Io sono di diverso parere, almeno parzialmente.
Poichè si deve vendere energia elettrica, si deve pensare da cosa è prodotta e quali costi si devono ammortizzare.
1) Dal vento medio
2) Dalla "forma" del vento
3) Dall'altezza della pala da terra e s.lm.
4) Dalla produttività specifica di quella turbina per quei venti
5) Dalla robustezza dell'aereogeneratore e quindi dalla sua diffusione.
5) Dalla riduzione dei tempi di riparazione (deve durare 20 anni)
6) dai costi del generatore
7) Dai costi di impianto
8) Dai costi di autorizzazione
Sono tutti fattori importanti, ed il vento più di tutti, non c'è dubbio.
Ma trovandosi per esempio in un buon sito, dove l'atlante CESI conforta, dove ci sono altri impianti eolici installati oppure c'è, a parere di veri esperti, una ventosità buona, allora domando se vale la pena usare un anno di tempo ed aggravare il business plan di qualche migliaio di €. per sapere con esattezza quale vento mi aspetto.
Stabilita la ventosità non siamo ancora a nulla, perchè non si vende il vento, ma l'energia elettrica ed allora bisogna scegliere sul mercato a quale fornitore rivologersi.
E qui si scopre che, a parità di potenza, le curve di rendimento differiscono di pochissimo per cui la vera differenza la fanno gli altri elementi (costi, affidabilità ecc.).
Ne concludo che la linea di confine è tra presumere o meno un vento sufficiente a produrre reddito, cjhe personalmento fisserei in 5,5 m/sec. su base annua.
Dopo di che chiedere le autorizzazioni e selezionare il fornitore.
Il guadagno effettivo si misura dopo, quando la macchina funziona ovvero la disgrazia è quando sta ferma con il vento che fischia.


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