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  1. #101
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    Inizialmente postato su: Domanda su generatori

    Con 20 W meccanici ci puoi fare poco. Se il tuo carico accetta la tensione continua, puoi mettere un piccolo motoriduttore reversibile con motore a corrente continua.
    Di generatori a 24 poli ne esistono diversi, ma nessuno per meno di 1 W per polo.

    Ciao
    Mario
    Ultima modifica di gattmes; 29-08-2008 a 13:45
    Mi regalate un click qui? Grazie! http://www.vetrinadeitalenti.it/creativi.php?id_idea=16
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  2. #102
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    salve a tutti sono nuovo del forum ma diciamo che seguo molte delle vostre discussioni.
    Sono qui per chiedere un aiuto.
    Sto cercando di fare uno studio su un motorino elettrico, il famoso Vectrix da un punto di vista specifico.
    Premetto non mi intendo di motri elettrici ma sono uno studente e vorrei iniziare a capirci qualcosa e mi pare che la scosa migliore sia uno studio pratico.
    Ho notato che nella discussione del Vectrix ci sono grandi oarole e grandi calcoli a cui non riesco dare spiegazione e un filo logico.
    Avrei alcune domande e spero che possiate aiutarmi o almeno indirizzarmi sulla giusta strada.
    1) Si parla che il V. ha una velocità max di 100km/h e può percorrere 40 km.
    Come posso calcolare in maniera empirica ed effetiva questo dato mediante i dati tecnici dello scooter? esistono formule per farlo?
    2) Come si puo conoscere la variazione di autonomia in base alla variazione di velocità?
    3)Vorrei capire i consumi di un motore elettrico e tutto quello che riguarda la coppia trasmessa ad una certa andatura e come varia la coppia motrice al variare della potenza.
    Sempre utilizzando i dati tecnici del V.
    Quali formule devo usare?
    4) Come posso calcolare la ricarica delle batterie dovuta al sistema Dart che inverte la polarità del motore?
    5)Come è possibile valutare la durata di carica delle batterie una volta collegate alla rete elettrica cioè come si può calcolare il dato della csa che dice che con due ore ho una ricarica dell' 80%?
    Scusate la quantità di domande.
    Spero che qualcuno possa aiutarmi.
    grazie aspetto qualsiasi risposta.

  3. #103
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    Predefinito alternatori in serie aiuto!!!

    buongiorno, mi rivolgo a chi ha piu esperienza di me in materia.
    allora, vi espongo il mio problema.. oppure diciamo che e' piu' una mia curiosita'

    se io volessi collegare due oppure 3 alternatori alla mia auto, per avere piu ampere, logicamente in parallelo + con + e - con -

    cosa succederebbe alla batteria? essendo una batteria da 210 Ah 900A.

    faccio un esempio, auto accessa, tutto l'assorbimento spento... luci.. condizionatore, insomma solo motore acceso, se io gli collego due alternatori, diciamo da 100A ogni uno... cosa succede quando la batteria e' completamente carica? si scalda, eplode!!!!!
    essendo che continua a buttare ampere, e non ha consumo, succederebbe qualche cosa di anomalo?
    oppure dovrei mettergli qualche regolatore di carica per sicurezza?
    in modo che quando la batteria e' carica, gli alternatori, smetterebbero di erogagli corrente e ampere!!!!
    oppure si regola da sola?
    e dato che ci sono!!! un altra domanda...
    e' solo una supposizione!!! non chiedetemi a cosa mi puo' servire, e' solo una mia curiosita'.
    so' che un A equivale A x v ovvero 12v a 1A equivalente 12 watt.. se mi sbaglio correggetemi.

    se io volessi erogare 6000watt da una corrente continua ci riuscirei con due alternatori? oppure ne occorrerebbero 3 o 4?
    mettiamo il caso, che io ho un inverter collegato ad un auto da 6000 watt 12000 di spunto, se io collegassi un motore elettrico o qualsiasi cosa che mi consuma a pieno un assorbimento di 6000watt..

    se lo collegassi alla mia auto con un alternatore unico diciamo intorno hai 100 watt... che succede dopo qualche ora?
    mi si fonde l'alternatore? o scoppia la batteria? quali sono gli effetti collaterali?

    grazie, se qualcuno mi risponde...

    scusate delle troppe domande, forse magari un p'o confuse...
    lo chiedo, perche ho visto un filmato su google, dove un auto montava 4 alternatori in parallelo... almeno credo... e mi domandavo se fosse possibile.. ma presumo di si' visto che il filmato lo dimostra.. ma mi chiedevo le conseguenze a lungo andare.

