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  1. #1
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    Post Vogliono installarmi un parco eolico vicino casa

    Da poco ho acquistato una proprietà con civile abitazione in un comune di Viterbo, a 360 mt. di altitudine. Due mesi fa circa, mi hanno installato a 150 mt., una stazione di rilevamento anemometrico (h. 50 mt.). In Comune ho appurato che nel novembre 2009 il Consiglio comunale ha deliberato di accogliere la richiesta di una ditta di Viterbo per studio, progettazione, installazione e gestione di un parco eolico. Il Comune piglierà parecchio denaro e ai privati un'indennità. Noi proprietari di case vicine alla stazione di rilevamento (distanza 100-300 mt.), abbiamo avuto vari incontri col Sindaco. Egli sostiene che ormai lo studio è in corso e, qualora i risultati siano positivi, entro 6 mesi-1 anno dalla stipula della convenzione, peraltro già firmata, la ditta avvierà l'iter burocratico-amministrativo-tecnico-legale per ottenere la concessione finale. Noi proprietari (una decina) siamo molto preoccupati per la vicinanza dell'opera alle nostre abitazioni e siamo disposti anche ad agire su diverse direzioni pur di allontanare i futuri impianti. Gradirei conoscere le regole che normalizzano tali opere: le distanze dal terreno e dalle abitazioni, le altezze delle apparecchiature e, soprattutto, cosa possiamo fare noi proprietari per ostacolare opere così vicine alle nostre case. Faccio presente che io sono per le energie alternative, tanto è che posseggo un impianto solare, una caldaia a condensazione, serramenti di particolare costruzione e un isolamento/ventilazione su tutti i lati dell'edificio (fondazioni e tetto compresi) per il risparmio energetico.
    Chiedo lumi e consigli. Grazie. Roberto

  2. #2
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    La cosa che posso dirti, è che la distanza minima è di 500 mt dal centro abitato, l'altra cosa da fare è di visualizzare il proggetto presso il comune la provincia o la reggione e verificare se detto parco rispetti tali distanza, ed infine se cio' risulatasse vero inviare una lettera di diffida del proggetto al Comune, alla Provincia e alla Reggione.

  3. #3
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    Caro Jago,
    ti ringrazio per il suggerimento, ma con i dati che mi fornisci è assai difficile (direi impossibile!) contestare un progetto, visto che mi dici che la distanza dal centro abitato deve essere almeno di 500 mt. Qui si tratta di ville, casali con terreni che hanno superfici diverse; insomma si tratta di un gruppo di abitazioni che ruotano attorno al supposto (speriamo sia così) parco eolico.
    Ho sentito dire che esistono anche altri parametri da rispettare e che si differenziano regione per regione. Grazie comunque. Roberto

  4. #4
    nll
    nll non è in linea
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    In cosa consistono le tue riserve sulla realizzazione di un parco eolico nelle vicinanze della tua abitazione, sia pur col rispetto delle distanze di Legge?

    Dici di essere a favore delle energie alternative, questa mi sembra che possa essere una buona occasione per intervenire con attenzione ed eventualmente aiutare anche i tuoi vicini a comprendere l'importanza dell'investimento che si vuole fare dalle tue parti.

    Cosa contesti, il rumore delle pale in azione? Il rumore di un treno che passa è di molto superiore e vi sono case costruite proprio a ridosso delle linee ferroviarie, altro che 500m!

    Deturpano il paesaggio? Io trovo che siano anche esteticamente accettabili, sicuramente più tollerabili di un viadotto autostradale o ferroviario, più delle scie lasciate nel cielo al passaggio degli aerei a reazione, più dei tralicci dell'alta tensione che ancora si vedono, nonostante in molti posti sono stati rimpazzati dalle linee sotterranee.

    Li trovi pericolosi per chi vi passa vicino? Sono talmente distanti da terra che ci devi salire apposta per poter raggiungere una pala in rotazione.

    Considera che più d'una persona si è fatta una pala eolica per autoproduzione d'energia e l'ha montata proprio nel giardino di casa, a pochissimi metri da tutto il suo mondo domestico.

