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  1. #26
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    snapdozier, chissá perché le ditte del fotovoltaico europee (almeno quelle quotate) hanno bilanci in perdita o pareggio (kerself conergy qcells ecc...) nonostante margini molto alti nel settore ed enormi incentivi....si imboscano tutto.
    L'iva é al 10%, quindi se invece di comperarmi attrezzi o macchinari vari mi compero un impianto fv di iva lo stato incassa la metá.

  2. #27
    nll
    nll non è in linea
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    Roby, tu lanci accuse generiche e non provate: valgono meno di zero.

    Quello che conta sono i fatti ed è un fatto che per accedere al conto energia occorrono dei requisiti, tutto il resto è propaganda di bassa lega.

    Se devono acquistare attrezzi o macchinari, non acquistano certamente pannelli FV perché pagano l'IVA alla metà!!!

    Per cortesia, l'ho scritto già prima, lascia che sia solo Battaglia a fare di queste battute, ché basta e avanza. Agli inizi si ride un po', ma alla lunga intristisce vedere che qualcuno pensa ancora di imbonire la gente con simili sciocchezze.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  3. #28
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    Comunque Battaglia parla di "truffa" del FV non tanto per il fatto che parte degli incentivi va all'estero e che il ritorno economico non è in attivo (cosa che potrebbe avere anche una qualche base concreta e su cui occorre normare e vigilare).
    Per Battaglia il FV proprio NON PUO' essere una fonte efficiente di produzione energetica.
    Il nocciolo del ragionamento resta sempre quello dell'energia irradiata dal sole sul mq e sui costi che raccogliere, accumulare e utilizzare quell'energia impone.
    Ma il suo ragionamento è fallace in quanto ormai è ampiamente provato che un sistema di produzione diffusa, anche con apporto di altre FER alternanti come l'eolico, ha certo costi di investimento elevati, ma offre vantaggi anche più elevati a regime.

    In pratica il ragionamento di Battaglia è sempre quello che non conviene acquistare un terreno, diserbarlo, ararlo, e poi coltivarlo a patate perchè, conti alla mano, è in grado SEMPRE di dimostrarvi che è molto più conveniente andare a comprare i sacchi di patate belli e pronti nel magazzino del vicino che tanto è scemo e arretrato e ve li vende per poche lire.
    Finchè ne ha, ovvio. Perchè nemmeno lui le coltiva le patate (le avrà ricevute in eredità!) ed anzi sta cominciando a pensare che forse tra poco potrebbero servire a lui quei sacchi e le riserve si stanno assottigliando...
    Non so se l'esempio rende l'idea di chi "truffa" davvero!

  4. #29
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Non era proprio così (non voglio polemizzare, è solo per chiarire bene i termini della vicenda).
    Battaglia sosteneva, conti alla mano, che una CENTRALE a FV non sarebbe conveniente nemmeno se i pannelli fossero gratis.
    Non aveva tutti i torti, ma solo perchè quando imbastisci un calcolo sulla convenienza a livello industriale devi per forza di cose tenere conto di fattori con un certo peso (costo del terreno, manutenzione, personale).
    In realtà, come al tempo gli scrivevo, l'investimento-tipo del FV, quello che sopravviverà anche alla fine degli incentivi, è quello di taglia media, alla portata dell'azienda agricola per intenderci, che NON ha alcun costo di occupazione terreno (ne ha di disponibile non altrimenti utilizzabile) o di personale.
    Ma ti sembro un tipo cosi' polemico ?
    In effetti la questione aveva ed ha ancora un certo interesse, se affrontata seriamente. Il costo industriale dell'energia fotovoltaica.
    Anche quel dato secondo me andrebbe riconsiderato periodicamente, l'industria dell'energia fotovoltaica e' molto piu' matura adesso, le cose cambiano.

    Ma naturalmente non bisogna dimenticare gli altri elementi della politica energetica. Dipendenza dall'estero, costi ambientali, ritorno occupazionale, etc...

    ciao

  5. #30
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    Sul quotidiano l'Informazione, edizione di Modena, di oggi, il rettore dell'universita' degli studi di Modena e Reggio prof.Aldo Tommasi, cioe' dell'ateneo in cui Battaglia "insegna", prende ufficialmente le distanze da quanto Battaglia ha affermato in questa puntata di Anno Zero.
    Ultima modifica di nll; 20-05-2011 a 00:29 Motivo: Eliminata citazione integrale, anche se breve. Violazione art.3 del regolamento

  6. #31
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    ma sto battaglia e' ancora in giro ..pensavo fosse andato in giata a fukushima .... che poveruomo dobrebbero rinchiuderlo
    impianto integrato :Turriaco (prov. GORIZIA)(Location: 45°48'48" North, 13°27'0" East, Elevation: 6 m a.s.l.)
    22 solon 220\3 per un totale di 4.95 kwp,orientamento SUD -15° inclinazione 18°
    inverter sma 5000 TL , sunny beam

  7. #32
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    [URL="[url=http://gualerzi.blogautore.repubblica.it/2011/05/22/grid-parity-questione-di-mesi/?ref=HREC1-5]Grid parity, questione di mesi"]Grid parity, questione di mesi

    Professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’Università degli Studi di Padova nel raggruppamento SECS-P06 Economia Applicata. E’ anche Direttore di Ricerca presso l'Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente (IEFE) dell'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, con cui collabora dal 1993 su temi di ricerca legati all’uso delle risorse energetiche ed in particolare l’economia e l’organizzazione del sistema elettrico, la promozione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
    Altro che il povero Battaglia.
    L'uomo ha scoperto la bomba atomica, però nessun topo costruirebbe una trappola per topi.
    (Albert Einstein)

  8. #33
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  9. #34
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    Perchè catastrofico? Perchè il kWh ora prodotto necessita di alta incentivazione? Questo è sempre stato ovvio. L'incentivo serve proprio a far scendere questo costo.

