Nel mio caso, come ho detto anche altre volte, perché credo nelle energie rinnovabili (specialmente in alcune in particolare), per la copertura di una parte, sempre crescente nel tempo del fabbisogno nazionale di energia elettrica. Nel contempo, siccome sono uno a cui piace stare con i piedi per terra, non mi faccio illusioni che per i prossimi decenni le FER riusciranno a coprire il fabbisogno nazionale e quindi vedo con favore soluzioni come il nucleare a minor impatto ambientale e con minori costi di produzione dell'energia elettrica rispetto alle centrali termoelettriche attuali.
Saluti.
Federico
Il problema è che io (e credo anche gli altri pro-nuke) abbiamo capito benissimo che con il nucleare non si può coprire il fabbisogno (in altre discussioni ho spiegato anche i motivi tecnici, dicendo che una quota fattibile di nucleare si aggira intorno al 25- 30%); altri invece si ostinano a credere di poter coprire tutto il fabbisogno con le FER e se la cosa non viene realizzata è solo per colpa dei cattivoni di turno che pensano solo a gonfiarsi le tasche con i petrodollari.
Ti è sfuggito l'argomento della discussione, nonché proposito dell'autore della stessa "coprire il fabbisogno nazionale di energia elettrica con le FER".
Non ho criticato lo sviluppo delle FER (sul massimo possibile ci sarebbe comunque da discutere), ho criticato il proposito secondo me irrealizzabile di coprire il fabbisogno con le FER
Dopotutto mi pare che anche tu sia giunto alle medesime conclusioni.
Saluti.
Federico
P.S. Si stava parlando di FER, perché tirare in ballo il nucleare?


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