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Discussione: Parco Eolico Pontedera , il 13 Settembre parte

  1. #76
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    Quote Originariamente inviata da enzoraspolli Visualizza il messaggio
    [...] Per la riduzione di CO2 mi sembra molto semplice: si calcola sulla produzione reale e qiuindi non capisco le evoluzioni di rinnovaenergia.

    Pur non conoscendo ufficialmente il numero di ore equivalenti annue previste, che comunque spero si siano studiate e su ciò mi auguro che concorderai con me, il mio ragionamento è scaturito dal già citato post prendendo quelle che ne venivano indicate come previsione.
    Sono perfettamente d'accordo nel sostenere che la riduzione di CO2 sia proporzionale alla produzione effettiva, su questo non ci sono ombre di dubbio.
    Ma visto che lo scostamento non è trascurabile tra la produzione teorica e quella effettiva, se il Comune avesse preso come vincolo il taglio di emissioni (per esempio il protocollo di Kyoto) per una quantità di CO2 che era stata originariamente prevista nella CdS (e quant'altro) grazie a quelle ore equivanti di produzione (a meno di una tolleranza in più od in meno proprio per la caratteristica dell'aleatorietà del vento) mi chiedo chi ne sosterrà quella differenza?
    I proponenti avranno fatto il loro bel calcolino ed avranno snocciolato i risultati nella CdS per mostrare la bontà del progetto, non trovi?

  2. #77
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    Il Comune non può aver preso nessun impegno di riduzione della CO2, perchè non ha questo compito. Che i proponenti abbiano fatto bene i loro conti nel presentare il progetto lo credo, perchè il progetto l'ho presentato io e nelle more dell'approvazione è stato acquisito dalla attuale proprietà, confortata dall'esito di 2 stazioni anemometriche. Successivamente, dopo 4 anni di funzionamento dell'impianto, la stessa proprietà ha presentato il progetto di ampliamento del parco eolico (peraltro bocciato dalla sovraintendenza).
    Infine i risultati presentati in fase autorizzativa sulla base dei dati anemometrici rilevati non sono vincolanti per il presentatore. Se i risultati effettivi sono inferiori a quelli previsti (e non ho elementi per affermarlo) la "punizione" è un risultato economico inferiore e quindi tempi di ammortamento più lunghi, tutto qui. Tieni conto che al momento della presentazione del progetto ( e neppure ora, per la verità) esiste un obbligo progettuale di dichiarare il ricavo, ma solo l'obbligo di allegare i dati anemometrici ricavati da strumenti tarati e certificati. Un parco eolico è una fabbrica di energia da fonte rinnovabile, con i rischi d'impresa connessi con tutte le produzioni e lo "stato" non può pretendere di farsi gli interessi dei privati.

  3. #78
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    Quote Originariamente inviata da enzoraspolli Visualizza il messaggio
    : Se davvero era tutta una rimessa, perchè la ditta ha proposto un altro parco nella stessa zona lo avrebbero finanziato ?
    Ergo ne deduco che nel ragionamento di minieolico c'è qualcosa che non quadra.

    ripremetto come detto ai vecchi tempi che anche a me piace vedere quei 4"mostri" girare in quella zona "pseudo" industriale (solo attività di gestione rifiuti , magazzini commerciali, carrozzerie e affini)
    fatto stà che parlando solo in termini economici dato il periodo molto delicato :

    ho notato che dopo estate , anche con le turbine quasi ferme per assenza vento , sul sito apparivano produzioni diciamo "molto anomale"
    conosco bene il vento di quella zona perchè ho 2 strumenti a 25 mt sotto la torre4 (quella al semaforo)

    1) con 1200 ore NON dovrebbere neppure avere data l'autorizzazione , in quanto come è noto in toscana per il grande eolico (e non solo )ti chiedono almeno 1500 ore equivalenti dimostrate... quindi qualcuno avrà dato dei numeri REALI ?..

    2) se permetti chi prende il fondo perduto (cioè soldi nostri) deve far sapere a chi glieli dà (cioè noi) quanto e come spende

    3) di conseguenza i costi si sanno e sicuri e sono di almeno 15 milioni di euri...al netto degli interessi del finanziamento , e il comune prende l'affitto e del terreno che ha "caramente" espropriato e il 2% della abbondante produzione..
    e per ripagarli ce ne vuole..fatti tutti i conti che vuoi..

    3) tutti (o quasi) sanno quale sarebbe il vero motivo per cui è nato e chi sarebbe stato l'artefice della operazione...( una sola persona)..
    diciamo "una scommessa"..

    4) il parcheggio ex piaggio è stato ricoperto da un migliaio di pannelli FV della suddetta ditta .. che si è data anche al FV..quindi..

    5) chi l'ha detto che la ditta sia contenta.. ?
    forse l'unica cosa di cui è contenta è proprio la bocciatura del parco vicino a quel "coso" chiamato virgo..

