Ciao stregato, penso che presto il signor Massimo ippolito ci dara delle news , spero sia andata molto bene , per il bene di tutti .
Ciao stregato, penso che presto il signor Massimo ippolito ci dara delle news , spero sia andata molto bene , per il bene di tutti .
Ma vi rendete conto di cosa stanno dicendo?
Da:Eolico d'alta quota, Kitegen pronto al debutto - Il Sole 24 ORE:
" un grande aquilone a forma allungata, analogo a un parapendio, ma di alcune decine di metri quadrati. ... Con una portanza, in salita, che farà girare alternatori anche da tre megawatt "
alcune decine di metri quadrati cosa vuol dire, 100 metri quadrati? per dare tre MW, ogni metro quadrato deve raccogliere 30 kW, a che velocità deve essere il vento, per dare quella potenza?
amir
Cioè, in buona sostanza è come dire: siete una massa di incompetenti, e siccome la realtà non è soddisfacente, ve ne diamo una rappresentazione che vi piaccia.
Grazie della considerazione, dici adesso per piacere la velocità del vento necessaria per raccogliere 3 MW su "alcune decine di metri quadri di aquilone (30-50-80 metri quadri?)".
Oppure il giornalista ha travisato?
amir shah
Ultima modifica di amir; 02-11-2009 a 21:43
Mi dà da pensare anche a me, e cosa penso?
Penso che con 15 milioni euro (sarà vero?) un carosello di un centinaio di metri di diametro lo potevano anche fare.
E dare delle misure un po' precise, no "alcune decine di metri quadrati tirano anche tre MW".
amir shah
Bè vista la facilità con cui la UE elargisce milioni, si potrebbe tentare anche noi. L'importante è pensare in grande.
Per esempio si potrebbe pensare a un Savonius con pale larghe 1 km, issato in quota dove i venti sono più forti. L'albero di rotazione sarebbe sostituito da cavi e le pale da aquiloni.
Questo mi ricorda qualcosa...
Ultima modifica di Stregatto; 04-11-2009 a 15:14
Scherzi a parte, auguro al kitegen ogni successo.
Ma ripensando al parallelo che facevo col Savonius (in fondo anche il kitegen è un VAWT dove le pale sono gli aquiloni e l'albero è sostituito da un sistema di cavi) mi sono chiesto quale potrebbe essere una eventuale causa di insuccesso.
E l'ho individuata nella soluzione di sostituire all'albero dei cavi che ruotano su un cerchio relativamente ristretto, molto più stretto della traiettoria descritta dagli aquiloni.
Se al posto dei cavi ci fossero degli alberi rigidi, la forza esercitata dagli aquiloni darebbe luogo a una coppia, prodotto della forza per il raggio della traiettoria descritta, qualunque fosse il diametro della ruota a cui sono vincolati gli alberi rotanti. Tanto più piccolo il diametro della ruota, tanto maggiore la coppia; e la potenza prodotta sarebbe sempre il prodotto della velocità degli aquiloni per la spinta ricevuta dal vento, indipendentemente dal diamtro della ruota.
Ma se al posto degli alberi rigidi ci sono dei cavi tesi (inclinati secondo la risultante della forza centrifuga e della spinta del vento sugli aquiloni), mi pare di intuire che cambierebbe tutto.
Siupponiamo che la ruota a cui sono agganciati i cavi abbia lo stesso diametro della traiettoria degli aquiloni: i cavi esercitano sulla ruota una forza tangenziale uguale alla forza con cui il vento trascina gli aquiloni.
(Gli aquiloni in realtà vengono orientati dai cavi in modo da prendere il vento con un certo angolo in modo da restare in quota e insieme dare una trazione). Moltiplicando questa forza per la velocità tangenziale delal ruota si ha la potenza prodotta da ogni aquilone.
Supponiamo ora che la ruota abbia un diametro inferiore (lo deve avere, per motivi pratici): mi pare di capire che i cavi tirati dagli aquiloni continuerebbero a trasmettere alla ruota la stessa forza (eventualmente diminuita un po' per effetto della loro inclinazione), ma essendo diminuito il raggio della ruota diminuirà in proporzione anche la potenza prodotta.
Insomma il sistema di aquiloni non è un rotore verticale rigido che riceve una coppia dal vento e la trasmette all'albero. Qui c'è un sistema flessibile di tiranti soggetti a una certa forza, la portanza data dagli aquiloni, indipendente dal punto di attacco dei cavi e dal raggio della ruota. Se la ruota è piccola, non è in grado di sfruttare la spinta degli aquiloni.
E' un concetto espresso male e frutto di una intuizione, ma se è corretto potrebbe spiegare perchè il kitegen non dà i risultati attesi.
