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Discussione: Kite Wind / KiWiGen (generatore eolico alimentato dal movimento di aquiloni): QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  1. #101
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    io mi ritengo uno scettico, ma non vedo perchè questo sistema non debba funzionare.
    mafari sarà difficile metterlo a punto, magari ci saranno 10000 altri impedimenti...

    ma, secondo me, funziona.

    e, in effetti, l'idea è stata finanziata all'interno di un progetto europeo. segno che proprio una minchiata al 100% non è.

  2. #102
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    CITAZIONE
    Inoltre lo hanno già sperimentato col marchingegno sul camion e ha funzionato, ne dubiti?? allora raccontano fandonie e
    stanno preparando una truffa.

    Tu credi alle parole di quei video come che siano oro colato. Io invece sono critico e ci sono tante cose che dai video non si capiscono.
    Per esempio, io ho visto solo un aquilone che si muove nell'aria come gli pare, sembra fuori controllo, che senso ha farlo andare a destra e sinistra? Nel file PDF è spiegato come dovrebbe essere: http://www.sequoiaonline.com/blogs/pdf/mobilegen_scheda.pdf
    CODICE
    Durante la prima fase (1) il vento solleva il kite mettendo in tensione le funi di connessione alla
    piattaforma base. Questa trazione è convertita in rotazione a livello dei verricelli e trasmessa per mezzo
    del riduttore al generatore ove, vincendo la coppia di forze da esso opposta, avviene la produzione di
    energia elettrica. Il percorso di volo del profilo alare durante questa fase è tale per cui sia massima
    l’energia meccanica che è possibile sottrarre al vento. In particolare, il sistema di controllo intelligente
    manovra il kite in modo da sfruttare la lift force, ossia la componente della forza perpendicolare alla
    velocità del vento. In tal modo il profilo ascende continuando a spazzolare la superficie del fronte vento.
    La seconda fase del processo (2) consiste nella manovra automatica del kite in modo da raggiungere
    una posizione di quasi stallo in corrispondenza della quale la spinta eolica è scarsa.
    Durante la terza fase del processo (3) avviene il riavvolgimento delle funi sui verricelli per mezzo
    dei generatori che fungono anche da motori. Le funi sono riavvolte con un minimo consumo energetico
    e, terminato il recupero delle funi, il kite è posizionato in modo da tornare in una condizione di massima
    trazione. A questo punto, il ciclo si ripete.
    L’energia generata durante lo srotolamento delle funi è superiore a quella spesa per il loro riavvolgimento.
    Il bilancio energetico è dunque positivo.

    Tutte cose che nel video non accadono, solo un attimo di srotolamento, e i nostri "ricercatori" si meravigliano pure! Evidentemente non era previsto che accadesse. E questo tu lo chiami un esperimento riuscito? Io no. :ph34r: Quanti kWh hanno prodotto? Quanti kWh erano previsti?

    CITAZIONE
    Forse qualche altro brevettuccio che, giustamente, si guardano bene dal renderlo pubblico.

    Ah è così? Quindi vogliono soldi pubblici per fare le ricerche private e poi acaparrarsi il brevetto? E no, un fico secco!
    Se sono così convinti del progetto, perchè non si propongono a una grossa multinazionale di eolico?
    Inoltre M Ippolito e M Milanese, nel 2004 e nel 2006 hanno brevettato l'idea e il software. Quindi che cavolo di finanziamnti pubblici vogliono??? che se lo facciano da loro, già che come dice Ippolito nel video, sono alla fase di engeneering e il resto è già fatto.


    Per come la vedo io il sistema potrebbe funzionare.
    Il contenuto dei video non dimostra niente perchè privo di ragionamenti approfonditi supportati dai calcoli. E' una escalation di promesse e numeri che non si sa da dove vengano.
    Per citarne uno: efficienza paracadute 0.5, efficienza aliante 50. Che significa? in termini di che cosa? è un paragone del cavolo perchè sono due oggetti fatti per cose DIVERSE, uno è fatto per essere aerodinamico, l'altro per esserlo il meno possibile!







    Certo che il cuore del problema della giostra, cioè sul controllo dei profili degli aquiloni e la virata (o strambata che sia) ci è passato veloce.
    Sarebbe bello che lo spiegasse! Così noi la smettiamo di fare il tifo alle sue promesse e ci confrontiamo su cose reali e tangibili.


