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Discussione: Kite Wind / KiWiGen (generatore eolico alimentato dal movimento di aquiloni): QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  1. #201
    pancia 37
    Ospite

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    Ciao stenhas , hai raggione a metterci in guardia , quello che secondo me sbagli è dire che perchè si rivolgono ai piccoli , sono poco seri ,parli con uno dei tanti al quale la parmalat li ha portato via parecchie speranze , per cui il fatto che siano piccoli , a mio avviso non vuole dire niente , oggi viviamo in un mondo di leoni , in una conferenza a pariggi c'era bilgates e alla domanda su come aveva fatto i miliardi ha risposto con i piccoli e pure è vero che windos vista è una fregatura però funziona è fa redito , figurati se dovese funzionare il kG , chi possiede le quote oltre al rischio ci guadagnerebbe è anche tanto , poi ragazzi non ho ancora capito perchè dite che questo progetto non funziona , non venite adire che è un problema di software perchè sapete benissimo che quello non è, è non sara mai un problema , cerchiamo di renderci conto che lui ci è arrivato prima di tanti altri , e per fortuna è italiano è viva il made in italy , dobbiamo essere orgogliosi di avere un connazionale che con il suo ingenio forse a trovato il sistema per salvare l'umanita da questo mondo cosi inquinato, e porterà di sicuro l'italia ad andare oltre a livello tecnologico , io sento che cè un clima di invidia nei confronti di ipolito e di rabbia , secondo me chi ha investito tanto nelle normali torri eoliche si dovrebbe aleare con lui , non combatterlo , perchè il kitegen è una bomba , che in qualsiesi momento splode , e forse sarebbe meglio avere noi il telecomando per azzionarlo , invece digli americani ,olandesi ect ,che ne dite ?

    ps : essere cauti va bene , è bisogna aspettare a questo punto che ipolito si esponga di più , aspettando le concessioni .

