Mi Piace! Mi Piace!:  0
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  1
Pagina 1 di 5 12345 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 20 su 100

Discussione: Moneta da energia reale

  1. #1
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito Moneta da energia reale



    Per l'intera discussione vi rimando a Airesis.

    Premesse:

    E' ormai noto che la moneta non sia più garantita da nessun bene materiale (es. l'oro) ma sia correlata alla "promessa" degli Stati, e quindi di noi Cittadini, di restituirla con interessi, a privati Signori che ne traggono privato vantaggio a stamparla e prestarla agli Stati debitori. (Noi)
    Dunque, Denaro = Debito crescente. In quanto lo Stato NON stampa più la moneta, noi dobbiamo rispondere a Entità sovranazionali che di fatto non possiamo democraticamente controllare, e soprattutto dobbiamo subire il totale controllo da più livelli di Potere-Denaro che proteggendo il proprio interesse o convinzione o fede (partiti inclusi), proteggono anche i livelli superiori, anche occulti, fino a non meglio identificati vertici. (Antico PowerMoney-Firewall)
    In quanto il denaro acquista qualsiasi bene e valore, è ovvio che chi controlla il Denaro può da quel livello ultraprotetto praticamente gestire tutto e tutti.

    Le soluzioni che potrebbero contrastare questo schema di Potere-Denaro-Governo (es. Modern Money Theory) stentano quindi ad affermarsi, con mezzi a contrasto che vanno dalla semplice bocciatura in sedi parlamentari, alla sostituzione dei Leader (es.Monti, Papademos) o alla eliminazione fisica dei Capi di Stato che vi si oppongano pur in modi diversi (es. Kennedy contro la FED privata, Gheddafi verso una Banca panaraba..)

    SOLUZIONE:
    Ideare e realizzare una sorta di "Titolo Privato Sovrano dei Cittadini" basato su un indiscutibile valore reale non deperibile, quotabile e paragonabile, da poter usare o scambiare anche parallelamente alla moneta ufficiale.

    Questo valore reale, indiscutibile, universalmente noto e indispensabile più dell'oro, potrebbe essere il comune KW-h. Energia.
    -Con le quantità di Energia nessun Mercato finanziario convenzionale (e nessun singolo maleintenzionato...) potrebbero più barare.
    -La quotazione reale netta è ricavabile da ogni bolletta, ovunque al mondo.
    -Nessun cittadino onesto può stampare denaro, ma potrebbe produrre Valore Energia reale, non “drogato” da falsi incentivi concessi ad arte.

    Note:
    - moltissimi di noi possono autonomamente produrre Energia da varie fonti, ovviamente rinnovabili e gratuite.
    - tale valore è reale e quotabile a mercato.
    - è relativamente semplice accumulare l'energia prodotta, usando uno dei suoi migliori vettori: l'aria compressa. (pulita, sicura, stabile)
    - è relativamente semplice convertire l'aria compressa in Kw-h elettrici.
    (esistono già i compressori, motori ad aria compressa e generatori a 220V)
    - Questa Energia potrebbe essere utilizzata direttamente o scambiata.
    - Sono immaginabili le “Banche” dell'Energia-Valuta, a livello locale/comunale, gestite SOLO ed ESCLUSIVAMENTE dai Cittadini, senza interessi e ingiusti privilegi di entità terze, con emissioni di titoli cedibili (a chi li vuole accettare) garantiti da "aria compressa-energia" accumulata, prelevabile, acquistabile da chiunque. Da privati utenti o Aziende, dall'Enel e perfino dallo Stato, a valore ed utilità certi.

    - Sono immaginabili Palestre private con attrezzi collegati a generatori, singoli e consorziati impianti fotovoltaici, windfarm, e ogni altro sistema dove ogni singolo possa produrre anche una minima quota di Valore per sè stesso e per tutti.

  2. #2
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito

    Se ho ben capito tu vorresti sostituire la moneta con aria compressa? O qualche altro vettore energetico insomma. Secondo me ne uscirebbe una baggianata, ti faccio una domanda semplice: Tu andresti a lavorare per ricevere come salario aria compressa?

    Creare questo tipo di moneta è talmente semplice che nessuno la accetterebbe come materia di scambio per un bene.
    Per non parlare del fatto che più i cittadini ne creano, e più si svaluterebbe.

    Troverei più sensato attribuire alla moneta corrente, un valore materiale come una volta, tornando ai vecchi oro e argento.

