Quale metodo intendi utilizzare?
Es Hess-Smith
Carina applet.
FoilSim e' un'altro Googla per airfoil applet ne trovi ...Attached Image
Quale metodo intendi utilizzare?
Es Hess-Smith
Carina applet.
FoilSim e' un'altro Googla per airfoil applet ne trovi ...Attached Image
Ciao,
nelle pagine del link sotto riportato c'è un foglio di calcolo molto utile.
http://www.scoraigwind.com/liselotte/index.htm
Saluti a tutti
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Domanda da inesperto: qual'è il numero di pale migliore per un motore a vento ad asse orizzontale ?
Ovvero: perchè tutti quelli che si vedono hanno 3 pale ?
Un'elica a 2 o 4 pale dovrebbe essere meno sollecitata dalle forze centrifughe perchè le forze delle pale opposte si bilancerebbero
Premesso che la forza centrifuga dipende dalla velocità, anche nei rotori a a tre pale le forze si bilanciano (questo non significa che non ci sono), perchè sono disposte a 120° una dall'altra.
Meno pale ci sono più può andare veloce, e meno coppia ha.
Si è visto che 3 pale sono già sufficienti per raccogliere abbastanza energia dal vento che transita nella sezione spazzata dalle pale. Inoltre si ritiene che tre pale sia la quantità di pale che rende più gradevole alla vista la "girandolina".
Ciao,
mi occupo di eolico ma Ti parlo da inesperto come tecnica.
Ho solo letto alcune cose dove spiegavano che le tre pale sono il giusto equilibrio per la dinamica dei flussi del vento.
Un' altro problema e' il passaggio delle pale davanti alla torre, meno ce n'e' e meglio e'.
Sicuramente gli altri amici del forim avranno da aggiungere motivazioni piu' tecniche delle mie.
ciao
car.boni
PS. Come vedi il buon Giorgio mi ha bruciato sul tempo.
dipende da quello che ci vuoi fare... se lavora con venti leggeri il numero delle pale deve essere alto...quasi un rotore solido stile quelli delle torri di irrigazione.. se ne cerchi una da venti medi alti che so 5/10 m/s allora la cosa cambia.. e cambia anche la profilatura della pala..
per l'equilibrio dinamico e statico...sia che vi sia una pala..sia che ve ne siano 100 il rotore deve essere equilibrato.. altrimenti lenergia catturata servirà a martellare i cuscinetti invece hce a produrre energia...
nel caso vi sia una pala l'equilibratura la si fa con una massa idonea contrapposta.. nel caso vi siano 2 o più pale l'equlibratura la si fa con la contrapposizione delle pale.. evidententemente ai fini dell'equilibratura queste devono essere disposte rispetto la'sse di rotazione con angoli inclusi identici pari a 360°/n pale
erroneamente o maldestramente il giorgio riferisce la possibilità dell'equilibratura al fatto ceh vi siano tre pale...ma in effetti il numero dispari di pale o denti ingranaggio.. o razze ruota ecc ecc deriva solo dal fatto che è piu facile raggiungere l'equilibratura statica e dinamica del rotore per esclusivi motivi pratici e di officina (questioni di aggiustaggio necessarie all'imprecisione della lavorazione del rotore stesso)
>il numero dispari di pale o denti ingranaggio.. o razze ruota ecc ecc deriva solo dal fatto che è piu facile raggiungere l'equilibratura statica e dinamica del rotore per esclusivi motivi pratici e di officina (questioni di aggiustaggio necessarie all'imprecisione della lavorazione del rotore stesso)
Ottimo. Non ci avevo pensato. Nella mia mente il fatto di avere uno sforzo sul mozzo da parte di una pala non contrastato da quello di una pala opposta potrebbe dare maggiori sollecitazioni sul mozzo. Ma forse non è così
No non è così o meglio non del tutto così.. diciamo che devi mettere sul piatto della bilancia tante di quelle cose che poi diventa difficile valutare cosa sia meglio o peggio... poi la meccanica richiede il disegno se disegni cio che stai dimensioando ed applichi i vettori delle sollecitazioni vedrai che tutto è più chiaro.. a mente molte cose son difficili da intuire..
per la questione del numero dispari delle eccentricità delle corone..sia che siano denti di ruote dentate...sia che siano pale di una turbina.. il discorso del numero dispari fa si di poter equilibrare in maniera efficace il rotore lavorando su piu di una pala per volta...quindi riducendo l'asporto di materiale
tutti i grandi aerogeneratori (compresi quelli piccoli) sono a 3 pale perchè hanno un elevato rendimento e essendo a 3 pale prendono molto più vento rispetto a quelli a 2 pale o a 1 pala e quelli a 3 pale girano a regime basso per evitare problemi di eccesiva velocità del rotore
Qualcuno di voi e' riuscito a realizzare delle pale in pvc rivestite con vetroresina ??
Salve a tutti voi del forum.