Insisto, perché qui:
[url=http://www.kitegen.com/it/tecnologia/dati-sul-vento/]KiteGen
si legge quanto segue:
Altezza dal suolo [m] Velocità del vento [m/s] Potenza specifica [W/m²] 800 7,2 205
205 W per metro quadrato, contro i 3 000 riferiti/ipotizzati dal giornalista de Ilsole24ore:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero:
"Con una portanza, in salita, che farà girare alternatori anche da tre megawatt"
Salve! Voi per caso sapete se gli articoli scientifici che ci sono sul sito della KiteGen sono reperibili anche in italiano? Grazie
Siamo a più di due mesi di distanza....14 Dicembre...
Il silenzio insospettisce....
l'aquilone si è intrecciato piombando al suolo?
E' sfuggito ed ora si trova in orbita intorno alla terra?
Uno stormo di anatre lo ha forato?
Ritardi di varia natura hanno impedito il test?
Informare sulla buona o cattiva riuscita costerebbe 3 minuti netti...
Ho fatto varie ricerche su internet ma tutto tace...
Che nessuno abbia trovato il tempo per scrivere 2 righe su un progetto che dovrebbe risolvere una parte dei problemi energetici MONDIALI mi fa seriamente dubitare sui risultati o comunque sulla serietà dello stesso.
Voi che ne pensate?
Saluti
Yahoo! Groups
qui dice che stavano ancora aspettando i permessi per far volare il kite...
Ciao, sono nuovo del forum e ho appena finito di rileggermi tutta la vostra interessante discussione. Da molto tempo seguo la vicenda di KiteGen e mi ha sempre dato molta speranza come una delle probabili buone risposte per il nostro futuro energetico. Ho letto le questioni e le perplessità che molti di voi hanno sul progetto e sull'effettiva facile industrializzazione / commercializzazione / fattibilità della cosa. Mi riconosco quasi in ognuna di esse e le ritengo delle validissime apposizioni su cui ragionare, specialmente se si è nella posizione di decidere "come partecipare" alla cosa (vedi Wind Worldwide Operation"), o meglio per dirla breve: se è un sicuro investimento.
Anche io mi sto chiedendo da Settembre che fine abbia fatto il famoso STEM da 3MW, e nel frattempo ho cercato delle news...
Detto questo e fatte le mie piccole presentazioni, volevo solo portare all'occhio di tutti un piccolo particolare che forse è sfuggito: la Wind Operation WorldWide è recentissimamente diventata una S.p.A. :
Wind Operations Worldwide S.p.A.
I dettagli in "burocratese" sono qui:
http://www.windoperationsworldwide.e...ne_wow_spa.pdf
Tutta roba pubblicamente accessibile dalla rete.
Cosa può significare questo dal mio umile punto di vista di piccolo (anzi piccolissimo) possibile investitore?
Un saluto a tutti!
M.M.
Anche fosse che il KWG annullerebbe di colpo le rinnovabili...dovremmo tutti esultare: energia gratis e abbondante per tutti senza inquinare!!!
Magari...per ora..consumiamo gas e petrolio (anche carbone..per fortuna altrimenti sai che prezzi :-)
Comunque...mi dispiace solo per gli aggiornamenti...come al solito...in Italia la trasparenza non è d'obbligo.
Sarebbe bello che ogni 15 giorni...sul sito ci fossero aggiornamenti (visto che a quanto si legge ci sono finanziamenti pubblici...diversamente...come non detto)
Anche la Jotropha doveva risolvere i problemi del mondo...poi se provi a coltivarla basta una discesa di un giorno al di sotto del 0°C...e muore!
Come al solito...conteniamo l'euforia...ma non disperiamo..![]()
speriamo che siano zitti zitti peché troppo impegnati a lavorare!
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In un mondo in cui si prevede l’esaurimento delle scorte petrolifere a breve ed in cui l’ambiente di giorno in giorno lancia segnali sempre più allarmanti riguardo il suo stato di salute, molti di noi sono convinti che l’energia nucleare sia la soluzione a tutti i problemi. In pochi si chiedono: “quanta energia occorre per costruire un impianto che produce energia ?”. Per rispondere a questa domanda occorre calcolare l’indice Eroei (Energy returned on energy invested) che indica la resa di un impianto di produzione di energia. L’indicatore calcola l’energia prodotta da un impianto, durante l’intero periodo di esercizio, comprendendo anche l’energia che occorre per costruirlo, manutenerlo e smantellarlo, per cui solo un impianto con indice superiore a 1 è conveniente.Dalla tabella sotto, in cui sono riportati i valori dell’indice Eroei di alcuni tipi di impianti, si evince che la resa di un impianto nucleare può risultare in alcuni casi addirittura negativa: è il caso delle centrali di terza generazione.
