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  1. #1
    Blisset2
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    Da parecchi mesi ormai ho il problema che in casa si stacca spesso la corrente, cioè si stacca il salvavita collegato subito dopo il contatore (da 4,5kW). Ci sono dei misteriosi picchi di corrente, ma non capisco proprio da dove vengano perchè capitano quando è in funzione poco o nulla.

    Esistono degli apparecchi regolabili che staccano la corrente in automatico (con riarmo manuale) quando superano una certa soglia, tipo come nei fusibili o nei salvavita? Questo per evitare che parta il salvavita generale, staccando la corrente a tutta la casa.

    Però mi servirebbe che siano portatili, con una spina e una presa, cioè io li collego tra la presa di corrente e l'elettrodomestico, simile nell'apparecchio in figura (che già possiedo, ma che non ha tale funzione).

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    Grazie

  2. #2
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    QUOTE (Blisset2 @ 5/7/2007, 12:16)
    Ci sono dei misteriosi picchi di corrente, ma non capisco proprio da dove vengano perchè capitano quando è in funzione poco o nulla.

    Scusa, ma se l'interruttore differenziale (salvavita) interviene quando non ci sono carichi è verosimile che ci sia una dispersione verso terra.
    Più che limitare i carichi devi verificare l'isolamento dell'impianto elettrico e degli utilizzatori collegati nel momento in cui si verifica il problema.

  3. #3
    Blisset2
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    CITAZIONE (dotting @ 5/7/2007, 12:57)
    CITAZIONE (Blisset2 @ 5/7/2007, 12:16)
    Ci sono dei misteriosi picchi di corrente, ma non capisco proprio da dove vengano perchè capitano quando è in funzione poco o nulla.

    Scusa, ma se l'interruttore differenziale (salvavita) interviene quando non ci sono carichi è verosimile che ci sia una dispersione verso terra.
    Più che limitare i carichi devi verificare l'isolamento dell'impianto elettrico e degli utilizzatori collegati nel momento in cui si verifica il problema.

    Non capisco esattamente cosa intendi per dispersione verso terra. :blink:
    In tutte le prese elettriche che ho ci sono solo 2 fili, ce ne vorrebbe un terzo per la "presa di terra"?

    Io ho messo l'apparecchio che vedi nella foto subito dopo il salvavita generale e ho visto che nei casi in cui la corrente si stacca va fuori scala (segna 19.999 Ampere, mentre il massimo supportato dovrebbe essere 16A), ma non sono riuscito a capire da dove vengono questi picchi o sbalzi.

    Se io mi procuro un interruttore differenziale ancora più sensibile del salvavita generale posso circoscrivere il problema alle varie zone della casa. Esiste un apparecchio regolabile del genere? Posso farmelo io?
    Grazie ancora

  4. #4
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    Per prima cosa si deve individuare se l'intervento e dovuto ad un sovraccarico (richiesta di energia superiore alla portata dell'interruttore magnetotermico) Se è dovuto ad una dispersione di corrente verso terra, praticamente un filo di fase tocca la carcassa metallica di un elettrodomestico o un filo di terra gialloverde, o qualche cavo danneggiato da un urto (intervento dell'interruttore salvavita o differenziale).
    In commercio esistono due tipi di interruttori automatici:
    1) interruttore magnetotermico per la protezione da sovraccarico e corto circuto
    2) interruttore differenziale
    3) la combinazione dei due sopra magnetotermico + differenziale o blocco differenziale

    L'interruttore differenziale si riconosce dal tasto di test che riporta una "T"
    L'interruttore magnetotermico si riconosce dalla mancanza del tasto di test.

    L'interruttore che interviene segnala l'intervento con l'abbassamento di una leva o una finestrella che diventa rossa o qualche cosa di simile.
    Da tutta questa spiegazione dovresti individuare che tipo di guasto ha il tuo impianto.