    Sono sardo, e in Sardegna c'è una delle maggiori concentrazioni di pale eoliche d'Italia, trovo che stiano diventando una caratteristica della mia terra, così come lo sono i mulini a vento olandesi, tanto che c'è pure un turismo "tecnologico" che include i parchi eolici tra le mete delle proprie vacanze.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  5. #5
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    Egregio nll,
    Credo sia mio sacrosanto diritto conoscere a quali distanze si devono tenere questi giganti dell'eolico. Le distanze di legge possono essere sottoposte a variazioni sulla base di norme regionali, insomma locali. Pertanto, capire dove hanno intenzione di mettermi uno, due, chissà quanti, aereogeneratori, è mio sacrosanto diritto conoscerlo. Ho esperienza professionale in altri settori, per poterti assicurare che, a volte, si erigono cose magari non necessarie o non adatte a quel obiettivo. Poi, quando l'affare si è concluso per qualcuno (e qui si tratta di enormi interessi che si muovono), le cose vengono abbandonate perchè ci si accorge che non rispondono ai presupposti iniziali e, pertanto, non utili. Io voglio capire, sapere ed essere anche, perchè no, coinvolto in un'opera che verrebbe realizzata a pochi passi da casa mia. Non dimenticarti che qui, come in tanti altri luoghi, esistono aree assai più idonee: ci sono chilometri quadrati di superfici libere!! In quanto ai confronti che tu fai, mi appaiono fuori luogo: non è che io debba accettare un'opera simile perchè l'alternativa potrebbe essere terrificante. Io dico, si facciano pure queste opere ma nei luoghi adatti, lontane dalle abitazioni. Il fatto poi, che ci sia qualcuno che si è installato una pala eolica in giardino, considerato che si tratta di opera ben più modesta di dimensioni, è assolutamente personale e non può mai, dico mai, fare testo per confronti. Ognuno a casa propria fa quel cavolo che vuole. I parchi eolici li ho visitati anch'io ed è stato proprio in quelle occasioni che ho verificato che essi sono costruiti lontano dalle abitazioni. Ciò non significa che non possano essere utili e altrettanto validi di altri vicini alle case!!!
    Grazie, comunque, per l'intervento.
    Roberto

  6. #6
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    Caro Robert condivido in pieno quello che dici, ed è giusto che vengano rispettate le norme che disciplinano detta materia anche se si tratta di rinnovabili.Avere una pala da 3 Mega dietro casa non è cosa bella, per quando riguarda la normativa devi vedere la tu regione cosa dice, ma in Puglia ti garantisco che sono 500 mt dall'abitazione e bisogna essere residenti presso detta abitazione da almeno 5 anni o prima della presentazione del progetto.>>
    Il comune ha l'obbligo di visionare il progetto e qual'ora sussistano delle incongruità mi ripeto ha l’obbligo di segnalarlo in conferenza di servizi che si terrà presso la regione.Cerca di vedere se il tuo comune si è dotato del PRIE, li vi sono tutti i vincoli da rispettare, inoltre cerca di reperire il PER regionale ( in esso sono contenuti tutti i vincoli, distanze dalle strade comunali, provinciali, statali e dalle abitazioni etc. ) .Inoltre se vuoi un mio consiglio, rivolgiti all’ufficio tecnico del tuo comune e chiedi di acquisire copia della documentazione depositata di detto parco “ ti diranno che non ne hanno, e devi rivolgerti o alla provincia o alla Regione “ ( trasparenza sugli atti amministrativi ) , da li vedrai sicuramente dalle piantine catastali dove verranno posizionati i generatori, i cavidotti, modifiche alla viabilità e in ultimo che è una nota dolete espropri per pubblica utilità ( il cavidotto potrebbe passare anche nella tua proprietà ).Non demordere e fatevi rispettare, la maggior parte di queste società si sentono onnipotenti, io ho avuto la fortuna di trovare degli umili terreni.

