nulla turbato. :)

    Il discorso dei croissant contro il pane è intrigante, ma si ricade nel solito problema del ricco che si finge povero. Qui in Europa la soglia della povertà è ben superiore a quella che in Africa è il confine fra benessere e vera ricchezza. Chi intepreta la parte di Maria Anyonietta? L'energia costa e costerà sempre di più. Se la consumi (e un europeo ne consuma tanta) è giusto che la paghi.
    Dirai... ok, ma quanto è giusto pagarla? Ed è qui che casca l'asino (proverbialmente parlando si intende... :P ). Tu ritieni che sia "giusto" il prezzo industriale che il mondo occidentale riesce ad ottenere sfruttando la propria tecnologia allo spasimo, ampliando il divario coi paesi poveri, inquinando, depredando, ecc. Altri ritengono sia "giusta" direttamente la rinuncia. Ci facciamo tutti frati perchè se soffrono la fame nel Ciad è giusto che pure noi patiamo per compassione.
    A me sembrano ambedue soluzioni miopi e un pò sceme alla fine dei conti. Ambedue portano solo allo scontro.
    Il prezzo giusto dell'energia è quello che garantisce a chi produce l'energia in modo pulito e rinnovabile una giusta remunerazione. Questo significa che non è l'attuale prezzo a cui le FER potrebbero produrre (troppo alto!), ma sicuramente nemmeno il prezzo a cui produce il fossile (tenuto artificiosamente basso).
    Carichi di tasse la produzione tradizionale e incentivi le FER e tutte le paturnie sul costo del kwh si vanno a far friggere. La pretesa che così si "strozzano" i poveracci è infondata. Se mi aumentano la bolletta del 30% e io risparmio il 30%... resto alla pari. Ecco servito anche il risparmio.
    Inoltre l'energia da FER può provenire in primo luogo proprio dalle zone meno ricche (sud, deserti, isole) quindi c'è un'automatica redistribuzione di reddito. E facciamo contento pure Robespierre alla fine! :D





  18. #18
    MetS
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    QUOTE (BrightingEyes @ 9/11/2007, 10:54)
    E finalmente anche i guru dell'economia cominciano a annusare il vento... speriamo! :)
    P.S. per inciso, la prospettiva ipotizzata dal sole24ore sarebbe anche un ottimo modo di rendere conveniente abitare le zone del Maghreb, pagando la produzione, migliorando quindi le condizioni di vita locali (senza buonismi ed elemosine insensate) e combattendo davvero povertà ed immigrazione forzata.

    Non credo annusino il vento, loro annusano i soldi.
    Poi il magreb si sta già riempiendo di pannelli fv, li rubano in Italia ed anche gratis.
    MetS :D :D

  19. #19
    fullaren
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    le fonti energetiche rinnovabili avranno sicuramente i loro svantaggi:
    discontinuità, bassa densità di potenza per unità di superficie, costi di produzione più alti, tecnologie costose, mancanza di stoccabilità ecc.etc
    ma sono virtualmente inesauribili e nel lungo periodo sono determinanti per limitare i danni che l'uomo inevitabilmente produce verso l'ambiente terrestre.

    quindi non è opinabile rimandare il loro graduale inserimento nel sistema energetico mondiale.

    detto questo è senza dubbio da ipocriti pensare che si possa fare a meno per ancora molti anni delle fonti energetiche tradizionali..per quanto inquinanti essi possano essere!

    per il semplice motivo che il nostro attuale tenore di vita e la sete energetica che ne consegue, non ci permette di fare altrimenti: l'alternativa sarebbe tornare indietro nel tempo (andare a piedi o in bici o solo con mezzi pubblici :( , rispolverare i mutandoni di lana dei nonni l'inverno e riabituarsi a fare a meno dei condizionatori d'estate....