  3. #3
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Non è una mia idea. La riporto qui perchè mi pare molto attinente al tema. Da quello che ho capito, l'idea è ancorare a qualcosa di realmente prodotto la moneta. Ad esempio l'energia, che possiamo misurare in KWh.
    Se interpreto bene l'idea, ma ovviamente ognuno può dare una sua interpretazione o proporre miglioramenti o controproposte, l'emissione di moneta avviene quando si crea energia.
    Non sarà più possibile per la banca centrale emettere o chiedere euro. Questi saranno creati nel paese quando si creerà energia.

    Credo che, allo stesso modo, quando si consuma energia dovrebbero essere ritirati, altrimenti la massa circolante aumenta all'infinito creando inflazione, di cui gli unici a trarne vantaggio sarebbero i produttori di energia.

    Ci sono quindi due effetti nell'atto di produrre/consumare:
    - a livello del produttore, viene accreditato/addebitato l'importo in euro
    - a livello centrale (monetario), viene creato/distrutto l'importo equivalente.

    Tutto il resto non dovrebbe essere minimamente influenzato: pagamenti, lavoro, etc... solo che la moneta che circola è legata all'energia prodotta e non al nulla (come adesso) o all'oro (come prima).

    Io restringerei l'idea alle sole rinnovabili.

  4. #4
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Sarebbe fattibile con un sistema efficiente d'accumulo... che non esiste.

    Inoltre sparirebbero le banche, che verrebbero sostituite da chi è in grado di accumulare le eccedenze riducendo al minimo le perdite (al contrario della moneta tradizionale, qui si parla di perdere il meno possibile, scordiamoci rendimenti superiori a 1 e quindi qualsiasi forma remunerativa degli interessi)

    ... ma esiste un ulteriore limite: mi approvvigiono dell'energia che mi serve, però le mie necessità sono prevalentemente altro, ché la sola energia e chi me le può copnire potrebbe non essere disposto a darmele in cambio di un quantitativo d'energia eccedente le sue necessità e che dovrebbe accumulare ben sapendo che ne perderà giorno per giorno anche servendosi del miglior sistema d'accumulo esistente.

    ••••••••••••

  5. #5
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    @NLL: perchè parli di accumulo?

    Non avevo letto nella proposta (non l'ho interpretata così, almeno!) che chi detiene energia detiene la moneta. Anzi, la moneta viene creata ma poi è entità diversa e autonoma. Io posso acquisire moneta vendendo beni o servizi come prima.

    I gestori energetici fanno un bilancio, tot è stato creato tot usato, la banca centrale immette o ritira moneta.

    Una volta che l'energia è creata, vive di suo, o accumulata o usata. é ovvio che ho interesse a venderla e non tenerla stoccata, se l'accumulo non è buono. Diventa "moneta" in quanto vendita, ma non cambia la quantità di moneta circolante nel sistema.

  6. #6
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Se il sistema serve a sostituire la moneta tradizionale, il problema dell'accumulo si pone eccome!

    Chi di noi può produrre in un giorno l'equivalente di un bene di valore: auto, o abitazione?

    Ovvio che devi crearti un accumulo da poter spendere all'occorrenza per l'acquisto dei beni durevoli.

    L'energia non può costituire un bene durevole: è per definizione un bene volatile di immediato utilizzo.

    Se invece intendi chiamare kWh una eventuale moneta comune teorica con la quale confrontare le altre monete (Euro, Dollaro, Sterlina, ecc...), sappi che già esistono simili conversioni (il barile di petrolio non ti dice nulla?).

    ••••••••••••

  7. #7
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Non ti seguo, scusa.
    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Chi di noi può produrre in un giorno l'equivalente di un bene di valore: auto, o abitazione?
    Oggi come fai? Mica il mio reddito è in grado in un giorno di fornirmi moneta per un'auto o un'abitazione.


    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Se invece intendi chiamare kWh una eventuale moneta comune teorica con la quale confrontare le altre monete (Euro, Dollaro, Sterlina, ecc...), sappi che già esistono simili conversioni (il barile di petrolio non ti dice nulla?).
    Nì... nel senso ne no ne sì!
    Supponiamo che rimanga l'Euro. Supponiamo di riformarlo e diciamo: l'istituto centrale può emettere moneta se lo stato ha... oro, anzi no: se il suo saldo energia è positivo. Deve ritirarla se il saldo energia è negativo.

