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  1. #1
    snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
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    Predefinito Il programma energetico dei partiti nazionali

    da pag. 15 di Repubblica di oggi:
    Il programma del PDL per il settore energetico:
    Nucleare, carbone, idroelettrico spinto (rimettiamo in funzione il Vajont?)
    Vietare l'Eolico in tutto il territorio nazionale.
    Speriamo che sia il loro suicidio.



  2. #2
    Seguace
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    Forio d'Ischia
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    Io voto a Prodi così ci mette le tasse pure sui faidatè

  3. #3
    EGO73
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    QUOTE (snapdozier @ 28/2/2008, 08:25)
    [MODERAZIONE: Non si cita un messaggio per intero. nll]

    Il fatto stesso di avere per lo meno citato il problema energetico come priorita' per il Paese e' un grande passo avanti.
    Se anche il PD portera' il suo contributo (che sia realistico!!!) allora tutta la nazione ne sara' grata....

    Aspettiamo.....

    Ultima modifica di nll; 29-04-2008 a 09:38

  4. #4
    snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
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    CITAZIONE (EGO73 @ 28/2/2008, 13:51)

    [MODERAZIONE: Non si cita un messaggio per intero. nll]


    Ragazzi siamo seri, per favore.
    Il nanetto pelato si è bevuto tutte le genialate di battaglia e le ha fatte sue.
    Non si tratta di destra o sinistra o centro si tratta di affondare nella melma.
    Qua, se vanno al potere questi, ci troviamo veramente alla canna del gas, e anche senza gas.
    Ma si può????????

    Ultima modifica di nll; 29-04-2008 a 09:39

  5. #5
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    Una cosa sono le dichiarazioni elettorlli, una cosa la realtà. I problemi del ritorno al nuke senza se e senza ma li conosce pure il Berlusca (o chi nel suo staff capisce qualcosa di più del minimo sindacale).
    Berlusconi si limita a cercare di convincere quegli italiani (tanti) convinti che parlare di energia sia solo un passatempo da ecoassatanati e che alla fine basterà scavare qualche pozzo o fare una centrale che bruci qualcosa (e chissenefrega cosa) e il campionato possa continuare tranquillo!
    Visti i sondaggi c'è da consolarsi vedendo che perlomeno i temi energetici stanno entrando anche fra i temi di campagna elettorale. E' già un passo avanti.
    Se sarà il PDL a prendere la maggioranza si andrà avanti con gas/carbone al 90% e a dibattere sul resto parlando di nucleare, eolico, solare. Se sarà il PD si andrà avanti con gas/carbone al 90% parlando di eolico, solare, nucleare per il resto. Tutto rigorosamente nell'ordine.
    Se vinceranno altri si andrà avanti con gas/carbone al 90% parlando di risparmio, eolico, solare e idee fantasiose per il resto.

    E' sul futuro che possiamo indicare le direzioni da prendere. Il presente è già deciso in gran parte! Chiunque vinca. ;)
    Io sono già contento che perlomeno ora si leggano programmi chiari e senza tanti virtuosismi verbali per accontentare tutti. Anche quello è stato un modo per intortare la gente in fondo! <_<

  6. #6
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    La questione energetica entrerà nelle campagne solo quando entra negli interessi della gente!
    Si sta sviluppando una piccola consapevolezza tra la gente ed ecco che iniziano a parlarne!
    La questione è che come ha detto BrightingEyes è che tutti i partiti sono capaci di fare promesse. Sui fatti staremo a vedere...

    La cosa vera è che berlusconi si è tirato una mazzata sui piedi perchè di questi tempi vanno di moda le energie rinnovabili, la gente sa poco su di esse ma hanno un bel suono e avrebbe potuto approfittarne anche lui per racimolare voti...lo sport preferito di questo periodo...
    penso che sia abbastanza nauseante questa battaglia a chi la spara più grande per raccogliere i voti dei non imformati!

  7. #7
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    CITAZIONE
    Se sarà il PDL a prendere la maggioranza si andrà avanti con gas/carbone al 90% e a dibattere sul resto parlando di nucleare, eolico, solare. Se sarà il PD si andrà avanti con gas/carbone al 90% parlando di eolico, solare, nucleare per il resto. Tutto rigorosamente nell'ordine.
    Se vinceranno altri si andrà avanti con gas/carbone al 90% parlando di risparmio, eolico, solare e idee fantasiose per il resto.