  3. #103
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    Se tu vedi qualcosa di strano nel non essere così precisi e chiari, dal mio punto di vista lo sono, ma posso sbagliare ovviamente, allora ripeto, o stanno cercando di proteggere i loro brevetti, o sono dei truffatori.
    Inoltre non vedo perchè debbano farsi carico di progettare un KGW da soli, poi che fanno, mettono in piedi una rete elettrica privata?
    Non sarebbe meglio chiedere l'intervento del governo per completare l'opera e tenersi l'esclusiva sui brevetti depositati???

    Non sono in grado di dire se il filmato corrisponda alla descrizione del PDF.

    CITAZIONE
    Per esempio, io ho visto solo un aquilone che si muove nell'aria come gli pare, sembra fuori controllo, che senso ha farlo andare a destra e sinistra?

    Se l'ala si muove in automatico, è possibile che mutamenti del vento facciano decidere al software di cambiar posizione.
    Oppure, una volta raggiunta l'altezza massima l'argano ritira un po' i cavi e magari l'ala si sposta in una posizione che crea
    meno resistenza, poi, rilasciando i cavi, l'acquilone in traziene ritorna nella posizione originale, mi sembrano comunque
    disquisizioni inutili, non sappiamo il perchè.

    Invierò una mail a Massimo Ippolito per capire se ha voglia di intervenire nel forum per
    dare informazionii più precise.

    (errata corrige: rettifico ciò che ho detto, ho visto il file pdf e confrontandolo con ciò che si vede nel filmato mi sembra possa coincidere, se ascolti bene l'audio puoi renderti conto che quando l'ala scende si sente un rumore, sembra una sega, probabilmente è l'argano o il generatore che lavorano, quando l'ala sale il rumore scompare, a volte gradualmente, ciò mi sembra coincidere perfettamente con ciò che è scritto sul file pdf)

    (aggiornamento: se conosci l'ingrlese, io sono una zappa, apri il file pdf nel sito kitegen.it "pubblicazione IEEE", è completamente in inglese ed è zeppo di formule, mi sa che li puoi trovare almeno una parte di ciò che cerchi)

    Edited by SuperGulp - 20/6/2007, 02:55

  4. #104
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    ehi Fagiano, ma il tuo nome inizia per L????

  5. #105
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    CITAZIONE
    Inoltre non vedo perchè debbano farsi carico di progettare un KGW da soli, poi che fanno, mettono in piedi una rete elettrica privata?

    Il mercato dell'energia è libero, e come per qualsiasi altro impianto ad energia rinnovabile ti puoi connettere alla rete.
    CITAZIONE
    Non sarebbe meglio chiedere l'intervento del governo per completare l'opera e tenersi l'esclusiva sui brevetti depositati???

    Stai dicendo di usare i soldi pubblici per una iniziativa privata? Tenersi l'esclusiva chi? lo Stato o Ippolito?


  6. #106
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    Ciao, volevo chiedere a voi esperti se siete a conoscenza del progetto pilota di realizzazione di un KiWiGEN.

    Il beta tester è stato scelto nella città di Trino Vercellese. Verrebbe realizzato nela zona sovrastante la ex centrale nucleare, in quanto necessita di zona no-fly.
    Sapreste dirmi qualcosa in merito?

    Ciao ;)

  7. #107
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    CITAZIONE (LinuxUser @ 23/7/2007, 13:01)
    Ciao, volevo chiedere a voi esperti se siete a conoscenza del progetto pilota di realizzazione di un KiWiGEN.
    Ciao ;)

    Kitegen, si, siamo a conoscenza...

    Hai però riportato delle notizie vecchie.

    Se l'argomento ti interessa ti invito a seguire la ML ufficiale del Kitegen (leggi tutti i messaggi, sono interessanti e non sono tantissimi):

    http://tech.groups.yahoo.com/group/kitegen/

  8. #108
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    CITAZIONE (Proxima @ 24/7/2007, 14:30)
    Hai però riportato delle notizie vecchie.

    Grazie per il link :) , però dato che quelle al link che ho postato sono vecchie, anche per agevolare chi magari non ne sappia nulla, e senza dover obbligare nessuno a cercare tra tante parole l'essenziale, quali sono le novità più impellenti?!?

