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EnergeticAmbiente.it » SEZ. TECNICA - le altre F.E.R. DA LEGGE 387/03 » EOLICO » E' il momento del mini eolico

EOLICO Ad asse orizzontale, verticale, Fai Da Te

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Vecchio 27-10-2008, 21:29   #76
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4/11/2008


Obama Cambia Il Mondo.


E Noi Ci Saremo
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Vecchio 27-10-2008, 21:51   #77
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Nel nuovo rapporto “Energy Revolution: A Sustainable World Energy Outlook”
“Con la rivoluzione energetica si possono risparmiare 14mila miliardi”

NEL 2015, quando quasi tutti i progetti energetici proposti dal governo italiano (dal nucleare alla carbon sequestration) saranno ancora in fase d’incubazione, il mondo potrebbe già vivere l’inizio di un’era diversa. Un’era che potrebbe migliorare non solo la vivibilità del pianeta ma anche lo stato di salute, assai precario, dell’economia globale. E’ quanto afferma il nuovo rapporto Energy Revolution: A Sustainable World
Energy Outlook, presentato oggi da Greenpeace International ed EREC (European Renewable Energy Council).

Secondo questo studio la rivoluzione energetica pulita permetterebbe di risparmiare circa 14 mila miliardi di euro nella spesa in combustibili fossili, oltre a sostenere l’occupazione a livello mondiale. Oliver Schäfer, direttore di EREC, ha dichiarato che “il mercato globale delle fonti rinnovabili può continuare a crescere a tassi con due cifre. Fino al 2050, superando le dimensioni attuali del mercato delle fonti fossili. Oggi il mercato delle rinnovabili vale 70 miliardi di dollari all’anno e raddoppia ogni tre anni”.

Per arrivare a questi risultati il team di esperti che ha redatto il rapporto ha ipotizzato uno scenario virtuoso: il picco delle emissioni di anidride carbonica verrebbe raggiunto al 2015 in modo da permettere alla concentrazione di C02 di scendere del 60 per cento sotto i livelli attuali nel 2080. E’ esattamente quello che i climatologi considerano necessario per mantenere il riscaldamento del pianeta a livelli accettabili.

Per arrivarci la ricetta di Greenpeace propone interventi in tutti i campi. Edilizia: case molto isolate (si abbattono i consumi fino all’80 per cento), con pannelli solari termici per l’acqua calda, impianti fotovoltaici per l’elettricità e pompe di calore. Trasporti: grande spazio al ferro, limiti di emissione rigorosi per le auto, carburanti a minor impatto ambientale. Produzione elettrica: con il business as usual i costi raddoppierebbero al 2020, la rivoluzione pulita puntando sull’efficienza e sulle fonti rinnovabili permetterà di contenere il prezzo del chilowattora oltre alle emissioni serra (è una proiezione su scala globale dello scenario californiano).


Secondo i calcoli di Greenpeace gli extracosti per il carbone da oggi al 2030 arrivano a 15,9 trilioni di dollari: più degli investimenti necessari a lanciare la rivoluzione energetica basata sull’efficienza e sulle rinnovabili.

27 ottobre 2008
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Vecchio 28-10-2008, 09:00   #78
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ANEV :: Associazione Nazionale Energia del Vento

ANEV ASS ITALIANA DEL VENTO

LEGAMBIENTE

GREENPEACE

HANNO STIPULATO ACCORDO A FAVORE EOLICO
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Vecchio 28-10-2008, 09:05   #79
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ANCHE QUEST'ANNO L'ANEV ORGANIZZA IL CONVEGNO SULL'EOLICO ALL'INTERNO DI ECOMONDO - KEYENERGY. L'OCCASIONE SARA' UTILE AL FINE DI VERIFICARE LO STATO DI ATTUAZIONE DELLE NORMATIVE IN MATERIA E PER ANALIZZARE LE POSSIBILI PROSPETTIVE DI CRESCITA ALLA LUCE DELLO STUDIO SUL REALE POTENZIALE EOLICO NAZIONALE PRESENTATO AL MINISTRO SCAJOLA DALL'ANEV




L’ANEV organizza nell’ambito delle manifestazioni convegnistiche di ECOMONDO-KEYENERGY (Fiera di Rimini, 5-8 Novembre 2008) l’appuntamento sull’eolico con il coinvolgimento dei principali soggetti che operano nel settore. Al Ministero dello Sviluppo Economico sarà illustrato il primo studio sul reale Potenziale Eolico in Italia realizzato dall’ANEV dal quale si rileva l’esistenza di un grande potenziale del nostro Paese per questa tecnologia pulita. L’ANEV esporrà nel dettaglio lo studio sul potenziale Eolico Nazionale ed il documento di proposte operative sottoposto al Governo in grado di consentire il raggiungimento di tali obiettivi nei tempi utili a soddisfare gli obiettivi internazionalmente assunti.

Lo studio sarà analizzato relativamente agli aspetti di potenza e producibilità elettrica con Luciano Barra (Ministero dello Sviluppo Economico), il Presidente EWEA Arthouros Zervos e per gli aspetti ambientali con Edoardo Zanchini (Legambiente), Giuseppe Onufrio (Greenpeace) e Mariagrazia Midulla (WWF).