    Saluti

  7. #7
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    Caro Jago,
    ti ringrazio veramente per quanto mi hai scritto e sono felice di aver trovato in questo forum una sintonia con qualcuno.
    Ho l'impressione che certe risposte/commento siano lanciate a mo' di provocazione per animare il dibattito.
    Io, per quanto concerne la questione di questi aereogeneratori, sono assai preoccupato anche perchè sto leggendo in questi giorni, vari altri scritti di questo settore EOLICO e scopro sempre più aspetti allarmanti. E' vero, ci sono anche chi è entusiasta di queste apparecchiature (per lo più di piccola taglia da installare nella propria proprietà), ma, come ho avuto già modo di ribadirlo, ognuno a casa sua fa quello che più gli aggrada. Io questi mastodontici impianti li apprezzo purchè stiano lontano dalle abitazioni.
    In ogni caso, perdonami l'ignoranza, ma mi spieghi cosa significano gli acronomi PRIE (comunale) e PER (regionale)?
    Grazie ancora. Roberto

  8. #8
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    Tutti i Comuni hanno una mappatura delle classi di rumorosità, approvate indipendentemente dai parchi eolici.
    Qualsiasi progetto (eolico o non) deve rispettare le norme sulla rumorosità, le classi stabilite nella delibera comunale sia per l'emittente che per il ricevente.
    Quindi le norme ci sono, precise ed inderogabili, che devono essere rispettate.
    Per esperienza ti dico che nessuna ditta seria rischierebbe di andare in causa per lo sfondamento dei parametri di rumorosità dopo l'installazione dell'impianto.
    Il tuo atteggiamento, scusa se sono sincero, mi sembra però quello del "non nel mio giardino" e quindi dettato più da ragioni di valore immobiliare che da altro.
    Anche vicino a casa mia stanno progettando un grande parco eolico, ma non me ne faccio alcun problema, perchè tra casa mia e le eventuali turbine c'è l'Aurelia e la ferrovia ed è meglio vedere delle pale che girano, maestose e lente, che il fumo uscire dalle ciminiere della centrale elettrica di Tor del Sale.
    Dici che hanno installato solo una torre anemometrica e quindi, dico per Jago, non ci sarà ancora il progetto.
    Il PRIE è solo una iniziativa della Puglia e soprattutto tieni conto che la normativa si è aggiornata da pochi giorni con le linee guida ministeriali, che mettono fuori gioco le normative regionali confliggenti, se non lo ha già fatto la Corte Costituzionale con varie e ripetute sentenze.
    Si tenga infine conto che la legislazione nazionale definisce gli impianti da rinnovabili "di pubblica utilita, contingibili ed urgenti".

  9. #9
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    caro enzoraspolli,
    ti sono grato per le indicazioni che mi dai, esse, insieme ad altre ricevute, mi serviranno per fare delle indagini presso il comune.
    Vorrei ritornare, però, sulla questione da te intitolata "non nel mio giardino".
    Non è che io non voglia vicino casa mia simili opere gigantesche, il cui valore estetico è molto opinabile, io non le voglio vicino alle abitazioni di tutti, così come è stato fatto in molti luoghi, soprattutto all'estero. Come ho già altrove precisato, la mia proprietà che sta fuori di un piccolo centro abitato, è confinante con una strada sterrata ed è vicina ad altre proprietà con case e/o terreni coltivati prevalentemente a vigneti e a uliveti. Noi proprietari principalmente di abitazioni, ma non solo, desideriamo che queste opere si erigano abbastanza lontano visto e considerato che intorno ci sono molti e vasti spazi senza abitazioni. Ho osservato, giorni orsono, il filmato che porta la data dell'8 giugno 2010, di un costruendo parco eolico a Pontedera. Ebbene, alla vista di tali enormità, il cui supposto positivo impatto architettonico è molto dubbio, mi sono ancora più convinto che queste opere vanno costruite lontano dalle abitazioni. E, scusate, non si può sostenere che è meglio avere in casa queste opere in alternativa di una ciminiera, di una ferrovia, di una fabbrica chimica, di capannoni, etc. Dico che queste e quelle sono cose da farsi nei luoghi idonei e, comunque, sempre lontano dalle abitazioni, magari usando il buon senso per renderli poco visibili oltre che poco inquinanti.

  10. #10
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    la normativa si è aggiornata da pochi giorni con le linee guida ministeriali
    Ciao enzoraspolli, potresti dirmi dove posso recuperare queste linee guida?