  9. #109
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    CITAZIONE (LinuxUser @ 25/7/2007, 23:10)
    ...quali sono le novità più impellenti?!?

    A Giugno il KSU1b era pronto.
    Questo è il primo prototipo modificato/migliorato per volare a 800 metri.

  10. #110
    andregrande
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    Ciao Ragazzi, non sono un ingegnere,neppure un fisico... di scienza ne capisco poco ed inoltre é la prima volta che scrivo... mi affascina però questo kitegen sarebbe l'inizio di una rivoluzione energetica se rispettasse le aspettative dei progettisti e se veramente si volesse attuare un progetto del genere... ma dopo tutti questi 2-3-4 anni di sperimentazione, non sono ancora riusciti a farne uno completo?????? io non sono scettico ma cerco di capire come sono messi con gli studi... é pronto oppure no questo benedetto kitegen? e poi, é così rivoluzionario come sembra???? io spero di si... intanto illuminatemi se potete/volete. grazie a chiunque mi risponda.
    image

  11. #111
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    domanda magari stupida:

    ad ogni coppia di cavi ci sono attaccati 3 aquiloni che tirano un bel po' quindi immagino che non vada bene il nylon degli aquiloni normali da spiaggia... se devi per forza di cose aumentare il diamtro del cavo questo diventa molto più pesante, 10000 metri di cavo quanto pesano? non andranno mai su in linea retta tra braccio della giostra e aquiloni, ma faranno sicuramente "catenaria" (la pancia verso il basso) per cui è presumibile pensare che dalla giostra partano quasi orizzontali...

    com'è possibile che non si ingarbugli tutto?

  12. #112
    LorDaniele
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    perchè andare a scavare per prendere le rosrse fossili e poi bruciarle per fare elettricità quando c'è l'abbiamo a portata di mano una montagna di elettricità???
    il kitegen costa molto meno di tutte le altre centrali non bisogna comprare la materia prima per farlo funzionare, ma solo mantenerlo, il vento ad alta quota non cessa mai. con 6 kitegne di quelli grandi si provvede a tutto il fabbisogno energetico italiano, con meno spese mensili e senza inquinamento e anche off-shore volendo, quindi senza sprecare spazio . cosa stanno aspettando quelli dell'enel a farli, in fond0o ci guadagnano anche loro, e mica poco :D (ma quegli aggeggi che segnalano la posizione dei kite non è che si rompono se pigliano un fulmine??)

  13. #113
    Pietra Miliare
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    Pare che il progetto vada avanti: sperimentazione a Casale Monferrato

  14. #114
    Su Duca
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    [mi scuso preliminarmente se già qualcuno ha trattato l'argomento]

    Salve a tutti mi interesso di Energie Alternative e Rinnovabili,
    e credo che il grosso problema dell'Eolico, in modo particolare nella mia Regione (Sardegna), sia l'impatto visivo, uno scoglio spesso difficilmente superabile.

    Si può ricavare energia dal vento minimizzando l'impatto visivo?
    la risposta è Kite gen

    kite gen

    Ma quanti anni passeranno prima che si possa vedere un impianto di questo tipo funzionante?
    (mod tecnica: corretto link)

    La risposta ai posteri...
    Ultima modifica di gattmes; 29-03-2010 a 15:09

  15. #115
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    ciao su duca, ti dico una cosa
    CITAZIONE
    grosso problema dell'Eolico, in modo particolare nella mia Regione (Sardegna), sia l'impatto visivo, uno scoglio spesso difficilmente superabile.

    la risposta al problema?
    l'impatto visivo è di secondo piano!

    il problema siamo noi che davanti alle condizioni disastrose in cui ci siamo posti inquinando a destra e a manca stiamo a pensare all'impatto visivo!Lo scoglio esiste nel nostro cervello, che non arriva a pensare che nella "nostra" regione sono disseminati migliaia di tralicci...E non dirmi che c'è differenza,,,
    Che la soluzione arrivi con sfruttamento dell'eolico in modo intensivo o estensivo è un altro discorso!
    Il kyte è una tecnologia ancora in fase di proggettazione, contrastanti sono i pareri sulla sua riuscita, ma le sue potenzialità sono enormi!
    Dall'altro lato abbiamo il piccolo eolico che comunque è troppo costoso per i piccoli impreditori e ha una rendita economica troppo bassa per i grandi imprenditori! Risultato: se si vuole che prenda piede lo stato, l'ue o non so chi deve mettere la gente nella condizione di poterci investire.

