
Originariamente inviata da
Jonidan
Posso confermare che le turbine eoliche non creano nessun danno ai volatili.
La peppa quanta sicurezza! ci puoi citare uno straccio di studio che sostenga questa tua perentoria affermazione?
Io intanto ti allgo le conclusioni di tantia ltri studi che dicono esattamente il contrario..e pare che ormai sia assodato che è così..ma chi li propone infatti non lo nega più..dice che l'impatto è IRRILEVANTE (preso da Conferenza dei Servizio Piemonte).
Ovvio che se muore 1 passerotto..qualcuno può anche preparre la polenta..se muore l'unica femmina di un rapace in via di estinzione, per me il danno è IRREPRABILE e davanti solo a tale RISCHIO, un impianto va vietato..checche ne rida l'amico Leo, valido tecnico fotovoltaico
Uno degli studi più significativi riguardante l’impatto sull’avifauna da parte delle torri eoliche è stato effettuato in California ad Altamont Pass, su un territorio dove esistono numerose installazioni eoliche.
Obiettivo dello studio è stato quello di studiare l’impatto delle torri eoliche sulla popolazione di Aquile reali presenti in zona. La motivazione alla base della ricerca è scaturita dai continui.
ritrovamenti di carcasse di uccelli rapaci ai piedi delle torri eoliche (diverse centinaia l’anno
), soprattutto esemplari di Aquile reali (in numero compreso fra le 40 e le 60 l’anno).
L’Aquila reale era presente in quei luoghi con circa 70 coppie nidificanti.
Iniziò così uno studio durato sette anni durante il quale furono controllate a distanza 257 aquile, dotate di radio trasmittenti. Di queste, 100 sono state rinvenute morte, delle quali 42 per
collisione con le torri eoliche (cioè il 42%). La conclusione dello studio, acquisiti i parametri riproduttivi della specie nel periodo in esame e considerando lo status iniziale della popolazione
delle Aquile, ha evidenziato il pericolo di un veloce declino negli anni di questa popolazione.
Altri dati significativi, riguardanti l’impatto sull’avifauna delle centrali eoliche, provengono da una zona mediterranea a noi più vicina e simile sotto l’aspetto ambientale e cioè la Spagna.
Un rapporto del 2001, commissionato dalle autorità spagnole ad un esperto (Dr. Lekuona, www.iberica 2000.org), evidenzia i seguenti valori di mortalità (collisione/torre/anno) riscontrati
in 5 diversi impianti eolici:
- Salajones (33 torri): 35,05 collisioni/torre/anno
- Izco (75 torri): 25,72 collisioni/torre/anno
- Alaiz (75 torri): 3,56 collisioni/torre/anno
- Guerinda (145 torri): 8,47 collisioni/torre/anno
- El Perdòn (40 torri): 64,26 collisioni/torre/anno
[70]
Da questi dati si ricava che in un anno nei 5 impianti considerati perdono la vita almeno 7.150 uccelli
[69]. I rapaci, le cicogne ed i passeriformi migratori risultano tra gli uccelli più colpiti.
A Tampa (Spagna) la stessa rivista dell’industria eolica “Windpower Monthly” ha ammesso che esemplari di 13 specie di uccelli protetti perché in via di estinzione cadono vittime delle centrali eoliche.
Sempre in Spagna, molto significativi sono i dati preliminari, riferiti agli anni 1997-99, di uno studio ancora in corso, in quanto sono stati ottenuti da un monitoraggio iniziato prima della costruzione dell’impianto eolico e pertanto offrono un quadro pre e post costruzione della centrale eolica. Questo studio evidenzia i cambiamenti nell’uso dello spazio e nella densità dei
nidificanti per cinque specie di rapaci: Gheppio, Astore, Biancone, Pellegrino e Aquila del Bonelli. Di tali specie di rapaci diurni nidificanti, tre sono praticamente scomparse dall’area di studio dopo la costruzione del parco eolico
[69], il Gheppio, pur evitando l’area, mantiene all’esterno dell’impianto una densità normale.
Da studi effettuati in Germania (Tobias Durr), soprattutto tra il 2001 e il 2004, sia pure senza sistematicità, si è potuto constatare che a causa dell’impatto con gli aerogeneratori, sono morti, come minimo, 95 rapaci su un totale di 214 uccelli uccisi, tra cui 38 Nibbi reali e 13 Aquile di mare
[69].