    4 alternatori - Google Video


    Risposta al volo (gattmes):
    Do per scontato che il titolo "alternatori in serie" è sbagliato.. e si voleva intendere in parallelo, considerando nel contenuto del messaggio la frase "
    + con + e - con -"
    Predetto ciò se gli alternatori sono i "classici" già in uso sul veicolo, allora solitamente dovrebbero essere dotati di opportuna circuiteria di controllo integrata (raramente esterna) che limita la tensione ad un determinato valore. Conseguentemente nessuno "butta ampere"! Come già ampiamente detto in varie discussioni qua presenti (probabilmente non son state lette.. consiglio di farlo), la corrente in questo caso dipende dal carico, non dal generatore.
    Cosa fa la batteria... poco dipende quindi dal numero di alternatori (eccetto casi al limite), ma piuttosto dalle sue condizioni di carica e dalle impedenze in gioco. Nella malaugurata ipotesi che essa fosse abbondantemente scarica... tuttavia non credo che la corrente circolante arrivi a superare quella fornibile da un singolo alternatore. Con ciò non sto affermando che sia adeguata.. potrebbe essere esageratamente eccessiva, ma (come già scritto) non per causa della parte generatrice, piuttosto delle filosofie adottate.
    Per le domande sulle unità di misura, corrente, tensione rimando ai messaggi relativi..
    Circa quella (un poco confusa) dei "6000W"... il numero di macchine elettriche dipende da quanto è in grado di erogare una singola macchina: se si ha ad esempio un alternatore da 10kW... allora ne basta, e avanza, uno!
    Ultima modifica di gattmes; 17-04-2009 a 12:13

  4. #104
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    Predefinito potenziometro a 30 ampere

    salve
    ci sono in commercio potenziometri automatici( che regolino gli amperaggi prestabiliti costanti) per un voltaggio di 12v. a 30 A
    ringrazio coloro che mi daranno delle informazioni

    Risposta al volo (gattmes): a parte che tutto è fattibile.. con sistemi magari elettromeccanici, conviene rifarsi su dei convertitori a commutazione dc-dc, una sorta d'interfaccia da fonte d'energia e carico utilizzatore.
    Tuttavia è facile trovare simili oggetti con funzione di regolazione del valore DC in uscita di tensione, più raro per quello di corrente. Se ci si accontenta di una regolazione grossolana, è possibile talvolta scegliere uno di questi oggetti.. ma dotato di limitazione lineare della corrente in uscita e di valore di tensione quel tanto che basta a fare assorbire il valore voluto al carico minimo (massima resistenza) applicato. Ovviamente il valore di limitazione in corrente dovrà coincidere, dato come "targa", a quello desiderato, viceversa si potrebbe ripiegare su più unità in parallelo.
    La soluzione migliore consiste nell'uso di un oggetto con limitazione regolabile (tipo alimentatore da laboratorio).. o nella progettazione (o modifica) di uno adatto allo scopo.
    Ultima modifica di gattmes; 17-04-2009 a 12:21

  5. #105
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    Predefinito alternatori in parallelo quesito!!!

    pongo una domanda, visto che e' una mia curiosita'...
    chiedo scusa, anticipatamente se sbaglio qualche cosa, in questo forum, ma e' la prima volta che scrivo qui, e non sono molto esperto.

    il mio quesito e' questo, alcuni giorni fa, ho visto un filmato su google.
    dove c'era un auto, con 4 alternatori in parallelo, o in serie, non so'
    la mia domanda e' questa.

    4 alternatori, quanti ampere sviluppano, e sopratutto, che batteria ci vorrebbe?

    chiedo hai piu' esperti, e pongo un quesito!!!
    se io volessi, installare un inverter, 6000 watt 12000 di spunto.
    cosa succederebbe, se avessi un solo!!! alternatore, e una batteria da 210 AH 900A avendo solo il motore auto acceso, senza nessun assorbimento..luci, radio condizionatore ecc ecc, in poche parole solo motore acceso...e avessi un assorbimento dall inverter 220v al massimo dell assorbimento, ovvero 6000watt
    cosa succederebbe? dopo un p'o? la batteria si esaurirebbe, oppure continuerebbe ad erogare corrente?!, oppure altri effetti collaterali!? tipo!!! si fonderebbe tutto?

    se volessi fare funzionare questo inverter a pieno reggime... senza avere nessun problema, o effetti collaterali, cosa dovrei fare?
    collegargli un altro alternatore, o piu alternatori?..
    dovrei anche collegargli un regolatore di corrente... o altre cose elettroniche?
    chiedo scusa per le mie troppe domande... e' solo un quesito, una mia curiosita'...
    grazie.