    Grazie

    Meglio una turbina eolica nel tuo giardino piuttosto che una centrale nucleare a qualche km di distanza In ogni caso, è giusto che tu faccia valere le tue ragioni.

  11. #11
    Blux
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    Quote Originariamente inviata da robertonart Visualizza il messaggio
    ...desideriamo che queste opere si erigano abbastanza lontano visto e considerato che intorno ci sono molti e vasti spazi senza abitazioni.....


    ..Dico che queste e quelle sono cose da farsi nei luoghi idonei e, comunque, sempre lontano dalle abitazioni, magari usando il buon senso per renderli poco visibili oltre che poco inquinanti.
    Purtroppo queste opere vanno fatte, nei limiti di legge, dove c'è vento, e la forte antropizzazione in Italia non rende disponibili molti siti con le caratteristica di essere "nascosti". sul fatto che possano essere inquinanti, è la prima volta che lo sento.
    vedrai che dopo il primo impatto ti piaceranno

    ciao

  12. #12
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    per il problema del rumore, se una macchina produce 100 dB, a 500 metri di distanza il rumore si riduce ad una 40ina di dB. Mi pare quindi che da questo punto di vista problemi non ce ne siano.

  13. #13
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    Caro Roberto, proprio l'esempio di Pontedera è illuminante.
    L'impianto eolico si trova in una zona industriale, tra una discarica e lo stabilimento Piaggio.
    Perchè mai si dovrebbe negare, in una zona industriale, la produzione di energia ?
    Certo, anche in quel caso il rispetto della rumorosità è stato applicato.
    Anche se una turbina si trova a 250 metri da una abitazione nessuna protesta è mai stata fatta, dopo l'installazione.
    Prima, quando in Comune si discuteva della autorizzazione, c'era chi diceva che i turisti sarebbero fuggiti da Piazza dei Miracoli di Pisa per i rumore delle pale di Pontedera.
    E da li speculazioni politiche, ricerca di qualche voto degli impauriti ecc.
    Oggi invece c'è una piena accettazione sociale dell'impianto, anzi un certo orgoglio cittadino.
    Poi devi pensare che dire "facciamo i parchi eolici in aree deserte" vuol dire farli nelle aree boscate oppure di maggior pregio ambientale, dove insorgerebbero (a volte a ragione, a volte a sproposito) ambientalisti o semplicemente aspiranti palazzinari.
    Io credo che invece l'esame dei progetti con procedura di VIA sia una norma giusta.
    La VIA è una procedura assai garantista, perchè è aperta al contributo e al giudizio di tutti. In Toscana, con questa procedura, sono stati respinti più del 60% dei progetti eolici.
    Quindi il consiglio è quello di partecipare alla procedura di VIA, nelle forme che in Comune ti diranno, ma non costruire il solito movimento di opposizione, che non ne possiamo più di capi-popolo improvvisati che guardano solo al proprio interesse di breve respiro.
    Fare un giro nell'Europa sviluppata aiuterebbe parecchio a fugare le paure del nuovo di questa Italia in declino.
    Se vogliamo evitare il nucleare dobbiamo accettare che le rinnovabili vanno costruite in maniera massiccia, per migliaia di MW, laddove ce ne sono le condizioni tecniche.
    Per il decreto: http://www.sviluppoeconomico.gov.it/..._giugno_09.pdf

  14. #14
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    Dirò di più... secondo me bisognerebbe iniziare fin da piccoli ad istruire i bambini ed i ragazzi ad accettare e comprendere le fonti di energia rinnovabile.
    Ad esempio in Danimarca dal 2001 c'è Wind with Miller, un piccolo sito della Wind Power per iniziare ad approcciare l'energia eolica.
    Vi allego la versione inglese (in italiano non c'è...)
    Wind with Miller v3.0

  15. #15
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    Un'ultima osservazione e non ho nient'altro da dire.
    Nel mio c...o di "Comune" hanno realizzato una discarica. Una discarica bella grossa, veramente bella grossa ... tanto che portano i rifiuti da tutti i Comuni del circondario ... e non solo. Al mattino presto la puzza aleggia nell'aria.