  2. #202
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    quello che secondo me sbagli è dire che perchè si rivolgono ai piccoli , sono poco seri
    ))))))))))))
    mi spiace dirtelo ma non ti pensano proprio. A te penseranno le banche, i promotori finanziari, i fondi di investimento, il fondo pensione o ci penserai da solo....
    La prima cosa importante è avere i finanziamenti pubblici - meglio se europei - che danno ossigeno, fanno facciata e forniscono un'aura di rispettabilità. Grazie a questi ultimi - e a chi te li ha fatti avere - è più facile 'convincere' i fondi a investire sull'idea, tanto loro non ci rimettono nulla: vivono di commissioni; sei tu che ci rimetti.
    A quel punto il gioco è fatto: comunque vada sarà un successo. Lo stipendio (adeguato, ovvio...), le auto, le vacanze come viaggi di lavoro, i rimborsi spese,la pensione,la liquidazione, i vestiti costosi e le cene al Billionaire per i managers (sono tutti e solo managers, ci hai fatto caso..?) sono garantiti, almeno per un pò.
    Ma è solo il primo passo, smetterla qui sarebbe un mezzo fallimento. Perchè il bersaglio grosso....
    E' ANDARE IN BORSA.
    Andare in borsa con una quotazione hyper-gonfiata è il sogno di tutti i furbetti del quartierino, ladri di polli nella repubblica delle banane.
    Hai idea di cosa significhi? Hai mai sognato il Paradiso? Sai cosa vuole dire veramente?
    Vuol dire che hai investito diecimila pidocchiosi euro che ti sei fatto prestare da quello spilorcio di tuo suocero e con gli stessi hai comprato 10.000 azioni della 'Bella Furbata spa' al prezzo di 1 misero eurozzo ciascuna. Altri 10 furbetti come te hanno fatto lo stesso e tutti insieme avete raggiunto la fantastica cifra di 100.000,00 euro. Non ci apri neanche un bar...ma tant'e': non è questo lo scopo.
    Adesso fai valutare l'azienda ( o te la valuti da solo, è lo stesso) da altri managers come te, che spesso conosci, spesso ci hai lavorato assieme e che cmq sanno BENISSIMO che oggi tocca a loro valutarti ma che domani potresti esserci TU dall'altra parte della barricata, vista la grande mobilità nel settore, e costoro ti valutano l'azienda (o te la valuti da solo, è lo stesso) 100 milioni di euro.
    Lo sai che significa?
    Pensaci.
    Pensaci bene.
    Continua a pensarci.
    E sogna.
    Le tue 10.000 pidocchiose azioni basate sul nulla, basate su un'idea che forse è valida, forse no, forse è una cagata pazzesca o forse è la soluzione di tutti i problemi dell'umanità...NON E' QUESTO IL PUNTO!!
    il punto è che adesso le tue azioni valgono....
    Dieci milioni di euro.
    E continui a ripetertelo nella tua mente come un ritornello, come un povero imbecille..i tuoi occhi non sono più umani ma sono come quelli dei cartoni animati: non hai più pupille ma segni del dollaro o meglio dell'euro che roteano..roteano..roteano in una spirale infinita di viaggi, belle donne, drinks, yachts, vestiti sartoriali, ferrari, case in campagna, magari un aereo privato, magari uno piccolo ....
    Perchè sai bene che se riesci a quotare la tua azienda a quella cifra ridicola, anche se dovesse perdere il 50% della quotazione di ingresso ( e non succede mai, non subito, anzi spesso all'inizio è una corsa al rialzo) tu vai a casa con 5 milioni di euro e una rispettabile reputazione di "uomo d'affari" o, alla meno peggio, di "uno che ci sa fare".
    Ehh..no, non sei tu l'obiettivo, mon amie. Non sono i tuoi pochi euro che vogliono: non saprebbero cosa farsene, non ci si compra neanche un completo di Armani con quella cifra. E' ben altro ciò che vogliono... E a volte ci riescono, e una volta realizzato l'obiettivo..tanti saluti: "Cambio al vertice della Bella Furbata spa. Ieri il consiglio di amministrazione della neo quotata in borsa...."
    Ohh...beh...naturalmente, potrebbe anche essere l'idea del secolo e investendoci sopra si potrebbe portare a casa un pò di quattrini...
    Devi solo scegliere: il bello della vita è questo, dopotutto.
    Saluti
    Ultima modifica di stenhas; 05-09-2008 a 00:47

  3. #203
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    Quote Originariamente inviata da stenhas Visualizza il messaggio
    .........Devi solo scegliere........
    Buongiorno Stenhas,
    molto romanzato il Tuo messaggio ma con un sufficiente fondo di verita'.
    Molte quotazioni delle cosiddette societa' della "new economy" hanno avuto, sul finire degli anni '90 queste "evoluzioni" ed oggi, ancora in molti si leccano le ferite.
    Da secoli ormai (dal tempo della speculazione sui bulbi di tulipani in Olanda sul finire del 1700) la nostra societa' si trova a combattere con questi fenomeni.
    Diventa una questione culturale, un rinunciare ai miraggi ed ai facili guadagni che nn sono supportati da validi e VERI piani industriali e tutto lo si puo' quindi ricondurre all'ultima Tua frase : "devi solo scegliere".
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  4. #204
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    Buongiorni car.boni,
    parliamo di due meccanismi diversi. Per molte 'dotcom' nella 'newcom' degli anni '90 la quotazione in borsa era il punto d'inizio di una (nelle speranze) sfolgorante ascesa nell'olimpo borsistico. Un esempio su tutti: Tiscali. In poco più di 1 anno e 1/2 il titolo è arrivato a quotare cifre folli per una società che possedeva scarse 2 linee telefoniche e solo in Sardegna. Più recentemente la quotazione in borsa dei motori di ricerca Google e Baidù per un attimo ci hanno riportato a quegli anni felici...
    Per molte delle 'newco' di oggi (senza la 'm' finale, notare la finesse...) la quotazione in borsa è il punto di arrivo di una operazione che ha il solo scopo di raggranellare quanti più soldi possibile per poi sparire felicemente dimenticati da tutti, specie dalla guardia di finanza.
    E non potrebbe essere altrimenti: la gigantesca bolla speculativa del 2000 non è immediatamente replicabile, chè i postumi di quella sbronza circolano ancora nell'organismo. Se vuoi fare soldi, e farli in fretta, devi operare in modalità 'mordi e fuggi'. Non puoi realisticamente aspettarti che la borsa ti premi facendo lievitare oltremisura il titolo, a meno che tu non abbia VERAMENTE una 'killer application', caso più unico che raro.
    L'unica soluzione è quindi quella di gonfiare a dismisura il prezzo prima della quotazione e quindi vendere tutto non appena quotati, lasciando poi che il titolo si sgonfi mestamente tra le mani degli incauti investitori, che non mancano mai....
    Saluti

