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  1. #1
    Cip
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    Predefinito Rilevazioni anemometriche spot ci si può fidare???

    ciao a tutti, continuo a chiedermi se il servizio che offrono diverse società di Reanalisi per analizzare la ventosità di un sito dia risultati attendibili oppure no.
    Mi chiedo perchè se esistono analisi con questo margine di errore :

    "I dati relativi alla velocità media annua del vento elaborati dal sistema Reanalisi differiscono dalle reali misurazioni registrate dai sistemi del NCAR/NCEP di meno di 0.5 m/s sul 50% delle stazioni di osservazione, e meno di 1 m/s sul 78% delle stazioni.
    Il margine di errore globale è di +0,05 m/s relativamente alle osservazioni dei Centri Nazionali di Previsione del tempo. L’errore quadratico medio è di 0,93 m/s l’errore quadratico medio è di 0,93 m/s "

    vengono ancora usati gli anemometri classici e le banche in generale preferiscono rilevazioni anemometriche certificate???
    insomma c'è da fidarsi di questi sistemi oppure no?

  2. #2
    Cip
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    nessuno mi calcola?????

  3. #3
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    Ciao Cip,
    nn conosco il metodo di questi signori (e nn m'interessa) ma per sollecitare una Tua riflessione Ti pongo solo una domanda : ma quelli che spendono decine di migliaia di euro ed anni in misure sono completamente suonati?
    Se fosse cosi facile .............
    ciao car.boni
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  4. #4
    Cip
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    Grazie per la considerazione Carboni, anche tu quindi pensi che di queste misurazioni non c'è da fidarsi molto eppure le aziende fornitrici del servizio dichiarano u margine d errore davvero piccolo, simile a quello degli anemometri stesso, cmq meglio non basare centinaia di migliaia di euro d'investimenti su una misurazione del genere... ciaoo

  5. #5
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    Dipende a cosa è finalizzata. Per un grande eolico, che deve passare la verifica delle banche, è richiesta una misurazione diretta, correlata e certificata. Per un mini-eolico non conviene fare campagne costoso perchè il rapporto con l'investimento non le giustifica. Quindi non esiste UNA risposta, ma, come al solito, le cose sono complesse e bisogna guardare tutte le variabili.
    Per mia esperienza se in un sito siamo incerti tra 5 e 6 m/sec. è inutile spendere ancora denaro per un anemometro se si installa un mini eolico, mentre per un grande impianto è giustificato un anemometro con altezza al mozzo. Se il sito ha, quasi certamente, venti sopra i 6 m/sec. per il mini-eolico è altrettanto inutile, perchè comunque va bene, salvo andare meglio se il vento è molto sopra i 6 m/sec. mentre per il grande eolico, al solito, serve ed è giustificato un anemometro idoneo.

  6. #6
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    Cip, più una rilevazione anemometrica è precisa e più è raffinata la stima della producibilità. Come già accennato da altri le rilevazioni anemometriche sono da valutare in base allo scopo dell'investimento. Tuttavia i dati possono cambiare di anno in anno proprio per l'aleatorietà del vento, ma i discostamenti dovrebbero avere una varianza del 20% circa tra il minimo ed il massimo assoluti.

    Potrebbe essere utile che leggessi anche il thread con titolo "Parco Eolico Pontedera , il 13 Settembre parte" in cui noterai che le produzioni annuali (tra l'altro potresti vedere attraverso il sito web istituzionale di quel comune c'è una pagina dedicata a quel parco eolico) non saranno mai costanti e certe a priori.

  7. #7
    Seguace
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    Giusta osservazione quella di Rinnovenergia, tanto che i dati rilevati vanno sempre "storicizzati" sovrapponendoli ad un anemometro che a dati "storici" come ad esempio un anemometro di un aeroporto. Dal confronto dei dati sovrapposti si approssima il dato del vento a quello medio dei prossimi 20 anni.