  6. #106
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    Predefinito dinamo

    buon pomeriggio a tutti!vorrei chiedere una domanda che puo risultare banale se gia non lo è..non sono un esperto in settore, ma vorrei chiedere, è possibile incamerare (e se si come) energia prodotta da una dinamo?e come è possibile agganciarsi a quest'energia incamerata???vi ringrazio per un'eventuale risposta

    Risposta al volo (gattmes): certamente.. per esempio tramite batterie/accumulatori. La dinamo non è altro che un generatore, conseguentemente l'energia prodotta si può utilizzare come qualsiasi altra "fonte".
    Potrebbe essere necessaria un opportuno circuito d'interfaccia per gestione e/o conversione dei livelli di tensione e/o corrente.
    Circa la domanda "agganciarsi".. un po vaga.. direi di si, in prima analisi. È possibile sfruttare l'energia immagazinata nelle batterie (se si opta per questa soluzione) sia direttamente (tipo come sui veicoli) o tramite ulteriore circuiteria d'interfaccia (esempio convertitore/inverter dc-ac, ecc.)
    Ultima modifica di gattmes; 17-04-2009 a 11:57

  7. #107
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    Predefinito limitatore di corrente

    buongiorno
    c'e' qualquno di questo forum esperto che mi puo dare una dritta
    dovrei applicare un limitatore di corrente ad una cella elettrolitica12 volt che mi assorbe a freddo 20A a caldo 40 A dovrei stabilizzarla a 28A senza dispersione di energia

    porto un esempio di un rubinetto d'acqua che deve riempire un secchio con un foro in cima inizialmente apro tutto il rubinetto quando l'acqua inizia ad uscire dal foro comincio a chiuderlo in modo da non traboccare e tenere una uscita costante dal foro questo e' il principio che voglio ottenere

  8. #108
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    Predefinito Motori elettrici

    Ciao a tutti,
    ho scritto in un altra sezione ( motoscafo propulsione elettrica - EnergeticAmbiente.it ) nessuno mi ha risposto,
    magari ci vuole tempo, oppure ho sbagliato qualcosa, nel frattempo chiedo anche qui:
    vorrei trasformare un natante a propulsione elettrica, ma non ho idea di quante batterie necessita.
    Vorrei fare io i calcoli ma non avendo basi teoriche sufficienti chiedo umilmente a voi di aiutarmi.
    Servono due motori da 150 kw, un autonomia massima di 2 ore a pieno regime.
    Considerando le trasmissioni installate, i motori dovranno girare a max 5000 rpm e saranno raffreddati ad acqua.
    Il peso complessivo della propulsione comprese batterie ed amenicoli vari non dovrà superare 10 q.li.
    Il natante ha un generatore a benzina (purtroppo non so quanti kw eroga, ho il libretto a bordo...)
    Mi potreste dare cortesemente una mano, anche solamente le formule.....
    Grazie in anticipo.
    Sam

  9. #109
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    Vorrei sapere come si calcola la tensione (elettrica in continua) minima, necessaria per fare la scarica elettrica tra due elettrodi ubicati nel vuoto assoluto, distanti fra di loro 1 centimetro.
    Gli elettrodi hanno la temperatura di zero gradi kelvin e il vuoto non è attraversato da onde elettromagnetiche di nessuna lunghezza d'onda.
    La tensione è praticamente continua infatti parte da zero volt e sale di 1 volt ogni 100 anni fino a quando il vuoto cede e scocca la scintilla, quindi per semplicità di calcolo possiamo considerare la tensione perfettamente continua.
    La domanda era...
    a che tensione scocca la scintilla ?
    Come si calcola la tensione minima per fare scoccare la scintilla in questi casi ?

