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  1. #1
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    Nulla di eccezionale, voglio solo condividere alcune idee che ho utilizzato per realizzare il mio alternatore che peraltro deve ancora essere ultimato nella sua versione definitiva.
    Comincio qui dallo stampo per realizzare le bobine dello statore. All'inizio ne avevo fatto uno di legno, ma quando andavo ad avvolgere il filo, a causa del tensionamento di quest'ultimo, durante la procedura di avvolgimento sul rocchetto di legno si formavano dei solchi i quali impedivano poi alla bobina di essere sfilata agevolmente, disfando il più delle volte tutto il lavoro :angry: .
    Ho deciso quindi di realizzaree un rocchetto in lamiera di ferro zincato da 20/10 lavorato con la punzonatrice a controllo numerico. Come si vede dalle foto il filo è "sostenuto" da quattro viti M5 che fanno da guida durante la fase di avvolgitura. Le scanalature ai lati dello stampo servono per far passare del nastro adesivo affinchè l'avvolgimento possa essere fissato. Per sfilare la bobina basta semplicemente smontare il rocchetto.
    Io ho usato il tornio come avvolgitore, dato che il motore è comandato da un inverter e quindi può girare molto molto piano mantenendo costante la coppia, la cosa ha semplificato e velocizzato molto il tutto ^_^ .
    Ho utilizzato inoltre un sensore a proximity collegato ad un contatore meccanico in modo da essere sicuro che tutte le bobine abbiano le stesse spire :B): .
    Mi scuso per la qualità delle foto ma sono state fatte con un cellulare, devo senz'altro attrezzarmi meglio!

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  2. #2
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    Altra vista del rocchetto.

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  3. #3
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    Rocchetto montato sul tornio, di notino i bulloni che "sostengono il filo e il proximity per il conteggio delle spire.

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  4. #4
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    Altra vista del rocchetto montato sul tornio.



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  5. #5
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    Il contatore meccanico.

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  6. #6
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    Ed ecco il risultato: la bobina mantenendo il filo ben teso durante la fase di avvolgitura acquista una buona compattezza e il nastro di fissaggio risulta quasi superfluo, infatti con questo sistema la bobina mantiene bene il suo spessore il quale non aumenta quando viene estratta dal rocchetto.

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  7. #7
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    Per evitare di ricoprire lo stampo dello statore con cera, grasso olio o qualunque cosa possa far si che la resina non si attacchi, ho utilizzato dei fogli di teflon da 0,5 mm. di spessore, con del nastro biadesivo li ho attaccati alle pareti dello stampo, ho posizionato le bobine ed ho colato la resina. Il mio stampo non ha il coperchio, in quanto non lo ho ritenuto necessario. Una volta che la resina si è polimerizzata ho semplicemente sfilato molto agevolmente la ciambella dello statore dallo stampo: il teflon ha fatto il suo dovere, infatti il 99,9% delle colle e delle resine non attacca su questo materiale.

  8. #8
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    esiste anche la versione spray di teflon ,che viene usato da chi stampa materie plastiche e per averlo usato anchio, va benissimo

  9. #9
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    ciao elisir, molto bene, da come vedo anche tu hai le bobine leggermente assimetriche, si vede dalla foto che la parte destra e' leggermente piu' "ciotta" rispetto alla sinistra ;)

  10. #10
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    se alimenti i con poca tensione , tutte le bobine ,e le affacci al piatto magneti prima di metterci la resina ,vedrai che si allineano perfettamente con gli assi dei magneti.
    cosi saranno belle ferme e probabilmente guadagni qualcosina in potenza resa

  11. #11
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    ciao udos ricordati che stiamo parlando di sistema trifase, il tuo metodo andrebbe bene per quello monofase.

  12. #12
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    CITAZIONE (erf @ 19/11/2007, 14:50)
    ciao elisir, molto bene, da come vedo anche tu hai le bobine leggermente assimetriche, si vede dalla foto che la parte destra e' leggermente piu' "ciotta" rispetto alla sinistra ;)

    Si erf quella della foto è leggermente asimmetrica, infatti l'ho scartata, ma era l'unica disponibile per la foto perchè le altre erano già resinate. La forma a trapezio invece è voluta per andare meglio a disporre le bobine in cerchio.

    CITAZIONE (udos3 @ 19/11/2007, 14:55)
    se alimenti i con poca tensione , tutte le bobine ,e le affacci al piatto magneti prima di metterci la resina ,vedrai che si allineano perfettamente con gli assi dei magneti.
    cosi saranno belle ferme e probabilmente guadagni qualcosina in potenza resa

    udos3 interessante idea per allineare le bobine! stò facendo un altro statore sicuramente proverò!