    Cosa ci hanno guadagnato i cittadini? Niente. Solo il rilascio di nuove concessioni urbanistiche per fare cassa, permettendo di costruire in terreni fino a poco tempo prima agricoli. Sembra che i soldi non bastino mai!

    Il grande eolico, invece, se le amministrazioni comunali sono sveglie, porta benefici. Riporto il caso di Alberona.

    Ad Alberona, Foggia, Puglia, hanno deciso per l'eolico, si tratta di 60 torri che renderanno diversi euro al comune e ai cittadini in cambio di una non trascurabile cementificazione dei crinali, costruzione di strade nuove per i giganti di ferro, modificazione del paesaggio con antiestetiche macchine a pale rotanti e una certa rumorosità.

    Il sindaco Arturo Petti è riuscito ad ottenere i seguenti benefici economici:
    «Ogni anno, il nostro bilancio comunale godrà di circa 1.250.000 euro in royalty. Si tratta di una cifra di assoluto rilievo, poiché pari alla cifra che riceviamo attualmente con i trasferimenti statali. In pratica, si tratta di un altro bilancio a disposizione. E non è tutto. Ciascuna delle tre società che gestisce 20 pale eoliche, dovrà versare annualmente un contributo aggiuntivo di 10.000 euro per finanziare progetti ecologici e sociali. È previsto, inoltre, il versamento di quasi 1.250.000 euro come una tantum»
    Questi soldi andranno ai cittadini anche direttamente, per esempio:
    Con gli introiti derivanti dal parco eolico, ai cittadini di Alberona sarà rimborsata per intero la spesa inerente il canone fisso dell'Enel. Saranno abolite, inoltre, le tasse comunali riguardanti l'Imposta Comunale sugli Immobili (Ici) e l'addizionale Irpef. Studenti e lavoratori pendolari viaggeranno gratis verso le mete di studio e di lavoro. Ogni famiglia, con figlio che frequenta gli istituti scolastici cittadini, riceverà un contributo di 1.000 euro.

    Sarà abolita la tassa sui rifiuti e per ogni bambino nato da genitori residenti ad Alberona, il Comune verserà alle rispettive famiglie un contributo di 1.000 euro. Al servizio del secondo parco eolico, infine, sarà selezionata manodopera esclusivamente tra i cittadini residenti o domiciliati nel Comune di Alberona.
    Il sindaco ha progettato diverse opere comunali con i soldi che arriveranno, tra cui mense, canili, strade ecc, ecc. Un parco eolico dura 20 anni e quindi arriveranno 25 milioni di euro nel prossimo ventennio che potranno essere spesi per le più disparate esigenze pubbliche e private.

    Le statistiche dicono che gli abitanti di Alberona sono più di un migliaio e il territorio comunale è di cinquanta chilometri quadrati, quindi arriveranno direttamente e indirettamente più di mille euro all'anno pro capite, più di 2500 euro all'anno a famiglia.
    E il bello è che l'eolico porta solo benefici. Io dalla c...o di discarica nel mio comune cosa ci guadagno?????

    Il mondo è tutto uno schifo. Le energie rinnovabili lo possono solo migliorare.
    Ultima modifica di FabrizioCo; 22-08-2010 a 12:55