    Come vedi il problema dell'impatto visivo è l'ultimo dei problemi!

  16. #116
    robidolly
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    Ciao a tutti. Mi sono imbattuto in kite gen quasi casualmente circa un mese fa, mi ha subito affascinato e ho navigato per bene per vedere lo stato dell'arte. Bene, credo che kite gen sia non molto lontano dal poter fornire moltissima energia a basso costo, con basso inquinamento visivo e, molto importente senza troppi requisiti di posizionamento nel territorio. Dico questo perchè un piccolo prototipo ha già funzionato perfettamente, installato su un furgone ha prodotto tanta corrente quanto 500 metri quadrati di pannelli fotovoltaici. il prossimo passo è quello di a di costruire in 36 mesi un prototipo da 500 KW in venti esemplari per produrre 10MW. Per di più sulla rete sono disponibili vari interventi a seminari dell'anima del progetto, massimo ippolito, che spiega ogni minimo particolare del progetto in maniera molto chiara e convincente. Il suo intervento più recente è scaricabile dal sito http://www.radioradicale.it/soggetti/massimo-ippolito, vale la pena di ascoltarlo.

    Credo che il problema non sia ormai tanto tecnico quanto politico: è incredibile che un progetto italiano in tale stato di avanzamemto e con prospettive entusiasmanti (un impianto di grosse dimensioni produrrebbe più di una centrale nucleare), sia quasi sconosciuto, ho verificato che nessuno dei miei conoscenti con anche spiccato interesse per questioni ambientali ne aveva mai sentito parlare.

    è pazzesco, tutti i media si riempiono la bocca con temi quali riscaldamento globale e picco della produzione del petrolio, ma non si interessano delle possibili soluzioni. Se non si riesce a portare questo progetto alla pubblica attenzione la politica, che deve governare i complessi processi per sostituire le fonti energetiche attuali con quelle alternative, potrebbe adirittura naufragare, o emigrare all'estero. Ciao a tutti e buon natale.

  17. #117
    Seguace
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    Ho visto l'esibizione di Ippolito e ho ancora dei dubbi.
    Intanto ha deliberatamente evitato spiegazioni tecniche. La sola spiegazione che questi aquiloni sono dei profili alari capaci di far girare in tondo la piattaforma a cui sono ancorati mi lascia molto dubbioso.

    Qualunque aquilone può muoversi secondo il vento ma, per quanto sofisticato, non può risalirlo. Se fosse possibile, si potrebbe anche costruire un modellino dimostrativo che, invece che appeso ai cavi a centinaia di metri di altezza, funzioni a 1-2 metri dal suolo sotto l'azione di un vento artificiale (naturalmente con ridotta produzione di potenza). Ma questo non è stato fatto. Come possa poi un aquilone appeso a un camion generare potenza girando in tondo mi riesce oscuro; come viene convertito il moto dell'aquilone in potenza ?

    Secondo, mi chiedo come si riesca a manovrare questi aquiloni in modo che restino sempre distanti fra loro senza che i cavi si aggroviglino. C'è qualche forma di comando dell'orientamento degli aquiloni ? Probabilmente sì, ogni aquilone ha dei sensori che ne monitorano la posizione e permettono di agire sui cavi in modo da farli spostare in modo controllato. Geniale, ma non basta.

    Infine, quelle cifre sulla produzione di potenza mi sembrano esagerate. Si dice in un sito visitato ( http://www.criticamente.it/Article3391.html ):
    "A circa 800 m di altezza dal suolo, come testimoniato da serie pluridecennali di misurazioni, i venti soffiano portando mediamente 4 volte più energia di quella a disposizione a 80 m, quota rappresentativa delle attuali torri eoliche. " Con quella cifra mi sembra improbabile arrivare a dei GW.

    Insomma il progetto è suggestivo, i dettagli tecnici sembrano approfonditi, ma non vengono dati. Quindi mi riservo il giudizio.

    PS: Lo stesso testo esatto citato sopra lo trovo in un altro sito: http://www.nuovoecosistema.it/il-successo-...dalta-quota.php
    A questo punto mi viene il dubbio che sia stato ripreso pari pari un testo preparato dall'ing. Ippolito...