    Questa la incornicio.
    E' la perfetta sintesi di quello che succederà.
    Però non abbandono la speranza che le cose possano migliorare, tutto sommato si comincia a capire che a chiacchiere non si va molto lontano.

    Ciao
    Tersite

  8. #8
    scu
    scu non è in linea
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    CITAZIONE (andreitto @ 28/2/2008, 19:59)
    La cosa vera è che berlusconi si è tirato una mazzata sui piedi perchè di questi tempi vanno di moda le energie rinnovabili, la gente sa poco su di esse ma hanno un bel suono e avrebbe potuto approfittarne anche lui per racimolare voti...lo sport preferito di questo periodo...
    penso che sia abbastanza nauseante questa battaglia a chi la spara più grande per raccogliere i voti dei non imformati!

    Non vorrei che invece vuole incalzare sull'energia a basso costo da nucelare visti i rialzi del petrolio, dopotutto parlare di nucelare può fare bene, c'è comunque una grande fetta che da anni lo sogna invidiosa delle bollette basse di altri paesi...

    Però tagliare fuori le rinnovabili è una zappa che se non cade sui piedi, va poco vicino, la moda c'è e si sente

  9. #9
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    Scusa be ma di quello che hai detto non ho capito il senso.
    Parli dell'importanza dell'energia del futuro dando per scontato il presente.
    E' proprio di quello che si parla, e parla berlusconi, negando l'eolico, a meno che come al solito arrivi la smentita!!!

  10. #10
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    CITAZIONE (autostop @ 29/2/2008, 09:33)
    E' proprio di quello che si parla, e parla berlusconi, negando l'eolico, a meno che come al solito arrivi la smentita!!!

    In realtà l'eolico, che in Italia vive un boom, si sta creando molti nemici, non solo ad Arcore! Non mi pare che Di Pietro si sia tirato indietro nell'affossarlo quando qualcuno glielo ha "sventolato" troppo vicino a casa! <_<
    La verità è che in Italia non può che essere fonte limitata. Crescerà ancora, ovvio, e c'è molto spazio per il minieolico, ma incontrerà sempre più resistenza!

    Il discorso sul presente, o meglio sull'immediato futuro te lo posso anche sottoscrivere. Gas e carbone sono e resteranno la colonna portante della produzione elettrica. Chiunque governi.
    Il problema con le alternative è che troppi si fanno abbagliare dalle tecnologie e scordano i numeri. Uno sviluppo tumultuoso con tassi di crescita del 50% annuo del solare porterebbe a coprire l'1% dei consumi fra qualche anno!
    Questo però non è un motivo per non scegliere la direzione preferita. Io non sono affatto contrario a un nucleare innovativo e ben fatto, ma sono anche conscio che solo una massiccia campagna di incentivazione delle FER potrà in futuro garantire una dignitosa indipendenza energetica all'Italia e sopratutto ridurre la necessità di carbone (che a me piace pure meno del nucleare attuale, avendolo testato dal vivo!).
    Quindi osservo con attenzione i programmi e le idee dei candidati e oriento le mie scelte di conseguenza. :)

  11. #11
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    Mi sembra di aver sentito dire che il Pdl vuol tornare al nucleare. E questo mi sembra già un bel passo avanti rispetto ad ora. Sono comunque sicuro che, anche se vincessero le elezioni, gli ecopasdaran, in spregio alle regole democratiche, cercherebbero in tutti i modi di impergli di attuare il programma.

    Saluti.

    Federico

  12. #12
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    CITAZIONE (Fede1975 @ 1/3/2008, 17:27)

    [MODERAZIONE: Non si cita un messaggio per intero. nll]


    Ci puoi giurare.

    Ultima modifica di nll; 29-04-2008 a 09:41

  13. #13
    Seguace
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    Caro snap
    CITAZIONE
    Ci puoi giurare.

    Quindi, ammesso che il PdL raggiunga la maggioranza di consensi per il suo programma, la minoranza è pronta ad ogni azione legale od illegale che blocchi le intenzioni espresse con il voto?

    Strano modo di intendere la democrazia.
    Vedremo.