    6) alla luce di questo e altro , degli altri parchi eolici (vedi Lajatico,Casciana terme ecc..) o fotovoltaici in Toscana non se ne sente più parlare , molti "im"prenditori sono spariti,

    il mini-eolico invece (parlo per le 20, 25 kW ) si è suicidato da solo ..

    dove invece c'è un pò di vento , non ne vogliono sapere...(ma intanto muoiono di fame)

    rimane solo quello di Montecatini Val di Cecina con quei sei "ferragli" in ampliamento , e questo parco è veramente stato concepito e gestito in maniera "allucinante", basti dire che quanto c'è tramontana una macchina NON gira perchè messa al "riparo" del vento , e non solo...
    e su questo mi fermo perchè non si dovrebbe rovinare un buon sito di vento con queste "gestioni"...

    p.s.
    l'altra giorno che tirava un vento bestiale , ma non troppo, ERANO TUTTE e 6 FERME...tutto il giorno ,e nonn è la prima volta , ma una consuetudine..

  4. #79
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    Buongiorno a tutti,
    ritengo le considerazioni di Mario, pur nn conoscendo nei dettagli i luoghi, molto puntuali e mirate.
    Alcune si comprendono molto bene mentre alcune (ad esempio i punti 3 e la 5) sono avvolti da un alone di mistero (almeno per me) e rivolti a "chi sa" (penso Enzo).
    Ora, sulla base di quanto letto mi preme fare un piccolo riepilogo e lasciare qualche spunto di riflessione,
    Se il parco e' stato realizzato sulla base di una campagna anemometrica, chi ha certificato i dati di vento e come mai c'e' stata una cosi marcata differenza tra stima e realta'?
    Nn credo che la societa' proponente (se totalmente privata, nel vero senso della parola) abbia un interesse a "taroccare" i dati tanto per fare l'impianto ........... Sarebbe un suicidio.
    Il "fondo perduto" ha un ruolo importante in questa vicenda e sono d'accordo con Mario sul fatto che si debba rendere conto di come sono stati spesi.
    Infine, nn credo sia importante le 1100 o le 1250 o le 1500 ore equivalenti. L'importante e' che nel complesso ci sia un ritorno soddisfacente. Un'operazione del genere deve portare "a casa" un ritorno sull'investimento una percentuale a "2 cifre".
    Vi lascio con una domanda : a parte i tempi bui della finanzia attuale, ma se un imprenditore oggi portasse in banca (per un finanziamento) un piano d'impresa per un parco analogo (stesse macchine), vedrebbe la sua domanda accettata oppure no?
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  5. #80
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    A minieolico non piacciono gli impianti ? Dice di no, ma sembrerebbe di si, visto che di quelli costruiti non ce n'è uno che gli vada a genio. Che in Italia la "dietrologia" sia uno sport nazionale è risaputo. Resta il fatto che l'impianto è costruito e la società, dopo 4 anni di funzionamento avrebbe voluto ampliarlo, e questa volta senza contributo pubblico. Rimane anche il fatto che l'ampliamento è stato affossato dalla sovraintendenza e non dai dati del vento pur presentati in Regione a supporto del ptrogetto.
    Rimane anche il fatto che il costo dell'impianto è nelle carte della società che lo ha pagato e delle banche che lo hanno finanziato, non certo nelle nostre chiacchiere sul blog.

  6. #81
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    Quote Originariamente inviata da enzoraspolli Visualizza il messaggio
    A minieolico non piacciono gli impianti ? ....
    Rimane anche il fatto che il costo dell'impianto è nelle carte della società che lo ha pagato e delle banche che lo hanno finanziato, non certo nelle nostre chiacchiere sul blog.
    risposta da prima repubblica... neppure un numero fornito e chiacchere da bar..

    fatto stà non c'è vento che giustifichi un parco eolico SERIO .....
    e che i soldi pubblici andrebbero spesi "MEGLIO"
    chissa quanti hanno pianto per aver finanziato gli "stranieri"..
    (lo stesso vale per l'impianto di Montecatini V di C)

    per il costo ,se fosse come dici , avrebbero fatto come fanno molte aziende italiane "intoccabili"
    un conto per "la banca e lo stato" e un conto per la "ditta", bene ,ci sarebbe su cui indagare...

    inoltre per chi non fosse di zona.. leggete il 2 articolo che è + interessante del primo....e a pensar male si fà peccato....
    Archive Energia | MoVimento 5 Stelle di Pontedera e Valdera

    che ci sia qualcosa di strano (ma non troppo) è sicuro.

    altro che chiacchere..(da bar)

