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Discussione: Kite Wind / KiWiGen (generatore eolico alimentato dal movimento di aquiloni): QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  1. #126
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    Buonasera,
    scuaste la domanda provocatoria, ma se questo ipotetico impianto produce cosi tanta energia si sono posti il problema della sicurezza e di come trasportarla a terra?
    Ve lo chiedo perche' mi pare di nn averlo letto da nessuna parte.
    O mi sbaglio ?.
    car.boni

  2. #127
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    Per andreitto,
    se le tue conclusioni si basano sui link che mi hai inviato non sei in errore, hai ragione. Come hai potuto leggere nell'articolo si cita testualmente. E' possibile da una centrale del diametro di 800 m ricavare energia quanto 150 torri eoliche. I dati si riferiscono quindi ad una centrale relativamente piccola.
    Raddoppiando il diametro della stessa cresce al quadrato il fronte vento intercettato, così si riferisce nell'articolo. Sembra ovvio quindi che un raddoppio del diametro della centrale fornisca ben più del doppio di energia.

    Per Car.boni
    l'energia elettrica non deve essere trasferita a terra, bensì viene prodotta a terra dai generatori che corrono lungo i binari dell'anello... una sorta di anello ferroviario circolare.

    Costruire centrali con anelli molto grandi, es. 5km di diametro, permetterebbe di ricavare circa 3GW.

    E' poi necessario sottolineare che il territorio all'interno dell'anallo non verrebbe sottratto all'utilizzo, per esempio agricolo.

    Ciao

  3. #128
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    CITAZIONE (SuperGulp @ 28/1/2008, 21:18)
    Per Car.boni
    l'energia elettrica non deve essere trasferita a terra, bensì viene prodotta a terra dai generatori che corrono lungo i binari dell'anello... una sorta di anello ferroviario circolare.

    Costruire centrali con anelli molto grandi, es. 5km di diametro, permetterebbe di ricavare circa 3GW.

    E' poi necessario sottolineare che il territorio all'interno dell'anallo non verrebbe sottratto all'utilizzo, per esempio agricolo.

    Ti ringrazio.
    Ho pienamente dimostrato la mia totale impreparazione in materia.
    ciao
    car.boni

  4. #129
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    ok supergulp ho trovato anche che si parla di potenza maggiore: intorno ai 5000mw con un diametro di 2000 metri, non è così facile però, si incorre in problemi strutturali che comunque sono superabili in effetti!
    hai parlato delle spiegazioni e calcoli di massimo ippolito
    CITAZIONE
    Su internet dovrebbero essere reperibili le formule e relativi calcoli degli studi di Massimo Ippolito per la verifica delle potenze esprimibili dal sistema grazie al vento

    io ho trovato solo qualcosa in inglese però non è che potresti mandarmi il link? grazie...

  5. #130
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    Ciò che hai trovato è ciò che conosco anche io, effettivamente è in inglese. Ippolito sta girando l'europa col suo progetto, come già dicevo in passato ha partecipato ad un bando di concorso del governo italiano, il progetto è stato valutato positivamente, è entrato in graduatoria e sono stati promessi 15ml di euro per il primo prototipo, ma a quasi un anno e mezzo da quella data ancora nisba.

    Ormai Ippolito partecipa costantemente ai vari seminari e conferenze organizzate dai Radicali. Sul sito Radicale (se non erro il sito di "radioradicale", sono anche scaricabili e/o visionabili i filmati di diversi incontri.

    Vedrò di trovarti qualche link... un po' nascosto.

    per Car.boni

    ;O) non tirarti la croce addosso, ho impiegato vari anni per imparare ad informarmi prima di fare qualsiasi obiezione, e ancora adesso qualche volta cado nella trappola, è una malattia molto comune. Sono pochi quelli che imparano rapidamente la lezione, io non sono tra quelli e ancora adesso faccio delle figure barbine...

    P.S.
    Solo una curiosità, per gioco si è calcolato quanta energia si potrebbe ricavare da un kitegen con un anello grande come il grande raccordo anulare di Roma (20km di diametro), ebbene, dai calcoli si deduce che potrebbero essere generati circa 30GW... cioè tutto il fabisogno energetico italiano escluso l'autotrasporto.

    Da profano deduco che è solo un esercizio matematico utile per rendere l'idea delle grandezze... e sempre da profano penso non sia pratico concentrare la produzione in unico impianto.


