Un saluto a tutto il forum,
Premesso che la mia passione per l'eolico al momento rappresenta un'attività secondaria (motivo per cui a volte posso scrivere panzane), ho passato gli ultimi giorni a riflettere sui problemi di bancabilità delle rilevazioni eoliche, il loro costo e la loro durata, tutti parametri che non si coniugano con le caratteristiche meno "imprenditoriali" e più "fattuali" del mini-eolico.
Vado al punto: se una misurazione anemometrica e la successiva perizia può superare i 15mila euro d'investimento, con questo budget non si fa prima ad installare una turbina micro-eolica (da 500 watt per esempio, comunque al di sotto della stessa soglia DIA), metterla in produzione ad altezza 2/3 dal mozzo e anziché misurare il vento ricavare la produttività del terreno dalla curva di Weibull di questo generatore più piccolo ed economico?
Ho già immaginato che i costi di allaccio e di procedure burocratiche raddoppierebbero, ma una volta terminato lo studio anemometrico (con il generatore) si potrebbe sia ipotizzare un "upgrade" dell'impianto (e qui forse qualche esperto può dirci se è possibile) presso il GSE, sia abbandonare lo studio ma lasciare in produzione il generatore fin quando si è ripagato (almeno in parte) l'investimento fatto. Chiaramente quest'ultima ipotesi è valida se parliamo di terreni che comunque garantiscono un minimo di ventosità media nell'anno!
Forse sono stato superficiale nella spiegazione, spero di aver chiarito il mio punto di vista![]()


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), ho passato gli ultimi giorni a riflettere sui problemi di bancabilità delle rilevazioni eoliche, il loro costo e la loro durata, tutti parametri che non si coniugano con le caratteristiche meno "imprenditoriali" e più "fattuali" del mini-eolico.




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