Lo Studio dell’ANEV è unico nel contesto internazionale e dimostra come anche in Italia e su tematiche energetiche esistano professionalità adeguate a supportare i pubblici decisori con elementi scientifici. Da anni si dibatte in Italia su quale sia il potenziale delle rinnovabili e si attende che i Governi attuino le Direttive Comunitarie individuando gli obiettivi e ripartendoli sulle Regioni sulla base dei reali potenziali; analogamente da parte del settore industriale e imprenditoriale si chiede da anni un quadro stabile nel quale poter programmare interventi di medio o di lungo periodo al fine di effettuare investimenti nel settore. Oggi l’ANEV mette a disposizione del Governo Italiano e delle Regioni uno strumento estremamente avanzato, realizzato con le migliori tecnologie e competenze specifiche esistenti e con dati reali raccolti in molti anni di rilevamenti. Il risultato, scremato dai vincoli paesaggistici ed ambientali dei territori interessati, ha dato un risultato estremamente interessante.

Il lavoro svolto dall’ANEV ha poi sviluppato in base al risultato nazionale e per singola Regione, i dati relativi ai risvolti occupazionali, ambientali, di occupazione del territorio, industriali ed elettrici, rendendo lo Studio completo nell’analisi sotto tutti gli aspetti rilevanti ed utili per una corretta definizione delle politiche energetiche del settore.

La mappatura del vento in Italia ha dimostrato che le condizioni più favorevoli sono nel mezzogiorno che hanno in Regioni come la Campania, la Puglia, la Sicilia, la Calabria, la Basilicata, e il Molise un potenziale rilevante, ma anche il centro offre buone possibilità con il Lazio, l’Umbria e le Marche, dove il potenziale è altissimo anche se praticamente non sfruttato, mentre al nord le Regioni con le migliori potenzialità sono Liguria, Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna.

La presentazione dello Studio è stata anche l’occasione per evidenziare i principali ostacoli che si frappongono allo sviluppo di questa fonte energetica in Italia e per far giungere al Governo e al Ministro Scajola le proposte per superare l’attuale fase di stallo, con l’auspicio che tale lavoro possa essere utile all’azione di Governo.



A RIMINI con ANEV
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Vecchio 28-10-2008, 12:26   #80
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Originariamente scritto da gianluca76 Vedi messaggio
Ciao Mario,
ma tu ad uno che deve installare fra 10 giorni una turbina da 20 kW, consiglieresti scambio o cessione totale? Avevo fatto la pratica di connessione per lo scambio ed ora la sto rifacendo per la cessione totale in vista dei 30 cent.
Sono stato a Roma alla fiera, ma il tuo stand mi è sfuggito: puoi dirmi quanto producono le tue macchine e con quali condizioni di vento ?
Mi interessa molto anche il discorso del telecontrollo.

Saluti,
Gianluca
Ciao Gianluca , io intanto la farei partire (che macchina è ?) e guarderei quello che produce perchè dalle mie esperienze le produzioni REALI di queste piccole taglie NON sono quelle che si dicono sono MOLTO + basse.
in breve ,un conto è utilizzare una macchina che costa qualche milione di euro ed ha tutto ciò che serve per farla lavorare sempre al meglio, e un conto è utilizzare una turbina che ha un inverter come il WIND BOYo peggio ancora derivato da UPS o montacarichi industriali che rendono veramente poco.


tornando allo statista del minieolico, non capisco come fai dare dei numeri solo sulla carta e su internet.

comunque ti dò un consiglio "GRATIS"
prima di vendere o pseudovendere "pale eoliche" , vendi degli ANEMOMETRI e dei WINDLOGGER e magari del "buon SOFTWARE" per analizzare i dati
potresti avere delle "belle" sorprese.

per il telecontrollo a breve metterò tutti i dettagli sul mio sito e darò la possibilità di vedere in real time cosa produce una turbina eolica di piccola taglia.

ciao
Mario
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Vecchio 28-10-2008, 13:22   #81
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Prestigiacomo: “Penalizzati da Kyoto e da pacchetto clima”
28 ottobre 2008 – Ogni tanto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestgiacomo, si ricorda anche del Protocollo di Kyoto. Al programma di Canale 5 “Panorama del giorno”, condotto da Maurizio Belpietro, Prestigiacomo ha ammesso che non rispettare gli obiettivi individuati dal protocollo potrebbe costare all’Italia “moltissimo”.

Potremmo avere “penalizzazioni che possono ammontare a circa 450 milioni di euro l’anno da qui al 2012”, ha aggiunto il ministro.

Prestigiacomo ha spiegato che “oggi l’Italia sul protocollo di Kyoto, che prevede una riduzione del 6,5 per cento entro il 2012 di C02, è fortemente in ritardo perché noi abbiamo come Paese un trend di crescita di Co2”.
"L’Italia - ha concluso il ministro - è fortemente impegnata sul fronte delle energie rinnovabili.