  6. #131
    Roberto5869
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    Ho già postato alcune risposte sul funzionamento dei Kite in altre sezioni e vedo che anche qui se ne sà poco o nulla. L'aquilone nato all'incirca 3000 anni fà in Cina è rimasto sempre un perfetto sconosciuto per la massa. Eppure in passato è stato fautore di moltissime scoperte scientifiche di notevole importanza; ricordiamo solamente gli esperimenti di Benjamin Franklin sull'energia elettrica, il volo umano dei fratelli Wright che usarono aquiloni come prototipi e in seguito li equipaggiarono con motori, il cavo di un potente aquilone trasformato in antenna radio permise al nostro Marconi di compiere la prima trasmissione radio intercontinentale nel lontano 1910, e potrei andare avanti per altre 10 pagine.
    Il Kite Gen è sicuramente un'idea eccezionale, con molti lati oscuri sicuramente, ma eccezionale. Trovo sia praticabilissima se si mantiene semplice senza troppi voli pindarici; esempio aquiloni posizioati a 10 km di quota o anelli di 20 km di diametro. I fattori atmosferici sono una variabile costante e il vento non è quella fonte di energia cosi stabile come spesso la si descrive. Il vento si muove sotto forma di onde sinusoidali anche a quote elevate e non solo a livello del terreno. Una variabile in piu insomma, visto che si parla di un mezzo che non solo trae energia dal vento ma anche il suo sostentamento in aria.
    E' vero che a quote elevate la velocità del vento e la sua costanza aumentano, ma è pure vero che il raggiungimento di tali quote è spesso un problema enorme e a riprova ci sono le tabelle delle stazioni meteorologiche di fine '800. Blue Hill negli USA e altre stazioni Europee dell'epoca usavano gli aquiloni giornalmente per fare rilevamenti atmosferici in quota (non esistevano ancora gli aerei) è i record di altezza raggiunti con un aquilone sono appartenuti a loro per oltre 100 anni (3800 metri per un solo aquilone e 10000 metri per una catena di aquiloni). E per ottenerli hanno fatto migliaia di voli e solo pochissimi oltre i 3000 metri. Al momento il record per un solo aquilone appartiene ad un gruppo americano di appasionati che con un grande aquilone hanno superato di poco i 4000 metri e per raggiungere questa quota hanno limato al limite pesi e cavetteria, mettendo a rischio la riuscita causa rottura. Rimaniamo sul semplice ed evitiamo di sparare grosso o di volare troppo alti :-)

  7. #132
    Willj
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    Ciao a tutti,
    volevo chiedere se qualcuno sa quali sono le caratteristiche necessarie in Italia per la connessione in rete di un impianto eolico.
    Partendo dal presupposto che:
    1 la potenza non deve essere inferiore ad 1 Kw per poter accedere al conto energia
    2 il prodotto (rotore e turnina) devono essere a norme CE
    3 l'inverter deve essere certificato DK5940 (almeno credo)
    Se avete ulteriori specifiche ve ne sarei grato

    Willj

  8. #133
    Seguace
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    ciao!

    a parte tutti i problemi tecnici relativi alla realizzazione, mi chiedevo:

    ma nel caso di grosse differenze di potenziale tra atmosfera e terra (le stesse che generano i fulmini ma che in realtà, sono più frequenti dei fulmini stessi) non c'è il rischio che i cavi facciano da "ponte" tra atmosfera carica negativamente e la base della centrale?

    non me ne intendo di metereologia, che credo sia una materia assai complessa, però ho la sensazione che quello elettrostatico non sia un problema da sottovalutare

  9. #134
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    Predefinito chiarimenti su kitegen

    Ciao a tutti,
    sono nuovo in questo forum. Seguo il discorso Kitegen da due anni. Da qualche mese sono diventato un collaboratore dell'inventore del Kitegen.
    Vi scrivo per dirvi che è tutto chiaro, non c'è alcun segreto protetto da brevetto. Questi servono solo a garantire che le idee che potevano venire a chiunque ma che in effetti sono venute a Massimo Ippolito, vengano sfruttate commercialmente dall'inventore.
    Chiunque abbia bisogno di chiarimenti potrà chiederli a me.
    Cordiali saluti.
    Francesco Muscio

  10. #135
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    Predefinito problema elettrostatico

    Il problema elettrostatico sollevato da Tommy non sussiste poichè sia le ali sia le funi che le collegano alla parte di impianto che si trova a terra sono costituite da materiali che hanno una bassissima conducibilità elettrica, per cui non sono interessati da fenomeni simili ai fulmini.