    è un discorso per certi versi analogo a quello delle coltivazioni biologiche: certo che sono più sane , con meno impatto ambientale ecc. però il dato di fatto è che 6miliardi e passa di persone non si possono sfamare senza l'uso di pesticidi,fertilizzanti e compagnia bella: la produzione sarebbe insufficiente!!

    con questo non dico che bisogna abusare della chimica o andare contro natura a tutti i costi.

    forse sono andato un pò OT però vorrei dire un'ultima cosa sul nucleare
    anche l'uranio come il petrolio è limitato e prima o poi finirà. inoltre voglio ricordare che l'italia purtroppo ha i suoi difettucci che tutti conosciamo : ad esempio si fanno le discariche (dove si riesce!) tutto all'inizio va bene poi piano piano insieme ai rifiuti urbani arrivano camion con rifiuti tossici che nessuno controlla, si rompono i teli e il percolato finisce nelle falde idriche(vedi il caso percloro etilene nelle marche zona civitanova - ascoli piceno)
    oppure si fanno gli inceneritori (termovalorizzatori scusate e sempre dove si riesce) e purtroppo i filtri che dovrebbero bloccare il particolato finissimo e le varie diossine all ìinizio sono efficienti poi piano piano cominciano a funzionare male(sai com'è costano una barca di soldi mica li possono sostituire spesso!!)

    insomma anche se le tecnologie attuali permettono di costruire centrali nucleari sicure tra virgolette ;)
    poi nel nostro bel paese (che è poco serio per antonomasia..vedete il casino che stanno facendo con gli immigrati rumeni :( ..mi sa che sono di nuovo OT scusate) potrebbe succedere di tutto anche di ritrovarsi le scorie radiattive nell'insalata :wacko:

    saluti


  20. #20
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (MetS-Energie @ 9/11/2007, 03:50)
    .....
    AHI AHI AHI signor pinetree ma che dice mai?
    La meta' delle centrali termoelettriche italiane va a olio combustibile, altre a gasolio ed un 30% circa a gas metano.
    ......

    Sorry -_- , non lo sapevo, i lavori che ho fatti in italia, 6 impianti Edison cogenerazione a metano, e i vari impianti Enel (solo progetti parziali) potevano andare misto, ma non mi ricordo di avere mai assistito alla conduzione a gasolio, pero questo chiaramente non vuole dire niente, saranno neanche 1% delle centrali in italia.


  21. #21
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    CITAZIONE (MetS-Energie @ 9/11/2007, 12:31)
    Quali tariffe ai privati? Le tariffe alle quali viene pagata l'energia elettrica che pochi scaricano nella rete affinche' quei pochi guadagnino di piu' alla faccia di quei molti che oltre a veder aumentato il costo del KWH per effetto dell'aumento del barile devono anche sopportare l'incentivo di tasca loro?
    Ma la democrazia non e' questa. Quando le vacche sono magre, devono essere magre per tutti altrimenti succede che come al solito saranno solo i ricchi a compiacersi di poter investire le altissime cifre che devi sborsare per acquistare i pannelli fv che già costabo tanto ma che aumenteranno proporzionalmente perche' i pannelli li costruiscono usando l'EE prodotta col petrolio.

    Vediamo di capirci meglio.
    Se non interpreto male tu insisti a criticare la formula del conto energia. Dare incentivi a pochi facendolo pagare a tanti.
    Se la soluzione per le FER fosse questa potrei anche tendere a darti ragione, ma non è così.
    Il conto energia è una formula, assolutamente e rigidamente limitata, per creare una domanda di mercato in grado di rendere conveniente la ricerca e sviluppo e gettare le basi per una reale diminuzione di costi.
    Questa affermazione scatenerà il sarcasmo pessimistico della claque antiFV, ne sono conscio, ma di nuovo vale il richiamo alla realtà dei fatti: il conto energia è GIA' operativo, se sarà uno sforzo inutile lo vedremo a tempo debito ed allora tutti accetteranno i sarcasmi avversi. Per ora l'unica scelta è stare a guardare. In silenzio. :P