un govverno di huommene e femmene e niente

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Vecchio 28-10-2008, 15:38   #82
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18 luglio 2008 – La Cina si appresta a diventare il più grande produttore di turbine eoliche del mondo.
Secondo il Global Wind Energy Council, la leadership sarà conquistata dall’industria cinese già l’anno prossimo.
A propiziare questo avvicendamento della Repubblica popolare al vertice della classifica mondiale dei produttori eolici non solo un mercato che galoppa a ritmi da capogiro e che ormai ha pochi emuli nel mondo, ma anche un’attenzione sempre crescente da parte del governo che ha approntato nei mesi scorsi una serie di provvedimenti ad hoc che – si immagina – saranno in grado di infondere un'ulteriore spinta al settore in Cina.
Se a fine 2007, la capacità eolica cinese raggiungeva i 6 GW (al quinto posto nel mondo per crescita in un anno dopo Germania, Usa, Spagna e India), entro fine 2008 raggiungerà i 10 GW, che diventeranno 20 GW nel 2010 e 100 GW nel 2020 (oggi la capacità eolica installata nel mondo raggiunge i 94 GW).
Le stime sono contenute in un articolo apparso oggi sul sito
www.renewableenergyworld.com a firma di Lou Schwartz e Ryan Hodum, due tra i massimi esperti delle fonti rinnovabili cinesi.
I due studiosi raccontano anche che nel 2007 gli investimenti nel settore eolico cinese hanno raggiunto i 3,28 miliardi di dollari (24 miliardi di yuan), e stimano prudentemente che tra il 2006 e il 2015 saranno spesi 14,5 miliardi di dollari (100 miliardi di yuan) in componenti e macchinari per fare sviluppare ulteriormente l’industria del settore nel Paese.
A oggi, secondo il ministero del Commercio, a fine 2006 erano 100 le società cinesi operanti nella manifattura eolica. Ma dovrebbero crescere ancora: Pechino ha infatti imposto che gli impianti di nuova installazione dovranno essere composti almeno per il 70 per cento da componenti “made in China”.
Non solo: per le industrie domestiche è previsto uno sconto dell’Iva del 50 per cento; a partire dall’1 gennaio di quest’anno per le importazioni di materiali e componenti base delle turbine una revisione al ribasso delle tariffe di importazioni e il rimborso dell’Iva; a partire dall’1 maggio 2008 l’eliminazione dell’esenzione della tariffa per gli aerogeneratori di capacità inferiore ai 2,5 MW. Una misura, quest’ultima, che è un ulteriore segnale della maturità del settore manifatturiero eolico cinese in quanto fino all’anno scorso non era in grado di produrre turbine "megawatt-class".
A questo si aggiunge un sistema di finanziamenti e prestiti da parte del sistema bancario che contribuisce a mantenere a un livello abbastanza conveniente dei costi di produzione dell’eolico cinese, intorno agli 8mila-9mila yuan/Kw (1170-1315 dollari /kw).
Con questa situazione favorevole molte industrie, facendo tesoro del know-how acquisito dalle multinazionali che hanno delocalizzato in Cina (AMSC Windtec, REpower, Aerodyn, Vensys and Garrad Hassan) hanno iniziato a produrre aerogeneratori sempre più grandi: 1,5 MW inizialmente, ma con licenze per realizzare macchine della capacità di 2, 3 e persino 5 MW.
A oggi, la Cina dispone di 40 società specializzate unicamente nella fabbricazione di turbine: 17 sono statali o di compagnie controllate dallo stato, 12 sono private, 7 sono jv e 4 controllate da compagnie straniere. Le due più grosse società sono Xinjiang Jinfeng (Goldwind) e Sinovel.
Benché la presenza di industrie straniere sul suolo cinese rimanga significativa (Vestas, Suzlon, Gamesa, Nordex Corp., Honiton Energy Ltd. e GE Energy), a oggi la loro quota è scesa al 55 per cento dal 75 per cento di un paio di anni fa.
Nella classifica dei maggiori produttori di aerogeneratori con sede in Cina stilata nel 2007 dalla China Wind Energy Association, al primo posto c’è proprio una compagnia cinese, la Goldwind in testa con il 25,4 per cento del mercato. Seguono la spagnola Gamesa (17,7 per cento) e la danese Vestas (14,5). Ma poi la quarta è ancora cinese: è la Sinovel con il 12,8, poi vengono General Electric (Usa, 8,3 per cento), Dec (Cina, 4 per cento), Suzlon (India, 3,7 per cento), Nordex (Germania, 3,1 per cento), NEG Micon (Usa, 2,6 per cento) la joint venture CASC-Acciona (1,7 per cento). ( dati da Greenreport.it).
Per approfondire l’argomento, invitiamo a consultare il sito
http://www.chinastrategiesllc.com/, dove oltre a una grande quantità di informazioni sul settore eolico cinese, è possibile accedere a una mappa interattiva delle fonti rinnovabili in Cina e a una mappa dedicata in particolare all’energia solare.




ed io ce l ho ce l ho
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Vecchio 28-10-2008, 16:00   #83
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ENERGIA: A BREVE ACCORDO PROGRAMMA RINNOVABILI
(ANSA) - ROMA - A breve ''il ministero dell'Ambiente chiudera' a breve un accordo di programma con le maggiori imprese italiane sulle fonti rinnovabili''.
Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, presentando al tre giorni romana della campagna di sensibilizzazione sulle fonti di energia pulite ''Citta' solari''. Due maxi-cubi, posizionati nella centrale Galleria Alberto Sordi, di fronte a Palazzo Chigi, tracciano il percorso del risparmio energetico e forniscono le informazioni ai cittadini.
''La scelta del Governo a favore delle energie rinnovabili - ha detto il ministro - e' forte e irreversibile'' ma va perseguita ''anche attraverso comportamenti individuali che comportano abbattimento dei costi, ad esempio per il riscaldamento civile, ma anche vantaggi in termini di qualita' dell'aria delle nostre citta'''. ''E' la prima volta - ha aggiunto Prestigiacomo - che il ministero dell'Ambiente organizza una campagna di informazione in mezzo alla gente''. Le fonti rinnovabili sono infatti parte integrante del mix energetico dell'Italia del futuro. Ma nell' attesa di questo obiettivo ''non possiamo stare fermi'', ha detto il ministro.
Ecco quindi che fino a giovedi' 30 ottobre, i due cubi potranno avvicinare cittadini e bambini al tema delle energie rinnovabili. Nel primo maxi-cubo allestito per le ''Citta' solari'', realizzata in collaborazione con Ises Italia (sezione della societa' internazionale di energia solare), e' stato realizzato un percorso introduttivo con la rappresentazione di tutto le forme di energia rinnovabile della loro storia e dell' evoluzione di tutte le applicazioni disponibili. Il secondo maxi-cubo ci concentra invece sulla casa e sulla citta', mostrando le soluzioni tecnologiche applicabili a un'abitazione per arrivare a dimostrare come queste soluzioni possano diventare delle buone pratiche nella citta'. Inoltre e' stato allestito uno spazio ad hoc per i bambini che avranno a disposizione intere pareti bianche e pennarelli per disegnare la loro idea di energia pulita. A tutti i visitatori sara' consegnato un opuscolo nel quale sono descritti tutti gli incentivi nazionali. (ANSA).
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Vecchio 28-10-2008, 21:34   #84
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>Ciao Gianluca , io intanto la farei partire (che macchina è ?) e guarderei quello che produce perchè dalle mie esperienze le produzioni REALI di queste piccole taglie NON sono quelle che si dicono sono MOLTO + basse.
in breve ,un conto è utilizzare una macchina che costa qualche milione di euro ed ha tutto ciò che serve per farla lavorare sempre al meglio, e un conto è utilizzare una turbina che ha un inverter come il WIND BOYo peggio ancora derivato da UPS o montacarichi industriali che rendono veramente poco.
---