    Ciao
    Tersite

  14. #14
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    Purtroppo l'ambientalismo in Italia è in mano a certi personaggi un tempo compromessi con ideologie totalitarie finite ormai da tempo nella pattumiera della storia e che oggi si sono riciclati mettendosi a cavalcare battaglie demagogiche contro ogni forma di progresso e facendo leva sulle paure della gente e portando l'Italia alla canna del gas. Ora che finalmente gli italiani si stanno accorgendo a che punto siamo arrivati, loro per restare a galla e mantenersi il loro orticino privato, rispolverano i loro soliti metodi antidemocratici (dimostrando l'ideologia da cui provengono) per impedire con la violenza le scelte della maggioranza, anteponendo i loro interessi di bottega al bene comune.
    Vadano a spiegare agli italiani perché l'energia elettrica costa un terzo in più rispetto alla media europea.
    Vadano a spiegare agli italiani perché perché bisogna ricorrere all'italico stellone per sperare che non ci sia un inverno freddo che ci costringa a spegnere il riscaldamento.
    Vadano a spiegare agli italiani perché abbiamo una rete viaria e ferroviaria degna di un paese del terzo mondo quando prima era il vanto dell'europa.
    Vadano a spiegare agli italiani perché, invece di sbraitare tanto sui salari bassi, perchè le aziende italiane non sono competitive a causa degli alti costi energetici ed dell'inefficienza dei trasporti e questo costringa a lesinare sugli stipendi.
    Lo vadano a spiegare a chi tira la cinghia per arrivare a fine mese, loro che se ne stanno abbarbicati su qualche comoda poltrona, conquistata grazie alle loro battaglie demagogiche.
    O vadano finalmente a casa, che già troppo male hanno fatto al vero ambientalismo ed al Paese e permettano finalmente all'Italia di tornare a poter sperare in un futuro migliore.

    Saluti.

    Federico

  15. #15
    snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
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    CITAZIONE (Fede1975 @ 2/3/2008, 03:00)

    [MODERAZIONE: Non si cita un messaggio per intero. nll]


    Caro fede, mi sembri uno delle brigate rosse con i complotti plutodemocapimassoecc.
    Studia un po' meglio il problema prima di fare i tuoi proclami, quello che hai scritto non è corretto.
    Onestamente lo definirei delirante.

    Per Tersite,
    è una concezione di partecipazione e non di delega. Io, se sono convinto di un'idea cerco di difenderla strenuamente, soprattutto se il non farlo è premessa di disastri per tutti.
    L'idea che una cosa sia giusta per il fatto di essere approvata dalla maggioranza ha portato al nazismo, al fascismo, al socialismo reale e alla democrazia Bushista, e io non sono d'accordo con nessuna delle 4 soluzioni e credo che i risultati siano davanti agli occhi di tutti.

    Ultima modifica di nll; 29-04-2008 a 09:41

  16. #16
    Pietra Miliare
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    Si, si, certo, parlavo solo della produzione di energia elettrica. L'efficienza è fondamentale, il sistema di incentivazione attuale è comunque sostanzioso, speriamo venga mantenuto e casomai migliorato, semplificato. Anche per il solare termico la strada è quella giusta. Per le lampadine a incandescenza è già previsto il divieto al commercio, mi pare fra un paio d'anni.

  17. #17
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    L'efficenza è fondamentale ma mi pare che si dia per scontata quando non lo è.Magari si parla di risparmio, ma la gente pensa invece alla rinuncia, che è un'altra cosa!

  18. #18
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    CITAZIONE (Lolio @ 4/3/2008, 09:21)
    L'altra fonte rinnovabile che può dare un aiuto sostanzioso sono le biomasse, ma qui l'impatto (anche se molto inferiore ai fossili) c'è, dalla coltivazione alla combustione. Non credo invece al contributo del fv, per motivi di costi ancora folli.