    Se interviene un int. differenziale comincia a staccare i carichi dall'impianto e verificare se il guasto persiste

    Se interviene un int. magnetotermico le cause posso essere varie tra le quali:
    1) ci possono essere troppi carichi collegati
    2) un motore ha il rotore bloccato e non può girare ed assorbe anche 7 volte la corrente nominale.
    3) vi è un corto circuito da qualche parte, in questo caso dovresti accorgertene dalla fiammata dell'interruttore

    Spero si essere stato chiaro.

    Se hai altri dubbi sono a disposizione.

    ciao

    ftaba

  5. #5
    Blisset2
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    CITAZIONE (ftaba @ 5/7/2007, 21:51)
    Per prima cosa si deve individuare se l'intervento e dovuto ad un sovraccarico (richiesta di energia superiore alla portata dell'interruttore magnetotermico) Se è dovuto ad una dispersione di corrente verso terra, praticamente un filo di fase tocca la carcassa metallica di un elettrodomestico o un filo di terra gialloverde, o qualche cavo danneggiato da un urto (intervento dell'interruttore salvavita o differenziale).
    In commercio esistono due tipi di interruttori automatici:
    1) interruttore magnetotermico per la protezione da sovraccarico e corto circuto
    2) interruttore differenziale
    3) la combinazione dei due sopra magnetotermico + differenziale o blocco differenziale

    L'interruttore differenziale si riconosce dal tasto di test che riporta una "T"
    L'interruttore magnetotermico si riconosce dalla mancanza del tasto di test.

    L'interruttore che interviene segnala l'intervento con l'abbassamento di una leva o una finestrella che diventa rossa o qualche cosa di simile.
    Da tutta questa spiegazione dovresti individuare che tipo di guasto ha il tuo impianto.

    Nel mio salvavita c'è il tasto T, ma non so se è differenziale o combinato (magnetotermico+differenziale).
    D'estate scatta all'incirca una volta ogni 7-10 giorni. D'inverno più spesso, ogni 3-5 giorni. A volte di mattina, a volte di sera, a volte anche alle 4 di notte. Ho provato a scollegare i vari elettrodomestici, scaldabagno, lavatrice, elettropompa, caldaia, ma il fenomeno avviene comunque.
    Avviene solo da quando hanno messo il nuovo contatore digitale, prima non avveniva neppure con quello vecchio da 3kW.
    Abbiamo aumentato la potenza a 4,5 kW, ma non è cambiato nulla.

    CITAZIONE
    Se interviene un int. differenziale comincia a staccare i carichi dall'impianto e verificare se il guasto persiste

    Quando scatta il salvavita, io posso subito andare a riarmarlo, senza staccare nessun carico. Tutto si riaccende come prima. E non dà problemi per qualche altro giorno, poi succede di nuovo.
    Se fossero dei carichi eccessivi o dei cortocircuiti non potrei riarmare il salvavita finchè non spengo qualche elettrodomestico, invece io posso sempre riarmarlo subito senza problemi. Se ci fosse un cortocircuito il riarmo sarebbe impossibile.

    Non vedo altra via di circoscrivere il problema mettendo un interruttore (più sensibile di quello a monte) nelle varie zone della casa, in modo che quando l'utilizzatore guasto dà un sovraccarico la corrente non si stacca in tutta la casa, ma solo in quella particolare zona, a valle dell'impianto.
    Per far questo devo acquistare un interruttore differenziale, magnetotermico o combinato?
    Grazie

    Edited by gymania - 15/10/2007, 23:17

  6. #6
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    QUOTE (Blisset2 @ 5/7/2007, 20:30)
    In tutte le prese elettriche che ho ci sono solo 2 fili, ce ne vorrebbe un terzo per la "presa di terra"?

    Scusa non avevo notato questa frase.
    Mi sa che il tuo impianto elettrico se confermi che non hai un terzo conduttore verde/giallo che fa capo a tutte le prese è senza messa a terra.
    Completamente fuorilegge!!!