Ciao Mario,
non vedo cosa centri la mia domanda sull’alternativa fra scambio e cessione con la produzione della macchina.
Si tratta di una questione puramente economica e di prospettiva sugli incentivi. Volevo “approfittare” della tua esperienza in materia…

La macchina è una JIMP20 Plus, altezza al mozzo 24 m, diametro del rotore 10,4 m, inverter con rendimento nominale del 92% (a 200 rpm), controllo di potenza attivo con variazione del passo, controllo di sovravelocità attivo/passivo con variazione del passo e stallo, regolazione d’imbardata passiva con banderuola, ecc. ecc.

>tornando allo statista del minieolico, non capisco come fai dare dei numeri solo sulla carta e su internet.
---

I numeri li riporto soltanto, non li do io, ma il CESI sulla base di dati anemometrici rilevati da 240 stazioni sparse sul territorio nazionale, interpolati con un modello sviluppato dal dip. di Fisica dell’università di Genova.
Non credo che per sapere indicativamente quanto vento c’è in Toscana tu metta un anemometro ogni 100 mq…

>comunque ti dò un consiglio "GRATIS"
prima di vendere o pseudovendere "pale eoliche" , vendi degli ANEMOMETRI e dei WINDLOGGER e magari del "buon SOFTWARE" per analizzare i dati
potresti avere delle "belle" sorprese.
---

Perché, non era scontato che il consiglio fosse gratis ?… :-)
Io non vendo “aerogeneratori”, faccio pratiche e progetti a chi me li commissiona.

>per il telecontrollo a breve metterò tutti i dettagli sul mio sito e darò la possibilità di vedere in real time cosa produce una turbina eolica di piccola taglia.
---

Ok, magari mettici pure le caratteristiche tecniche dettagliate delle tue macchine...

Saluti,
Gianluca
gianluca76 non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 29-10-2008, 08:47   #85
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Originariamente scritto da gianluca76 Vedi messaggio
Ciao Mario,
non vedo cosa centri la mia domanda sull’alternativa fra scambio e cessione con la produzione della macchina.
Si tratta di una questione puramente economica e di prospettiva sugli incentivi. Volevo “approfittare” della tua esperienza in materia…

>tornando allo statista del minieolico, non capisco come fai dare dei numeri solo sulla carta e su internet.
---
ciao Gianluca lo "statista" e tutto il seguito non era rivolto a te ma al venditore "s&s"

per quanto riguarda l'alternativa come ti ho detto se produci molto ti conviene la cessione
altrimenti no , comunque fino a che non applicano i decreti definitivi la cosa è molto aleatoria.

la J20 la conosco abbastanza e come ti ripeto la resa dipende molto da dove la metti e che tipo di vento hai sul posto , lascia perdere l'atlante eolico è quasi PURAMENTE matematatico.
i dati di vento in giro ci sono ma se li fanno giustamente pagare , ho visto uno studio fatto a pagamento dal Lamma in una zona della Toscana molto bello e curato ma basato su pochi dati misurati a 6 mt e su noti modelli vedi RAMS etc.. ... che niente hanno a vedere con dati reali.
ma in che zona intendi montarla se posso saperlo ?

saluti
Mario
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Vecchio 29-10-2008, 09:31   #86
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Issue: 1 Pag 1 di 42 Ingegneria Senza Frontiere NAPOLI


al di la dell'aspetto tipico universitario, a Napoli, si ribadisce gia dal lontano 2005 il ruolo del Minieolico, meno impattante e piu redditizio nel breve medio termine.

Quindi a parte le accuse di venditore a me, che nulla apportano alla discussione , tipica di guelfi e ghibellini e d italietta di basso lignaggio, qui si sta per promuovere il MINIEOLICO e basta.

ok

Ultima modifica di swing&simpatia; 29-10-2008 alle 09:56..
swing&simpatia non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 29-10-2008, 11:48   #87
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Attenzione: finora in questa discussione 36 messaggi su 88 sono tutti dello stesso utente. Molti dei suoi messaggi si susseguono uno con l'altro senza contradditorio!! ... non vogliamo il monopolio.
Si desse una regolata, oppure si vedrà prima oscurato e poi bannato.
andy48 non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 29-10-2008, 17:16   #88
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Citazione:
Originariamente scritto da minieolico.it Vedi messaggio
ciao Gianluca lo "statista" e tutto il seguito non era rivolto a te ma al venditore "s&s"

per quanto riguarda l'alternativa come ti ho detto se produci molto ti conviene la cessione
altrimenti no , comunque fino a che non applicano i decreti definitivi la cosa è molto aleatoria.