  5. #205
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    In tutto ciò ti sei dimenticato di citare l'elité di questo miracolo della NIU ECONOMI, la cremé de la cremé, il network di promotori finanziari, istituti bancari, pagliacci e saltimbanchi atti a piazzare le azioni/obbligazioni ai pensionati, che fino a ieri avevano un libretto di risparmio e ora si ritrovano un portfolio titoli, senza sapere neanche cosa hanno firmato.
    Dopotutto, si piazza il titolo che dà la commissione più alta (nella migliore ipotesi, quella del profitto);
    nella peggiore, quella della malafede, si piazza il titolo di chi sappiamo stà per fallire e dal quale dobbiamo ancora rientrare di centinaia di milioni di euro di affidamento che incautamente abbiamo concesso (Parmalat Docet).

    Tornando al tema iniziale, concordo con carb.oni sul fatto che in questo paese prima si deve superare la burocrazia, concessioni, verifiche, perizie, ecc, poi si può pensare a qualcosa di semiserio.
    Per sperimentazioni più istintive, con meno vincoli di sorta, meglio fleare via verso altri lidi più accondiscendenti.

  6. #206
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    Trovo strano che con tutti i finanziamenti che hanno ottenuto, non siano stati in grado di realizzare una rotaia anche solo di poche decine di metri di raggio, in grado di dimostrare l'effettivo funzionamento e la resa che una tecnologia simile puo' dare, anche se parliamo di pochi kilowatt, vederla in pratica, funzionante, vorrebbe dire molto...

  7. #207
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    Ciao barney09,

    purtroppo stenhas e car.boni hanno scritto una gran verità sugli aspetti finanziari, e allora ci vuole tanta prudenza!
    Di finanziamenti ne hanno avuti, non so se siano molti o pochi, certo molti grossi gruppi sono interessati al progetto.
    Per adesso posso dire quanto hanno scritto :
    Il prototipo ha già prodotto oltre 25 Kw elettrici con una vela da 20 metri quadri; una vela da 100 m. quadri potrebbe trasferire oltre 1 MW di potenza ,meccanica. Quando sarà pronta la vela ad alta efficienza aereodinamica, si potrà arrivare (con vento medio) anche a 5MW.
    Al momento mi dicono :” ci si sta concentrando sulle "Tower KiteGen" (impianti da 1-2 MW, strutturalmente simili al KSU1, al MobileGen - ovvero con funzionamento a yo-yo).
    Il costo di un impianto della potenza nominale di 1 MW ma dalla
    producibilità ben maggiore di 1500-2000 MWh/anno (tipica dell'eolico
    tradizionale) e cioè di oltre 5000 MWh/anno, potrebbe anche essere di 3-4 milioni di Euro, dato che l'impianto produrrà un fatturato di circa un milione
    di Euro (considerando i certificati verdi). “

    Io pensavo ci fosse una rotaia, invece non ci sarà alcunma rotaia: la prima macchina sarà un impianto fisso e si cercherà di raggiungere con questa tecnologia i 3 MW: l'eventuale successivo anello non sarebbe a rotaia, ma a levitazione.