    Sia biomasse che eolico avranno una crescita ottima per i prossimi 10 anni, fino a raggiungere una quota stimata del 2% - 3% ciascuno nel 2015. E li si fermeranno più o meno! Non si tratta di cattiva volontà, è semplice constatazione fisica. Sono fonti limitate da limiti territoriali e fisici. Fonti importantissime e fondamentali, ma solo parte della risposta.
    Il solare NON soffre di limiti fisici o territoriali. In via teorica sarebbe possibile coprire la domanda con la sola produzione da FV e solare termico occupando meno del 2% della superficie nazionale, in gran parte utilizzando aree inutilizzabili per altri scopi. Il problema dei costi è reale, ma è un discorso che va fatto su orizzonti di decine d'anni. Serve l'incentivazione ora proprio per creare le condizioni di abbassamento dei costi che NON potranno mai avvenire se il solare resta legato a un discorso industriale. E' dimostrato che solo l'utilizzo di impianti piccolo-medi in mano a privati e piccolissime imprese può avere un senso economico (a condizione di un costo all'installazione di circa un quinto dell'attuale!). Nessuna grande impresa avrà mai interesse a produrre da solare in Italia mettendo su giganteschi impianti. E' la microproduzione diffusa la vera prospettiva del solare!
    Quindi la soluzione è semplice. O si rinuncia all'apporto solare (e dire "per ora costo troppo più avanti vedremo" alla fine significa questo) e si accetta per forza di cose l'unica alternativa (gas/carbone e nucleare per iniziare poi col tempo sempre meno gas e più carbone/nucleare!) o si incentiva per attirare l'interesse dei "piccoli". Le potenzialità per il calo dei costi ci sono già oggi, basta creare il mercato!
    Se la produzione da solare raggiungesse in Italia anche solo il 10% nel 2025 (come è perfettamente plausibile) avremmo raggiunto lo stesso identico risultato del nucleare. A costi tutti da valutare. La successiva evoluzione sarebbe naturale. Una fonte adottabile per autoconsumo e per produzione minimamente remunerata a investimenti minimi (cosa che solo il solare FV e il minieolico possono raggiungere) avrebbe una diffusione automatica. La produzione centralizzata resisterebbe, ma sempre meno gente sarà disposta a tollerare la centrale dietro casa. Il carburante non diminuirà, qualsiasi esso sia. I costi saranno in salita continua.
    Il vero, unico, problema delle FER è renderle interessanti come investimento produttivo. Lo si è fatto per eolico e biomasse (che SONO incentivate, tramite i certificati verdi che le aziende pagano in pratica!) lo si deve fare per tutto il reato, accettandone l'aggravio economico (compensabile tramite efficienza e risparmio!). O non lamentarsi del ritorno del nuke poi! <_<

  19. #19
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    perl'illuminazione si ottengono risparmi dell'80%, per le case fino al 90%, con i mezzi pubblici si arriva a risparmi dell'80%, restano i problema di come diminuire i consumi industriali di cui non conosco niente.
    Ma andando di questo passo, ipotizzando un'efficenza su tutti i processi dell'80%, (che non è fantascenza) si diminuirebbero i consumi al 20% dell'attuale.
    In piu' facendo facendo fiducia verso il progresso se si finanziasse per bene le cose si puo' arrivare al 90%
    Considerando che già adesso le fonti rinnovabili coprono una buona fetta dell'energia (10%) a quanto ho capito, il gioco sarebbe fatto!

    a costi decisamente inferiori!

  20. #20
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (BrightingEyes @ 4/3/2008, 11:14)
    Sia biomasse che eolico avranno una crescita ottima per i prossimi 10 anni, fino a raggiungere una quota stimata del 2% - 3% ciascuno nel 2015. E li si fermeranno più o meno! Non si tratta di cattiva volontà, è semplice constatazione fisica. Sono fonti limitate da limiti territoriali e fisici.