    Come faccio io privato ad accumulare euro per comprare casa?
    1) Lavoro
    2) Vendo (energia se la produco, ma anche mele o statuine di cera...)
    3) Offro servizi (progetti, etc)

    Non cambia nulla per il cittadino nelle normali transazioni.
    A livello stato invece c'è un diverso flusso monetario rispetto ad adesso, regolato dalla produzione e dal consumo di energia. In mezzo, dove stà l'energia non interessa.

    Ripeto: l'idea non è mia e sto cercando assieme a voi di capirla!

  8. #8
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Non ci siamo: non tutto è riferibile all'energia (prodotta o consumata), serve una moneta convenzionale che copra qualsiasi valore, sia materiale, che immateriale. Puoi chiamarla col nome che credi, anche energia, se ti piace, o con la sua espressione kWh, è indifferente.

    Uno Stato produce di tutto, oltre che consumare di tutto, quindi non soltanto energia, e non sarebbe fattibile misurarne il patrimonio con la sola differenza tra energia prodotta ed energia consumata.

    A me l'idea di sostituire la moneta tradizionale con l'energia pare una boutade, che lascia il tempo che trova, giusto per perdere un po' di tempo con chiacchiere da bar dello sport. Francamente non ne vedo l'esigenza, anche se condivido l'idea che la moneta debba essere supportata dai beni reali, altrimenti si fa il gioco degli speculatori che campano comprando e rivendendo il nulla.

    ••••••••••••

  9. #9
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    IL problema è che l'energia è volatile e non può essere accumulata al 100% ne conservata per lungo tempo .
    D'accordo che produrre energia equivale a generare valore aggiunto o vendere un bene come qualsiasi bene materiale, in quanto l'energia al giorno di oggi serve a tutti. Ma io direi che il bene che può essere una moneta di scambio eterna è sempre l'oro o il platino ,in quanto inalterabili nel tempo. Sarebbe una buona cosa invece se fosse possibile poter vendere l'energia prodotta con pannelli FV o altro .
    Cioè mi spiego meglio se io installo in impianto FV anziche farlo di 3kW/h che serve per le mie esclusive necessità, lo faccio da 6kW/h e potessi vendere l'energia in esubero. Questo già avviene per i grossi impianti ma no per i piccoli impianti.
    Certo un paese che genera più energia di quella che consuma, potendole vendere ad altri paesi , lo pone in una condizione di vantaggio, come fa la Francia attualmente.
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  10. #10
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    L'energia non può costituire un bene durevole: è per definizione un bene volatile di immediato utilizzo.
    Se posso intromettermi segnalo che quella che cita Smilzo non è affatto un'idea peregrina. O almeno se lo è non è per il problema dell'accumulo.
    Proprio discutendo della possibilità di "accumulo" del denaro si sono messi in evidenza i gravi svantaggi che questo provoca. Da qui sono nate diverse proposte di "moneta di ghiaccio" che circolano da decenni. Si parla di moneta di ghiaccio proprio perchè VOLUTAMENTE non è accumulabile se non per brevi periodi in quanto scade, il valore si scioglie!
    Può sembrare un'assurdità, ma ha fondamenti concreti e in qualche caso ha anche prodotto risultati interessanti.
    L'energia ha in realtà di suo un comportamento del genere, in quanto non esiste forma di accumulo che non abbia una perdita.
    Uno dei motivi primari per spingere ad una forma di scambio di ricchezza tramite monete deperibili stà nel fatto che non c'è possibilità di remunerazione del capitale. Quindi la moneta, come l'energia DEVE essere utilizzata per dare ricchezza. Fine del megamercato della ricchezza di carta finanziaria che brucia energia invece di produrla. Perchè se io "presto" una somma e quella somma viene impiegata per costruire un impianto che produce energia una parte di quell'energia prodotta dovrà andare a "remunerare" l'utilizzo, il prestito oltre alla parte che dovrà essere resa.
    La remunerazione esiste proprio perchè sia conveniente a chi detiene ricchezza accumulata metterla in circolazione. Ma questo sistema è fallimentare in quanto solo una piccola parte della ricchezza accumulata rientra in circuito produttivo e una grandissima e sempre maggior parte va solo a creare debito. Cioè una promessa di energia futura da "restituire" ancora prima che sia prodotta.
    In realtà qualcuno ha tentato di calcolare quanto è il debito del mondo attuale. Vengono delle cifre spaventose, ma la maggior parte della gente si dice "evabbè. Ma chi potrà mai pagare quelle cifre? Quindi è fuffa!". Purtroppo le cose non stanno proprio così. Perchè già ora l'energia è la base prima della ricchezza e delle valute. E i sistemi economici sono perfettamente in grado di remunerare chi detiene il capitale, mentre la disponibilità energetica per la gente ai piani bassi sta rapidamente salendo di costo e quindi scendendo di disponibilità.
    Il debito è enorme, ma vuol,solo dire che enormi saranno le fatiche di chi sarà chiamato a pagarlo!