    Ciao a tutti

  8. #208

  9. #209
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    Dalla Stampa ,ottobre 2008

    Piemonte e Puglia insieme
    per le energie rinnovabili
    + Il nucleare non è rock

    Firmata un'intesa quinquennale
    di collaborazione per sperimentare
    il rivoluzionario sistema eolico progettato e costruito dal Politecnico
    TORINO
    Piemonte e Puglia, territori caratterizzati dai più vasti programmi di investimenti pubblici sul fronte delle energie rinnovabili, uniscono le forze per rendere più rapidamente raggiungibile l’obiettivo dell’indipendenza energetica dal petrolio. Oggi a Torino i presidenti Mercedes Bresso e Niki Vendola, entrambi fortemente contrari al nucleare, hanno firmato un’intesa in base alla quale le due Regioni avvieranno una collaborazione di cinque anni nel campo delle energie rinnovabili.

    Fra le iniziative comuni figura la sperimentazione di un rivoluzionario sistema eolico basato sul principio dell’aquilone, progettato e costruito dal Politecnico di Torino.

    L’idea è quella di utilizzare vele simili agli aquiloni per catturare il vento fino a 800 metri di altezza. E ancora, la ricerca sulla foglia artificiale, per imparare a imitarne la fotosintesi, che è il metodo naturale più efficiente nello sfruttamento dell’energia solare. Piemonte e Puglia, hanno rimarcato i due presidenti, sono contrarie alla produzione di energia dalle biomasse alimentari, ma avvieranno sperimentazioni per l’utilizzo di biomasse legnose.

    «L’Italia - ha osservato Bresso - nonostante gli evidenti vantaggi legati all’abbondanza di sole e di vento, alla presenza forte dell’industria meccanica e alla riconosciuta creatività è in Europa fanalino di coda sullo sviluppo delle fonti di energia pulita. Questa collaborazione servirà per aiutarci a colmare il ritardo, orientando le nostre economie oggi a crescita zero come in gran parte dell’Occidente verso settori destinati a una crescita impetuosa. La Germania, che ha meno giornate di sole dell’Italia, ha investito fortemente sul solare. E la produzione di pannelli solari - ha sottolineato - cresce attualmente al ritmo del 40% all’anno».

    Vendola, che ha ricordato di avere iniziato proprio da Trino Vercellese, in Piemonte, la propria battaglia contro il nucleare, ha rimarcato come la Puglia già oggi produca un discreto quantitativo di energia con l’eolico. «Il modello di sviluppo basato sul petrolio - ha detto - rappresenta un’ipoteca sulla desertificazione del Mediterraneo. Già ora la Puglia è senza acqua. Noi stiamo agendo nella direzione dello sviluppo delle energie alternative perchè non vogliamo essere vittime di un modello di sviluppo antieconomico, antiecologico, antiumano».

    QUESTA E' LA STRADA GIUSTA che darà lavoro e indipendenza energetica

  10. #210
    pancia 37
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    Ciao qualcuno ha delle new ?

  11. #211
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    Predefinito kitegen fai da te con elio, possibile ?

    Salve,
    da qualche tempo la notte mi sogno il kite gen ( il generatore eolico alimentato dal movimento di aquiloni di realizzazione italiana) e il wind lifter olandese .
    Kite Gen
    Mi chiedevo se qualcosa di simile ad un kite , la cui struttura portante fosse gonfiata con elio e che volasse a bassa quota ( tipo 60 metri da terra ) possa dare un qualche risultato se comparato ad una normale turbina VAWT o HAWT (orizzontale o verticale ) con venti deboli .
    Chiaramente il tutto dovrebbe essere controllato da un software ad hoc ,ma il costo complessivo non dovrebbe essere proibitivo se uno si facesse anche il kite ( in negozio a meno di 600 euro non si trovano credo).
    Pareri e commenti ?