  13. #13
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    per erf

    chiaro che in un sistema trifase, puoi alimentare in serie due fasi con un alimentatore , la terza fase va alimentata , scollegando una delle due,in quanto e' spostata di 30 gradi (altrimenti potesti fare come negli inverter grossi che iniettano impulsi PWM sulle tre fasi per la frenatura)

  14. #14
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    ...oppure alimentare in continua una fase alla volta e poi girare il disco con i magneti di 120°, e ripetere l'operazione per tre volte, nel caso di un trifase ovviamente...

  15. #15
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    CITAZIONE (udos3 @ 19/11/2007, 17:09)
    per erf

    chiaro che in un sistema trifase, puoi alimentare in serie due fasi con un alimentatore , la terza fase va alimentata , scollegando una delle due,in quanto e' spostata di 30 gradi (altrimenti potesti fare come negli inverter grossi che iniettano impulsi PWM sulle tre fasi per la frenatura)

    in questo modo va bene, secondo me basta solo un alimentatore. grazie ;)

  16. #16
    maximum2
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    pensavo.... per farsi un alternatore "decente", occorrono attrazzature non alla portata di tutti.... Non avete mai pensato a vendere ad un prezzo giusto le varie parti fatte a mano?

    Peenso che ci siano molti che comprerebbero i pezzi, su ebay.it

    ciao,
    MaX

  17. #17
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    CITAZIONE (maximum2 @ 19/11/2007, 18:32)
    pensavo.... per farsi un alternatore "decente", occorrono attrazzature non alla portata di tutti.... Non avete mai pensato a vendere ad un prezzo giusto le varie parti fatte a mano?

    Peenso che ci siano molti che comprerebbero i pezzi, su ebay.it

    ciao,
    MaX

    Sai quante volte ci ho pensato? Tante, anche per guadagnare qualcosina, ma in sostanza è il tempo che manca, il mio eolico stà andando avanti oramai da più di un anno, molto molto a rilento, quando, a pensarci bene, in due settimane con 8 ore al giorno lo fai e anche bello!
    Sono lavori che se fatti in serie o li fà un'azienda o li fa chi ha del tempo, tipo un pensionato o un disoccupato.
    Per le attrezzature non lo vedo come un problema, se devo fare un particolare lavoro personalmente mi faccio anche l'attrezzatura se necessario ;) .

  18. #18
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    Dopo un pò di tempo riprendo la discussione e posto un paio di foto relative alla realizzazione dello statore.
    Il primo era venuto male, lo ho scartato, ho riavvolto le bobine e questo è il secondo.
    Qui lo statore appena uscito dallo stampo, le bobine sono annegate in resina epossidica per pavimenti, resistentissima una volta polimerizzata, antigraffio e verniciabile.
    Immagini Allegate
    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky

  19. #19
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    E qui lo statore sul quale è stato apposto dello stucco per livellare le imperfezioni, successivamente carteggiato ed ora pronto per la verniciatura.
    Immagini Allegate
    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky

  20. #20
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    Predefinito resina

    ciao
    io ho avuto dei dispiaceri con la resina da pavimenti:
    mi hanno sciolto lo smalto delle bobine , mandandole in corto
    la mia resina assorbiva umidita e si gonfiava fino a toccare i magneti specialmente durante il ciclo di arresto per batterie piene ( con bobine calde e acqua fredda )
    con questo non dico che tutte le resine di oggi siano cosi, in quanto parlo di una decina di anni fa.

  21. #21
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    Le fasi per il momento non sono in corto, perchè le ho misurate con l'induttanzimetro e mi danno tutte e tre grossomodo la stessa induttanza.
    La resina epossidica, una volta polimerizzata, dovrebbe essere come un pezzo di vetro, quindi non dovrebbe assorbire l'acqua.
    Proverò comunque a mettere lo statore dentro un secchio d'acqua...se si gonfia...pazienza.
    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky

  22. #22
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    Come previsto: la resina usata è assolutamente insensibile all'acqua.
    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky

  23. #23
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    Eli-sir io non vedo le immagini dei tuoi primi 6 messaggi.
    Ma gli altri le vedete? A me scrive "attched image" boo

  24. #24
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    Là, dalle parti di Sirio
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    Giorgio, vai nel tuo pannello di controllo e alla voce opzioni -> di visualizzazione delle discussioni seleziona "visualizza immagini etc ..." Salva, e le immagini (icona delle) si vedranno al posto del solo file in allegato.

    Riguardo alla resina da pavimenti, ce n'e' di vari tipi, nessuna dovrebbe avere il comportamento segnalato da udos. L'epoxy e' certamente la scelta migliore sia per stabilita' sia per la nulla o limitata aggressivita' sull'araldite.

  25. #25
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    Giorgio anche io non vedo le immagini che avevo allegato ancora quando il forum era sulla vecchia piattaforma. Ho provato a cercare le pozioni che dici tu Elektron ma o non ho trovato quelle giuste o non mi funziona qualche cosa...

    A proposito Elektron, che cos'è l'araldite?
    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky


 
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