  7. #7
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    Ho anch'io il tuo stesso problema, il differenziale scatta spesso e volentieri, nel 50% dei casi tra le 6 e le 6.30 della mattina (quando Enel aumenta il carico alla rete?), nell'altro 50% a qualsiasi ora. Sensibilissimo poi in caso di temporale, scatta in continuazione al solo rumore di un tuono in lontananza. Ho parzialmente risolto con un differenziale che si riarma da solo dopo circa un minuto, dopo aver effettuato automaticamente un test della rete a valle (differenziale "restart"). L'impianto in casa non sembra aver alcun problema, non è chiaro se il fenomeno avviene per delle correnti anomale che arrivano dalla rete Enel.
    Vorrei però sapere se per motivi di sicurezza antincendio (si tratta di una casa in legno) sarebbe preferibile inserire anche un magnetotermico o qualche interruttore specifico che tolga tensione nel caso si scaldi qualcosa.

  8. #8
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    Salve!
    Io nella mia azienda avevo lo stesso problema.
    Ho un contratto in trifase per 22Kw con una "tolleranza" ammessa (con penale) del 10%.
    Il disturbo è andato avanti per mesi, poi il mio impiantista ha verificato che:

    1) C'erano e ci sono tuttora delle "armoniche" (non mi è perfettamente chiaro quale sia il "male" che producono, credo sia legato alla frequenza...) generate da alcuni impianti privati siti in un complesso artigianale con cui condivido la cabina di trasformazione.
    La ditta incriminata si occupa di ricarica dei gas per i climatizzatori dei camion e pare che il disturbo sia legato proprio all'accensione dell'impianto di ricarica.

    2) Da una misurazione effettuata in contemporanea, sia dal tecnico Enel, sia dal mio impiantista, nel contatore trifase avevo una tensione in ingresso di 428v!!!.
    Ovviamente scattava in continuazione il magnetotermico principale da 63A.
    Problema risolto appena "ritarata" la tensione in ingresso dal tecnico Enel.

    Lo stesso mi ha confidato che dall'epoca della privatizzazione, è venuta a mancare la periodica verifica delle cabine di trasformazione ed ormai intervengono solo su segnalazione.
    Mi ha anche detto che nelle abitazioni, in monofase, il problema sarebbe anche più diffuso... :sick:

    Pace!
    Gym

  9. #9
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    Quindi non è un problema di sovracorrente, ma di sovratensione.
    Bel casino!
    Comunque quel misuratore del consumo di energia elettrica che hai postato dovrebbe avere un sistema per la registrazione della tensione.
    Se tu lo colleghi ad un utilizzatore sempre acceso, che so un gruppo statico del PC, lui ti registra la tensione massima che gli arriva, fai la prova.

  10. #10
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    Blisset2,
    hai mai pensato di rivolgerti ad un elettricista?
    Il tuo impianto e' fuorilegge. Vai a tentoni, cambi il contatore, ma non risolvi il problema.
    Prima di tutto bisogna fare l'anamnesi, poi la diagnosi, poi si opera. Operare "a caso" e' quanto mai sconsigliato.

    CITAZIONE
    che siano portatili, con una spina e una presa,

    questo e' un po' difficile. Un rele' non basta, se a valle metti per esempio un frigorifero o una lavatrice. Serve un dispositivo che possa interrompere correnti induttive sostenute, forse per questo non li trovi facilmente.

    Lolio,
    CITAZIONE
    Vorrei però sapere se per motivi di sicurezza antincendio (si tratta di una casa in legno) sarebbe preferibile inserire anche un magnetotermico o qualche interruttore specifico che tolga tensione nel caso si scaldi qualcosa.

    La casa in legno secondo le norme CEI e' considerata "ambiente a maggior rischio d'incendio" e richiede degli accorgimenti particolari. Anche a te consiglio di rivolgerti ad un buon elettricista abilitato ad emettere la dichiarazione di conformita' dell'impianto.