    A parte che leggo cose che lasciano, ancora, abbastanza perplessi, ad es:
    "Nell’anno 2010 il costo netto per il sistema è pari a circa 1,7 miliardi di Euro, per una quantità di energia elettrica pari a 38,1 TWh. Il costo netto per il sistema è attribuibile per 0,78 miliardi di euro alle fonti rinnovabili (6,3 TWh) e per i restanti 0,94 miliardi di euro alle fonti assimilate (31,8 TWh)"
    Quindi quasi 1 miliardo mi pare di capire continua ad essere diretto alle famigerate "assimilate" e già la cosa non mi pare entusiasmante!

    C'è invece da convenire su alcuni punti importanti:
    "il conto energia previsto per gli impianti fotovoltaici ha inizialmente previsto valori unitari molto elevati per l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. Ciò, giustificabile nell’ottica di promuovere la fase di avvio del meccanismo, avrebbe dovuto prevedere, fin da subito, revisioni e riduzioni più marcate, in linea con l’abbattimento atteso per i costi di realizzazioni dei pannelli fotovoltaici e delle installazioni. Gli elevatissimi incentivi oggi previsti stanno comportando una rapida realizzazione degli impianti con il rischio di raggiungere in anticipo gli obiettivi previsti per il fotovoltaico al 2020, sfruttando tecnologie più costose e meno efficienti rispetto a quelle che potrebbero svilupparsi nei prossimi anni e, pertanto, con maggiori costi per il sistema."
    Ecco, il problema è tutto qua. E' stata sbagliata la scelta di non allineare prontamente gli incentivi ai costi reali di mercato e non prevedere limitazioni agli investimenti speculativi su impianti di grande taglia.
    Questo ha creato una bolla speculativa che ha rischiato di far crollare il sistema.

    La relazione comunque non dice affatto che il FV ha rapporto costo/beneficio catastrofico! Dice solo che occorre adottare provvedimenti per mantenere sostenibile il peso degli incentivi (ma già eliminare dalla A3 le incentivazioni alle "assimilate" potrebbe aiutare!) e che questo peso potrebbe arrivare al 17-20% dell'attuale costo del kWh. Aumento fastidioso, ma certo non esiziale.
    Ed anzi parla ampiamente delle soluzioni ai futuri, veri, problemi rappresentati dall'alternanza produttiva:
    1) semplificazione delle procedure autorizzative e sicurezza dell'allaccio in rete
    2) adozione delle soluzioni di "smart grid":
    "Per risolvere tale problema, occorre sviluppare le reti elettriche e, congiuntamente, valutare la realizzazione di sistemi di accumulo (in particolare i sistemi di pompaggio) che consentano di sfruttare al meglio la rete disponibile."
    "Per contenere la necessità di capacità di riserva, è essenziale, da una parte, promuovere la corretta previsione della produzione di energia elettrica; dall’altra, prevedere che anche gli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili, compatibilmente con le proprie possibilità tecniche, prestino i c.d. servizi di rete, tra cui la regolazione di potenza attiva e reattiva, la riduzione di potenza, l’insensibilità agli abbassamenti di tensione."
    "Per il periodo compreso tra il 2008 e il 2011, l’Autorità ha definito una nuova regolamentazione tariffaria volta a promuovere gli investimenti in sistemi di automazione, protezione e controllo delle reti attive (con la possibilità di coinvolgere l’utenza con interventi di efficientamento della domanda). Ci si aspettano effetti positivi sull’intero sistema elettrico, consentendo così di promuovere con efficacia ed efficienza l’ulteriore sviluppo della generazione distribuita e della piccola generazione e, in ultima istanza, delle fonti rinnovabili."

    Insomma, la relazione mi pare invece confermi punto per punto quanto sosteniamo in questo forum.
    Occorre investire (e non poco!) nelle fonti rinnovabili senza aspettarsi miracoli dall'oggi al domani. Ovviamente facendo attenzione a correggere eventuali storture che rischiano di creare solo speculazione e sprechi! Ovvio.
    Contemporaneamente mi pare venga smentita proprio la pretesa battagliana della "grande bufala" e le risate un pò spocchiose di chi si affanna a definire utopie modaiole smart grid, accumuli ecc.

  10. #35
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    tab 2 nel 2020 produzione da FV 10% sul totale rinnovabili.
    fig. 1 nel 2020 costi da FV 65% sul totale rinnovabili.

    forse ho letto male....

  11. #36
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    No, hai letto benissimo.
    Ma capito male, forse?
    Perchè se pensavi che lo scopo dell'incentivazione fosse la "produzione"... davvero... con imbarazzo, ma guarda che forse è meglio dedicarsi al poker online eh!

    Lo so che è un refrain usato da moltissimi (spendo millemilamiliardi per ottenere uno strimizito x%?!?! Ma siamo scemi?!?!)
    Ebbè... o il refrain lo usi per propaganda orientata verso la massaia o c'è solo da dire... si! Un pò scemetti lo siamo!

    Per chiarire, l'incentivazione serve SOLO a far partire un mercato. Permettendo l'investimento produttivo necessario per abbassare i costi.
    Se nessuno avesse mai fatto incentivazione del FV ora il costo sarebbe di 15.000€/kWp. Ottimo per fare impianti sulle baite e sui fari nell'Atlantico.
    L'incentivazione è anche una scommessa. Quasi vinta però, se è vero che la parity grid è ormai a tiro in alcune realtà.

    La vera domanda è sempre "ce lo possiamo permettere"?
    Io nella relazione leggo di si. Con indicazioni sulle strade da seguire.
    Forse ho letto male?


 
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