Ho pensato questo sistema, che potrebbe essere adatto in zone dove soffiano venti costanti, o almeno periodici.
Si tratta di un circuito formato da due binari paralleli, di lunghezza indefinita, distanti fra loro alcune decine o centinaia di metri, raccordati da curve di raggio opportuno.
Su questi binari circolano dei carrelli, vincolati a distanza costante fra loro da travi reticolari, simili ai bracci delle gru a traliccio.
Ogni carrello porta un generatore di corrente, azionato dal movimento delle ruote, e la corrente viene condotta ai binari mediante contatti striscianti.
Su ogni carrello è installato un albero che porta una vela; per l' orientamento della vela si possono ipotizzare vari sistemi automatici.
Allego schemi in pianta, con le vele rappresentate nella condizione di massima efficienza, ovvero col vento al traverso, e nella condizione in cui un ramo lavora al gran lasco, e l' altro di bolina stretta.
Nell' andatura in poppa, solo la vela più sopravvento del ramo discendente lavorerebbe bene, perché le vele sottovento ad essa si troverebbero in un flusso disturbato, e nessuna di quelle del ramo che risale il vento produrrebbe spinta utile.
Per quanto mi riguarda, ogni uso di questa idea è libero, nei limiti consentiti dalla legge.


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Rispondi quotando
ma quale dovrebbe essere il vantaggio di questo sistema rispetto ad una turbina eolica ad asse orizzontale o verticale?