    Gymania,
    CITAZIONE
    C'erano e ci sono tuttora delle "armoniche" (non mi è perfettamente chiaro quale sia il "male" che producono, credo sia legato alla frequenza...) generate da alcuni impianti privati siti in un complesso artigianale con cui condivido la cabina di trasformazione.

    Le armoniche fanno guastare piu' facilmente le apparecchiature, creano problemi all'illuminazione a scarica di gas, fanno aumentare i consumi sul tuo contatore (a causa delle correnti armoniche attive che scorrono tra la fonte di alimentazione distorta (cabina) ed i tuoi carichi. Se le armoniche sono eccessive, puoi chiedere al distributore di energia di installare un filtro per armoniche o imporre di farlo al vicino di casa (chi inquina deve pagare, vale anche per la rete elettrica).

    CITAZIONE
    nel contatore trifase avevo una tensione in ingresso di 428v!!!.

    Sia con tensione nominale di 380 V+10% = 428 V sia nel caso della tensione 400 V +10% , il valore di 428 V non e' contestabile, contrattualmente e' un valore possibile.

    CITAZIONE
    Ovviamente scattava in continuazione il magnetotermico principale da 63A.

    Non ovviamente. Evidentemente non e' stato dimensionato per funzionare in tutta la gamma delle tensioni di alimentazione possibili. Semmai scattava per l'azione combinata della tensione un po' alta e delle armoniche, che come effetto secondario fanno aumentare la tensione di picco istantanea.
    Per appropondimenti, consiglio il portale ElectroPortal

    Ciao
    Mario

  11. #11
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    Mario, sei sempre preciso e puntuale! ;)

    CITAZIONE (mariomaggi @ 6/7/2007, 22:15)
    Gymania,
    Le armoniche fanno guastare piu' facilmente le apparecchiature, creano problemi all'illuminazione a scarica di gas, fanno aumentare i consumi sul tuo contatore (a causa delle correnti armoniche attive che scorrono tra la fonte di alimentazione distorta (cabina) ed i tuoi carichi. Se le armoniche sono eccessive, puoi chiedere al distributore di energia di installare un filtro per armoniche o imporre di farlo al vicino di casa (chi inquina deve pagare, vale anche per la rete elettrica).

    Chiederò al mio impiantista di verificarne l'entità!

    CITAZIONE
    Sia con tensione nominale di 380 V+10% = 428 V sia nel caso della tensione 400 V +10% , il valore di 428 V non e' contestabile, contrattualmente e' un valore possibile.

    Si, questo lo sapevo.
    Infatti la "taratura" fatta in cabina è stato un "favore" che il tecnico Enel ha fatto al mio installatore, dato che si conoscono... :rolleyes:

    CITAZIONE
    Evidentemente non e' stato dimensionato per funzionare in tutta la gamma delle tensioni di alimentazione possibili. Semmai scattava per l'azione combinata della tensione un po' alta e delle armoniche, che come effetto secondario fanno aumentare la tensione di picco istantanea.

    Ora mi è più chiaro!
    Thanks!!!

    Pace!
    Gym

  12. #12
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    CITAZIONE (gymania @ 6/7/2007, 16:00)
    Ovviamente scattava in continuazione il magnetotermico principale da 63A.

    Attenzione, i magnetotermici da 63A scatta perchè comandato direttamente dal contatore elettronico, non tramite i propi mezzi (termici o differenziali), praticamente viene fatto scattare da un comando proveniente dal contatore come se fosse un rele.


  13. #13
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    pinetree,

    CITAZIONE
    Attenzione, i magnetotermici da 63A scatta perchè comandato direttamente dal contatore elettronico, non tramite i propi mezzi (termici o differenziali), praticamente viene fatto scattare da un comando proveniente dal contatore come se fosse un rele.

    affermi una cosa che e' solo una tua ipotesi, non una certezza. Queste situazioni sono sempre un po' difficili da sbrogliare, se aggiungi certezze anche dove non ci sono, la vera soluzione sfugge.