    PPS: la stessa idea di sfruttare i venti ad alta quota è venuta a un ingegnere australiano, che invece pensa di mandare in quota (4.5 km !) delle specie di autogiri le cui eliche oltre a sostenerli in quota produrrebbero energia !

    http://www.skywindpower.com/ww/index.htm

    Edited by Archangel - 24/12/2007, 19:22

  18. #118
    robidolly
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    QUOTE (Archangel @ 24/12/2007, 18:42)
    Ho visto l'esibizione di Ippolito e ho ancora dei dubbi.
    Intanto ha deliberatamente evitato spiegazioni tecniche. La sola spiegazione che questi aquiloni sono dei profili alari capaci di far girare in tondo la piattaforma a cui sono ancorati mi lascia molto dubbioso.

    Qualunque aquilone può muoversi secondo il vento ma, per quanto sofisticato, non può risalirlo. Se fosse possibile, si potrebbe anche costruire un modellino dimostrativo che, invece che appeso ai cavi a centinaia di metri di altezza, funzioni a 1-2 metri dal suolo sotto l'azione di un vento artificiale (naturalmente con ridotta produzione di potenza). Ma questo non è stato fatto. Come possa poi un aquilone appeso a un camion generare potenza girando in tondo mi riesce oscuro; come viene convertito il moto dell'aquilone in potenza ?

    La forza di questo progetto è secondo me non di avere costruito un modellino (comunque hanno fatto sofisticate simulazioni al computer), ma di avere fatto un prototipo che lavora in condizioni reali, cioè con cavi di 800 metri. Bene, il prototipo che hai visto funziona così: l'aquilone è comandato da due funi (esattamente come quelli che usano al mare per fare kite surf) che a terra si avvolgono su una coppia di verricelli collegati ad alternatori che funzionano sia come generatori che come motori: vi sono due fasi, una nella quale si genera energia, cioè quando l'aquilone prende vento srotolando le funi dal verricello imprimendo il moto rotatorio al generatore,e una di recupero dell'aquilone, nella quale il motore recupera l'aquilone con consumo di energia. Il rapporto di produzione è di 70, cioè consumo 1 e produco 70. In pratica l'aquilone srotola i cavi fino a quando c'è trazione, che viene ottimizzata da dei microsensori presenti sull'aquilone, poi quando termina la spinta entrano in funzione i motori che recuperano l'aquilone per iniziare un nuovo ciclo. per guidare il movimento dell'aquilone basta modificare la velocità relativa dei due cavi. La parte più sofisticata è la sensoristica che è la stessa che serve per controllare la stabilità ad esempio dei caccia di nuova generazione, strutturalmente molto instabili.

    Nelle macchine più grosse ai verricelli è sostituita una specie di giostra cui sono collegati treni di aquiloni (un poco come il somaro ad una macina). questa giostra ha lunghi bracci cavi da cui con una minima brezza si liberano gli aquiloni che arrivano in quota ed iniziano dei percorsi coordinati da computer informati in ogni istante dai suddetti rilevatori della posizione relativa e delle condizioni di trazione di ogni aquilone (sarebbe meglio chiamarli profili semi rigidi). In pratica le leggi cui rispondono sono le stesse della navigazione a vela, chi la pratica sa che il vento è sfruttabile da quasi ogni direzione. L'altro elemento innovativo sono i cavi supertecnologici, resistenza 5 volte quella dell'acciaio e peso di 100 kg ogni chilometro.


    In caso di qualunque problema i profili vengono ritirati in pochi secondi all'interno delle braccia, i progettisti hanno anche pensato per aumentare la sicurezza alla possibilità di dotarli di sistema GPS.Il problema maggiore che hanno adesso sembra essere quello di trovare siti adatti: è necessario uno spazio verticale interdetto al volo di 1200 metri, come del resto avviene per le centrali nucleari. Per il resto praticamente ogni territorio è adatto, tipo grandi spazi industriali dismessi o poligoni di tiro o caserme dismesse.

    Il prossimo passo prevede la costruzione in 36 mesi di 20 prototipi da 500KW

    Secondo, mi chiedo come si riesca a manovrare questi aquiloni in modo che restino sempre distanti fra loro senza che i cavi si aggroviglino. C'è qualche forma di comando dell'orientamento degli aquiloni ? Probabilmente sì, ogni aquilone ha dei sensori che ne monitorano la posizione e permettono di agire sui cavi in modo da farli spostare in modo controllato. Geniale, ma non basta.

