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Discussione: Riscaldamento IR - esperienze reali di utilizzo

  1. #176
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    pessano (MI)
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    La prima affermazione è una cavolata... leggi quanto già scritto, vero in parte che appena spenti non senti più il calore, ma questo potrebbe far risparmiare perchè vale anche il contrario (appena accesi stai bene, non hai bisogno di accenderli 1h prima di rientrare per esempio)

    Insomma tutti discorsi opinabili, l'energia EMESSA resta in casa e la certificazione (ma anche i consumi) dice quanto combustibile usi per tenere 20°C, e il risultato dipende da isolamento e rendimento dell'impianto.
    Ipotizza di poter dividere per 2 o massimo per 3 la spesa annuale con la PdC e vedi in quanto tempo ripaghi il maggior investimento.

    Campi elettromagnetici: bufala, in altra sezione ho scritto qualcosa e non sono sicuramente uno che minimizza l'argomento, ma l'emissione è nell'infrarosso, ad emettere sarebbe solo il cavo di alimentazione... cavolate...

    Confort: in parte vero, sicuramente devi 'illuminare' il più possibile l'ambiente, ma pur non scaldando l'aria vengono scaldati muri e mobilia, che a loro volta irradiano calore...
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  2. #177
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    Quote Originariamente inviata da robor65 Visualizza il messaggio
    La VMC è obbligatoria per poter raggiungere le classi più alte di Casaclima (A ed ORO)
    Scusa ma questa è una vaccata.. non esiste legge che OBBLIGA l'installazione della ventilazione meccanica, ne per classi alte ne altri motivi. La ventilazione è solo frutto di un'analisi intelligente..
    E' pratica e conviene tantissimo, indubbiamente, ma nessuno obbliga ad installarla, neppure casaclima.
    Ovvio che se il solo risparmio sul ricambio naturale dell'aria rispetto all'apertura delle finestre ti fa salire di una classe.. beh.. ovvio che uno fa 2 conti.. e se al posto di dover continuare ad aprire le finestre e tenere sotto controllo CO2 e umidità.. il resto vien da se.

    Puoi arrivare senza problemi in classe A anche senza ventilazione, ma questa di suo solitamente riesce a farti guadagnare una classe.. quindi fa risparmiare sui materiali.
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  3. #178
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    Quote Originariamente inviata da robor65 Visualizza il messaggio


    Un Roberto moooolto preoccupato e combattuto, unica certezza, no GAS in casa.

    P.S.: Quasi dimenticavo sono in provincia di Udine , zona climatica E
    Ciao

    non vorrei crearti ulteriori dubbi, ma terrei in considerazione anche la climatizazione invernale ed estiva con del normali clima inverter adeguatamente dimensionati.
    Ho un esperienza personale postiva per questo tipo di soluzione.
    Impianto FTV integrato da 5,99 kWp.
    Lucinico (Gorizia)

  4. #179
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    Post Carbon Heating Film

    Salve a tutti,
    ho seguito la discussione fin dall'inizio e vorrei apportare nuovo materiale
    ho trovato questa pellicola www.ghsd.co.kr/eng/product/heater02.html che il costruttore consiglia di installare sotto al pavimento. Secondo me potrebbe essere anche installata a soffitto, dopo essere stato rivestito con un materiale che possa non ostacolare particolarmente l'irraggiamento nel lontano infrarosso. (vetroresina, polistirene.... non so)
    e rivestita di un materiale che possa poi irradiare nella stessa lunghezza d'onda (alluminio...)
    Il prezzo è molto basso, ma la confezione abbastanza grande.
    che ne pensate? cosa usereste per il rivestimento a soffitto ?
    Grazie
    Chri
    Ultima modifica di chri; 09-03-2012 a 23:02 Motivo: il messaggio viene troncato

  5. #180
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    Predefinito Cerco pareri da utenti che stanno utilizzandi tale sistema di riscaldamento con pannelli .......

    Salve sono nuovo del forum ..... ma ho letto quasi tutto cio che c'era da sapere su irraggiamento "si o no" ..... ecc.ecc.!!!
    Adesso sono in contatto con una ditta fornitrice di questi pannelli e mi sono fatto fare un preventivo di spesa ...... ma ad oggi purtroppo ancora non riesco a parlare con una persona FISICA che sta effettivamente usando questa tecnologia di riscaldamento!
    Mi sono convinto in tutto ..... ma mi resta il grande dubbio relativo al consumo/rendimento...mi spiego meglio!!!
    Ho un appartamento di 100 mq sufficientemente isolato, considerando che ho effettuato un "cappotto interno" con pannelli accoppiati in cartongesso (mm.40+13) sulle pareti perimetrali e con pannelli da 4 cm a soffitto e gli infissi sono di ultima generazione in legno con vetro camera.
    Il preventivo che mi è stato fatto si conclude con questa citazione:
    Qui di seguito a titolo puramente indicativo Le indico il calcolo dei consumi previsti
    FABBISOGNO ENERGETICO APPARTAMENTO: C.CA 6300W
    POTENZA INSTALLATA: C.CA 7000W
    COSTO MEDIO ENERGIA: € 0,15 - € 0,20/KWH
    CONSUMO PER UN'ORA DI RISCALDAMENTO: 6,3KW x € 0,20 = € 1,26

    CONSUMO GIORNALIERO (10 ORE): € 12,60CONSUMO MENSILE (30 GIORNI): € 378,00
    CONSUMO ANNUALE (5 MESI): € 1890,00
    Mi sono documentato che con una centralina per la gestione dei carichi si riuscirebbe tranquillamente a gestire tutta casa senza far "saltare la corrente" .... volgarmente parlando..... si riuscirebbe in pratica a gestire tutta casa tramite i cronotermostati posizionati stanza per stanza .... a sapere i costi parziali e totali ..... gestione con funzione stacca carichi ecc.ecc. insomma funzionerebbe dal lato tecnico tutto alla perfezione!!!
    Il mio dubbio AMLETICO è questo. Avendo una potenza contrattuale di 6 kw ...... e quindi calcolando che una parte di kw li assorbiranno i comuni elettrodomestici e le lampadine riuscirò con 6 kw (il max consentito ad uso civile in un appartamento condominiale) a riscaldare gli ambienti in cui staziono...cioè la centralina mi gestisce tutto ma riuscirò ad avere i miei 20-21 gradi...logicamente programmando le fasi diurne e nottorne stanza per stanza (modello domotica)??
    Insomma c'è qualcuno che sta utilizzando come riscaldamento primario questa tecnologia?
    E' affidabile come riscaldamento/consumi????
    Grazie spero di avere risposta a breve tempo perchè devo prendere delle decisioni!!!!

  6. #181
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    pessano (MI)
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    La citazione mi sembra discutibile, usa il fabbisogno di 'picco' per calcoli di consumo? Comunque la cifra non mi sembra da poco, 1890 euro/anno per riscaldare!

    Io ne spendo 5-600, forse se hai l'impianto a gas ti conviene tenertelo...
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  7. #182
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    Quote Originariamente inviata da lupo73 Visualizza il messaggio
    FABBISOGNO ENERGETICO APPARTAMENTO: C.CA 6300WPOTENZA INSTALLATA: C.CA 7000WCOSTO MEDIO ENERGIA: € 0,15 - € 0,20/KWHCONSUMO PER UN'ORA DI RISCALDAMENTO: 6,3KW x € 0,20 = € 1,26CONSUMO GIORNALIERO (10 ORE): € 12,60CONSUMO MENSILE (30 GIORNI): € 378,00CONSUMO ANNUALE (5 MESI): € 1890,00
    Sono passato per sbaglio e volevo portare la mia esperienza:Io ho un' abitazione da 160 mq ed è riscaldata da PDC elettrica, vedi discussione in firma, e ti posso garantire che il conteggio è completamente sbagliato! Visto che sei ancora in tempo, lascia perdere!Per prima cosa l' energia elettrica non ha un costo, a parte contatore BTA, di 0,15-0,20 €/kwh.Lasciando perdere che si intreccia potenza con energia, il venditore di turno ha stimato un prelievo di energia elettrica di 1890 kWh/mese per una spesa mensile di € 378. Con un prelievo mensile del genere rischi di pagare l' energia a 0,29 €/kWh che sono più di 500€ al mese.
    Tanto per fati vedere una bolletta bimestrale per riscaldamento e usi domestici , con 1490 kWh mi sono stati fatturati 379€

    Bolletta.JPG

    e il prezzo per energia è già superiore a quello che ti hanno stimato.

    Ciao
    Mai finito di imparare!
    Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua: http://www.energeticambiente.it/geot...ermico-fv.html

  8. #183
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    Post messaggio per lupo73

    Ciao, io sono intenzionato a tentare una installazione del pavimento elettrico radiante. Sfortunatamente non riesco a trovare una centralina "intelligente" che gestisca la ripartizione della potenza disponibile dal fornitore di energia. Se hai qualche riferimento potresti mandarmela ****

    Note di Moderazione:
    Usate la posta privata del Forum. E' vietato l'uso di corrispondenza privata o qualsivoglia dato sensibile


    Tuttavia, vorrei aggiungere che i calcoli che si fanno, in relazione al consumo di energia, sono molto approssimativi. Esempio: se decidi di utilizzare il riscaldamento per 10 ore al giorno, questo non significa che assorbirà per tutte le 10 ore il massimo della potenza. Questo perchè una volta raggiunta la temperatura richiesta, il termostato interrompe il funzionamento per poi riprenderlo quando scende al di sotto di quello previsto. Se la coibentazione è buona il ciclo si ripete raramente al contrario sarà molto frequente. Inoltre dipende dalla temperatura che vuoi ottenere, tenendo conto che il riscaldamento a pavimento mediamente necessita di circa 1 o 2 gradi in meno di quello a radiatore.
    Infine, se di dispone di molte stanze, la regolazione dei termostati per può essere più facilmente ripartito rispetto a quelli con riscaldamento tradizionale. Inoltre ci sono altri vantaggi legati all'inquinamento ........
    PS: non sono assolutamente maniaco di questo sistema...., in quanto non l'ho mai neppure testato, ma credo meriti attenzione.
    Grazie

  9. #184
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    Quote Originariamente inviata da chri Visualizza il messaggio
    non riesco a trovare una centralina "intelligente"
    Scusami se rispondo io, da rapida ricerca, ma il mercato domotico propone un pò di tutto:
    By-me. La domotica diventa familiare | Vimar SpA

    Voglio però precisare una sola cosa.
    Una resistenza elettrica consuma 1 kWh elettrico e sviluppa 1 kWh termico, una PDC consuma 1 kWh elettrico e sviluppa 3 kWh termici. Quindi una PDC è più ecologica di una resistenza.

    Ciao
    Mai finito di imparare!
    Rilievi consumi-produzione PDC aria/acqua: http://www.energeticambiente.it/geot...ermico-fv.html

  10. #185
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    Vediamo di chiarire...

    Per fare un po' meglio i conti non servono i W, serve il fabbisogno annuale per il riscaldamento in kWh!

    Basta far fare una certificazione energetica, non di quelle in offerta da Groupon ma fatta in maniera seria. Il dato della certificazione è quanto di più vicino alla realtà si possa ottenere a costo modico.

    Ancora meglio per Lupo è semplicemente calcolare da bolletta il consumo annuo per il riscaldamento (togliendo con alcune considerazioni o misure quello per ACS e cottura, se tutto è fatto col gas).

    Fatto ciò si può avere una stima abbastanza precisa del consumo medio nei mesi di riscaldamento; il picco assorbito invece dipenderà dalla somma delle potenze dei pannelli istallati.
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  11. #186
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    Post riscaldamenti

    Quanto detto da Riccardo è vero, credo che se ben calcolato il certicato energetico dovrebbe indicare quanti kWh sono necessari per scaldare la casa.
    A questo punto però sorge il problema di capire quanto "rendono" i sistemi di riscaldamento che sono sul mercato :
    1) Il geotermico ad esempio ha un bassissimo valore di consumo elettrico in quanto il riscaldamento/raffreddamento dell'acqua viene fatto da "madre natura", mentre il solo costo della pompa che fà girare l'acqua è quello che troveremo in bolletta. Ovviamente il costo dell'impianto è la vera nota dolente.
    2) La tradizionale caldaia per termosifoni, dipende come è alimentata (GPL metano) ed una buona parte del calore prodotto se ne và da camino...
    3) L'impianto elettrico rimane comunque ancora un mistero, in quanto l'energia spesa per riscaldare viene trasformata in calore per circa il 99,9% (ottimista), ma l'energia elettrica costa molto cara.
    Quindi in definitiva quale riscaldamento sia tutt'oggi il più adatto per un ammortamento intorno ai 20 anni rimane ancora abbastanza difficile individuarlo a meno che non si facciano scelte in base all'ecologia o a vantaggi intrinseci che ciascun utente potrebbe avere.
    Resto comuque ancora in attesa di qualcuno che abbia installato riscaldamento elettrico a pavimento o pannelli radianti in modo da poter avere una valida opinione.
    saluti a tutti

  12. #187
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    Quote Originariamente inviata da chri Visualizza il messaggio
    Quanto detto da Riccardo è vero, credo che se ben calcolato il certicato energetico dovrebbe indicare quanti kWh sono necessari per scaldare la casa.
    A questo punto però sorge il problema di capire quanto "rendono" i sistemi di riscaldamento che sono sul mercato :
    1) Il geotermico ad esempio ha un bassissimo valore di consumo elettrico in quanto il riscaldamento/raffreddamento dell'acqua viene fatto da "madre natura", mentre il solo costo della pompa che fà girare l'acqua è quello che troveremo in bolletta. Ovviamente il costo dell'impianto è la vera nota dolente
    No, un impianto geotermico richiede comunque l'interposizione di una pompa di calore il cui assorbimento elettrico varia in funzione della potenza del compressore. Sperare di trovare acqua di falda o far scaldare acqua a temperatura sufficiente per essere utilizzata direttamente in un impianto è poco realistico.

    La caldaia a condensazione, proprio applicata ai pavimenti radianti ha poche perdite al camino (condensa!) ed è assimilabile ad una pompa di calore con COP 2.5

    la resistenza elettrica ha sì un rendimento 1:1 ma c'è da considerare come viene prodotta l'energia elettrica utilizzata. Se arriva da un impianto a fonti rinnovabili, tutto ok, ma se arriva da una normale centrale termoelettrica allora hai comunque una bella fetta di inquinamento (non a casa tua ovviamente)

  13. #188
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    Predefinito X Lawellino

    Quanto detto da me precedentemente, rimane valido, in quanto ho fatto un discorso generale.
    1) all''impianto geotermico ovviamente serve una PDP da abbinare, ma senza di quello qualcuno può spiegarmi come può avere un COP 3 !?!?!
    2) La caldaia a condenzazione costa 3 o 4 volte tanto (con probabile aspettativa di vita minore) rispetto ad una caldaia normale !!! siamo quì per risparmiare anche sugli investimenti
    3) L'energia pulita attualmente non esiste !!! Da studi sul settore, sembra che un pannello fotovoltaico nella sua vita genera meno energia di quanta ne è servita per costruirlo. L'energia deve essere intesa a 360°. Si parte dalla realizzazione delle staffe di alluminio del telaio, fino al gasolio necessario all'automezzo per portarlo a casa tua. (poi aggiungi anche l'energia dell'installazione...ecc). Ed infine aggiungi l'energia per uno smaltimento non dannoso all'ambiente !!!
    Cmq si rimane sempre in attesa di qualcuno che abbia installato un sistema di riscaldamento elettrico a pavimento per analizzare la sua esperienza.
    Saluti
    Chri

  14. #189
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    Quote Originariamente inviata da chri Visualizza il messaggio
    Quanto detto da me precedentemente, rimane valido, in quanto ho fatto un discorso generale.

    Saluti
    Chri
    1) giusto. ci vuole per forza la pompa di calore per avere un COP, altrimenti si ha solo trasferimento di calore
    2) 3 o 4 volte? una Viessmann vitodens 200 costa mediamente 3300 € finita. Cosa installi con 1000 €? un accendino sotto una pentola! tieni inoltre presente che in Piemonte la caldaia a condensazione è d'obbligo, quindi non paragoniamola nemmeno alle semplici "stagne". E poi perchè dovrebbe durare meno? lavora con temperature inferiori ed è sottoposta a stress minori. Inoltre il bruciatore lavorando in continuo (sempre accesa e non 1 ora al mattino e 1 ora alla sera) è meno sottoposto a sollecitazioni
    3) fonti alternative vuol dire anche eolico, idroelettrico...tutti sappiamo che il fotovoltaico è energeticamente dispendioso (quello che dici tu è un po' datato, con la produzione di massa si sono debitamente abbassati i costi energetici, e poi esiste la certificazione PC cycle per il fine vita). Dicevo: eolico ed idroelettrico se ben installati possono produrre tantissima energia e ripagarsi in termini energetici in tempi decisamente rapidi.

    ovvio, sono sempre discorsi teorici, inoltre sono completamente off topic, quindi possiamo continuare in privato ma torniamo a parlare di riscaldamento IR


 
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