  10. #110
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    Quote Originariamente inviata da uforobot
    Vorrei sapere come si calcola la tensione (elettrica in continua) minima, necessaria per fare la scarica elettrica tra due elettrodi ubicati nel vuoto assoluto, distanti fra di loro 1 centimetro.

    La corrente elettrica è rappresentata da un movimento di elettroni (o di lacune!) nella materia. La scarica rappresenta spesso un brusco movimento, associato a materia non tanto propensa a lasciare "liberi" i suoi elettroni. In poche parole è come una forzatura: si insiste.. finchè la materia, diciamo, si rompe!

    Se non c'è materia non c'è disponibilità di elettroni, quindi non ci sarebbe (condizionale) corrente (caso "conduttori) o scariche (caso non conduttori).
    Nel vuoto (mi riferisco alla parola assoluto da te citata) non c'è quindi il canonico passaggio di corrente, ne scarica.

    Tuttavia può esserci emissione di elettroni, ovvero "emissione elettronica", da un elettrodo (o "facente funzione") ad un altro, quando presente una differenza di potenziale tra i due.
    Diciamo che per effetto anche dell'agitazione termica alcuni elettroni dell'elettrodo negativo vengono emessi e attratti dall'elettrodo positivo.
    Si parla appunto di "emissione termoionica"

    È quello che succede nelle omonime valvole (termoioniche) a partire dal semplice diodo in avanti (triodo, tetrodo, ecc.) dove da un catodo mantenuto caldo si ha emissioni verso un anodo.. e quindi un passaggio, se vogliamo, di corrente.

    Nessuna scarica, però...

    ----------------

    Nel caso da te citato, invero, parli di
    -temperatura 0 gradi assoluti (nessun movimento termico)
    -nessuna onda elettromagnetica (quindi, anche supponendo di ricevere con un capatore/antenna.. nessuna polarizzazione per effetto elettromagnetico et simila)
    -nessuna variazione/salita di tensione (o quasi.. 1V in 100 anni) quindi nessun o quasi fenomeno capacitivo

    ..insomma la vedo dura.. altrettanto duro capire a cosa serve/ a cosa realmente ci si riferisce.

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

    Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
    CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
    A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
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  11. #111
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    Predefinito scusate

    Inanzitutto saluto tutti coloro i quali utilizzano questo forum.
    Sono uno studente ed ho una domanda da porvi. Io di microeolico non ci capisco un granchè,leggo in internet e leggo il forum. Il problema è che leggo leggo ma, probabilmente date le mie scarse conoscenze in materia, non riesco ad arrivare ad una conclusione.Mi servirebbe avere un piccolissimo dimensionamento di massima.

    Sto valutando gli eventuali impatti ambientali che potrebbe avere la costruzione di un impianto micoreolico su un'ipotetica casa, servita da un fotovoltaico a isola.

    Ho una casa, utilizzata solo nei mesi da marzo a ottobre, in una regione in cui ho 3, 14 m/s di velocità media annuale a 15m di altezza (che sarebbe l'altezza della torre eolica che vorrei utilizzare).Devo costruire un sistema microeolico ad isola in sostituzione, come già detto ad un fotovoltaico.

    il fotovoltaico ha 3 kWp, un banco batterie tipo piombo acido da 1500 Ah. il sistema lavora a 48 V.
    il condumo medio giornaliero dell'abitazione è di 4,8 kWh/giorno.
    Le batterie che ho installato garantiscono un'autonomia di 3,75 in caso di produzione nulla da parte dei moduli fotovoltaici (ad esempio in caso rottura dell'impianto).

    Se io volessi quindi sostituire questo impianto con un microeolico, il più possibile paragonabile al precedente,immagino dovrei installare ancora almeno 3 kWp.
    Ma come faccio a dimensionare il banco batterie per garantire un'autonomia di 5 giorni di non vento?
    inoltre quello che non capisco è: come posso calcolare quanto produce la mia turbina eolica in una giornata tipo con vento pari a 3,14 m/s per poter capire in quanto tempo l'impianto riesce a ricaricare le batterie?