Al contrario quelle di quarta generazione, le più recenti, sembrano essere più produttive ma la tecnologia utilizzata è ancora troppo acerba. Rispetto alle fonti di energia più convenzionali il nucleare ha sicuramente il vantaggio di non emettere gas serra e di garantire più continuità di servizio ma a mio avviso non possiamo ancora fidarci.
L' EROEI DEI SEGUENTI SISTEMI DI PRODUZIONE DI ENERGIA E' :
Idroelettrico ( dighe ) da 50 a 250
Petrolio ( fino al 1970 ) " 50 " 100
Petrolio oggi " 5 " 15
Turbine eoliche " 5 " 80
Nucleare di terza generazione " -1 " 100
Nucleare ,acqua leggera 5,5
Fotovoltaico a film sottile " 25 " 80
Fotovoltaico tradizionale " 3 " 9
Carbone " 3 " 17
Metano " 5 " 7
Biomasse " 3 " 27
Kitigen Stem a yo-yo " 50 " 70
Kitigen a carosello " 250 " 350
E' vero che l'eolico di alta quota ( Kitigen) può dirsi ancora a livello sperimentale, anche se lo Stem a yo yo ormai sta decollando a livello industriale, tuttavia di fronte a un EROEI stimato 350 ( Kitigen a carosello) credo che uno dovrebbe fare un sobbalzo; qui non si tratta di dare incentivi, bensì, se vero, di aver trovato una soluzione senza paragoni per la produzione di energia. Il minimo che si possa fare è verificare se in realtà funziona. Finora Kitigen non ha ottenuto particolari finanziamenti, per cui sia lo Stato sia i privati dovrebbero fare a gara nel dare gli opportuni contributi per constatare se quanto previsto in teoria e ottenuto con i prototipi può attuarsi nella realtà.Top
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ATTENZIONE
LO STEM YO YO DI KITIGEN
SARA' PRONTO
FRA POCHI GIORNI A BERZANO SAN PIETRO (Asti)
Se ci sarà una presentazione la seguiremo con interesse.
Saluti
Ultima modifica di amir; 23-03-2010 a 22:17
Nell' articolo di Giuseppe Caravita su "Il Sole 24 ore.com", rubrica "Nuove Energie"(Eolico d'alta quota, Kitegen pronto al debutto - Il Sole 24 ORE), il redattore attribuisce al prof. Massimo Ippolito le seguenti parole:
" ...un grande aquilone a forma allungata, analogo a un parapendio, ma di alcune decine di metri quadrati. ... Con una portanza, in salita, che farà girare alternatori anche da tre megawatt ".
Vorrei sapere se l' utente Massimo Ippolito (nel caso che, come ritengo, sia il prof. Ippolito citato dal Caravita) conferma o smentisce la paternità di dette parole e, nel caso confermi, vorrei spiegasse a che velocità dovrebbe soffiare il vento per fornire (specificando se al netto o al lordo dei rendimenti) la potenza dichiarata, ammettendo che "alcune decine di metri quadrati" si possa interpretare come "circa 100 metri quadrati".
Vorrei inoltre conoscere le caratteristiche dei ventilatori che dovrebbero "innalzare in cielo l' aquilone" fino a 200 metri (diametro, giri x minuto, potenza, velocità del flusso di aria generato), e per quanto tempo è previsto che debbano funzionare per ottenere lo scopo.
Grazie dell' attenzione.
amir shah
Ultima modifica di amir; 04-04-2010 a 22:36
Perché, per chi non lo sapesse, tre megawatt sono circa quattromila cavalli; ora,venirci a raccontare che un aquilone di "alcune decine di metri quadrati" possa sviluppare una potenza di qualche migliaio di chilowatt vuol dire farsi beffe dell' intelligenza di chi ascolta.
Occhi aperti gente, ***
Ultima modifica di BrightingEyes; 07-04-2010 a 07:52
ma se mi danno un centomila, vado al mare e non disturbo più
è dal settembre scorso che dicono che sarà pronta la dimostrazione, e ora si sono già ridotti alle solite scuse sulla mancata presentazione
kitegen stem - video - YouTube
al che chiedo come mai non ci sia alcun annuncio ufficiale sulla presentazione 'di qui a pochi giorni', invece della solita sparata a (scarso) effetto.
Buongiorno a tutti,
ogni tanto vengo in questa discussione a dare una sbirciatina per vedere se ci sono delle novita' ma le notizie sono sempre quelle ........
Inevitabilmente, tutte le volte che leggo di rinvii, difficolta' ecc, mi viene da pensare al guinzaglio per cani ed a quanto sia difficile governare un piccolo pechinese con 10 m di filo, figuriamoci un acquilone a 1000 m............
Mi spiace essere scettico su questo progetto ma le difficolta' da superare sono veramente tante e complesse nonche' con risvolti molto pericolosi.
ciao car.boni
Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.
risvolti pericolosi?