    Ciao
    Mario

  14. #14
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    Per Blisset2
    Se mi dai il modello e la marca del tuo differenziale vediamo che caratteristiche ha.
    Sul mercato esistono interruttori differenziali specifici per evitare che intervengano in caso di fulmini o disturbi vari non riconducibili ad una dispersione di corrente a valle dell'interruttore.
    Forse sostituendo l'interruttore differenziale si risolve il tutto.

    ciao

    ftaba

  15. #15
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 7/7/2007, 09:18)
    pinetree,

    CITAZIONE
    Attenzione, i magnetotermici da 63A scatta perchè comandato direttamente dal contatore elettronico, non tramite i propi mezzi (termici o differenziali), praticamente viene fatto scattare da un comando proveniente dal contatore come se fosse un rele.

    affermi una cosa che e' solo una tua ipotesi, non una certezza. Queste situazioni sono sempre un po' difficili da sbrogliare, se aggiungi certezze anche dove non ci sono, la vera soluzione sfugge.

    Ciao
    Mario

    mariomaggi, perchè mi attachi come se a tua volta hai una certezza, non bastava qualcosa più soft, magari una domanda.

    tutti i contattori Enel nuovi hanno un magnetotermico da 63A, come pensi che possa scattare con un assorbimento di magari 20A se non fosse comandato direttamente dall'elettronica del contatore ?.

    Mia sorella ha avuto un problema, non riusciva a ripristinare il magnetotermico da 63A, ho staccato i fili in uscita (quindi impossibili sovracorrente o dispersioni verso terra) e lo stesso non si ripristinava, abbiamo chiamato Enel e via remoto hanno sbloccato la situazione, dopo alcune ore siamo riuscito a ripristinarla.

    E quindi evidente che il controllo e fatto dal contattore elettronico. via remoto impostano i dati nel apparecchio, via calcolo verificano la duranta e valore di sovracorrente ed elettronicamente viene sganciato (anche questo e stato verificato di persona), non di certo per l'intervento del proprio circuiti interno del magnetotermico.

  16. #16
    Blisset2
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    CITAZIONE
    DOTTING:
    Mi sa che il tuo impianto elettrico se confermi che non hai un terzo conduttore verde/giallo che fa capo a tutte le prese è senza messa a terra. Completamente fuorilegge!!!

    Io non ne so nulla di messa a terra e normative.
    Il contatore l'hanno montato quelli dell'Enel ed è collegato al salvavita con 2 grossi cavi.
    Loro sono venuti più volte e non mi hanno mai rilevato nulla, che ne potevo sapere io?
    Vorrei però sapere cosa comporta, in termini di sicurezza, il fatto di avere 2 cavi e non 3. E' solo un problema di dispersione di consumi o c'è anche un problema di sicurezza ?

    CITAZIONE
    DOTTING:
    Quindi non è un problema di sovracorrente, ma di sovratensione.
    Bel casino!
    Comunque quel misuratore del consumo di energia elettrica che hai postato dovrebbe avere un sistema per la registrazione della tensione.
    Se tu lo colleghi ad un utilizzatore sempre acceso, che so un gruppo statico del PC, lui ti registra la tensione massima che gli arriva, fai la prova.

    Da dove hai dedotto che sia sovratensione e non sovracorrente?
    Nell'apparecchio, come registrazione dei massimi, c'è solo Max Watt e Max Ampere, non c'è la tensione massima, ma solo la tensione in tempo reale, non mi sembra aver mai visto superare i 220 V, però non so se nel momento in cui si stacca la corrente ci sia un picco di tensione. Il contatore digitale non lo dice?