    Ringrazio tutti per l'attenzione; mi spiace se queste risposte già si trovano nel forum ed io vi ho scomodato, ma purtroppo o mi son sfuggite oppure la mia ignoranza in materia non mi ha permesso di capirlo!!!

    buona serata a tutti

  12. #112
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    Predefinito

    Ciao..
    questa domanda ... la maggior parte di queste domande... è preferibile spostarla in zona "eolica" (lo faccio io tra un paio di giorni.. per ora la lascio qua per visibilità)

    Circa le batterie ti consiglio di guardare le FAQ sulle stesse in zona "accumulazione d'energia".
    Gli Ah reali divergono rispetto quelli di targa in funzione dell'effettiva richiesta di corrente. Nel caso si usino quelle al piombo questo fenomeno è profondo.. arrivando (anche a dimezzamenti!).. quindi la lettura FAQ è doverosa pena dimensionamenti completamente sbagliati.

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  13. #113
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    Predefinito

    Salve a tutto l'esercito dell' hho

    Ultimamente e' sparito l'interesse sul' hho ma penso che in molti siano sempre presenti da una mia ultima prova ho notato che alimentare una cella elettrolitica a 6 volt anziche a 12 a parita di ampere ottengo circa il 20% in piu di hho con il 50% in meno di surriscaldamento chi sa spiegarmi il perche ?
    ringrazio per la vostra disponibilita'
    prego di astenersi i rompi !!!!!!!!!!!!!!!!!!
    C.

  14. #114
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    Predefinito

    Io ,darei un'occhiata ad un qualsiasi libro di elettrochimica.


    Note di Moderazione:
    Si prega di mantenere un linguaggio educato

    Ultima modifica di gattmes; 10-02-2010 a 08:49

  15. #115
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    Predefinito Un Alternatore quanta resitenza fa?

    Ciao a tutti non so se posto la discussione nel luogo giusto...

    Mi chiedevo e faccio un esempio così sono più chiaro

    Quanto potente deve esere un motore per attaccare un alternatore che tolta la sua resistenza mi produce 5kw?

    Da quel che so la potenza di un motore è:

    Watt = (nm * 2π * giri al minuto)
    ---------------------------
    60

    e per sapere i kw devo dividere il risultato per 1000

    ora immagino che sapendo la resistenza di un alternatore uno possa calcolare quanta potenza un motore debba avere per fare uscire 5kw

    spero di essere stato più o meno chiaro

    Ciao ciao e grazie

  16. #116
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    Predefinito

    Quanto potente deve esere un motore per attaccare un alternatore che tolta la sua resistenza mi produce 5kw?
    Per prima cosa dipende da che cosa devi alimentare:
    cioè se devi alimentare un motore elettrico che deve spuntare un carico
    allora devi tenere conto del fatto che il motore può assorbire anche
    6 volte la potenza di targa mentre un alternatore raramente dà più di 3 volte
    la potenza di targa per un breve periodo,
    invece se devi alimentare delle resistenze tipo forno allora non ci sono
    problemi ma in ogni caso non è consigliabile caricare l'alternatore per
    un servizio continuo ( più di mezzora) oltre 70%.
    Per la potenza del motore devi tenere conto sia del rendimento dell'alternatore
    che del cosfì ma praticamente anche per non avere il motore a tavoletta
    è meglio avere un numero di cavalli doppio dei KW dell'alternatore.
    ciao
    -Ogni problema ha sempre almeno due soluzioni basta trovarle
    -La forza dei forti è saper traversar le traversìe con occhio sereno

