Pur non conoscendo ufficialmente il numero di ore equivalenti annue previste, che comunque spero si siano studiate e su ciò mi auguro che concorderai con me, il mio ragionamento è scaturito dal già citato post prendendo quelle che ne venivano indicate come previsione.
Sono perfettamente d'accordo nel sostenere che la riduzione di CO2 sia proporzionale alla produzione effettiva, su questo non ci sono ombre di dubbio.
Ma visto che lo scostamento non è trascurabile tra la produzione teorica e quella effettiva, se il Comune avesse preso come vincolo il taglio di emissioni (per esempio il protocollo di Kyoto) per una quantità di CO2 che era stata originariamente prevista nella CdS (e quant'altro) grazie a quelle ore equivanti di produzione (a meno di una tolleranza in più od in meno proprio per la caratteristica dell'aleatorietà del vento) mi chiedo chi ne sosterrà quella differenza?
I proponenti avranno fatto il loro bel calcolino ed avranno snocciolato i risultati nella CdS per mostrare la bontà del progetto, non trovi?


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