    Ciao,
    Gabriele

  12. #212
    Seguace
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    Predefinito

    Credo esista già una cosa del genere... si chiama mars generator, della magenn , ne stanno provando i prototipi...
    Ciao!

  13. #213
    Appassionato/a
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    Si, lo conosco .
    La differenza sarebbe nel fatto che quello della magen è un rotore ( gira su se stesso) e si regge unicamente grazie all'elio. non ha una struttura che contribuisca a tenerlo in quota.
    Magenn Testing 30 Foot Wide Inflatable Wind Turbine Blimp
    Quello che ho in mente io è un kite gonfiato e credo che il kitegen , per fare un esempio, produca potenzialmente molta più energia del MARS ( Magen ) primo per il profilo alare che lo aiuta aerodinamicamente , poi perchè non ha il generatore in quota , ma a terra il che sottrae un certo peso credo .
    Comunque restano congetture , tanto i permessi non li daranno mai .

  14. #214
    pancia 37
    Ospite

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    altro sito , che ne parla con un po di dati :

    KiteGen - Kite Wind Generator - KWG - Eolico d'alta quota

  15. #215

  16. #216
    pancia 37
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    Predefinito

    Ciao , non riesco a capire che senso abbia continuare a bruciare fonti fossili , abbiamo la scoperta dell secolo fra le mani , è un prodotto tutto italiano , funziona , cosa stiamo aspettando ? mi sembra che i presuposti per passare al tutto elettrico , trasporti ecct ci siano tutti , cosa sta frenando questa nuova era ?

    credo che cambiare tutto il sistema è modernizzare le reti elettriche attuali , sia un buon metodo per uscire dalla crisi .

  17. #217
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    Predefinito Una rivoluzione ? (kitegen)

    Una rivoluzione ? o una cosa troppo difficile da realizzare ?

    Eolico d'alta quota, Kitegen pronto al debutto - Il Sole 24 ORE

  18. #218
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    Predefinito Kitegen: siamo alle solite!

    Eviterei le solite facili polemiche sui grandi interessi, così come quelle sui principi di funzionamento; non ho fatto calcoli, ma ad occhio l'idea sembrerebbe piuttosto interessante e, ciò malgrado, trascurata da almeno un trentennio - credo di averla vista la prima volta allora, in fase embrionale, su un libro di energie alternative - e di non averla considerata per le obiettive difficoltà tecnico-costruttive, almeno a livello fai da te.
    Purtroppo la realizzazione di micro impianti sembrerebbe improponibile, malgrado la presenza di ampli spazi disponibili, poi ci sarebbe la burocrazia, la cialtroneria dei sedicenti difensori dell'ambiente, ecc. ecc.
    Personalmente preferirei veder volare un aquilone in cima alla montagna, piuttosto che respirare i fumi delle centrali termoelettriche che, anche ad impatto ambientale, non sembrerebbero privilegiate.
    Amen.

  19. #219
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    Predefinito

    Qui una bella intervista con qualche dato tecnico in più:
    Nova24 Ora!: Aquiloni energetici

    Il fatto è che hanno decine di milioni di euro di finanziamenti. Promessi e mai arrivati ovviamente, altrimenti non avremmo bisogno di stare tanto in pena. Sarebbe ripresa economica e industriale sicura.

    Cosa frena questa era? Non so, forse interessi e tanta, tanta miopia.
    Ciao!