    L'argomento è complesso. Ma i tentativi di agganciare una forma di transazione pseudo-monetaria su base energetica sono molti.
    Tra l'altro non è detto che il sistema di deve vedere come se ognuno dovesse accumularsi la propria energia nella bombola a tracolla o nel portafoglio. Il punto focale è che il simbolo del valore energetico REALE può essere una semplice banconota, ma collegata a una produzione energetica reale e soprattutto collegata alla quantità REALE di energia. Quindi che scende di valore man mano che il deposito energetico si riduce entropicamente.
    Ultima modifica di BrightingEyes; 20-12-2013 a 16:34

  11. #11
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    E' interessante l'idea di usare i joule anziché i centesimi di euro, e usare i chilowattora anziché gli euro.

    Però ci sono delle questioni da vedere bene.

    Per esempio la moneta di un 1 dura molto tempo, non va a male come la lattuga fresca, e poi la lattuga è molto ingombrante e se uno dovessi comprarsi la casa con le lattughe servirebbero tanti camion pieni di lattughe.
    ----------
    La moneta di scambio, che sia euro oppure joule: deve avere delle caratteristiche.
    1. deve essere poco ingombrante
    2. non deve andare a male dopo 3 giorni (marcire dopo soli 3 giorni)
    Gli euro si prestano bene come moneta perché non vanno a male e ingombrano poco.
    -----------
    L'aria compressa non va bene perché ingombrante, sebbene che dentro un buon contenitore non va a male.

    Le pile non sono un po' meno ingombranti ma vanno a male, infatti dopo circa 2 anni si scaricano spontaneamente anche senza mai averle usate, questo perché ci sono delle dispersioni: vedi la batteria dell'auto che pesa molto e dopo un mese la macchina non parte più perché la batteria è scarica.

    Come dicevo all'inizio di questo mio discorso, usare i joule è interessante.
    E' interessante perché falsificare le banconote da 50 euro non è poi cosi tanto difficile ed una persona anziana ci potrebbe anche cadere nell'inganno della banconota di 50 euro fotocopiata; ma falsificare i joule è tutta un'altra cosa e creerebbe dei problemi psicologici non indifferenti nella mente criminale dei falsari.

    Il bidone di 20 litri di benzina si conserve bene nel tempo ma è ingombrante e pesa molto; te lo immagini la vecchietta di 80 anni che col bidone di 20 litri di benzina si reca all'ufficio postale per pagare la bolletta della luceee ?

    L'unica soluzione è usare le pastiglie di torio.

    Le pastiglie di torio sono difficilmente falsificabili perché il torio è più pesante del piombo, quindi per sapere se un a pastiglia di torio è autentica basta metterla sulla bilancia.
    Se a parità di ingombro il peso della pastiglia non è inferiore ad un certo valore, non c'è dubbio che quello è toorio o altro elemento più prezioso e costoso. (perché il piombo ha un peso specifico inferiore, e anche il costoso tungsteno ha un peso specifico inferiore).

    Il torio è una fonte di energia molta concentrata, infatti basta attivarlo mediante un acceleratore di particelle per farlo diventare rovente come l'uranio che sta dentro la centrale nucleare.

    Poco ingombrante, non va a male... è l'ideale per gli scambi monetari.. pardon per gli scambi energetici.

    Purtroppo non so a quanti Kwh corrisponde una pastiglia di torio, ma dovrebbe essere centinaia di Kwh, e con una sacchetto pieno di pastiglie di torio si potrebbe andare dal notaio e comprare una casa anziché andare dal notaio con 10 autobotti di benzina.

  12. #12
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    non è detto che il sistema di deve vedere come se ognuno dovesse accumularsi la propria energia nella bombola a tracolla o nel portafoglio. Il punto focale è che il simbolo del valore energetico REALE può essere una semplice banconota, ma collegata a una produzione energetica reale e soprattutto collegata alla quantità REALE di energia. Quindi che scende di valore man mano che il deposito energetico si riduce entropicamente.
    Hai centrato il punto focale.