    Quando si parla di aumentare la tariffa energetica invece ci si riferisce alla reale tariffa di base a cui il gestore di rete fa riferimento per pagare l'energia prodotta dagli insediamenti FER. Non è affatto una cosa irrealizzabile, basta caricare di tassazione accuratamente calcolata la produzione da fossile, ad es. per ripagare i costi della produzione da CO2 o per ripagare i costi indiretti (sanitari, ambientali, ecc.) che le produzioni attuali di potenza generano, nucleare incluso.
    Perchè si sviluppi davvero un'idea di produzione a distanza, come quella nel deserto ipotizzata dal Sole24ore, o diffusa sul territorio serve soltanto che io che decido di investire industrialmente in produzione da FER abbia la ragionevole certezza di offrire un prodotto remunerativo con possibilità di competizione.
    Questo non è protezionismo o dirigismo. Il liberismo assoluto in campo di produzione energetica è drammaticamente pericoloso per la comunità. Finchè i prezzi delle materie prime sono bassi avremo un'energia a basso costo certo, ma a prezzo di enormi guadagni concentrati nelle mani di pochissimi (quello che avviene ora). Nel momento in cui si concretizzi una situazione di crisi grave però questo sistema crolla come un castello di carte, o pensi che Tirreno Power, Eni, o chi altro si faranno carico di giganteschi e affannosi investimenti per surrogare la produzione? Ovviamente no! Ovviamente adotteranno tutte le strategie per proteggere gli investimenti già fatti e al diavolo le necessità della comunità! La soluzione sarà una drastica "decrescita" forzata, aumenti abnormi e stagnazione o recessione.
    La scelta di accettare responsabilmente, da parte di tutti noi, il REALE costo attuale di produzione da FER è una scelta di responsabilità che alla fine potrebbe rivelarsi anche producente sotto molti punti di vista. Ovviamente nulla è più efficace nel far scendere i prezzi della richiesta di mercato e la scelta, che continuo a vedere generalizzata, di dire "le FER per ora costano troppo. Continuiamo a usare il resto e aspettiamo le nuove tecnologie" a me pare molto azzardata, sopratutto per paesi come il nostro enormemente (quasi il 90%) dipendenti da importazioni energetiche.

    Boh, mi auguro di sbagliare, ma sto ottimismo basato solo sulle battute su sole e vento non mi convince affatto. <_<

  22. #22
    viky69
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    A parte l'uso energetico il petrolio (i suoi derivati) servono anche a realizzare tante cosucce di cui facciamo uso quotidianamente e della cui origine oramai non ci rendiamo nemmeno più conto.
    Dai tasti del pc al paraurti della nostra automobile alle sacche biomedicali passando per le posate dei pic nic per finire all'isolamento dei cavi elettrici.
    Mi riferisco a gomma e plastica.
    I prezzi alla produzione (dal monomero al polimero al manufatto finale) stano aumentando vertiginosamente e anche quì a volte in modo ingiustificato.
    La questione petrolifera non è quindi solamente una questione energetica (anche se lo è principalmente).
    Pensare di fare energia con altro (FER, nucleare, e tutto il resto) è un obbligo..non un optional...a meno di non pensare che le prossime generazioni dovranno cambiare drasticamente modo di vivere (e non è detto che questo modo di vivere attuale sia il migliore ben inteso :B): ).
    saluti

  23. #23
    snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
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    Scusate l'OT, ma il nostro modo di vivere secondo me va rivisto molto rapidamente, hanno brevettato anche il MAGENTA, il colore, c'è qualcosa che non funziona bene. Se brevettano l'aria siamo finiti.

  24. #24
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    CITAZIONE (snapdozier @ 15/11/2007, 11:08)
    Scusate l'OT, ma il nostro modo di vivere secondo me va rivisto molto rapidamente, hanno brevettato anche il MAGENTA, il colore, c'è qualcosa che non funziona bene. Se brevettano l'aria siamo finiti.

    Su questo sono in completo accordo. Abbiamo un sistema economico-sociale che tende a proteggere la posizione del più forte a svantaggio del debole.
    Come spesso succede però la diagnosi è facile. E' mettersi d'accordo sulla terapia che crea dolori. :D

  25. #25
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    Predefinito ora siamo a 85.E' arrivato a 130 e poi a 40!

    ci sarnno ancora sali e scendi cosi' vistosi?
    Chi ha investito ora a che punto è?


 

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