  17. #117
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    Oltre a quanto detto da leo48 vorrei aggiungere che
    1. La potenza è.. potenza e basta! Non importa che sia riferita a una macchina elettrica (alternatore, motore elettrico, dinamo, ecc.) o termica ("motore")
    2. La potenza si può misurare con diverse unità di misura, tra le quali c'è una equivalenza. Può ad esempio essere espressa in chilowatt [KW], utile per le apparecchiature elettriche... ma in uso anche in campo automobilistico, oppure in cavalli [CV].. anche questi in uso in campo automobilistico. Per un'idea di unità e fattori di conversioni si può consultare "wiki": Chilowatt - Wikipedia
      Esiste anche questa "nostra" discussione: Cosa sono potenza e Watt
      Per una tabella di conversioni generica è valido anche questo sito: http://www.oppo.it/tabelle/unita_misura_conversioni.htm
    3. Considerato il fatto che nulla si crea (dal nulla) ma tutto si trasforma è chiaro che la potenza... da cui poi se ne deriva energia nel tempo.. può essere sotto varie forme, spesso "tra loro" convertibili. Conseguentemente se si vuole convertire potenza e/o energia fornita da un "motore" (termico) sotto forma meccanica al suo asse.. in potenza e/o energia di tipo elettrico, fornita ad esempio da un alternatore.. collegando quindi "meccanicamente le due macchine.. DEVE essere ovvio che se dall'alternatore escono "x" Watt (corrispondenti a "y" CV.. a loro volta pari a "z" BTU/h, ecc.), il motore dovrà essere in grado di fornire almeno "x" Watt (pari a....) sul suo asse
    4. Dal momento che ogni macchina svolge il suo lavoro di conversione non al 100%, ma introduce perdite.. se vogliamo ha "rendimenti" (<100% appunto) è chiaro che, con riferimento alla domanda esposta, l'alternatore per fornire "x" Watt elettrici richiederà al suo asse una potenza più alta, comprensiva delle sue perdite. Analogamente il "motore termico" richiederà più.. carburante.. di quello teoricamente necessario per fornire all'asse la potenza utile ("x" Watt+ perdite alternatore)
    5. ulteriori organi meccanici e/o elettrici immessi nell'insieme non gli ho considerati, ma è chiaro che, se presenti, vanno messi nel conto (esempio trasmissioni, riduzioni, cambi, rettificazioni elettriche/elettroniche, inverter, ecc., ecc.)
    Ultima modifica di gattmes; 11-02-2010 a 12:11

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    CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
    A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  18. #118
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    Grazie ragazzi per le vostre spiegazioni



    ciao ciao

  19. #119
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    Buongiorno a tutti
    forse qualcuno sa dirmi dove posso far certificare un generatore di oxydrogeno da installare su auto fino ad ora i vari enti interpellati che certificano vari prodotti non sanno darmi una risposta perche essendo un prodotto innovativo non sanno come muoversi
    penso di contattare la rivista di Quattroruote ma non so se saranno all'altezza di darmi una documentazione adeguata
    ringrazio per eventuali risposte
    C.

  20. #120
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    Buona sera,mi potreste spiegare cos e un bulk.So che serve per conversioni DC/DC o DC/AC o viceversa ma non riesco a trovare informazioni su come e composto e un congegno elettronico o altro ?Cioe puo stare all interno di un inverter fotovoltaico come componente oppure -ma di dimensioni molto maggiori - viene usato come congegno a se, ma eppure per tensioni anche minori.Come mai?
    diezedi

  21. #121
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    E un circuito elettronico, anche detto step-down, che abbassa la tensione (invece il boost, anche detto step-up, la alza)

    Sono usati in mille modi, anche combinati tra loro (flywheel, se ricordo bene, può sia alzare che abbassare).

    Concettualmente sono DC-DC, ma combinati con inverter diventano DC-AC.

    Per esempio se con una batteria 12V vuoi pilotare un LED a 3V usi un buck; se vuoi pilotarne 10 in serie usi un boost.

    Analogamente se il pannello ha Vout=60V, oltre a renderla alternata devi innalzarla a 220V.

    Così, spiegato un po' alla carlona, tanto per dare un'idea....
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  22. #122
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    Probabilmente non ho capito bene cosa c era scritto ma mi pareva proprio scritto bulk,tu invece ti riferisci al convertitore buck?O SONO LA STESSA COSA?Io con questo nome(bulk) avevo trovato sia i substrati dei diodi che un diodo completo ma anche dei congegni DC/AC, ecc.Se vuoi metto il link del produttore (dei congegni)cosi vedi di che si tratta e magari me lo spieghi anche a me di che si tratta?Piu che altro e per sapere se hanno dei buoni rendimenti di conversione.Grazie.
    diezedi

  23. #123
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    Scusa hai ragione, per abitudine al termine ho letto buck invece che bulk...

    Linka pure, così vediamo di capire cosa sono!
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  24. #124
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    In realta ho visto questo termine in piu siti,uno è questo: R2400 1U Rack Mount Bulk Power AC-DC |
    diezedi

  25. #125
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    Beh, il tuo link mette bulk solo nel titolo e poi non spiega cosa intende...
    Però è un convertitore AC -> DC, quindi fa il contrario di un inverter: prende la rete AC e la converte con alta efficienza in DC. Concettualmente è un raddrizzatore + buck, quello che un tempo si faceva con trasformatori, diodi e regolatori di tensione.

    Servono ad alimentare, per esempio, apparati di trasmissione (ponti radio) di alta potenza.
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia


 

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