    Come tu ben supponi, i progettisti hanno la fortuna di produrre dei micro sensori di posizione su tre dimensioni che vengono utilizzati già per scopi molto più comlessi che guidare degli aquiloni: ad esempio l'ultima generazione di caccia non è guidabile solo da pilota, in quanto intrinsecamente instabili, e quindi vengono in aiuto queste macchinette che riescono a comunicare informazioni ai computer ad una rapidità sufficente per permettere correzioni di assetto a velocità di centinaia di km orari.

    Infine, quelle cifre sulla produzione di potenza mi sembrano esagerate. Si dice in un sito visitato ( http://www.criticamente.it/Article3391.html ):
    "A circa 800 m di altezza dal suolo, come testimoniato da serie pluridecennali di misurazioni, i venti soffiano portando mediamente 4 volte più energia di quella a disposizione a 80 m, quota rappresentativa delle attuali torri eoliche. " Con quella cifra mi sembra improbabile arrivare a dei GW.

    Il punto cruciale è l'area intercettata: nelle torri eoliche l'80% della potenza viene generato dal 20% di superfice corrispondente all'estremità delle pale. Nel caso dei kites, data una giostra a terra di suff diametro (si parla di circa di due Km), la quantità di vento intercettabile è centinaia di volte superiore a quella dei mulini, che tra il resto devono stare distanziati uno dall'altro per non portarsi via il vento: se quindi unisci i vari fattori, cioè superfice di intercettamento, maggiore velocità e soprattutto costanza di vento si spiega l'enorme potenzialità. Comunque, questi non sono dei raccogliticci, hanno alle spalle un gruppo del politecnico di torino che ha teorizzato il tutto, per chi ha voglia vi è sul sito una corposa pubblicazione finita su una rivista americana soggetta a peer-reviewper dove tramite complesse equazioni viene tutto calcolato per benino. Per finire questi qui hanno vinto nel 2006 (prima adirittura di varare il prototipo) il primo premio al congresso WREC (WORLD RENOVABLE ENERGIES CONGRESS). Io dico, potrà anche rivelarsi una faloppa, ma le premesse buone ci sono tutte, i passi necessari fino ad ora sono stati fatti nella giusta direzione, il progetto è italiano, non vi è nulla di più avanzato che io sappia per ciò che riguarda lo sfruttamento eolico (anche se si parla da tempo di turbine cinesi a levitazione magnetica di cui si dicon grandi cose.


    Insomma il progetto è suggestivo, i dettagli tecnici sembrano approfonditi, ma non vengono dati. Quindi mi riservo il giudizio.

    PS: Lo stesso testo esatto citato sopra lo trovo in un altro sito: http://www.nuovoecosistema.it/il-successo-...dalta-quota.php
    A questo punto mi viene il dubbio che sia stato ripreso pari pari un testo preparato dall'ing. Ippolito...



    PPS: la stessa idea di sfruttare i venti ad alta quota è venuta a un ingegnere australiano, che invece pensa di mandare in quota (4.5 km !) delle specie di autogiri le cui eliche oltre a sostenerli in quota produrrebbero energia !

    http://www.skywindpower.com/ww/index.htm


  19. #119
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    Da Sardo con alle spalle un pò di visite agli impianti eolici ti mostro una foto:
    image
    Il parco eolico di Nurri (Sardegna) è composto da 26 macchine VESTAS-V52 di altezza pari a 55 metri, con potenza nominale di 850 kW.
    Totale potenza installata: 22,1 MW. La produzione annua dell'intero parco è di circa 44,2 GWh, equivalente al consumo di 11 mila famiglie.

    Come hanno già detto, "Lo scoglio esiste nel nostro cervello".

    CITAZIONE
    La risposta ai posteri...

    No, la risposta subito!
    Se non ci sbrighiamo a cambiare rotta energetica, il primo a fare le spese del cambiamento climatico in atto sarà proprio il paesaggio. :(

  20. #120
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    Innanzitutto vorrei ringraziare tutti quelli che fino ad ora hanno partecipato alla discussione.
    Mi compiaccio che l'argomento interessi parecchie persone, seppure come mi pare di capire, purtroppo, che non tutti i progetti sperimentali vanno a buon fine (vuoi per problemi politici o economici).
    A volte basta un sogno, e la forza di portarlo avanti, il mio è quello di un mondo “disintossicato” dal “male nero” (petrolio).