    Francesco

  11. #136
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    Predefinito E' tutto chiaro

    [quote=SuperGulp;71415505]Se tu vedi qualcosa di strano nel non essere così precisi e chiari, dal mio punto di vista lo sono, ma posso sbagliare ovviamente, allora ripeto, o stanno cercando di proteggere i loro brevetti, o sono dei truffatori.

    L'unico motivo per cui non si può essere abbastanza precisi e accurati sta nella ridotta disponibilità di tempo e di mezzi.
    Vi ripeto che è tutto chiaro e coerente.
    A Vs disposizione.
    Francesco

  12. #137
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    Anzio
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    Ciao, io ho qualche dubbio sulla resistenza dei cavi.
    Se non ricordo male li limite fisico per l'acciaio era (ripeto, se non ricordo male)
    di circa 2Km.
    Considerando che possono essere utilizzati materiali + leggeri e resistenti, il limite sale, ma cercare di realizzare un unico "aquilone" di dimensioni colossali,
    ad altezze notevoli, non è alquanto irrealizzabvile fisicamente?

    Che limite avete calcolato per la trazione?

    Pensare che le torri da un megavat sono a rischio rottura, quanto debbono essere resistenti i cavi per potenze di un GW?????

    Sono appena entrato nella discussione e magari mi sono perso qualche cosa,
    comunque grazie per l'attenzione.

  13. #138
    Pietra Miliare
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    wwwixio, ma l'hai visto il progetto??? perchè stai parlando di cose che non cetrano molto: "un unico acquilone.." "limite di 2km"... io non sono un esperto, conosco solo quello che ho visto su internet, ma ti consiglio di dare un'occhiata, perchè mi sembra che tu abbia le idee un pò confuse....
    si parla di una serie di ali che volano a 800m dal suolo legate con cavi ad una struttura rotante ad anello al suolo.
    per quanto riguarda il rischio rottura le torri subiscono una sollecitazione a flessione, i cavi solo a trazione, quindi la cosa è ben diversa....

    francesco, sono curioso di conoscere gli ultimi sviluppi, se ci puoi rendere edotti....

  14. #139
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    Sento odore di tubo-tucker....

  15. #140
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    Quote Originariamente inviata da car.boni Visualizza il messaggio

    CITAZIONE (SuperGulp @ 28/1/2008, 21:18)
    Per Car.boni
    l'energia elettrica non deve essere trasferita a terra, bensì viene prodotta a terra dai generatori che corrono lungo i binari dell'anello... una sorta di anello ferroviario circolare.

    Costruire centrali con anelli molto grandi, es. 5km di diametro, permetterebbe di ricavare circa 3GW.

    E' poi necessario sottolineare che il territorio all'interno dell'anallo non verrebbe sottratto all'utilizzo, per esempio agricolo.


    Ti ringrazio.
    Ho pienamente dimostrato la mia totale impreparazione in materia.
    ciao
    car.boni
    Beh, un pochino si era capito dalla domanda che hai posto

    Comunque...i kwg con anello sono quelli "grandi". Macchine da, diciamo, 10-100Mw, nn hanno bisogno di così grandi spazi e si potrebbe pensare di utilizzare un rotore centrale e delle appendici (dei bracci meccanici) collegati alle vele.

    X rispondere a qualcun'altro che ha postato prima...è ovvio che il controllo delle vele risulta completamente automatizzato, la sensoristica principale si trova proprio sulle vele e i dati principali da gestire a terra sono velocità del vento, del prifilo alare e posizione.

    Saluti

  16. #141
    pancia 37
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    Ciao francesco123 , c'è un area giù in bassa italia molto ampia e disponibbile , per fare degli esperimenti , anzi ci sono anche degli elettolizzatori pronti a produrre idrogeno , collegati a delle fuell cell , se vi interessa fare un esperimento in collaborazzione vi metto in contatto con gli interessati, ciao

  17. #142
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    se qualcuno passa da Verbania...