    Faccio difficoltà a collegare nella pratica la moneta con l'energia "presente nel sistema". Lo trovo oltremodo complesso.
    Sarebbe bello, ma ci sarebbe il rischio di veder calare il valore nominale (come la moneta di ghiaccio). Invece l'idea era di vincolare l'emissione di moneta in un sistema ad un bene reale (come può essere il KWh).

    Se a qualcuno viene invece in mente un sistema praticabile per realizzare la proporzione con l'accumulo... è una scelta ancora!

  13. #13
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    A mio parere c'è un grave problema di tempistica.

    Prima occorre eliminare il contante e dopo obbligare il popolo a fare TUTTI i pagamenti con bancomat e carte di credito, dico tutti... il caffè, il cono gelato, la prostituta, il travestito, l'amministratore delegato, eccetera eccetera.

    Facendo questo, il denaro diventa semplicemente un insieme di numeri virtuali che sono memorizzati in qualche hard disk di banca.

    Diventati numeri, quei numeri (mediante opportune conversioni) possono essere chiamati come si vuole: dollari, euro, patate, ciliege...
    e perché no ? joule o gigawattora.

  14. #14
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Bravo , e gli evasori come faranno ad evadere le tasse?
    Credo che la tua proposta non sarà mai accettata da nessun governo, ne di destra ne di sinistra, ne italiano ne straniero.
    C'era una volta una proposta di legge di poter scaricare quanto speso, richiedendo lo scontrino fiscale, per fare in modo che tutti rilasciassero lo scontrino fiscale .
    La legge non è stata mai approvata. Ma se sono LORO i primi evasori di bustarelle ed amici .
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "
    Relativity is wrong .

  15. #15
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio
    ma falsificare i joule è tutta un'altra cosa e creerebbe dei problemi psicologici non indifferenti nella mente criminale dei falsari... Il torio è una fonte di energia molta concentrata,Poco ingombrante, non va a male... è l'ideale per gli scambi monetari.. pardon per gli scambi energetici.
    Ho cercato un modo per dirlo in maniera gentile uforobot, ma temo non esista. Forse è meglio dirlo chiaramente.
    A mio parere non hai capito nulla della proposta!

  16. #16
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    [QUOTE=Smilzo;119499366]Se a qualcuno viene invece in mente un sistema praticabile per realizzare la proporzione con l'accumulo.../QUOTE]
    Partiamo dalla base, prima di allargarci su orizzonti più complessi.
    Quello che va remunerato è l'unità di Lavoro dell'operaio. Indichiamo come operaio il livello più baso di professionalità, ma potrebbe anche essere una definizione inesatta in una società post-industriale. Un piccolo produttore energetico al livello di base potrebbe rappresentare la stessa tipologia di classe sociale.
    L'unità di lavoro normalmente la indichiamo con l'ora. Sappiamo però tutti che questa definizione è ormai stretta in quanto in realtà la società odierna non ha più bisogno di mani umane che lavorino manualmente più ore possibili, ma ha bisogno di mani e cervelli umani che producano ricchezza.
    Se notate questa dicotomia è alla base della dilagante piaga della disoccupazione. Questa è stata per anni descritta come un brutto relitto del passato che col tempo si sarebbe dovuto eliminare. La famosa utopia della "piena occupazione", insomma. E in effetti per almeno 20 anni a cavallo dei 60 questo è apparso quasi possibile per via della diffusione industriale.
    Oggi sappiamo che da quella parte non solo non ci sarà ulteriore spazio, ma anzi sarà grasso che cola mantenere una parte dell'occupazione industriale classica.
    Si è allora surrogato o pensato di surrogare con i servizi e l'amministrazione pubblica (l'agricoltura era in poderosa ritirata occupazionale già da decenni). Ma anche qui la cosa si va rivelando fallimentare.
    In realtà molti impieghi sono solo trucchi per obbligare la gente a rimanere "nel sistema" in modo produttivo. Tipico l'esempio che ora molti rispolverano. Assumere più dipendenti pubblici per aumentare la domanda e fare girare l'economia.
    A parte i discorsi sulla effettiva realizzabilità (nulla in questo periodo!) c'è da rilevare un aspetto singolare.
    Per anni io ho letto critiche al sistema consumistico perchè creerebbe il bisogno artificialmente convincendo al gente a spendere. Questa impostazione, normalmente definita keynesiana seppur un pò allargata è nient'altro che la trasposizione più sociale dello stesso concetto! Si crea lavoro fittizio perchè questo possa acquistare prodotti e far girare l'economia!
    Solo io vedo che ambedue le situazioni sono ENTRAMBE del tutto suicide?? Specie in un'economia che NON PUO' sperare in ulteriori iniezioni di energia a basso costo? (Se escludiamo una, per ora improbabile, miracolosa adozione di fusione calda o fredda o qualche altra fonte sconosciuta).