    In risposta a coloro che hanno scritto che l'impatto visivo è in secondo piano o non esiste volevo dire che forse mi sono espresso male. Per me l'impatto è irrilevante, quantomeno nell'abitat antropizzato in cui viviamo, anzi aggiungerei che le pale quando girano mi riempiono di soddisfazione (non è forse la girandola uno dei giochi preferiti dai bambini?). Il kite gen potrebbe essere una scorciatoia, forse in gran parte politica, per l'ipocrisia di coloro che sono contro.

  21. #121
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    L'argomento era già stato trattato in passato e già disquisizioni similari hanno avuto luogo, ma rinfrescare la memoria non fa mai male.

    Troppo si potrebbe dire sui pochi interventi di questo nuovo thread, ma non aggiungerebbe nulla di nuovo.

    Una realtà indiscutibile ne viene però fuori.

    Spesso ci si riempie la bocca con se, ma, forse, può essere, si vedrà. La maggior parte delle risposte sul Kitegen sono su internet, chi si avvicina al progetto senza preconcetto trova risposta a gran parte delle proprie domande e arriva alla conclusione che ora bisogna progettare la prima grande macchina e vederlo in funzione per testarne sul campo tutte le grandi potenzialità.

    Se si affronta la questione con superficialità allora piovono domande tipo "Come fa un acquilone (in realtà è un kite) ad andare contro vento??
    Oppure come fa a produrre energia un ala sul camion?

    Per quanto riguarda l'andare contro vento l'ala lo farà come accade per le barche a vela o, per esempio, come fa un aliante.

    Per quanto riguarda la produzione di energia di un kitegen sul camion, semplicemente la produce grazie ad un generatore collegato all'argano che srotola il cavo grazie alla forza esercitata dal vento sull'ala.

    Se si hanno dubbi su questioni alle quali si può rispondere anche usando la logica, vuol dire che parliamo di aria fritta o, come dicono in Brasile "papo forado = chiacchiere bucate"

    Come già detto in passato c'è solo bisogno di progettare a livello ingegneristico il primo vero generatore a rotazione, il problema non è capire se funzionerà, ma capire se le potenzialità di un grande generatore saranno pari a due o cinque centrali nucleari, che piaccia o no questi sono i numeri.

    I tempi potrebbero essere estremamente brevi, con una spesa pari a circa un quinto di un generatore eolico classico, si potrebbe mettere a punto un piccolo kitegen da 0,5/1,0 MW, i tempi??? due anni per il primo prototipo.

    Perchè non farlo??? eheh, Casini e altri esseri abietti come lui spingono sul nucleare, sul carbone, le lobbi del petrolio la fanno ancora da padrone... inoltre credo ci siano ormai pressioni anche da chi si occupa di torri eoliche classiche, il kitegen le renderebbe inutili, basti pensare che un solo megaKitegen varrebbe quanto 15000 torri da 100m e costerebbe 80/100 milioni di euro.

    Tutto ciò basta secondo voi per rallentare l'avvento di una cosa così rivoluzionaria???

    Per concludere.

    Ai radicali si può dire di tutto, ma una cosa è certa, se si muovono ed appoggiano con vigore qualcosa è perchè hanno valutato a fondo e capito, grazie ad un attenta analisi del progetto di persone competenti, che di cosa seria si tratta.

    Se anche i radicali hanno abbracciato la causa del kitegen allora ragazzi toglietevi ogni dubbio, presto li vedremo volare sui nostri celi, ipotizzo 10/15 anni per l'abbandono totale delle fonti fossili e nucleari... e noi avremo la fortuna di vederlo.

    P.S.
    Non dimentichiamo poi il vergognoso boicottaggio della fusione fredda.

    Forse pochi sanno che nel 1998 Carlo Rubia, l'allora presidente dell'ENEA volle una ricerca per verificare le teorie del fisico "Giuliano Preparata" sulla fusione fredda.

    Rubia concesse a ricercatori dell'enea dei fondi e tre anni di tempo, nel 2002 Rubia insieme ai ricercatori realizzò il grafico che correlava un aumento di temperatura anomalo alla comparsa di Elio4, prova dell'avvenuta fusione...