    "...Tra le novità ci sarà la partecipazione della Kite Gen Research, società piemontese all'avanguardia nella sperimentazione per la produzione di energia eolica ad alta quota. Il primo prototipo denominato KSU1, realizzato da Sequoia automation di Chieri (To), Modelway di Torino, Ce.S.I. di Milano, in collaborazione con il Politecnico di Torino e la partecipazione di Regione Piemonte, ha già volato sino a 800 m di altezza presso l'aeroporto di Casale Monferrato, ha raccolto notevole interesse scientifico e tecnico a livello internazionale; è stato recentemente presentato al Workshop "Uniamo le Energie" promosso da Regione Piemonte al Palavela di Torino nei giorni 23-24 Maggio 2008 ed è stato indicato su quotidiani di livello nazionale come la "sfida ecologica al nucleare".
    Verbania Vela ha ottenuto di esporre il prototipo KSU1 durante la manifestazione sotto la Tettoia del Vecchio Imbarcadero di Intra; gli aspetti tecnici e teorici saranno illustrati direttamente dai progettisti, con l'ausilio di documentazioni e filmati."

    Verbania Vela 13/14/15 Giugno a Verbania Intra.

    http://www.cvci.it/media/VBVela08/VBvela2008.pdf

  18. #143
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    Leggo su info-kitegen che la prossima tappa sarà un Kitegen da 10 MW.
    Scaiola promette che entro 5 anni si metterà la I pietra di una centrale nucleare di 1800 MW alla quale seguiranno altre 4 centrali simili per un costo complessivo di € 14 miliardi e che saranno operative entro il 2020. La centrale dello stesso tipo in Finlandia fa prevedere ch i tempi e i costi aumenteranno. Detto questo mi chiedo e VI CHIEDO SE sia possibile lanciare una SFIDA PUBBLICA al ministro, e lo chiederei in primis allo stesso prof. MASSIMO IPPOLITO . Se si riesce a realizzare il Kitegen da 10 MW (diametro m.800) entro 5 anni, dimostrando che la centrale eolica d'alta quota funziona, ed è quindi possibile passare a centrali più grandi per ottenere entro il 2020 l'obiettivo dei 9000 MW con una spesa nettamente inferiore, ALLORA METTIAMO DA PARTE IL NUCLEARE E ANDIAMO COL VENTO .
    UN CORDIALE SALUTO A TUTTI , e congratulazioni per il sito rinnovato
    oiram37

  19. #144
    Pietra Miliare
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    oiram, la centrale in finlandia è la prima in assoluto di quel tipo, normale che soffra di qualche ritardo, è prevista comunque la conlusione in 12 anni.

    secondo te dovremmo aspettare altri 5 anni a girarci i pollici per vedere se il kitegen funziona???? per me è follia pura!!!

    hai idea di quanto producono in kwh 5 centrali nuke da 1800 MW cadauna??? non fare l'errore di tanti di equiparare la potenza alla produzione!

    procediamo con le nuke da subito, che è già anche troppo tardi, procediamo con il Fv, e anche con il kitegen, non ti preoccupare che se funziona non sarà di troppo, anzi....

  20. #145
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    Quote Originariamente inviata da criccux Visualizza il messaggio
    oiram, la centrale in finlandia è la prima in assoluto di quel tipo, normale che soffra di qualche ritardo, è prevista comunque la conlusione in 12 anni.

    secondo te dovremmo aspettare altri 5 anni a girarci i pollici per vedere se il kitegen funziona???? per me è follia pura!!!

    hai idea di quanto producono in kwh 5 centrali nuke da 1800 MW cadauna??? non fare l'errore di tanti di equiparare la potenza alla produzione!

    procediamo con le nuke da subito, che è già anche troppo tardi, procediamo con il Fv, e anche con il kitegen, non ti preoccupare che se funziona non sarà di troppo, anzi....
    Scusami criccux, non fraintendermi, ho scritto che è stato Scaiola a promettere la I pietra fra 5 anni, e se nel frattempo il Kitegen dimostra di funzionare, il nucleare da fissione mettiamolo da parte.
    La radioattività, le scorie radioattive con una vita di 10.000 0 100.000 anni NON PIACCIONO PER NIENTE, e la sicurezza col nucleare da fissione costa, ma costa molto cara.
    Vai a dire a quelli di Scanzano ionico che quello è il sito più sicuro per mettere quelle poche scorie radioattive che da anni non sappiamo dove collocare. Il nucleare da fissione,lo dice Rubbia, non è sicuro ; e nessuno vuole compromettere il proprio territorio anche per le 500 generazioni future.
    Il solare termodinamico a concentrazione e il Kitegen possono essere il futuro sicuro e a disposizione di tutti.
    .