    Quindi che fare? Torniamo all'unità di lavoro da remunerare. Non è più l'ora passata, ma è il valore ENERGETICO che il cittadino produce per la società. Questo valore energetico NON è per forza una manciata di joule o due sacchetti di chilowattora! Può essere anche una produzione agricola (non è un calcolo banale, ma è senz'altro possibile calcolare il valore energetico reale che devo spendere per seminare, curare, raccogliere, imballare e portare al mercato un chilo di carote!), può essere un servizio alla persona (anche qui il lavorone grosso stà nel calcolare il costo per arrivare a produrre quel servizio. Ma non è la capacità di calcolo complessa che manca a questa società!).
    Questo dovrà essere l'unico indice. Un servizio prestato da un professionista dovrà tenere conto nel calcolo anche di un fattore derivante dal percorso di studi, specializzazioni, esperienza e APPREZZAMENTO della clientela. Lo stesso sarà per un tecnico informatico specializzato, per un infermiere, per un giovane volenteroso che ha la terza media a fatica! Cambierà ovviamente il valore energetico del servizio prestato, ma sempre in base a due fattori primari:
    1) Una scala di valori energetici calcolati secondo una procedura unificata ed universalmente accettata.
    2) Un coefficiente parziale che trasferisca sul valore totale un indice dell'apprezzamento storico delle prestazioni personali.
    La concorrenza deve rimanere, ma non più su base di "minor prezzo", ma su base di "maggior apprezzamento del servizio".
    Può sembrare complesso ed infatti lo è. Come del resto è estremamente complesso il sistema attuale tanto che ben pochi lo capiscono in pieno. Forse nessuno.
    Ha però un primo, enorme a mio parere, vantaggio. La ricchezza che circola, il "contante energetico" deve per forza provenire da una reale produzione energetica. E può essere tranquillamente legato a quote spendibili, ma non accumulabili (oltre un certo limite temporale), perchè direttamente ed inscindibilmente legate alla solita, concreta, produzione REALE! Se l'Italia riesce a produrre 20 GWh di energia nel mese... potrà remunerare il lavoro dei suoi cittadini per quella cifra!
    Ovviamente i cittadini possono produrre energia, ma anche beni tradizionali scambiabili all'estero con il normale sistema monetario.

    E' un abbozzo. Mi piacerebbe avere qualche commento critico.

  17. #17
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    L'unità di lavoro normalmente la indichiamo con l'ora. Sappiamo però tutti che questa definizione è ormai stretta in quanto in realtà la società odierna non ha più bisogno di mani umane che lavorino manualmente più ore possibili, ma ha bisogno di mani e cervelli umani che producano ricchezza.
    Se notate questa dicotomia è alla base della dilagante piaga della disoccupazione. Questa è stata per anni descritta come un brutto relitto del passato che col tempo si sarebbe dovuto eliminare. La famosa utopia della "piena occupazione", insomma. E in effetti per almeno 20 anni a cavallo dei 60 questo è apparso quasi possibile per via della diffusione industriale.
    Si !
    è vero che la disoccupazione è causata dalla automazione industriale, ma io dico solo in parte.

    La causa della disoccupazione è sopratutto fiscale, infatti se il possesso è poco tassato... e il lavoro tanto, le imprese NON sono competitive, e se non sono competitive falliscono o per salvarsi si spostano all'estero.
    Esiste una bilancia immaginaria composta da 2 piatti: su un piatto c'è la tassazione del possesso e sull'altro la tassazione del lavoro.

    Rispettivamente, su un piatto c'è l'occupazione e sull'altro la disoccupazione.

    Chi ha interesse a tassare poco il possesso ?

    risposta
    Ovviamente i ricchi ma questa risposta è troppo stupida perché troppo ovvia.

    La risposta giusta è: le banche e la chiesa.