  7. #82
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    In che mani siamo ! Se questa è la nuova politica siamo messi bene. Ho letto i due comunicati del movimento cinque stelle ed è un guazzabuglio di velleità. Questi chiedono che gli investimenti li facciano i privati ma gli utili li debba incassare lo Stato. Sti'***** direbbero a 610, a far politica così sono bravo anche io. Poi si dice, contemporaneamente, che l'impianto non rende ma che sarebbe una miniera di soldi. Ed infine che mettere altre tre pale eoliche sarebbe un danno, ma loro sono d'accordo.
    Siamo seri, per favore. 1) Le royalty sono state abolite da legge dello Stato che, di pari passo ha ridotto fortemente il valore del CV e si appresta ad ulteriori riduzioni. 2) A Pontedera la resa dell'impianto (e della sua estenzione) è bassa (minieolico dice che è una rimessa) e comunque certamente non consente di "fare soldi" a chi non si assume il rischio di impresa. 3) L'investimento pubblico nelle rinnovabili è fuori luogo, di questi tempi di debito pubblico già anche troppo elevato: giustamente si è fatto le pulci alla Provincia di Milano che acquisì quote di una società di autostrade e non vedo come il Comune potrebbe acquistare quote di impianti eolici. 4) Se si pensa ad azionariato diffuso si deve pensare al mini-eolico (ed io ci sto lavorando) e non certamente a mega impianti. 5) Per le eventuali irregolarità c'è la magistratura, che mi sembra molto attenta, quando vengono indicati dei fatti.

  8. #83
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    Quote Originariamente inviata da enzoraspolli Visualizza il messaggio
    Il Comune non può aver preso nessun impegno di riduzione della CO2, perchè non ha questo compito.[...]
    In parte posso smentirti, infatti proprio oggi grazie ad un amico ho ricevuto un'e-mail proveniente da un Assessore alle Politiche Ambientali in cui rende noto che

    [...] Roma Capitale ha aderito al Patto dei Sindaci, un accordo che impegna le città d’Europa a ridurre, entro il 2020, le emissioni di CO2 del venti per cento. [...]
    Inoltre tratta il tema della riduzione delle emissioni di CO2 con la promozione delle FER (ed altre iniziative), cosa in parte paragonabile al Comune in cui risiede l'impianto in oggetto del thread.

    Per ora evito la pubblicazione integrale perché ci sono dei dati sensibili, ma se necessario provvederò alla loro rimozione.
    Ora non so se il Comune di Pontedera abbia aderito o meno allo stesso Patto dei Sindaci (sul loro sito istituzionale adesso non appare o forse deve essere aggiornato) che è stato sottoscritto dal Comune di Roma.

  9. #84
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    Il Patto dei Sindaci è una cosa vecchia di almeno 3 anni e ad esso hanno aderito tanti sindaci in tutta Europa, ma è solo un impegno "politico" e di promozione, che si traduce al massimo in qualche tetto fotovoltaico. L'unico Comune in Italia che ha acquisito una turbina eolica è Montoggio in prov. Genova. Trattasi di una Libellula da 55 KW mentre le turbine di Pontedera sono da 2.000 KW.
    Ma figurati se possono ( e secondo me neppure debbono) acquistare impianti come quello di Pontedera, che rendono (forse) perchè sono stati costruiti e gestiti da una vivace e competente società belga. Sarebbero stati, come impianto pubblico, l'ennesimo sperpero di denaro pubblico. Poi lo Stato imprenditore era finito con Breznev o no ?
    Rimangono le chiacchiere ed i sospetti, ma su quelli sono altri gli specializzati.

  10. #85
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    Ah, ok mi era sfuggito il fatto che fosse un progetto interamente di privati in assenza di un ente pubblico come il Comune. Tutte le mie osservazioni erano dovute a questo equivoco, però se effettivamente fosse stato vero penso che chiunque di noi avrebbe avuto qualcosa da obiettare.

    Riguardo il caso brevemente citato di Roma ho visto che hanno pubblicato l'e-mail. Tempo fa avevo letto che l'amministrazione comunale abbia previsto una parte dei fondi per l'eolico, mi sembravano aerogeneratori ad asse verticale sui 20 kWp il cui costruttore dovrebbe essere del Nord Italia. Sbaglierò ma non mi sembra che per il Comune di Roma sia uno degli investimenti migliori in termini di producibilità oltre all'efficienza di questa tipologia di impianti.

  11. #86
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    comunque , per rimanere in tema
    i vari parchi eolici della zona , tanto sventolati sui giornali , stanno saltando tutti
    anzi
    a qualcuno interessa realizzare (cioè comprare) un parco eolico da 20 MW in una zona ormai famosa a livello mondiale ?

    tra poco faranno i "saldi di fine stagione"..

  12. #87
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    Minieolico, credo che sbagli, perchè proprio nei mesi passati è stato approvato in VIA un parco eolico di 18 MW in zona industriale di Piombino (presentato da Fera) ed è stato avviato il procedimento autorizzativo di un parco eolico di 34 MW nei Comuni di Piombino e Campiglia (presentato da WKN). Quello di Pontedera marcia e se pensi che ha una tariffa credo di 160 €/MWh mentre ora i nuovi parchi dovranno fare gara a ribasso a partire da 118 €/MWh capisci che forse Pontedera non è quella disgrazia che vai predicando.


 
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