la J20 la conosco abbastanza e come ti ripeto la resa dipende molto da dove la metti e che tipo di vento hai sul posto , lascia perdere l'atlante eolico è quasi PURAMENTE matematatico.
i dati di vento in giro ci sono ma se li fanno giustamente pagare , ho visto uno studio fatto a pagamento dal Lamma in una zona della Toscana molto bello e curato ma basato su pochi dati misurati a 6 mt e su noti modelli vedi RAMS etc.. ... che niente hanno a vedere con dati reali.
ma in che zona intendi montarla se posso saperlo ?

saluti
Mario
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Ciao Mario, scusa ma continuo a non capire quando dici "se produci molto ti conviene la cessione", forse sottintendi che il fabbisogno dell'utenza possa essere inferiore alla produzione. Nel mio caso ho un fabbisogno di almeno 100.000 kwh annui, per cui non riuscirei comunque a coprirli con una singolo aerogeneratore da 20 kW.
La scelta dovrebbe essere puramente di prospettiva economica:
1) Scambio + CV, cioè attualmente circa 16+6=22 cent
2) oppure cessione totale (attualmente 0,098 cent + CV) in attesa dei 30 cent
Non so se sai che ultimamente la J20 è ulteriormente migliorata e la curva di potenza si è alzata sensibilmente anche per bassi regimi di vento.
Avevo considerato come alternativa la Jacobs, ma poi ho optato per gli italiani ... e meridionali.
Fermo restando l'insostituibilità di una misurazione in loco, io penso che l'Atlante Eolico, accompagnato da una rosa dei venti della zona, sia ottimo per avere indicazioni preliminari.
La zona è la costa jonica della provincia di Cosenza.
Questo particolare cliente ha ottenuto un finanziamento pubblico in conto capitale del 50%.
Saluti,
Gianluca
gianluca76 non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 29-10-2008, 22:03   #89
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YouTube - 50kW wind turbine installation, Maple Honda, Maple Ontario

PER GIANLUCA0 SULLA CALABRIA HO BUONE NUOVE
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Vecchio 03-11-2008, 13:59   #90
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Siamo sempre in attesa dei decreti attuativi entro dic 2008 pe ril mini eolico a 0.30 cent euro per kw.


Intanto OBAMA SE VINCE CAMBIA IL MONDO:

Obama: "150 miliardi nelle rinnovabili"
Indipendenza entro dieci anni dal petrolio del Medio Oriente. Grazie alle tecnologie ecocompatibili. Che creeranno 5 milioni di posti di lavoro. A prometterlo è stato ieri notte Barack Obama nel suo discorso alla cerimonia di investitura a candidato del Partito Democratico alla presidenza degli Stati Uniti nella Convention di Denver.

Quella tracciata ieri da Obama è una strategia di rottura netta rispetto a quella che ha segnato gli otto anni di amministrazione Bush, espressione della tradizionale aristocrazia petrolifera americana.

Obama ha annunciato la sua intenzione a invertire la tendenza che negli ultimi 30 anni ha fatto degli Usa un Paese dipendente dei combustibili fossili, provenienti soprattutto dalle regioni del Medio Oriente e tra i principali moventi delle guerre portate in Iraq e Afghanistan.

E a questo proposito non ha perso l’occasione di lanciare una stoccata al suo avversario, John McCain, da 26 anni al Senato che “ha detto no alla fissazione di standard di efficenza per le auto, no ad investimenti in energie rinnovabili, no ai biocarburanti”.

Obama ha bocciato anche lo sblocco delle perforazioni petrolifere deciso da Bush, bollandolo come un palliativo. “È tempo di capire – ha detto – che la perforazione di pozzi è una misura tampone, non una soluzione di lungo termine".

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Vecchio 03-11-2008, 14:36   #91
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I big dell’eolico si alleano contro il cambiamento climatico
3 novembre 2008 – Un gruppo di big dell’eolico quali Vestas, Iberdrola e GE Energy, insieme alle associazioni di categoria che rappresentano il settore a livello europeo (l’Ewea, associazione europea dell’energia del vento) e nel mondo (il Gwec, Global Wind Energy Council) e alcune ong hanno deciso di allearsi mosse dalla volontà di trovare una volta per tutte soluzioni pratiche al problema del cambiamento climatico a partire proprio dalla diffusione dell’energia eolica.
Anche perché quest’ultima, se sfruttata a pieno, può arrivare a coprire, secondo un recente rapporto congiunto di Gwec e Greenepeace International, il 12 per cento del fabbisogno elettrico mondiale contribuendo a un taglio della CO2 di 10 miliardi di tonnellate entro il 2020.
L’iniziativa, dal nome Wind Power Works Campaign, sarà presentata a dicembre alla prossima Conferenza delle Parti sul Cambiamento climatico, che avrà luogo a Poznan, in Polonia, a dicembre.
In questa occasione la coalizione promuoverà target alle emissioni molto stringenti e illustrerà una serie di azioni, corroborate dalla presentazioni di alcuni casi virtuosi in giro per il mondo, per un rapido sviluppo dell’eolico. Ciò per favorire il conseguimento degli obiettivi indicati dal Quarto rapporto dell’Ipcc, il panel dell’Onu che studia i cambiamenti climatici, per contenere l’effetto serra sul pianeta.
Coordinata dal Global Wind Energy Council (GWEC), la nuova campagna lavorerà affinché vengano rimossi gli ultimi ostacoli di ordine infrastrutturale e amministrativo, gli unici freni a uno sviluppo che per gli operatori è ormai dirompente.
“Il mondo ha bisogno di una soluzione efficace che possa dare accesso ad energia abbondante riducendo al tempo stesso i gas climalteranti – sostiene Steve Sawyer, segretario generale dl GWEC – Quella soluzione è l’energia del vento”.
L’eolico, aggiunge, “sta già fornendo energia in 70 Paesi. Ciò che ne frena ancora lo sviluppo è l’inazione dei governi”.
Sarà possibile seguire la campagna dal sito www.windpowerworks.net, che sarà attivo a partire dall’1 dicembre.