    Le banche e la chiesa hanno interesse a tassare poco il possesso.

    le banche hanno interesse perché se i conti correnti sono troppo tassati la gente li tira via dalle banche e nascondi i contanti dentro il materasso, quindi le banche chiudono.
    La chiesa ha interesse di tassare poco il possesso perché semplicemente la chiesa possiede tanto e non produce manufatti reali toccabili.

    Questo perseguire di interessi da parte di banche e chiesa, crea disoccupazione e povertà.

    D'altronde c'è il contraditorio che i dirigenti della chiesa dicono sempre di essere ben disposti ad aiutare i poveri disoccupati mediante assistenzialismo (a spese dello Stato), ma io dico che nessuno fa niente per niente e i dirigenti della chiesa aiutano (a spese dello Stato) MA in cambio i poveri disoccupati devono andare tutte le domeniche a messa, recitare almeno un ave maria al giorno,almeno un padrenostro alla settimana, almeno un rosario al mese.

    Comunque ritornando sul tema dell'energia: nei film di Star Trek si parla spesso di energia anziché dollari, cioè l'astronave è in difficoltà perché ha poca energia e non perché ha pochi dollari.
    Ultima modifica di uforobot; 21-12-2013 a 20:20

  18. #18
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da uforobot Visualizza il messaggio
    A mio parere c'è un grave problema di tempistica.

    Prima occorre eliminare il contante e dopo obbligare il popolo a fare TUTTI i pagamenti con bancomat e carte di credito, dico tutti...
    Sono d'accordissimo! Questo riguarda l'aspetto "RAPPRESENTAZIONE" del denaro, carta o bit.
    Però il problema permane: a cosa leghi il denaro? A quale valore? Oggi il valore è la promessa dello stato.

    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Per anni io ho letto critiche al sistema consumistico perchè creerebbe il bisogno artificialmente convincendo al gente a spendere. Questa impostazione, normalmente definita keynesiana seppur un pò allargata è nient'altro che la trasposizione più sociale dello stesso concetto! Si crea lavoro fittizio perchè questo possa acquistare prodotti e far girare l'economia!
    Solo io vedo che ambedue le situazioni sono ENTRAMBE del tutto suicide??
    Siamo almeno in due...

    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    E' un abbozzo. Mi piacerebbe avere qualche commento critico.
    Ricorda l'impronta ecologica... invece dei mq si usi il Kw...

  19. #19
    Pietra Miliare

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Smilzo Visualizza il messaggio
    a cosa leghi il denaro? .
    Quando vado all'ufficio postale per pagare la bolletta della luce, pago in joule e non in euro.

    La signora che sta allo sportello dell'ufficio postale mi chiede di pagare in Kwh e non in dollari americani, per esempio mi chiede 50 Kwh e quei 50 Kwh devono corrispondere al valore dell'energia che io effettivamente ho consumato.
    Se non c'è corrispondenza il Parlamento deve provvedere a svalutare o valutare la moneta joule in modo da fare l'adeguamento necessario.

    ----------------------------
    ----------------------------

    Come già avevo scritto nel messaggio numero 17, le imprese italiane sono molto penalizzate perché il lavoro è molto tassato, e in realtà sono penalizzate 2 volte perché anche l'energia è molto tassata.
    Nell'ambito delle equazioni della fisica, il lavoro è energia e quindi le imprese italiane sono doppiamente penalizzate.

    domanda
    Chi ha interesse a tassare moltissimo l'energia ?

    risposta.
    La chiesa

    Perché se l'energia (quindi anche la benzina) è tassata moltissimo, nessuno usa l'automobile per andare in giro e si ritorna ad usare i cavalli che trainano carrozze, cioè ritorna il paesaggio tipico del medioevo e si sa che in un sistema medioevale la chiesa è onnipotente.

    Viceversa, se l'energia fosse tassata pochissimo o addirittura per niente, le imprese sono avvantaggiate perché la produzione dei manufatti costa poco, quindi diminuirebbe la disoccupazione.
    Inoltre se l'energia fosse tassata pochissimo o addirittura per niente, tutti userebbero l'automobile per fare tutto anche comprare le sigarette al tabaccaio, tutto diventerebbe industrializzato.
    Un paesaggio fortemente industrializzato (fatto di pale eoliche e macchine) è molto diverso dal paesaggio biblico fatto di pastori e pecore, chi crederebbe ancora alla Bibbia ?
    E' evidente l'interesse dei dirigenti del Vaticano a spingere il governo a tassare tantissimo l'energia (la benzina) e tassare poco il legno e marmo, materiali fondamentali per fare santuari di chiese.
    Il tema del fisco sta molto a cuore ai dirigenti del Vaticano è questo è logico perché il potere supremo dipende da come è impostato il fisco.
    Ultima modifica di uforobot; 22-12-2013 a 10:34