  16. #16
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    Caro Roberto,
    certamente avrete (se non l'avete già avuto) il sostegno di qualche lista civica in deficit di voti e nel vostro gruppo si distingueranno quelli più gretti "..... che l'eolico fa male alla salute .." e quelli più raffinati " .... io sono daccordo con le rinnovabili, però ....." al quale gruppo mi sembra tu sia vicino.
    Non mi dire però che tuteli il diritto "di tutti" perchè così ti imbrogli per primo.
    Il diritto di tutti è quello di avere un mondo vivibile, e quindi uno sviluppo enorme delle rinnovabili.
    Poi il diritto di tutti è quello del rispetto delle leggi e quindi, nel caso di impianti eolici, della procedura di V.I.A.
    Oppure hai da suggerire un altro metodo ?
    Poniti nella veste, davvero, di una persona che ha a cuore gli interessi collettivi ed immagina (e proponi) una procedura più garantista della V.I.A.
    Credo che non la troverai, perchè è il livello più alto di valutazione degli effetti di un'opera sul territorio.
    Purtroppo questa procedura non viene sempre applicata, vuoi per ricatti politici, vuoi per la pressione di comitati di affari ( Verdini docet).
    Quindi ti rinnovo l'invito a partecipare, con le tue ragioni, che al momento non so valutare ma che credo siano legittime, alla procedura autorizzativa; la Regione è obbligata ad ascoltarle ed a valutarle, compresa la valutazione sulla rumorosità che comunque è un obbligo di legge.
    Guarda sulle linee guida che ho postato tutti i criteri che sono alla base dell'esame di VIA e tutela i tuoi interessi.
    Se invece vuoi iscriverti al folto gruppo di quelli che sono favorevoli all'eolico ..... purchè non si faccia, fai pure.
    L'Italia è piena di comitati contro, uno in più non cambia certo il mondo e troverai "politici" che ti appoggiano.
    Poi però racconta ai tuoi figli che hai dato una mano a bruciare petrolio e che la nostra generazione ha fatto piuù danni all'ambiente di tutte le genti che hanno abitato la terra.
    Contro l'eolico (per principio) forse tuteli te stesso, ma non i tuoi figli.

  17. #17
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    Poi però racconta ai tuoi figli che hai dato una mano a bruciare petrolio e che la nostra generazione ha fatto più danni all'ambiente di tutte le genti che hanno abitato la terra.
    E' già una corsa contro il tempo, ormai ...
    http://www.youtube.com/v/epUPQmQzF9Q...olor2=0x54abd6

  18. #18
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    Ora però facciamo attenzione a non parlare troppo senza conoscere i fatti. Se Roberto ha intenzione di fare una crociata contro le pale eoliche ovviamente non potrò condividere, ma sicuramente fa bene a controllare che il progetto rispetti tutti i vincoli in termini di emissione sonora e effetti di ombreggiamento. I cittadini fanno bene ad informarsi perchè di questi tempi la fregatura è sempre dietro l'angolo... se poi tutto dovesse essere a regola, a quel punto c'è poco da dire.

  19. #19
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    IlDon, è esattamente quello che dicevo.
    I diritti dei singoli non debbono essere calpestati.
    Ma i diritti, non le pretese.

  20. #20
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    Come vedi, robertohart, "certe risposte/commento" NON SONO "lanciate a mo' di provocazione per animare il dibattito." Piuttosto la provocazione l'hai lanciata tu lasciandoci intendere che sei d'accordo con le rinnovabili, purché le si facciano lontane da casa tua e ben nascoste, cosa che equivale a farti bocciare l'eolico. Forse non sai che le pale eoliche hanno senso solo dove c'è un vento di una certa intensità e costanza per un buon periodo dell'anno? Non tutte le zone sono idonee a ospitare un parco eolico. Chiaramente la Legge va rispettata anche da chi vuole installare delle pale eoliche e fai bene a informarti sui vincoli che sono previsti nel tuo Comune, solo che devi renderti conto che per opere di pubblica utilità è previsto l'eventuale esproprio di singole abitazioni che si venissero a trovare nei pressi dell'area interessata, quindi il risultato del rispetto dei limiti di Legge potrebbe non essere quello che ti aspetti.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da robertonart Visualizza il messaggio
    Ognuno a casa propria fa quel cavolo che vuole.
    Purtroppo ci sono da fare dei distinguo: anche per il minieolico è necessario rispettare la normativa in materia se si volessero usufruire gli incentivi per la produzione, e mi riferisco ad aerogeneratori che se confrontati con il grande eolico sono poca cosa come impatto paesaggistico. Per esempio qualche settimana fa ho trovato la normativa della L.R. Sardegna del 29 maggio 2007, n. 2 con titolo "Studio per l’individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici", e comprende anche il caso del minieolico trattati nella sezione 5. In questa sono presenti anche dei curiosi assurdi, per esempio all'inizio c'è un bel discorsetto in cui si elogia questa tipologia di impianto. Poi sono esposte le specifiche che devono avere gli aerogeneratori per essere messi in relazione con il territorio. Infine arriva il piatto forte che a dispetto di tutte le lodi fatte precedentemente richiede la documentazione minima da presentare, cfr. sezione 5.5, con un nutrito elenco di documentazione.
    Conseguentemente affermare che "a casa propria si può fare ciò che si vuole" anche con il minieolico purtroppo è sbagliata e mi limito solo al campo dell'eolico e minieolico altrimenti andrei OT. In cuor mio spero di conoscere se tale normativa abbia avuto modifiche, abrogata o quant'altro. Circa una settimana fa ho scritto all'U.T. del Comune in cui vorrei mettere l'impianto per avere lumi e fin'ora non ho avuto notizie a riguardo anche se li giustifico per via del periodo di vacanze.