    Se analizziamo i dati della produzione eolica 2007 scopriamo che abbiamo ottenuto circa l'1,4% della produzione lorda dello stesso anno. Il tasso di crescita è stato del 30%, con alcune regioni con forti potenziali praticamente ferme (ad esempio la Calabria, ma ostacoli enormi ci sono anche in Sicilia e in altre regioni). Mi dicono che l'unica regione in cui si riesce a installare in tempi ragionevoli sia la Campania. Con la semplificazione delle norme concessorie e il limite ai veti la potenzialità non si ferma certo al 2-3%.
    Non chiedo affatto maggiori incentivi, quelli che ci sono sono già più che remunerativi, solo che è molto difficile realizzare gli impianti. Tanto è vero che c'è fortissima richiesta di acquisto per impianti già autorizzati o già realizzati e che il principale produttore mondiale di turbine non fa neppure preventivi per forniture di impianti ancora da autorizzare. Anche se il sito è idoneo la possibilità che venga autorizzato rimane troppo bassa. Che l'eolico sia finanziariamente interessante lo conferma anche il fatto che ci stanno investendo industriali di varia provenienza, da petrolieri come i Moratti al gruppo Falk tanto per fare degli esempi.
    Analogo discorso si può fare per le biomasse, le potenzialità sono molto più elevate del 2-3%.
    Un analogo apporto sarebbe insostenibile finanziariamente da ottenere con il fv. Bada che non sono affatto contrario al conto energia, ma teniamo conto che si tratta già della fonte più incentivata in assoluto. Se fra un po' di anni i costi di installazione non saranno calati vistosamente il conto energia dovrà essere rivisto o ci ritroveremo a pagare bollette insostenibili. Stiamo a vedere cosa ci dirà il futuro ma al momento, dal mio punto di vista, dico che è preferibile spendere un euro di incentivo per ottenere 8 kWh eolici che 2 kWh fotovoltaici. Il denaro è sempre stato una risorsa limitata, spendiamolo per ottenere i maggiori benefici.
    Per il resto so bene che occorre anche metano e/o carbone e magari nucleare, dobbiamo pensare ad un adeguato mix di fonti. Ricordiamoci anche che fv ed eolico sono fonti non sempre disponibili e in questo diverse sia dalle tradizionali fonti fossili che dalle biomasse.

  21. #21
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    CITAZIONE (autostop @ 4/3/2008, 12:29)
    Ma andando di questo passo, ipotizzando un'efficenza su tutti i processi dell'80%, (che non è fantascenza)

    E' ben oltre la fantascienza, fidati. ;)
    A parte situazioni di crisi reale o penuria sarà già un ottimo risultato non aumentare ulteriormente i consumi. Ipotizzando un enorme successo delle politiche che citi si potrebbe sognare una riduzione di qualche punto percentuale. Il resto è illusione per placare le coscienze.


    CITAZIONE
    dico che è preferibile spendere un euro di incentivo per ottenere 8 kWh eolici che 2 kWh fotovoltaici. Il denaro è sempre stato una risorsa limitata, spendiamolo per ottenere i maggiori benefici.

    Su queste basi saremmo d'accordo tutti. Il problema non è nella crescita attuale o nella economicità delle fonti. So benissimo che l'eolico è già ora competitivo, ma GIA' ORA un partito ha nel proprio programma di bloccare ulteriori espansioni dell'eolico. Sarà pure una sciocchezza, ma è sintomo di un disagio montante in certa parte dell'opinione pubblica (sono sicuro che se lo dicono si saran fatti i loro bravi sondaggi... tranquilli!) verso le pale eoliche.
    I dati li ho presi da qui (http://www.aspoitalia.it/images/stories/sa...PEN-ASPO-It.pdf), quindi con un ipotesi certo non "conservatrice". Si ipotizza un aumento di 5 volte l'attuale installato per l'eolico e 4 volte per la biomassa per produzione elettrica da qui al 2015. Ottimo sicuramente, ma i problemi verranno dopo. Forse il kite-gen se si dimostrerà valido ed efficace potrebbe cambiare la situazione, ma a parte quello sia biomassa che eolico raggiungeranno il picco di installazione. E non aumenteranno ulteriormente!

