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  1. #1
    Pietra Miliare
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    Predefinito Eolico off-shore: arrivano i pilono galleggianti

    I piloni galleggianti sono il futuro dell'eolico marino

    Un prototipo in Norvegia ha dato risultati superiori alle attese. Installazioni su fondali profondi sino a 700 metri



    I piloni galleggianti sono il futuro dell'eolico marino - Corriere della Sera
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  2. #2
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    ottimo, se riusciranno a garantire costi accettabili l'eolico offshore potrebbe sbancare!

  3. #3
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    Progetto:
    Invece di installare solo pale eoliche, nessuno fin'ora ha ipotizzato la possibilità di costruire delle isole galleggiani ancorate al fondo, che sfruttano le maree attraverso turbìne che sfruttano il principio di archimede e la forza di gravità?
    Sulla superficie della stessa, in aggiunta si può installare un numero indefinito di pale eoliche.

  4. #4
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    In che senso diresti di sfruttare il principio di Archimede e la forza di gravità?

  5. #5
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    Ancorando l'isola galleggiante sul fondale attraverso piloni-alberi di trasmissione , che col salire delle maree, grazie alla spinta dal basso verso l'alto possono trasmettere il movimento ad una turbina (attraverso un sistema idraulico, -pompa a stantuffo- o meccanico-albero a cremagliera, o ingranaggi), mentre con la discesa della marea, sarà il peso stesso dell'isola a dare moto alle turbine.
    Anche se il moto è lento, la forza di spinta, in proporzione alla grandezza dell'isola, si può calcolare le dimensioni delle turbine che si vogliono installare.
    Se si optasse per un sistema di trasmissione della forza idraulico, secondo me si potrebbero raggiungere pressioni elevatissime, facilmente trasformabili in energia utilizzabile.
    La presenza di pale eoliche potrebbe integrare la produzione di energia nel momento di PMI e PMS.

    ***** Moderazione: La discussione e' sull'eolico senza piloni, non inquinarla con proposte di piloni di dubbia utilita', grazie ****
    Ultima modifica di mariomaggi; 27-08-2010 a 11:39

  6. #6
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    Cioè, dopo che sono riusciti ad evitare tutto il sistema dei piloni, tu vorresti rimetterceli?
    Ultima modifica di mariomaggi; 27-08-2010 a 11:39
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da paoloccn Visualizza il messaggio
    Ancorando l'isola galleggiante sul fondale attraverso piloni-alberi di trasmissione , che col salire delle maree, grazie alla spinta dal basso verso l'alto possono trasmettere il movimento ad una turbina (attraverso un sistema idraulico, -pompa a stantuffo- o meccanico-albero a cremagliera, o ingranaggi), mentre con la discesa della marea, sarà il peso stesso dell'isola a dare moto alle turbine.
    Anche se il moto è lento, la forza di spinta, in proporzione alla grandezza dell'isola, si può calcolare le dimensioni delle turbine che si vogliono installare.
    Se si optasse per un sistema di trasmissione della forza idraulico, secondo me si potrebbero raggiungere pressioni elevatissime, facilmente trasformabili in energia utilizzabile.
    La presenza di pale eoliche potrebbe integrare la produzione di energia nel momento di PMI e PMS.

    ***** Moderazione: La discussione e' sull'eolico senza piloni, non inquinarla con proposte di piloni di dubbia utilita', grazie ****
    mi scuso, tolgo subito il disturbo.
    La mia idea ha già suscitato interesse in altro forum, che non funziona a compartimenti stagno come questo.
    saluti

  8. #8
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    questa discussione è finita un po' a caz

  9. #9
    Pietra Miliare
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    Sono solo 8 post, è appena iniziata.
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  10. #10
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    Che dire? Anche questa è una nuova da andare a vedere con i propri occhi.

    E' per questo che mi piacciono tanto le energie rinnovabili: ogni giorno c'è qualcosa di nuovo!

  11. #11
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    Sbuco anche io, sono settimane che "lurko" su questo forum per imparare il più possibile, oltre a vedermi vari documentari e leggere siti d'informazione.

    Ho alcuni dubbi, scusate il wall of text ma ci tengo ad argomentare per non sembrare più "niubbo" di quanto non sia già

    Un documentario del National Geographic che ho visto qualche tempo fa diceva che le potenze delle turbine sono destinate a salire, ma devono gestire stress meccanici che dopo 20 anni o più possono compromettere la struttura, dovute principalmente alle vibrazioni/oscillazioni provocate dalle enormi pale.

    Premesso che l'off-shore mi sembra sia nato per montare generatori ancora più grandi di quelli sulla terraferma (come una centrale che hanno fatto in Danimarca, nel documentario dicevano la più grande al mondo), i dubbi che mi vengono, per quanto sia ignorante in materia, sono di tipo strutturale: se già sulla terraferma questi generatori soffrono di torsioni e flessioni dovute alla sola forza del vento, che pale (e che pali) ci vorrebbero per resistere anche alle vibrazioni provocate dal moto ondoso che oltretutto aumenta all'aumentare del vento (e quindi dello stress di cui sopra)?


    Un altro dubbio riguarda la manutenzione: un documentario di Discovery (lavori sporchi) fa vedere dall'interno delle turbine, sono piuttosto grandi sembrano delle Vestas, con anfratti irraggiungibili, oltre alla necessità per gli operai di essere sempre "imbragati" quando si lavora esternamente e con un sistema di allarme se sono in arrivo raffiche particolarmente forti.

    Nel documentario si parla di un parco eolico con circa 120 generatori e gli operai dicono chiaramente che la pulizia della nacelle dai lubrificanti li impegna almeno due volte a settimana (!). Come sarebbe possibile riproporre questo scenario in mezzo al mare, lontano dalla costa?

    Sicuramente hanno fatto delle valutazioni su costi/benefici, forse mi sfugge qualcosa? (esempio: la turbina immersa in acqua soffre meno di vibrazioni)?

  12. #12
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    Il rotore più grande è, meglio è, ma per quanto riguarda il palo di sostegno, credo che nell'off-shore il mozzo turbina si trovi ad una quota inferiore, in quanto la bassa rugosità della superficie consente di raggiungere forti venti a quote inferiori.

    Riguardo le vibrazioni del moto ondoso, se le turbine sono ancorate al terreno sott'acqua, come nell'off-shore classico, non ci dovrebbero essere grossi contributi aggiuntivi.

  13. #13
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    Ciao Stefano Pepe, potresti dirmi i titoli dei documentari a cui ti riferisci? Vorrei guardarli.

    Grazie!!!!

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da FabrizioCo Visualizza il messaggio
    Ciao Stefano Pepe, potresti dirmi i titoli dei documentari a cui ti riferisci? Vorrei guardarli.

    Grazie!!!!
    Ciao Fabrizio,
    me ne ricordo due, comunque facendo una ricerca su Wikipedia si trovano le liste delle puntate:

    - National Geographic "Costruire senza Frontiere" puntata "Il potere del vento"
    - Discovery Channel "Lavori Sporchi" puntata "tecnico eolico"

    ...dovrebbe esserci qualcosa anche nella serie "ingegneria estrema" ma l'ho visto su sky più di un anno fa e non l'ho ancora ritrovata!

    Se ne trovi altre condividi che sono sempre in caccia
    Tra le due quella del National Geographic è la più completa, ma è uscita nel 2005. In compenso si vedono scene molto interessanti dei test in laboratorio delle turbine (enormi gallerie del vento!) e sulle gru utilizzate in Danimarca per fare la centrale off-shore di cui sopra.

    Ciao


 

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