    La Finanziaria 2008 ha fissato delle linee guida di principio che poi sono state trattate dalle Regioni individualmente. A mio avviso è un male questa forma di federalismo poiché obbliga a studiare le normative per le singole Regioni attraverso la PEAR (Piano energetico ambientale regionale) l'acronimo che domandavi il significato post sopra, di interesse mentre sarebbe più semplice conoscerne una a livello nazionale. Inoltre considera pure che anche le Province ed i Comuni possono decidere a riguardo autonomamente gli uni dagli altri. Conseguentemente rischiamo di avere 8.094 (numero di Comuni aggiornato al 2010) normative differenti solo per quanto riguarda il mondo dell'eolico.
    In generale ho considerato una notevole sensibilità per l'inquinamento acustico, l’assenza di vincoli ambientali, storici, paesaggistici, urbanistici, idrogeologici anche per il minieolico, figuriamoci per il grande eolico. Riguardo l'inquinamento acustico per inciso a me dispiace constatare che il costruttore del mio condominio abbia costruito la palazzina tra i 20-25 metri da una linea ferroviaria che per me (ma anche molti miei vicini ed abitanti della stessa strada) è un rumore intenso ora, ed in futuro lo sarà ancora di più poiché aumenterà la frequenza dei passaggi, e non considero lo scarso isolamento acustico dello stabile tanto che le figlie del vicino sopra il mio piano quando corrono con i loro "amichetti" pare che ci sia un cinodromo. L'eolico a confronto è poca cosa.
    Comunque se perdi un po' di tempo a vedere i filmati su Youtube cercando di capire quant'è l'inquinamento proposto in rapporto al vento è basso, in particolare se non c'è il moltiplicatore di giri. Per esempio cerca su Youtube (senza le virgolette) "panni pale eoliche" ricordando di tenere basso il volume poiché l'audio è sostenuto, non sono in grado di giudicare la velocità di quel vento ma mi sembrerebbe ben sostenuto.

    Dalla lettura del thread apprendo che nll vive in Sardegna, se avessi conoscenza potresti confermare, smentire od integrare l'interpretazione che avevo dato alla normativa Sarda sul minieolico? Ti ringrazio in anticipo.