  20. #220
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    la scoperta del secolo è ancora tutta da verificare. Attendiamo almeno che venga costruito il primo generatore e vedere come rende su base annuale, includendo tutti i costi possibili e immaginabili relativi ad esso. Una volta verificato che simili impianti possano essere installati per uguale (o molto simile) resa anche in altre regioni d'Italia, allora potremo finalmente dare un sano scossone al combustibile fossile per la produzione di massa.
    Sperem!

    PS - queste bubbolate sugli 'interessi dei potenti petrolieri' vediamo di lasciarle un po' da parte. Gli impianti eolici e fotovoltaici esistono, e non sono certo un contentino per gli ambientalisti. Se il kitegen fosse praticamente pronto da installare e da usare, e con le rese sicure promesse, non solo in Italia ma anche almeno negli USA (dove gli impianti eolici NON mancano) ne vedremmo funzionare, vuoi per iniziativa di enti privati, vuoi con partecipazione statale -non dimentichiamo che un impianto più economico e redditizio è un affare per un governo, non un ostacolo

  21. #221
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    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    la scoperta del secolo è ancora tutta da verificare. Attendiamo almeno che venga costruito il primo generatore e vedere come rende su base annuale, includendo tutti i costi possibili e immaginabili relativi ad esso. Una volta verificato che simili impianti possano essere installati per uguale (o molto simile) resa anche in altre regioni d'Italia, allora potremo finalmente dare un sano scossone al combustibile fossile per la produzione di massa.
    Gli impianti eolici e fotovoltaici esistono, e non sono certo un contentino per gli ambientalisti. Se il kitegen fosse praticamente pronto da installare e da usare, e con le rese sicure promesse, non solo in Italia ma anche almeno negli USA (dove gli impianti eolici NON mancano) ne vedremmo funzionare, vuoi per iniziativa di enti privati, vuoi con partecipazione statale -non dimentichiamo che un impianto più economico e redditizio è un affare per un governo, non un ostacolo

    Buonasera Valmax
    concordo in pieno sul discorso.
    Purtroppo. secondo me, il progetto ha grossi limiti ed il "campione" in piccola scala che verra' installato nn potra' certamente avere, nn tanto sul discorso produzione (sempre tutto da dimostrare) i riscontri che il progetto "grande" potra' avere in termini di inconvenienti, guasti, costi ecc ecc
    Oramai s'e' gia' scritto tanto e solo i fatti diranno chi ha ragione.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  22. #222
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    amen, car. Il tempo lo dirà!

  23. #223
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    Quote Originariamente inviata da Valmax Visualizza il messaggio
    amen, car. Il tempo lo dirà!
    Ho visto il kitegen al lavoro quando c'era ancora il prototipo montato sull'autocarro... 40 KW di potenza. Lo ritengo il sistema eolico più promettente. Uno dei pochi punti oscuri è il discorso dello spazio aereo occupato, visto che opera ad "alta" quota.

  24. #224
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    ........ Uno dei pochi punti oscuri è il discorso dello spazio aereo occupato, visto che opera ad "alta" quota.

    Buongiorno Endymion70,
    .......e dici poco !!
    Oltre a nn sapere cosa potrebbe succedere lassu' aggiungi i possibili, e nn quantificabili, danni derivanti dalla rottura del "guinzaglio".......... Troppe incertezze.
    ciao car.boni
    Acqua, sole e vento. La natura per l'energia pulita.

  25. #225
    pancia 37
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    Ciao , ho contattato via mail il sig . Ippolito , ed è una pesona molto seria oltre che preparata , è disponibilissimo a fare vedere che non racconta delle palle , dai calcoli fatti è veramente la soluzione ai problemi energetici umani, e tutti i problemi tecnici sono stati risolti , provate a parlare con lui direttamente , magari si potrbbe partecipare tutti insieme alla prossima dimostrazione publica , non credo che il sig . Massimo abbia dei problemi a farci partecipare , il suo carrossello costa poco , è non è confrontabile con le centrali nuke .
    Ultima modifica di mariomaggi; 07-09-2009 a 07:30


 

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