    Rubia da quel momente è letteralmente sparito e non risponde alle domande dei giornalisti... per chi fosse interessato cerchi su google il video "Rapporto 41" di rainews24, da far accapponare la pelle.

    Edited by SuperGulp - 27/1/2008, 17:41

  22. #122
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    CITAZIONE
    saranno pari a due o cinque centrali nucleari, che piaccia o no questi sono i numeri.

    I tempi potrebbero essere estremamente brevi, con una spesa pari a circa un quinto di un generatore eolico classico, si potrebbe mettere a punto un piccolo kitegen da 0,5/1,0 MW, i tempi??? due anni per il primo prototipo

    Daccordo sule potenzialità ma cerca di rivedere i numeri che hai dato perchè sono oltre ogni più ottimistica previsione!
    Tutti quanti siamo fiduciosi sul progetto del kitegen ma affermare senza dubbi che mancano del tutto problemi sulla realizzazione equivale a dire che sarà un fallimento totale: sono entrambe dettate da pregiudizi!
    Se potessimo fare qualcosa di interessante lo sapete quale sarebbe?

    Tutto il forum esegua una raccolta fondi, si compra un terreno e un generatore eolico,e tutte le entrate alla ricerca sul kitegen!
    allora faremmo davvero qualcosa più utile di parlare di aria fritta!

  23. #123
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    Se la desertificazione e i monumenti anneriti non sono un impatto paesaggistico mi spiegate cosa lo è?

  24. #124
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    Le previsioni sulle potenzialità non le faccio io, sono partorite dalla mente di Massimo Ippolito e basate sui principi della fisica.

    Sapendo quanto è il vento medio a 1000 metri di quota e conoscendo la superfice alare di un kitegen si è calcolato quanta energia produrrebbe un kitegen di grandi dimensioni.

    Parlando con Massimo Ippolito, ho avuto occasione d'incontrarlo, riferiva, a me profano, che ovviamente c'è un margine d'errore che non potrà però stravolgere i principi della fisica.

    Ne deduco che anche un errore assurdo del 50% ci lascerebbe comunque a disposizione quantità di energia enormi.

    Per quanto riguarda i tempi non credo che un impegno massiccio finalizzato alla realizzazione del primo prototipo richiederebbe più di due o tre anni, queste sono anche le dichiarazioni di Massimo.

    Verificato poi i corretto funzionamento della macchina diventerebbe solo un problema di volontà politica.

    Per i costi della macchina non dovremmo essere distanti dalla realtà. Le più grandi sarebbero costituite da un lungo binario circolare sul quale corrono i generartori trascinati dalle ali controllate automaticamente da compiuter e sensori a bordo delle ali.

    Se ci sono dei numeri che non ti risultano realistici dimmi almeno quali, almeno possiamo scambiare opinioni e informazioni.

    Ripeto, non sono io ad afferemare che rimane solo l'ingegnerizzazione, è Massimo Ippolito.
    Dichiara che i problemi del controllo automatico delle ali sono risolti, il fatto in questo senso non vada nello specifico ha anche una logica, ci sono diversi brevetti depositati.

    Se poi Massimo, che mi sembra essere persona estremamente seria ed onesta, è invece un cantastorie non so cosa dirti. Ma qualsiasi persona che conosca la fisica potrà calcolare quanta energia può esprimere ogni m quadro dell'ala in certe condizioni.

    Fino ad ora mi sembra che nessuno abbia contestato con calcoli matematici gli studi di Massimo Ippolito... allora, di cosa parliamo?
    Su internet dovrebbero essere reperibili le formule e relativi calcoli degli studi di Massimo Ippolito per la verifica delle potenze esprimibili dal sistema grazie al vento.



    Ciao
    Marco

    Edited by SuperGulp - 27/1/2008, 20:10

  25. #125
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    http://www.kitegen.com/pagine/tecnologia.html

    io mi rifaccio a quanto scritto nel sito "ufficioso" poi non sono a conoscenza di siti con calcoli di massimo ippolito su internet, magari se mi dai il link sono pronto a smentirmi!
    comunque non vorrei essere frainteso io ho molto fiducia nel kitegen anzi penso che se tutto vada bene sia in grado di oscurare molto altre forme di approvviggionamento di energia compreso il nucleare!!!


 

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