  21. #146
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    Predefinito Lettera Aperta A Massimo Ippolito

    Oggetto: KITEGEN, una sfida al nucleare del ministro Scaiola

    Il ministro Scaiola promette che entro 5 ANNI si metterà la prima pietra di una centrale nucleare da 1800 MW, alla quale seguiranno altre quattro di uguale potenza per un costo complessivo di circa € 14 miliardi e che saranno operative entro il 2020.
    Se il KITEGEN da 10 MW ( metri 800 di diametro) sarà pronto entro 5 ANNI
    (come sembra essere previsto),e dimostrerà che la centrale eolica d'alta quota funziona, la realizzazione di una serie di centrali Kitegen più grandi per ottenere entro il 2020 l'obiettivo prefissato dal ministro di 9000 MW con una spesa nettamente inferiore diventa una proposta concreta ?
    In questo caso sarebbe proponibile UNA SFIDA AL NUCLEARE DEL MINISTRO
    per dirottare sul Kitegen gran parte degli investimenti.
    distinti saluti oiram37

  22. #147
    pancia 37
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    Ciao , volevo fare una domanda , fino a che altezza posso andare a livello casalingo è intendo in campagna senza dare fastidio ai vicini , per fare un kitegen fai da te ? , voglio dire esempio posso fare delle prove fino a 200 m e oltre senza permessi ?

  23. #148
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    Ciao Pancia,
    le norme attuali, valide per antenne, palloni frenati e torri anemometriche, prevedono un'altezza massima di 40 m senza nessun tipo di autorizzazione particolare (fatto salve le norme urbanistiche che vanno sempre rispettate).
    Oltre a questa quota va richiesta una specifica autorizzazione all' ENAC (ma interessa anche ENAV ed aeronautica militare) che dovra' compilare una "scheda ostacolo".
    Per certe quote, ad esempio i 200 m da Te indicati, i problemi potrebbero aumentare in presenza di rotte di ultraleggeri, elicotteri, volo a vista, presenza di aeroporti a meno di 4 km ecc ecc.
    Un conto e' innalzare un dirigibile frenato (quello del mio avatar) di cui si conosce il raggio di azione ed un conto e' chiedere l'autorizzazione per un oggetto che puo' occupare qualche centinaio di metri di raggio di spazio aereo .
    Credo che il "gioco nn valga la candela".
    Consiglio spassionato : evita di fare operazioni di questo tipo senza le necessarie autorizzazioni. I rischi ed i danni ai cui potresti andar incontro sono enormi.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  24. #149
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    Quote Originariamente inviata da oiram37 Visualizza il messaggio
    .......... In questo caso sarebbe proponibile UNA SFIDA AL NUCLEARE DEL MINISTRO
    per dirottare sul Kitegen gran parte degli investimenti......

    Ciao Mario,
    sulle ali dell'entusiasmo si puo' pensare che il progetto Kitegen possa avere un futuro ma se si analizzano le possibilita' di installazione in Italia credo che le speranze di vederne uno funzionare siano molto ma molto limitate.
    Il sistema potra' funzionare in altre zone del mondo dove esistono le condizioni.
    Quindi mi sa tanto che la sfida nn sara' mai accettata e nn verranno mai dirottati fondi per una ricerca del genere.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  25. #150
    pancia 37
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    Ciao carboni , per quale motivo in italia non si potrebbe fare ? d'accordo sull'idea dell casalingo , ma no sull fatto che si possa fare in italia , io ho un parente nella bassa che posiede 1000 ettari e sarebbe ben contento di farlo nell suo terreno , poi ragazzi andiamoci piano con l'esperimentazione , io mi sono messo in contatto con un ragazzo che fa come sport il kite e abbiamo fatto delle prove con un generatore e veramente e impresionante e parliamo di 30 metri vicino al mare , vi rendete conto che ce proprio poco da esperimentare ? e quasi tutto fatto si tratta di asemblare cose che esistono già come abbiamo fatto noi , per quale motivo aspettare una esperimentazione di anni inutile ,io credo che l'inventore debba essere retribuito sucolosamente come giusto che sia , del resto non vedo problematiche , anzi i costi di costruzione di una centrale di 30 km sono molto piu bassi di migliaia di volte in confronto al nucleare.


 

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