***** siamo a 39 su 93 !!!! ****

Ultima modifica di andy48; 03-11-2008 alle 22:00..
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Premessa





Attualmente l'incentivazione per le fonti di energia rinnovabili avviene secondo quattro meccanismi fondamentali:
  • certificati verdi (CV), sistema che recentemente ha avuto una serie di novità introdotte dal "Collegato alla Finanziaria 2008" (D.L. 159/07 come modificato dalla legge di conversione 222/07) e dalla Finanziaria stessa (L244/07);
  • conto energia per il solare fotovoltaico;
  • contributi comunitari, nazionali e regionali, emessi prevalentemente a favore di applicazioni innovative e con varie modalità;
  • RECS e marchi di qualità, ossia certificazioni volontarie che nel nostro paese sono in fase di avvio.
In questa sezione vengono descritti i due sistemi di certificazione (CV e RECS), rimandando all'apposita sezione per quanto riguarda i fondi di altro tipo. Sul sito del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE, la cui denominazione prima del 01/10/2006 era GRTN - Gestore del Sistema Elettrico) sono disponibili per gli interessati le statistiche sulle fonti rinnovabili.

I certificati verdi, la garanzia di origine e la qualifica IAFR

Riportiamo di seguito la situazione aggiornata, con le modifiche introdotte dalla Finanziaria 2008, in attesa dei decreti e disposti attuativi dei quali sono stati incaricati ministeri, AEEG e GSE.
Il Decreto Bersani, come modificato dalle Leggi 244/07 e 239/04 e dal d.lgs. 387/03, ha imposto l'obbligo agli operatori che immettono in rete più di 100 GWhe/anno che almeno il 2% dell'elettricità provenga da impianti da fonti rinnovabili. Tale obbligo è stato incrementato dello 0,35% dal 2004 al 2006 e dello 0,75% dal 2007 al 2012.
Attenzione: per visualizzare alcune sezioni della pagina è necessario effettuare il login e ricaricare la pagina stessa.
Alla produzione degli impianti alimentati da fonte rinnovabile entrati in esercizio prima del 2008, che abbiano ottenuto la qualifica IAFR, viene associato un certificato verde (CV) ogni MWhe/anno prodotto (in caso di nuova costruzione, rifacimento o riattivazione). I CV vengono emessi, ai fini dei riconoscimenti previsti dal Decreto Bersani, per:




  • 12 anni in base all'art. 267 comma 4 lettera D del D.lgs. 152/06, per tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, entrati in esercizio dal 1-4-99 al 31-12-07;
  • 16 anni (di cui gli ultimi 4 al 60%) per gli impianti di cui al comma 382-quinques della L.386/06, come modificata dalla L.222/07, entrati in esercizio dopo il 29 aprile 2006 e fino al 31 dicembre 2007.
Gli impianti a fonte rinnovabile entrati in esercizio dal 2008 a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento, riceveranno per 15 anni CV pari al prodotto della produzione netta di energia elettrica da fonti rinnovabili moltiplicata per il coefficiente, riferito alla tipologia della fonte (vedi tabella seguente).

I soli impianti di potenza fino a 1MWe, su richiesta del produttore possono accedere, in alternativa ai CV, a una tariffa fissa omnicomprensiva per ogni kWhe prodotto (vedi tabella seguente).
Ogni 3 anni potranno essere rivisti, con Decreto Ministeriale, il coefficiente moltiplicativo e la tariffa fissa.
Gli impianti che entreranno in funzione dal 2009 riceveranno CV o tariffa omnicomprensiva solo se non beneficeranno di incentivi pubblici (nazionali, locali o comunitari) in conto energia, conto capitale o conto interessi con capitalizzazione anticipata.



Aggiunto dal moderatore ******* " in questa discussione 36 messaggi su 88 sono tutti dello stesso utente. Molti dei suoi messaggi si susseguono uno con l'altro senza contradditorio!! ... non vogliamo il monopolio"
Si desse una regolata, oppure si vedrà prima oscurato e poi bannato."

Ora i suoi messaggi sono 40 su 94 .... evidentemente l'avvertimento è stato ignorato in modo provocatorio oppure l'interessato non l'ha capito. In ogno caso infrange la regola 14 del regolamento e pertanto sarà oscurato dal prossimo messaggio.
Gli consiglio di aprire un sito tutto proprio, su cui non avrà limiti. ******

Ultima modifica di andy48; 04-11-2008 alle 11:28..
swing&simpatia non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 04-11-2008, 10:13   #93
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S&S perdona la franchezza: hai scassato i cosiddetti.

Va a far comizi da un'altra parte.

Ma i mod non ci sono?
Rudolph non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 04-11-2008, 10:38   #94
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Originariamente scritto da Rudolph Vedi messaggio
S&S perdona la franchezza: hai scassato i cosiddetti.

Va a far comizi da un'altra parte.

Ma i mod non ci sono?

GRANDE!!! Le discussioni sono tante da controllare vedrai che prima o poi i mod. arrivano...