    CITAZIONE
    MARIOMAGGI:
    Blisset2,
    hai mai pensato di rivolgerti ad un elettricista?
    Il tuo impianto e' fuorilegge. Vai a tentoni, cambi il contatore, ma non risolvi il problema.
    Prima di tutto bisogna fare l'anamnesi, poi la diagnosi, poi si opera. Operare "a caso" e' quanto mai sconsigliato.

    Non sono elettricista, non ne sapevo nulla del terzo cavo.
    Quelli dell'Enel sono venuti più volte, ma non mi hanno mai segnalato nulla, anzi, sono stati loro a montare il contatore digitale e l'hanno montato così con 2 cavi.

    CITAZIONE
    FTABA:
    Per Blisset2
    Se mi dai il modello e la marca del tuo differenziale vediamo che caratteristiche ha.
    Sul mercato esistono interruttori differenziali specifici per evitare che intervengano in caso di fulmini o disturbi vari non riconducibili ad una dispersione di corrente a valle dell'interruttore.
    Forse sostituendo l'interruttore differenziale si risolve il tutto.

    Allora, ho guardato meglio, c'è scritto: interruttore differenziale e magnetotermico
    allego l'immagine

    CITAZIONE
    LOLIO:
    Ho anch'io il tuo stesso problema, il differenziale scatta spesso e volentieri, nel 50% dei casi tra le 6 e le 6.30 della mattina (quando Enel aumenta il carico alla rete?), nell'altro 50% a qualsiasi ora. Sensibilissimo poi in caso di temporale, scatta in continuazione al solo rumore di un tuono in lontananza.

    Scusa, ma a te succede con una certa regolarità? che so, ogni giorno, ogni 2 giorni, ecc.
    Perchè da me non c'è nessuna regolarità, a volte ogni 2-3 giorni, altre volte non succede per 2 settimane di fila.
    In caso di maltempo non mi ricordo che sia mai successo.
    Quindi? dipende dalle armoniche, dall'Enel?

    Edited by Blisset2 - 7/7/2007, 12:27

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  17. #17
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    CITAZIONE (Blisset2 @ 7/7/2007, 12:12)
    Quelli dell'Enel sono venuti più volte, ma non mi hanno mai segnalato nulla, anzi, sono stati loro a montare il contatore digitale e l'hanno montato così con 2 cavi.

    L'impianto in casa non è di competenza Enel.

    A casa di mia sorella aveva fili da 1 mmq in alcune prese da 16A, per una distanza anche di oltre 20 metri.

    Anni fa in una vecchia casa, mi si era incendiato l'impianto elettrico nel salotto in mia presenza, in una presa da 16A avevo allacciato una stufa elettrica da oltre 2000W.

    ti conviene mettere l'impianto elettrico in regola, non è una norma rompiscatole, è per la tua sicurezza.

  18. #18
    Blisset2
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    CITAZIONE
    PINETREE:
    L'impianto in casa non è di competenza Enel.

    L'impianto di casa sì, ma il collegamento del contatore?
    Se dal contatore escono 2 cavi soltanto, il terzo cavo da dove lo prendo?


  19. #19
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    si chiama "messa a terra" propio perche viene attaccato ad un dispersore di terra che il tuo condominio o casa dovrebbe avere.

    se un filo di tensione sbucciato invece tocca d esempio una parte metalica del frigo con i piedini in gomma, come vai ad aprirlo, il dispersore di terra lo fai tu.

    E ti assicuro, a 7 anni ho fatto "ride the lightning" e non è stato per nulla bello... meno male che mia mamma mi ha staccato prontamente, sennò non te lo stavo a raccontare.

    Se poi il tuo impianto, oltre ad essere vecchio non funzia neanche più bene... chiama un elettricista e fatti fare un preventivo. Magari con i soldi delle ferie...ma fallo.

    L'enel il contatore te lo attacca anche se hai una sedia elettrica in soggiorno, che vuoi che gli freghi! se disperdi corrente per il pianeta poi... tanto di guadaganto per loro.