  20. #20
    Super_Mod

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Smilzo Visualizza il messaggio
    ...Ricorda l'impronta ecologica... invece dei mq si usi il Kw...
    Si, ottimo! Ora che mi ci fai pensare la filosofia di base è simile. Solo che io non la vedo in termini di "rinuncia volontaria su base solidaristica" ai consumi, ma nell'ottica di avere un sistema che renda disponibili solo le risorse REALI.
    Ma del resto se vuoi ancorare un sistema di transazione all'economia reale a quello arrivi.
    Qualcuno, anche in questa discussione, ha riproposto il ritorno a ancoraggi solo apparentemente reali e solidi come l'oro e il platino. E' un'ancoraggio del tutto illusorio che non si basa su un qualche valore reale, ma solo sulla fiducia che la gente è disposta a dare al mantenimento nel tempo di tale valore e alla sua solvibilità.
    Il platino ha valore solo perchè siamo TUTTI arcisicuri che se ne mettiamo un chilo in valigia e lo portiamo a Calcutta, Toronto o Cape Town troveremo di sicuro qualcuno disposto ad acquistarcelo in cambio di una corposa fornitura di ricchezza più usufruibile in cambio. Forse se vogliamo scambiarlo in corna d'alci riusciremo a spuntarne un quantitativo maggiore a Toronto e molto meno a Calcutta, come è ovvio. Ma il "valore" in sè è sicuramente garantito.
    Se però domani, per ipotesi speculativa, il platino diventasse comune come il ferro assisteremmo al paradosso logico, ma non economico, che un teorico indice di ricchezza cesserebbe di esserlo una volta aumentata la disponibilità!
    Questa cosa nel caso della VERA ricchezza NON PUO' ESISTERE!
    Se io ho disponibilità di molte auto, molto pane, molti servizi, molti videogiochi io sono davvero PIU' RICCO. Forse con grande spreco, ma sono più ricco!
    Dato che tutti questi prodotti in realtà possono essere "spacchettati" e ridotti a un valore energetico necessario per crearli, ecco che si spiega la base della riflessione per cui se ho disponibilità di 10 GWh sono più ricco che se ho disponibilità di 1 GWh. E nel caso di oro, platino, diamanti, ecc le cose non stanno così! Ragion per cui il sistema di ancoraggio della valuta ha cessato di essere quello.
    Ora in realtà il sistema di ancoraggio si basa su una cosa anche più aleatoria. E cioè la fiducia nella fiducia! Il dollaro resta una valuta con valoreimportante pur senza essere ancorato a nulla proprio per via dell FIDUCIA che i mercati gli garantiscono.
    Molti dei discorsi che leggiamo anche qua sopra sulle miracolose virtù terapeutiche della libera stampa di moneta si basano proprio sulla scommessa (di estrema pericolosità!) che questa fiducia continui, anzi cresca.
    Un crollo improvviso di questa può, LETTERALMENTE, rendere il denaro di valore inferiore alla stessa carta su cui viene stampato. E' già successo.
    In quel caso la transazione economica tradizionale cessa e viene sostituita dal ritorno ad una transazione su base reale, energetica, molto semplificata. Che funziona eh! Ma con qualche "problemino" collaterale, diciamo.
    Ultima modifica di BrightingEyes; 22-12-2013 a 11:56

  21. RAD
Pagina 1 di 5 12345 ultimoultimo

Discussioni simili

  1. valore reale energia elettrica ssp
    Da deddy nel forum Aspetti economici e bancari
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 26-11-2012, 21:14
  2. risparmio reale PDC/gas
    Da tax76 nel forum GEOTERMICO
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 02-03-2012, 19:43
  3. 50kw Rendimento REALE?
    Da SCA.KOZ nel forum Aspetti economici e bancari
    Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 02-11-2010, 23:26
  4. reale potenza di picco
    Da madmaxreef nel forum Tecnica, componentistica e installazione
    Risposte: 10
    Ultimo messaggio: 14-03-2010, 10:55
  5. Moneta e ambiente
    Da daniel100 nel forum Moneta da energia realeSolare TERMICO
    Risposte: 7
    Ultimo messaggio: 28-11-2009, 20:38

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •