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  1. #1
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    Predefinito Consumo elettrico abnorme

    Ciao a tutti.
    Scrivo su questo forum dopo anni di sbattimenti senza che sia giunto ad una soluzione.
    Dunque la mia disavventura è questa.
    Da circa due anni improvvisamente i miei consumi elettrici sono radoppiati.
    Ho impiegato questi due anni nel fare varie prove alla ricerca della fonte di tale consumo.
    Ho provato ad isolare singolarmente i vari elettrodomestici casalinghi alla ricerca di cosa potesse provocare una dispersione elettrica, senza però che tali consumi diminuissero.
    Il motore dell'autoclave è stato l'ultimo componente isolato che mi ha fatto capire che i consumi elevati dipendevano proprio da quest'ultimo.
    Ho ipotizzato quindi che tale motore avesse un problema o che l'impianto dell'autoclave fosse male tarato in modo tale da provocare un intervento continuo del motore stesso.
    Invece apparentemente l'impianto funziona come ha sempre funzionato.
    Andando indietro con la memoria ho associato l'nizio di questo consumo anomalo con il periodo in cui mi è stato sostituito il nuovo contatore Enel.
    Ho fatto una rapida ricerca su internet ed ho trovato parecchia gente che imputa a tale contatore un addebito di consumo anche per la parte "apparente" dell'energia consumata.
    Ho letto di condensatori di rifasamento da applicare sul motore, ma il mio sembra già esserne dotato in quanto ho notato un cilindro metallico dal quale fuoriescono due cavi e che vanno a collegarsi sulla morsettiera del motore.
    Qualcuno sa aiutarmi a dipanare questo problema ?
    Qualche consiglio su cosa fare o chi rivolgermi?
    Ripeto: i miei consumi sono raddoppiati!
    Non mi sembra poco.
    Grazie

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Comprati un misuratore di energia e lo attacchi ogni giorno ad un elettrodomestico diverso, capirai da dove viene fuori il consumo.

  3. #3
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    Comprati un misuratore di energia e lo attacchi ogni giorno ad un elettrodomestico diverso, capirai da dove viene fuori il consumo.
    Ti è sfuggito il fatto che ha già scoperto da dove viene il consumo elevato, utilizzando il contatore come misuratore.

  4. #4
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    Il condensatore che vedi sul motore che immagino sia ad induzione è quello che permette al motore stesso di avere una coppia di spunto sufficiente ad iniziare la rotazione. In pratica serve a creare una seconda fase elettrica sfasata di 90 gradi. Questo non ti garantisce di avere un cosfi complessivo sufficientemente basso. Magari il condensatore ha deteriorato le sue caratteristiche. Io proverei a cambiarlo il costo è contenuto.
    Ciao

  5. #5
    Pietra Miliare
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    Per dirti qualche cosa in più: se sei sicuro che il problema è dell'autoclave immagino hai uno con sistema idrostat e non solito autoclave con serbatoio pressurizzato con o senza camera d'aria. Ti consiglio di cambiarlo velocemente. L'idrostat è un buon apparato per idraulici (facile e veloce da montare) ma molto meno performante in termini economici e di manutenzione per l'utilizzatore finale. Metti un autoclave come quelli prima descritti, non abbisognano di super pompe, vanno bene anche sotto il Kw per case a 2-3 piani con consumi normali di acqua.
    Per darti una idea di consumi io a casa (2 Piano) con autoclave, 4 in famiglia:due piccoli, riscaldamento radiante sempre acceso, frigo, congelatore lavatrice 1 al giorno, phon e stiro almeno 4 volte a settimana due Tv siamo sui 60 euro a bimestre!

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da giosy Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti.
    Scrivo su questo forum dopo anni di sbattimenti senza che sia giunto ad una soluzione.
    Dunque la mia disavventura è questa.
    Da circa due anni improvvisamente i miei consumi elettrici sono radoppiati.
    Ho impiegato questi due anni nel fare varie prove alla ricerca della fonte di tale consumo.
    Ho provato ad isolare singolarmente i vari elettrodomestici casalinghi alla ricerca di cosa potesse provocare una dispersione elettrica, senza però che tali consumi diminuissero.
    Il motore dell'autoclave è stato l'ultimo componente isolato che mi ha fatto capire che i consumi elevati dipendevano proprio da quest'ultimo.
    Ho ipotizzato quindi che tale motore avesse un problema o che l'impianto dell'autoclave fosse male tarato in modo tale da provocare un intervento continuo del motore stesso.
    Invece apparentemente l'impianto funziona come ha sempre funzionato.
    Andando indietro con la memoria ho associato l'nizio di questo consumo anomalo con il periodo in cui mi è stato sostituito il nuovo contatore Enel.
    Ho fatto una rapida ricerca su internet ed ho trovato parecchia gente che imputa a tale contatore un addebito di consumo anche per la parte "apparente" dell'energia consumata.
    Ho letto di condensatori di rifasamento da applicare sul motore, ma il mio sembra già esserne dotato in quanto ho notato un cilindro metallico dal quale fuoriescono due cavi e che vanno a collegarsi sulla morsettiera del motore.
    Qualcuno sa aiutarmi a dipanare questo problema ?
    Qualche consiglio su cosa fare o chi rivolgermi?
    Ripeto: i miei consumi sono raddoppiati!
    Non mi sembra poco.
    Grazie
    Ciao, penso che per risolvere il tuo problema sui consumi dovresti eventualmente inserire un contatore, ne trovi in commercio, su ogni singolo eletrodomestico.
    Parti con il primo controllo con il frizer.
    Solitamente e' quello che nell'arco di un anno aumenta i conumi in modo esagerato, sopratutto se e' vecchio ed in estate.
    Rinos

  7. #7
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    Pur non avendo esperienza di sistemi ad autoclave butto giù alcune ipotesi.

    -- 1 --
    Mi aspetterei che il sistema sia un po' come un grosso "vaso di espansione", cioè un contenitore chiuso con un volume d'aria che fa da cuscinetto e tiene la pressione.
    Se così non è (cioè se il volume è aperto) ci dovrà essere un misuratore di massimo / minimo del livello dell'acqua. Se invece il volume è chiuso ci potrà essere un pressostato che scatta con valori di pressione massima e minima impostate.

    -- 2 --
    Se il livello dell'acqua (o la pressione) è sotto il minimo il motore con la pompa deve partire. Quando il livello (o la pressione) raggiunge il massimo il motore si deve fermare.

    -- 3 --
    E' chiaro che un consumo molto alto sarà dovuto al motore che rimane acceso molto più tempo del necessario.

    -- 4 --
    Le ragioni:
    - la pompa ha un'efficienza molto bassa. Magari c'è un filtro intasato che riduce notevolmente il flusso e l'autoclave stenta a riempirsi. Oppure la pompa è usurata e ha un'efficienza di pompaggio molto bassa. Oppure il motore elettrico ha qualcosa che non va.
    - le regolazioni di massimo e minimo sono starate e il motore accende / spegne continuamente con efficienza complessiva molto bassa
    - c'è qualche perdita d'acqua nell'impianto (ad es. uno sciacquone che non chiude bene) ma in tal caso si può accorgersene facilmente, anche solo dalla bolletta dell'acqua di importo esagerato.

    -- 5 --
    Lo sfasamento elettrico del motore (cos phi) non dovrebbe produrre incremento dei consumi elettrici misurati, perchè la potenza reattiva non viene conteggiata dai contatori casalinghi.
    Il condensatore di sfasamento può in effetti servire a creare lo spunto nei motori asincroni. Se è "andato" si avrà poco spunto e difficoltà di avviamento (forte rallentamento alla partenza e lunga fase per arrivare a "prendere giri")

    -- 6 --
    Consiglio: chiamare un tecnico che individui la causa precisa del malfunzionamento e ponga rimedio.

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da FraRos Visualizza il messaggio
    Il condensatore che vedi sul motore che immagino sia ad induzione è quello che permette al motore stesso di avere una coppia di spunto sufficiente ad iniziare la rotazione. In pratica serve a creare una seconda fase elettrica sfasata di 90 gradi. Questo non ti garantisce di avere un cosfi complessivo sufficientemente basso. Magari il condensatore ha deteriorato le sue caratteristiche. Io proverei a cambiarlo il costo è contenuto.
    Ciao
    Ma questo benedetto condensatore oltre a provvedere allo spunto, deve anche servire per il rifasamento oppure ce ne vuole un secondo?
    Come faccio a calcolarne la capacità sapendo che i dati riportati sul motore sono:
    - 220V
    - HP 0,75
    - 3 Amper
    Per la cronaca, il mio autoclave è del tipo tradizionale ed ha circa 20 anni.
    Grazie

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    Per darti una idea di consumi io a casa (2 Piano) con autoclave, 4 in famiglia:due piccoli, riscaldamento radiante sempre acceso, frigo, congelatore lavatrice 1 al giorno, phon e stiro almeno 4 volte a settimana due Tv siamo sui 60 euro a bimestre!
    Ecco, il mio nucleo familiare è come al tuo ma la bolletta è di 160 euro il bimestre!

  10. #10
    Seguace
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    Buongiorno

    Permettimi una domanda: il tuo vaso di accumulo ha anche un recuperatore di aria, o e' un vaso chiuso?

    Se ha un recuperatore di aria, potrebbe non piu' funzionare correttamente, e piano piano potrebbe averti ridotto il volume di aria, a questo punto il motore dell'autoclave o "cicla" in continuazione, o rimane inserito per molto tempo.
    Ti posso suggerire di inserire uno di quei timer per elettodomestici da collegare "in parallelo" ai capi dell'alimentazione motore (metti due fili con una presa volante), dopodiche' lo azzeri (lo porti a segnare "mezzanotte"), quando il motore si inserisce, avvia il conteggio del timer, dopo 24 ore (il giorno dopo), sai per quanto tempo si e' inserito (minuto piu' minuto meno).
    Se l'assorbimento e' di 3 ampere/h il conto del consumo e' presto fatto....

    Cordialmente

    Piero

  11. #11
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    Com'è possibile stimare il consumo medio di un autoclave a partire dai consumi di acqua procapite?


 

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