CITAZIONE (tersite3 @ 10/4/2008, 18:14)
Il sistema è molto complicato, agire su un solo fattore probabilmente è inutile. Molto spesso profezie catastrofiche si sono rivelate delle bufale, per fortuna (e si sono vendute vagonate di libri).
In ogni caso, se dovessimo smettere di bruciare fossile (dovremo farlo comunque fra un centinaio d'anni) come si pensa di sostentare un popolazione di 7 miliardi di persone?
Senza energia per attività agricole, salvo il vecchio caro bue.
A pensarci bene non ci sono molte possibilità
Certo che ci sono le possibilità! Però costano! E' tutto qua il problema. Con la scusa del costo si cerca, per me incomprensibilmente se non per motivi ideologici, di garantire a poche grandi aziende di continuare a fare guadagni stratosferici alle nostre spalle.
Che sia vero o no il GW... ma santa polenta... ma perchè mai dobbiamo allegramente infilare la testa nel cappio del controllo energetico estero o comunque ristretto a poche persone? Perchè il costo del kWh "a bocca di centrale" è la metà di quello delle FER? Se così fosse sarebbe già una grossolana sciocchezza che lascerà a bocca aperta gli alunni delle elementari del 2100 che chiederanno alle maestre del futuro "ma perchè erano così stupidi??".
La cosa gravissima è che così NEMMENO E'! Noi paghiamo costi altissimi di tasse, salute, ambiente per permettere a Eni, Enel e compagnia di trarre enormi profitti! E a Russia e paesi arabi di prosperare! La scusa del costo è fasulla perchè l'unica FER in grado di avere un possibile sviluppo eplosivo, diffuso e coprire agevolmente la percentuale di consumo necessaria costa circa un decimo del gas e del petrolio e un tredicesimo del carbone alla società. Attenzione... alla società! Non all'Eni! (che una parte importante di quei costi li scarica sul "sistema paese")
Evabbè...
Se uno mi dice... si ma non c'è scelta! Ok, lo posso capire. Nel XX secolo in realtà non c'era scelta. Ora si! Le tecnologie esistono e funzionano e, per quanti sorrisini di divertita sufficienza la cosa possa far nascere nelle persone "concrete coi piedi per terra" (che sono poi sempre quelle che diventano protagoniste involontarie delle "ultime parole famose!"
) sono in grado di coprire abbondantemente l'energia (che non confondo con la potenza... sia chiaro ai battagliani!) che la nostra società richiede e richiederà!
Il discorso che le alternative coprono una quota marginale di produzione ORA non dimostra proprio nulla. Con questo metro di giudizio Giovanni Agnelli nel 1899 sarebbe stato un cretino a non fondare una scuderia di purosangue invece di una fabbrica di un affare che al tempo era sicuramente molto "marginale" rispetto al cavallo e che nessuno certo si sognava di rendere disponibile ad ogni famiglia!
Abbiamo (forse!
) qualche decina d'anni di tempo. Bene! Usiamoli per sviluppare al massimo le alternative serie e fattibili al fossile! A me la scelta di dire "ma va là che son tutte balle e c'abbiamo ancora miliardi di barili di petrolio da estrarre" non è che tranquillizzino totalmente eh!
Un centinaio d'anni è molto per me, Tersite e per tutti quelli che scrivono qui. Però è un periodo di programmazione di media durata per una nazione.
Proviamo a rispondere alla domanda... come si pensa di sostentare 7, ma 9 - 10 è più probabile, miliardi di persone alla fine dell'era fossile?
Chiederemo a Enel, Eni e colleghi? 
E noi stiamo qua a trastullarci battibeccando su Marte che si scalda o meno... 
C'è, lo so perfettamente, la magica ancora di salvezza del nucleare. Ma è un'ancora illusoria nelle dimensioni che gli si attribuiscono! Non perchè non sia possibile un suo sviluppo concreto futuro, ma perchè esso NON sarà disponibile nelle quantità immaginate dai fans, certo non dappertutto! Resterà sempre una quota, molto importante percentualmente che NON potrà essere coperta dal nucleare!! Se a quella quota non cominciamo a pensare ORA arriveremo come al solito in ritardo, dopo aver speso miliardi nelle multe per la CO2 (visto che Kyoto esiste, è stato sottoscritto e pensare ora di dire "ma l'è tutta na baggianata" e fare il gesto dell'ombrello al resto del mondo mi paiono cose che solo Battaglia e una ristretta cerchia di aficionados possono sognare!
) e dopo avere dilapidato una fortuna arricchendo pochissimi!
Se pure il GW fosse fenomeno naturale, la CO2 non contasse una fava e l'ottimismo fosse il sale della vita... Resterebbe il fatto che la paura e la spinta che questi discorsi creano nell'opinione pubblica è e resta un fattore di enorme vantaggio per le scelte che DOBBIAMO fare, per motivi che esulano dal clima e che sono molto, ma molto, più pericolosi per la sopravvivenza della civiltà attuale!
Che poi il topo e lo scarafaggio ci sopravvivano come specie è sicuro e assodato, ma anche poco consolatorio... 
CITAZIONE (tersite3 @ 10/4/2008, 23:52)
Quello che mi fa paura (per voi, perchè ho un'età che mi consente di non preoccuparmi troppo del futuro) è che si cincischia con energie da pochi punti percentuali, si favoleggiano ritorni alla semplicità francescana, senza avere il sentore che il problema non è procurarsi i 3000 KWh annuali per il soddisfacimento di nostre esigenze marginali, ma trovare l'energia per far girare l'economia, l'industria, l'agricoltura ecc...
L'energia per far girare economia ecc. la forniranno per i prossimi 50 anni GAS e CARBONE in Italia! Se lo scopo del discorso è quello di convincere della necessità del nucleare (scopo che io condivido con alcuni importanti "paletti" e senza ansia di alcun tipo!) è un autogol! A meno di immaginarsi una improbabilissima esplosione di cantieri nucleari sparsi per la penisola l'apporto del nuke resterà marginale quanto le FER per decenni. Tra lo sviluppo di una produzione da FER e una da nucleare le differenze per l'Italia restano minime. Il discorso semmai che non si deve "cincischiare", ma puntare decisi e diretti a sviluppare AMBEDUE le strade. Le FER, che sono già ora mature e in grado di fornire energia (e ripeto NON solo potenza!) anche se a costi di investimento maggiori e la nuova generazione di nucleare, fusione sopratutto e fissione di 4° gen, al torio ecc.
Non c'è affatto da preoccuparsi, c'è solo da capire che non è più tempo di mettersi "di traverso" alla soluzione che non ci piace sperando così di aiutare quella che ci piace! Sono strade parallele e sinergiche!