Dicesse almeno qualche cosa di suo, solo copia-incolla...pazzesco!!!
Ah no aspetta qualche cosa ha detto: ha i generatori cinesi da vendere!
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Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky
Eli-sir non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-11-2008, 16:06   #95
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Originariamente scritto da swing&simpatia Vedi messaggio
scusa eli sir. trevigiano doc, meno male che i trevigiani mi son simpatici ed ho tanti amici li, ma tu ce l hai con me?
No, ma trovo che i tuoi copia-incolla, che parlano soprattutto di politica anche se legata all'eolico, non siano di nessuna utilità a chi cerca di capire come funziona e come realizzare un generatore eolico, scopo principale per cui questo forum esiste.
Mi sembra di non essere l'unico che te lo ha fatto notare, inoltre non sò se hai notato che i moderatori ti stanno cancellando i messaggi man mano che li inserisci.
Poi non vedo cosa c'entri la mia provenienza, per caso ti crea problemi? Cerca di risolverteli perchè il problema sei tu!

Nota che il messaggio che ho quotato in questa risposta non c'è piu' ti è stato cancellato mentre ti rispondevo.

***** Aggiunto dal moderatore *****
**** Blocchiamo qui la polemica, altrimenti anche il seguito sarà cancellato *****
__________________
Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky

Ultima modifica di andy48; 05-11-2008 alle 16:13.. Motivo: moderazione
Eli-sir non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 10-11-2008, 09:48   #96
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ECO-ENERGIA: RINNOVABILI, CAMBIA IL SISTEMA DI INCENTIVI
(ANSA) - ROMA, 10 NOV - E' in ''lavorazione'' al ministero dello Sviluppo il decreto ministeriale di attuazione della Finanziaria 2008 (articolo 2, comma 150) con le disposizioni in materia di incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. In provvedimento intende fornire le prime direttive generali per rendere operativo il dettato della Finanziaria e per regolare la transizione dal vecchio al nuovo meccanismo di incentivazione. L'articolo 2, comma 150 della Finanziaria lascia comunque immutato il ricorso all'incentivazione per la produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati da fonti rinnovabili con esclusione del solare, tramite il rilascio dei certificati verdi. Ma ha introdotto una nuova formula di ''conto energia'', sotto forma di tariffa incentivante corrisposta per ogni kWh immesso in rete, per gli impianti con potenza non superiore a 1 MW (0,2 MW per l'eolico). Mentre per quelli di potenza superiore a 1 MW, modifica il sistema dei certificati verdi precedentemente introdotto stabilendo il diritto a una tariffa fissa onnicomprensiva di entita' variabile. La bozza di decreto stabilisce che, per l'accesso agli incentivi, sia il Gse a qualificare gli impianti e a determinare l'energia elettrica incentivata e quindi a definire il numero di certificatoi verdi e la tariffa onnicomprensiva cui si ha diritto. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale media non superiore a 200 kW possono accedere al meccanismo di scambio sul posto mediante meccanismi che daranno oggetto di successivi provvedimenti. La bozza di decreto definisce caratteristiche e meccanismi per la produzione di energia da biomasse da filiera e stabilisce le procedure cui devono sottoporsi gli impianti per il riconoscimento della qualifica, provvedendo a stabilire le modalita' per il rilascio della garanzia di origine. Entra poi nel merito del sistema dei certificato verdi, con la quantificazione dell'energia sottoposta all'obbligo, l'elencazione degli impianti aventi diritto, la fissazione del periodo e delle modalita' di concessione degli attestati. Sara' il Gestore del mercato elettrico il soggetto abilitato a organizzare e gestire la sede di contrattazione dei certificati verdi nell'ambito del mercato elettrico. Il decreto stabilisce infine in modo particolareggiato le regole relative alla tariffa fissa onnicomprensiva, alle modalita' di erogazione e alle procedure per lo scambio sul posto. (ANSA). XLO
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Vecchio 11-11-2008, 11:09   #97
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Il ministro allo sviluppo economico pare proprio essere un accanito sostenitore delle rinnovabili. Dopo il fotovoltaico, Claudio Scajola avrebbe deciso di installare nella propria casa di Imperia anche una pala eolica di piccola taglia prodotta in Giappone. “L'occasione giusta per aggiungere l'energia eolica alla vocazione ambientalista - ha detto Scajola - è stata quella della riunione dei ministri dell'Energia del G8, che si è tenuto nel fine settimana ad Aomori, nel Giappone del Nord”.
Le aziende del Sol Levante hanno presentato in quella occasione una serie di prototipi e di ritrovati tecnologici per lo sviluppo di energie alternative, inclusa una pala eolica da montare a casa, che è stata messa a punto da un consorzio di aziende giapponesi e sarà pienamente commercializzata l’anno prossimo.
L'attenzione mostrata da Scajola verso gli stand e la sorpresa degli espositori alla richiesta di informazioni non sono passate inosservate. “Mi sono affidato al fotovoltaico tre anni fa e poi ai pannelli termico-solari - dice il ministro - : cercavo qualcosa di riconducibile all'eolico e di tipo monofamiliare che ho finalmente trovato”. L'investimento economico, di circa 6 mila euro, è ammortizzabile in 7-8 anni”, aggiunge Scajola che ha fatto tappa a Tokyo per partecipare al convegno dell'Ice sulle opportunità d'investimento e d'interscambio tra Giappone e Italia.

