mah, mi sembra un po' strano sinceramente, il campo magentico decresce parecchio con l'aumentare della distanza, come si fa da un trasmettitore da 10W a ricavare anche solo 1W cioè un 10% per ricaricare? Se poi funziona percarità mi faccio un percorso ciclabile passando per gli internet point e uffici...
Ciao, primo mio intervento, sono solo un appassionato con modeste nozioni di fisica/elettronica e vi seguo da qualche tempo.
Mi è balzato all'occhio questo in quanto, se funzionante, potrebbe essere esteso ad accordarsi a numerose bande di frequenza, sempre presenti nell'etere ed in misura più importante.
RCA Airnergy Harvesting Battery Charger: ed il WiFi diventa energia elettrica
Nulla poi vieterebbe, a quel punto, di realizzare il dispositivo in dimensioni maggiori ed accordabile su diverse frequenze per convertire le onde radio presenti in energia elettrica fruibile, del resto la mia prima radio (galena) convertiva (rivelava) onde radio sempre presenti per pilotare una cuffia ad alta impedenza.
Bufala, uovo di colombo o cosa? che ne pensate?
ha bisogno di alcune ore per caricare a metà un cellulare, in una zona inondata di onde radio (wi-fi)
secondo te quanta energia potresti ricavarci?
ciao
Ciao, il mio intervento era solo per segnalare l'imminente immissione sul mercato di quello che sembra essere un dispositivo interessante, non per risolvere i problemi energetici mondiali; come ho scritto chiedo soltanto se, in pratica, si potrebbe utilizzare la stessa base tecnologica e pensare più in grande.
Del resto, anche se l'apparato di fornisce energia sufficiente a caricare a metà una batteria di cellulare in qualche ora, si promette comunque di sfruttare onde elettromagnetiche presenti e convertirle in energia disponibile.
Sono scettico sul fatto che possa fornire tanta energia sufficiente a fare quello per cui si propone, dovrebbe per questo erogare circa 100 mA a circa 4 V. per qualche ora, ma se cosi' fosse a te sembrano pochi? e se ne mettiamo un centinaio in serie/parallelo?
Secondo mè la verità è un'altra, cioè l'accrocchio ha al suo interno una bella batteria (Li-Po) in tampone la quale viene costantemente
mantenuta carica dal circuito interno che eroga qualche milliampère
in maniera continua, quando hai bisogno ci carichi si' in parte il cellulare poi aspetti qualche decina di giorni per poterlo riutilizzare.
Ciao
guarda, secondo me la tecnologia è estremamente interessante ma il problema rimane sempre il solito:
quali sono gli obiettivi che vuole raggiungere?
ciao
Meraviglioso ! Così riuscirò a ricaricare il cellulare a spese del wi-fi del mio vicino.
Scherzi a parte, se con i campi elettromagnetici che crea un wi-fi si riesce a caricare un cellulare significa che nell'aria c'è un mare di radiazioni pericolose.
Bisogna che mi procuri un rilevatore, anche perchè qui intorno hanno installato perecchi ripetitori per TV e telefonini. Qualcuno sa dove si trovano e quanto costano ?
Il problema non è "il mare di radiazioni pericolose del Wifi" che, rispetto ad altri "trasmettitori", può avere potenze decisamente inferiori (quindi anche meno energia ricavabile, nell'ottica di questo 3D)...
..semmai è la frequenza scelta per il WIfi.. che coincide con quella del Magnetron (da noi noto come "microonde")... e cioè quella adatta a scaldare bevande, minestre, verdure, carne...
Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.
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Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
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[13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!•
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È chiaramente un gadget provocatorio, ma in fondo quanti di noi passano la giornata in zone coperte da wi-fi? Si può caricare il telefono personale nelle ore lavorative, semplicemente lasciandolo sulla scrivania.
Non credo che le potenze in gioco siano tali e tanto concentrate da ricavarne qualcosa di significativo.
L'esempio del trasponder che ho fatto nella segnalazione in "Comunicazioni al Forum" era anche per fare notare che se ne può ricavare solo qualche scambio a bassissima potenza, troppo bassa per pensare a un accumulo efficiente.
[13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!•
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svolge appieno la funzione per cui è stato ideato: autopromuoversi e ricaricare un blackberry al 70% in poche ore, senza pretese di stupulare contratti col GSE..![]()