  8. #8
    Cip
    Cip non è in linea
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    Rinnovo energia grazie per i riferimenti dove poter leggere qualcosa a riguardo, e grazie ad enzo per l'intervento anche se non ho capito una cosa, se io ho un sito e non ho nessun dato di partenza del vento che soffia li sopra, guardo sull'atlante eolico che mi da un vento da 5 a 6, come dici tu enzo posso gia cominciare i lavori? perchè male che va ho cmq 5 ms?

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da Cip Visualizza il messaggio
    .................... guardo sull'atlante eolico che mi da un vento da 5 a 6, come dici tu enzo posso gia cominciare i lavori? perchè male che va ho cmq 5 ms?

    Buongiorno Cip,
    e' sconsigliato......
    L'Atlante Eolico, per conto mio strumento inutile per "misurare" il vento, e' stato realizzato con una "maglia" troppo larga e da indicazioni di massima che molte volte risultano errate.
    Questo ragionamento vale per l'eolico e per il mini eolico. Naturalmente, come Ti hanno gia' fatto osservare, nell'eolico la misurazione puntuale diventa elemento indispensabile e determinante mentre nel minieolico, per ovvie ragioni di costo, nn lo e'.
    Nn avendo un minimo di supporto sulle reali potenzialita' di un sito resta comunque elevato il rischio di fare un investimento sbagliato.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  10. #10
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    Mi intrometto, sono un ingegnere e da qualche anno mi sto occupando di modelli numerici per la stima della risorsa di vento ai fini dell'installazione di impianti eolici. Tali modelli sono oramai molto sviluppati e raggiungendo una discretizzazione spaziale elevata (abbondantemente sotto il kilometro) riescono a ricostruire il campo di vento di un sito in maniera molto dettagliata sia in termini di direzione del vento che di modulo di velocità.
    Tali modelli sono stati validati nel corso degli anni dal confronto con torri di misura reali. I risultati sono stati molto soddisfacenti al punto che degli istituti di credito accettano questa metodologia di calcolo della risorsa eolica per la bancabilità di un progetto.
    Se siete interessati ad informazioni aggiuntive potete scrivermi in privato.

  11. #11
    Cip
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    Mazzi io penso una cosa che non so se è giusta, i modelli che dici tu calcolano il vento in quella zona ma non possono tener conto di fattori quali ostacoli che sfuggono all'occhio anche di un esperto. Da quel poco che so ho appreso che il vento è difficilmente prevedibile perchè le variabili che lo condizionano sono tante, ed è facile NON tenere conto di elementi del territorio circostante che condizionano le caratteristiche del vento, come piccoli avvallamenti pali ecc... è cosi o mi sbaglio?

  12. #12
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    Cip l'osservazione che hai fatto è giusta ma vorrei farti delle precisazioni. I modelli meteorologici possono essere spinti fino ad una discretizzazione spaziale con una maglia quadrata di lato 40 m. Per quando riguarda l'orografia invece la ricostruzione del terreno è fatta come un passo di 20 m. In aggiunta, anche se la richiesta è la stima della risorsa eolica in un punto si considera sempre un raggio
    di simulazione di diversi kilometri in modo da far rientrare nella simulazione eventuali rilievi posti nelle circostanze che potrebbe portare delle modifiche al campo di vento sul sito. Questo porta ad un onere computazionale molto elevato per cui tali processi necessitano per "girare" di stazioni di calcolo importanti. Con quel livello di discretizzazione si possono ottenere risultati affidabili anche in orografie complesse. Oltre a ciò difficilmente impianti eolici verrano installati in zone fortemente urbanizzate quindi difficilmente ci saranno edifici di dimensione importanti nei pressi delle turbine che possano indurre modifiche al campo di vento (comunque se ne potrebbe tenere conto).

  13. #13
    Cip
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    waoo mazzi te ne intendi , scusami se sono indiscreto ma come mai conosci la materia???


 

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