    Il discorso di incentivazione va compreso bene! Una cosa è l'incentivazione straordinaria (il CE) che ha uno scopo, una mole e una durata precise. E' più che evidente che se, al finire del CE non ci fossero stati risultati, questo sarebbe stato un fallimento e sarebbe inutile ampliarlo! Sono d'accordissimo!
    Una cosa è l'incentivazione competitiva fatta per scelta. Che è poi quella che si fa coi certificati verdi, senza i quali l'eolico forse non sarebbe così competitivo o sbaglio?
    Questa va mantenuta per sempre se necessario e lo sarà! E va applicata ad ogni forma di FER. E' semplicemente la presa d'atto che noi cittadini siamo disposti a spendere qualcosa per avere condizioni di vita più salubri. Semmai andrà modificata scaricando il costo che ora grava esclusivamente sulle aziende e portandolo sul privato. Lo so che sono molto "montezemoliano", ma concordo con lui che è ora di dire cose anche impopolari, se necessarie. :P
    Se la bolletta diventerà "insostenibile" sarà solo un ottimo e gratuito modo di diffondere una vera e sana cultura del risparmio e dell'efficienza. Le auto americane sono immondi cassoni invendibili al di fuori degli states solo per l'assurda scelta americana di tenere i costi del carburante bassissimi!
    L'energia è il sangue di una nazione, se costa un botto (e all'Italia costa un botto!) la paghi un botto! Punto! Basta con le "fasce protette" e la demagogia della difesa di "deboli" che spendono 500€/anno di bolletta elettrica e magari 5.000€/anno per mantenersi due auto e la vespetta per quando fa caldo! La popolazione italiana ha fatto in passato scelte che hanno provocato in misura non secondaria, grossi differenziali di costo del kWh prodotto rispetto ai nostri vicini. La popolazione italiana dovrebbe farsi carico responsabile delle scelte fatte!
    Non è un peana per il ritorno al nuke. Ho già detto che cosa fatta capo ha, ma è assurdo che in Italia si penalizzino le aziende (che devono confrontare i loro costi con quelli dei vicini!) con un costo energetico più elevato per evitare che i "poveri" (cioè praticamente tutti in Italia) paghino per quello che costa realmente l'energia!
    Io credo ad un'ipotesi di sviluppo capillare di produzione diffusa. Questa proverrà primaditutto dalle scelte di copertura dell'autoconsumo e questo sarà tanto più vantaggioso quanto più costosa è la bolletta ovviamente. E le uniche corpose prospettive tecnologiche per l'autoconsumo passano dal microeolico, ma sopratutto dal FV!!
    E' una scommessa, ma una scommessa che vale la pena di essere giocata visto il bonus che garantirebbe all'Italia un vantaggio competitivo reale fra 30 anni (che in economia sono un tempo da prendere in considerazione seria). Più produzione solare teorica di noi la ha la Spagna, ed infatti lì hanno capito la cosa e stanno spingendo molto più di noi il settore! Ed addirittura hanno aziende del settore FV in enorme sviluppo. Vogliamo ritrovarci anche qui a chiederci fra 20 anni perchè siamo come al solito in ritardo ormai incolmabile? <_<

    CITAZIONE
    Ricordiamoci anche che fv ed eolico sono fonti non sempre disponibili e in questo diverse sia dalle tradizionali fonti fossili che dalle biomasse.

    Vero, ma proprio il problema della produzione alternante è l'esempio di dove si deve investire per orientare le scelte future. E lo può fare solo lo stato. Se il mercato resta esclusivamente deciso dalle grandi compagnie ci faranno digerire sempre e solo gas/carbone/nucleare a basso costo. Con un pò di contorno di eolico e solare tanto per far vedere che sono "sensibili" al problema! :unsure:

  22. #22
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    CITAZIONE (autostop @ 4/3/2008, 12:29)

    [MODERAZIONE: Non si cita un messaggio per intero. nll]


    Purtroppo questi dati non sono esatti.
    Allo stato attuale è già tanto se si può arrivare ad un risparmio del 30%.
    Il problema sono i costi da sostenere per sostituire lampade, motori e quant'altro.
    Siccome non è possibile fare tutto e subito, questo passaggio avverrà gradualmente e sarà grasso che cola, se con i risparmi conseguiti si riuscirà a bilanciare la normale tendenza all'aumento dei consumi.


    CITAZIONE (BrightingEyes @ 4/3/2008, 11:14)
    Il solare NON soffre di limiti fisici o territoriali. In via teorica sarebbe possibile coprire la domanda con la sola produzione da FV e solare termico occupando meno del 2% della superficie nazionale, in gran parte utilizzando aree inutilizzabili per altri scopi.


    Io non sono così ottimista. Tempo fa, facendo due conti a spanne, mi è venuta una superficie circa 10 volte maggiore.

    Saluti.