    Saluti a tutti,

  22. #22
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    Carissimi amici del forum,
    sapevo che, entrando in uno spazio dedidato all'energia e all'ambiente, avrei trovato persone con idee fortemente legate a questi temi, ma soprattutto, dei prìncipi dell'amore verso il pulito e contro l'inquinamento. Non è che ciò mi abbia fatto dispiacere, ma, come qualcuno di voi l'ha ben capito, desideravo conoscere fino a quale punto arrivano i miei diritti. Sono certamente i miei diritti, ribadisco, che mi interessano maggiormente, ma anche quelli dei miei vicini, che ci crediate o meno. Per quanto concerne quello che potrò dire ai miei figli, debbo confidarvi che sono un anziano ma ancora vivace, professore in pensione, con una figlia di 40 anni. Ma ho dei meravigliosi nipotini, ai quali, attraverso l'esempio del mio comportamento ma anche non di meno, dei pochi argomenti che mi è consentito di trattare con loro, trasferisco l'amore e il rispetto degli altri, della natura, delle cose semplici e genuine, della serenità. Ebbene, proprio come ho fatto in quasi 40 anni di insegnamento con i miei giovani che tanto rimpiango ancora e al ricordo dei quali sono ancora affettivamente legato. Ed è proprio in considerazione di quello che posso ancora fare, che ho acquistato questa villetta. Quindi, se mi è consentito, vorrei che rimanesse come l'ho cercata, trovata e messa in bell'aspetto e accogliente, nella semplice natura incontaminata. Non condivido la bellezza dei giganti dell'energia eolica, ma apprezzo la loro utilità purchè nei modi e nei luoghi idonei, abbastanza lontano dalle abitazioni (in precedenza ho usato il termine inquinanti: lo confermo, l'ambiente ha un valore anche estetico specie nell'arte anche naturalistica). Mi è stato fatto notare che non sempre si possono collocare queste apparecchiature dove si vorrebbe e che, a volte, si va anche contro le norme usando l'esproprio per il cosiddetto bene di pubblica utilità. Faccio presente che non si può trattare queste opere in tale ottica. Un'autostrada, una ferrovia, una galleria, un ospedale, una scuola, un centro sportivo, etc. (sono obiettivi che servono soltanto per l'esempio e non godono tutti del mio apprezzamento) debbono essere costruiti in quei luoghi se si vogliono rispettare i propositi che li hanno ispirati e determinati. Ma un generatore eolico, che deve fornire solo energia elettrica che andrà convogliata in un anello nazionale (tanto è che se si ferma una centrale elettrica, i paesi vicini continuano a ricevere ugualmente la corrente elettrica), possono essere eretti dove è più conveniente ma anche più rispettoso delle altrui proprietà. Insomma la loro presenza in un determinato luogo non rappresenta un vincolo. Certo è che se poi alcuni amministratori vogliono far vedere che hanno raggiunto degli obiettivi importanti per ciò che riguarda la produzione di energie alternative, allora le cose cambiano. Ma non per me e per i miei amici proprietari a me vicini.

  23. #23
    nll
    nll non è in linea
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    Quote Originariamente inviata da robertonart
    ...e che, a volte, si va anche contro le norme usando l'esproprio
    Forse non sei professore di Diritto, ma un po' dovresti conoscerlo lo stesso, come semplice cittadino, almeno.

    NON si va contro le norme, semplicemente perché sono le norme stesse a prevedere l'esproprio nel caso di interesse pubblico prevalente. Le norme vanno rispettate, è un tuo diritto e dovere vigilare perché sia così, ma per poterle rispettare e far rispettare occorre prima conoscerle, cercando di non confonderle con i nostri desideri, che ci portano troppo spesso a darne una interpretazione di comodo.

    Il tema delle distanze è regolato solo parzialmente dalle Leggi dello Stato, per questo ti si è consigliato di rivolgerti all'ufficio tecnico del tuo Comune e in generale al Sindaco, per quanto riguarda i programmi di sviluppo del territorio che possono riguardarti. Se non trovi soddisfazione in Comune, o sospetti reticenze, puoi rivolgerti in prefettura, o in Regione.

    P.S.: Sono sardo, ma non vivo in Sardegna, ora sono a Roma.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

    Regolamento del Forum EnergeticAmbiente.it


  24. #24
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    A nll,
    Avevo capito quello che tu mi avevi detto (ho studiato ben diritto civile e privato e qualcosa la mastico sulle questioni legali e sul loro linguaggio). Io intendevo dire che si vorrebbe andare contro o, comunque, alterare quelle che sono le norme magari locali, che trattano diversamente l'argomento. E' da vedere quali poi sono prevalenti e come le amministrazioni intendono porsi rispetto ad altre, per tutelare l'ambiente e i diritti sia dei privati che del pubblico. Esistono anche in diritto scritto legiferato (ma anche in quello giurisprudenziale), delle priorità che dipendono da specifiche esigenze di carattere ambientale e paesaggistico, idrogeologico, sismico, etc. che possono essere fatte valere o meno su altre. E' da vedere, ripeto, come vengono a porsi alcune amministrazioni e come anche i privati intendono far valere ora le une ora le altre.
    Comunque grazie per il tuo interessamento.

  25. #25
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    Predefinito Piano energetico ambientale regionale Lazio



 

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