  20. #20
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    Blisset2,
    anche se non ne capisci di elettrotecnica:

    1) se se proprietario di casa sei legalmente responsabile di eventuali danni a terzi causati da un impianto elettrico fuori norma

    2) se invece sei in affitto, chiedi al proprietario di mettere a norma l'impianto, per la sicurezza prevista dalle leggi attuali.

    Ciao
    Mario

  21. #21
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 7/7/2007, 19:28)
    Blisset2,
    anche se non ne capisci di elettrotecnica:

    1) se se proprietario di casa sei legalmente responsabile di eventuali danni a terzi causati da un impianto elettrico fuori norma

    2) se invece sei in affitto, chiedi al proprietario di mettere a norma l'impianto, per la sicurezza prevista dalle leggi attuali.

    Ciao
    Mario

    E' in affitto.
    Da quando è in vigore l'obbligo della presa di terra?

  22. #22
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (Blisset2 @ 7/7/2007, 23:08)
    CITAZIONE (mariomaggi @ 7/7/2007, 19:28)
    Blisset2,
    anche se non ne capisci di elettrotecnica:

    1) se se proprietario di casa sei legalmente responsabile di eventuali danni a terzi causati da un impianto elettrico fuori norma

    2) se invece sei in affitto, chiedi al proprietario di mettere a norma l'impianto, per la sicurezza prevista dalle leggi attuali.

    Ciao
    Mario

    E' in affitto.
    Da quando è in vigore l'obbligo della presa di terra?

    forse dal 1990 ?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Messa_a_terra

  23. #23
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    Blisset2,
    confermo, dal 1990.
    L'appartamento non puo' avere una dichiarazione di conformita' , essendo fuorilegge.
    In caso di folgorazione, il proprietario di casa ne risponde penalmente, gli conviene rischiare?

    Ciao
    Mario

  24. #24
    Blisset2
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 8/7/2007, 00:21)
    Blisset2,
    confermo, dal 1990.
    L'appartamento non puo' avere una dichiarazione di conformita' , essendo fuorilegge.
    In caso di folgorazione, il proprietario di casa ne risponde penalmente, gli conviene rischiare?

    Ora si spiega, infatti la casa risale agli anni '80.
    Ho letto l'articolo su wikipedia, pensavo fosse molto più semplice l'impianto di messa a massa, invece si tratta di un impianto molto più complesso.
    Comunque farò presente al proprietario tutto ciò.

    Ma non c'è un sistema per misurare l'attuale differenza di potenziale tra l'impianto di casa e terra?

  25. #25
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    CITAZIONE
    Lolio,
    CITAZIONE
    Vorrei però sapere se per motivi di sicurezza antincendio (si tratta di una casa in legno) sarebbe preferibile inserire anche un magnetotermico o qualche interruttore specifico che tolga tensione nel caso si scaldi qualcosa.

    La casa in legno secondo le norme CEI e' considerata "ambiente a maggior rischio d'incendio" e richiede degli accorgimenti particolari. Anche a te consiglio di rivolgerti ad un buon elettricista abilitato ad emettere la dichiarazione di conformita' dell'impianto.

    Tutto è a posto dal punto di vista di norme e certificazioni, peraltro il legno è chiusa a sandwich nella fibra di gesso dunque il rischio non è considerato alto, volevo sapere se potevo fare qualcosa in più (non si sa mai).
    L'elettricista è intervenuto più volte e ritiene che il problema sia a monte, e mi ha installato il restart. Lo stesso mi ha detto che il differenziale non serve ai fini antincendio...non ho capito bene perché.
    Comunque nel mio caso non c'entra il contatore elettronico perché nonostante l'allacciamento sia stato fatto nel 2004 mi hanno messo un contatore tradizionale.

    Edited by Lolio - 9/7/2007, 09:42


 
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