    Federico
    Ultima modifica di nll; 29-04-2008 a 09:43

  23. #23
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    Faccio presente che questa discussione è stata aperta su una notizia la cui fonte è pressappoco "me l'ha detto mio cuggino", al solo scopo, a mio avviso, di fare una campagna denigratoria verso una formazione politica in vista delle elezioni.
    A me importa poco della politica, anzi più che della politica, mi importa poco dei partiti. Siccome non ho fiducia in nessuno, alla fine voto non per chi ritengo abbia le mie stesse idee o in cui abbia fiducia, ma in chi reputo il male minore per l'Italia. Quindi non impiego tempo di solito a leggere i programmi elettorali; guardo più volentieri i dibattiti in tv. Però stavolta, vista la discussione sull'argomento mi sono levato lo sfizio di andare a rendermi conto di persona se ciò che è il tema di questa discussione, fosse vero o meno.
    Sono andato su google, ho digitato "programma elettorale pdl" e guardate cosa è venuto fuori:

    http://www.ilpopolodellaliberta.it/PROGRAMMA_PDL_2008.pdf

    Leggete a pagina 4.

    Poi magari almeno si potrà discutere avendo delle basi di partenza vere e non discorsi messi in giro ad arte per puri motivi politici.

    Saluti.

    Federico

    P.S. Ho modificato il link, il precedente era sbagliato.

    Edited by Fede1975 - 7/3/2008, 01:18

  24. #24
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    Caro fede
    Letto il punto 4.
    Qualcuno mi dice dove sta scritto che l'eolico deve essere messo all'indice?

    Tersite

  25. #25
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    CITAZIONE (Fede1975 @ 4/3/2008, 19:05)
    Io non sono così ottimista. Tempo fa, facendo due conti a spanne, mi è venuta una superficie circa 10 volte maggiore.

    Io in generale i conti preferisco non farli a spanne, anzi li lascio fare a chi sa come farli! :D

    I dati li avevo presi da qui : (http://www.aspoitalia.it/images/stories/co...oiantejul06.pdf)

    Riassumendo :
    · Potenziale energetico accessibile
    Per capire che cosa significa l’estensione delle aree marginali in termini di energia rinnovabile, facciamo un esercizio ipotetico sull’impiego del fotovoltaico, trascurando per semplicità la presenza dei vincoli tecnici ed economici. Con qualche piccolo calcolo di trasformazione applicato ai dati della densità di energia otteniamo che per produrre 1 TWh di elettricità è necessario impegnare 11 km2 di terreno al Sud e 13 km2 al Centro. Per semplicità assumiamo il valore medio di 12 km2 per 1 TWh. Pertanto, se volessimo usare solo le aree marginali situate al Sud e sulle Isole, potremmo ottenere circa 1670 TWh all’anno. Il fabbisogno elettrico odierno è di circa 310 TWh, per cui basterebbero 3720 km2 (cioè il 19% dei terreni marginali, o l’1.2% del territorio nazionale) per produrre l’intero fabbisogno elettrico nazionale.

    Come vedi ero pure molto, molto pessimistico. :P
    E ovviamente si parla di rendimenti attuali. Il discorso che occorre fare è sui rendimenti futuri (reali, non quelli della NASA per i pannelli spaziali pagabili in diamanti credo! : http://www.aspoitalia.it/images/stories/co...aicocoiante.pdf). :D
    Altra cosa da considerare: pensare di coprire l'intero fabbisogno con FV è assurdo. Se si arrivasse ad un 20% sarebbe una cosa eccezionale (sopratutto per salute, economia e riduzione CO2 :shifty: ).

    CITAZIONE (Fede1975 @ 4/3/2008, 19:05)
    Allo stato attuale è già tanto se si può arrivare ad un risparmio del 30%.

    Qui ti vedo decisamente ottimista invece! Me lo auguro di cuore, ma io la vedo duretta anche solo arrivare al 15% senza norme draconiane o aumenti sensibili di tariffa!

    CITAZIONE (tersite3 @ 4/3/2008, 21:48)
    Qualcuno mi dice dove sta scritto che l'eolico deve essere messo all'indice?

    In realtà ne ha parlato Repubblica, attribuendo l'uscita a Berlusconi. Comunque ci sono diverse associazioni ambientaliste che non vedono affatto di buon occhio l'eolico "a tappeto", e Berlusconi ha antenne efficienti (in trasmissione, come in ricezione). Non la vedo un'ipotesi così assurda.


 
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