http://www.e-gazette.it/index.asp?npu=164&pagina=5
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Vecchio 01-12-2008, 08:38   #98
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Siamo finalmente in dirittura d’arrivo? A farci ben sperare è la notizia sulla stesura della prima bozza del regolamento attuativo relativo alle disposizioni della Finanziaria 2008 in materia di minieolico. Cogliamo l’occasione per esaminare insieme pregi e difetti di una simile soluzione.
In attesa della pubblicazione del decreto attuativo sul minieolico il GSE suggerisce di procedere all’installazione dell’impianto, scegliendo il ritiro dedicato e contemporaneamente facendo richiesta di accesso alla tariffa omnicomprensiva.
Immaginiamo dunque di poter accedere al nuovo sistema e compariamo questo con il Conto energia. La differenza principale consiste nel fatto che la tariffa omnicomprensiva prevede un incentivo di soli 0,30 euro/kWh prodotto rispetto agli 0,42 euro/kWh del fotovoltaico a cui si aggiunge lo scambio sul posto. Inoltre la tariffa viene riconosciuta per soli 15 anni invece di 20 e non è ancora sicuro che si possa aggiungere lo scambio sul posto.
Ma allora il minieolico non conviene? Dipende! Un impianto minieolico è molto meno costoso e se la zona è buona, i risultati possono essere estremamente interessanti.
Innanzitutto scegliamo l’impianto. I costi possono essere molto vari. Se vogliamo un impianto italiano abbiamo poca scelta: attualmente pare ci siano pochissime aziende in Italia che possano fornirci gli aerogeneratori e l’impianto annesso, tutto rigorosamente made in Italy.
Le dimensioni? Un palo alto 24 m con in cima un’ elica dal diametro di una decina di metri. L’installazione si fa in pochi giorni ed il collegamento alla rete elettrica è semplice. Costo: circa 55.000 euro + IVA al 10%. In siti ventosi la produzione si attesta a circa 35-40.000 kWh all’anno e nessuna perdita di prestazioni nel tempo. Siamo pessimisti e supponiamo una produzione media di 30.000 kWh. La manutenzione? Inclusiva di assicurazione si aggirerebbe sui 1.200 euro all’anno.
Nei nostri calcoli ipotizzeremo un inflazione annua del 5%, non considereremo l’eventuale scambio sul posto, ed immagineremo un finanziamento totale con un tasso fisso del 6.7% in 15 anni. Dopo quindici anni l’impianto potrà funzionare ancora, con il ritiro dedicato, che è attualmente di 0,098 euro a kWh.
Questo è ciò che otteniamo in termini attualizzati:
Come si vede, consideriamo che il valore della tariffa dedicata, che scatta al 16° anno, non venga ritoccato nel tempo. In tal caso l’impianto perderebbe funzionalità dopo 15 anni. Se la tariffa venisse ritoccata e aggiornata secondo l’inflazione, ci potrebbero essere ancora 5 anni di guadagni interessanti. Va comunque specificato, per quello che si sa (speriamo di essere smentiti!), che i 0,30 euro/kWh vengono tassati. Ad ogni modo, pagato l’impianto, potremmo ancora avere un guadagno di oltre 15.516 euro.
Abbiamo elaborato la medesima tabella per un impianto di 20 kWp di fotovoltaico. In questo caso il costo è di 120.000 euro + iva al 10%, una manutenzione di 1000 euro all’anno + IVA al 20% ed il cambio dell’inverter a metà della vita utile dell’impianto. La manutenzione nei primi due anni è coperta da garanzia ed è inutile nell’ultimo anno di esercizio. Poiché è possibile attivare anche lo scambio sul posto, possiamo applicare le considerazioni fatte in un post precedente ed immaginare che vi sia un surplus di inflazione nei prossimi 15 anni sui costi energetici pari all’1,5% all’anno. Assumendo un decadimento delle prestazioni pari all’1% all’anno in termini attualizzati otteniamo:
Dove i 59.083,00 euro rappresentano un utile netto a cui si aggiungono passività di bilancio pari a 75.653,00 euro (soldi quindi che vanno detratti dalla dichiarazione delle tasse). Per essere più precisi la tabella va letta nel seguente modo: l’incentivo, seconda colonna, è esente da tasse. La colonna ricavo a bilancio rappresenta la somma di tutte le spese (mutuo, assicurazione e manutenzione) sottratta al controvalore dello scambio. Il ricavo reale deriva dalla differenza fra la colonna del ricavo da incentivo con quest’ultima.
Visto così, sembrerebbe che il minieolico sia perdente. Non pensiamo tuttavia che vada letto in questo modo. Si nota infatti che dopo 15 anni il ricavo di un impianto fotovoltaico è di solo 8754 euro, sia pure non tassabili, e con un investimento iniziale più che doppio. Il fotovoltaico rappresenta quindi un investimento differito mentre il minieolico rappresenta una certezza. Inoltre, nel caso del minieolico ci siamo dovuti limitare alle certezze della bozza sul decreto attutativo. Potrebbe benissimo accadere che accanto all’incentivo, ci sia lo scambio sul posto, o in alternativa, che l’incentivo sia detassato. In tal caso il fotovoltaico potrebbe risultare perdente.
Aspettiamo un paio di mesi, vediamo, ma intanto iniziamo a prepararci!
swing&simpatia non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-12-2008, 08:56   #99
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Faccio notare che il tasso 6.75 fisso, potrebbe essere piu basso, visto che i tassi sono in discesa. comunque taòe tale fisso dovrebbe essere afcilmente accessibile a tutti.Ma se per esempio fosee 5% il minieolico sarebbe molto piu conveniente.
swing&simpatia non è in linea   Rispondi citando
Vecchio 04-12-2008, 16:13   #100
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Citazione:
Originariamente scritto da minieolico.it Vedi messaggio

i dati di vento in giro ci sono ma se li fanno giustamente pagare , ho visto uno studio fatto a pagamento dal Lamma in una zona della Toscana molto bello e curato ma basato su pochi dati misurati a 6 mt e su noti modelli vedi RAMS etc.. ... che niente hanno a vedere con dati reali.
??? perplesso delle sue dichiarazioni !!!! In quanto non veritiere ..
Cmq preferisco non approfondire .........chiudo l'argomento ...
mulinaro non è in linea   Rispondi citando
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