Volevo porvi un quesito in merito al profilo delle pale fatte in pvc.
In questi giorni ne ho provati due diversi (990 mm asse motore punta, da tubo in pvc da 200 mm) con discreti risultati in termini di prestazioni ma entrambi con un problema: lo spunto in partenza!!
Il brushless in mia dotazione ha i magneti che esercitano una forza considerevole sullo statore ma una volta rotti gli indugi va alla grande!
Le prove che ho fatto sono tutte senza carico e senza i dati di strumenti ora sto lavorando sul profilo più adatto in modo tale che possa partire anche con venti bassi.
Allego le foto dei due profili e quelle relative al brushless (non fate caso alla struttura è solo provvisoria per poterlo tenere in mano).
Se qualcuno può consigliarmi, modifiche, dimensioni, qualsiasi cosa è bene accetta.
Vi ringrazio e a presto by Righetz.
forse la pala dovrebbe essere piu larga alla fine?
prova a metterci dei triangolini di tela fissati tra una pala e l'altra per circa 15 cm alla fine della pala e vedi se migliora.
Il progetto di EmilioDale è una pietra miliare nell'eolico con pale in PVC.
Nel thread che ti segnalo, questo gentile signore allega il disegno completo dei dati di progetto.
Trovi anche il link a Jou tube con il filmato della turbina in funzione.
http://www.energeticambiente.it/eoli...bina-vola.html
In questo link trovi un altro metodo di tracciatura e costruzione pale in PVC.
YourGreenDream - Homemade solar, wind and green power diy projects to generate energy. How to make PVC windmill blades.
How I built an electricity producing wind turbine
Ciao Righetz
La pala di sinistra mi sembra troppo 'sottile' nella parte finale, e quella di destra troppo 'panciuta' alla base, la virtù secondo me sta nel mezzo.
Mi sembra inoltre che il PVC che hai usato sia sottile, se è di 3mm di sicuro le pale faranno la fine che hanno fatto le mie (della prima serie) ovvero disintegrate totalmente.
Le (nuove da 6mm di spessore) pale della mia turbina le ho fatte seguendo le indicazioni del sito che cita Wilmorel, YourGreenDream..... e ti assicuro che girano anche con venti debolissimi che neanche si avvertono, con venti forti invece fa paura a starci vicino talmente girano veloci.
Il diametro del tubo era di 160mm e la lunghezza 100mm.
Un accorgimento che ho adottato con successo è stato quello di levigare il bordo di uscita fino a farlo tagliente come una lama, mentre il bordo di entrata l'ho lavorato arrotondandolo il più possibile.
Ciao ragazzi vi ringrazio dei consigli.
Ho visto il thread di EmilioDale appena mi arriva il tubo pvc da 250 mm replico il suo profilo.
Nel frattempo visto che i mie1 2 profili non riesco a sfruttarli ho messo in pratica una'altra idea malsana come da foto allegata e la musica è cambiata. Sembra la replica dei flaps degli aerei in fase di atterraggio
L'ideale sarebbe un corpo unico o affiancati sul piano orrizzontale e non 2 pezzi sovrapposti.
Visto di profilo è una S con il lato sopra lungo e sotto corto + stretto.
Non è ancora sufficiente a vincere la forza dei magneti ma siamo li manca pochissimo anche con venti fiacchi.
A presto, Righetz.
Ciao Righetz
So che EmilioDale aveva intenzione di sperimentare una turbina simile a quella che hai visto nel filmato, ma più "solida", cioè con cinque o sei pale invece delle tre classiche , allo scopo di avere più coppia e migliore funzionalità con venti deboli...
Ecco il filmato del capolavoro di EmilioDale a cinque pale.
YouTube - Five pvc blades wind turbine in more than 12 m/s wind
Ultima modifica di gattmes; 18-04-2010 a 08:48
righetz,le pale in pvc,quello rosso,si piegano all'indietro e si sfracellano sul palo di sostegno prima o poi.Utilizza i tubi di fogna,quelli grigi,oppure su quelli rossi,sulla superficie frontale dai prima una passata di resina,poi uno strato di rete in fibra di vetro(quella per l'intonaci)e poi dopo 2 ore (resian e rete vanno insieme)fai una passata di resina per riempire bene i buchi della rete e per avere una superficie piu liscia.Carteggia il tutto,una passata di gelcoat,una verniciatura per ridurre gli attriti....ehh......ma non fai prima a farle di legno :-D??
Io ne so qualcosa di pale andate a pezzi sulla torre .
Purtroppo erano undermatchate (troppo lunghe) e tendevano a "sfuggire" con venti troppo forti, le forti vibrazioni hanno svitato la pinna (che faceva anche da contrappeso) e sbamm, una pala da 6mm ricavata da un tubo 100x20 diam disintegrata. Rifacendo i conti del matching ho optato per una pala da 50 cm (60 alla punta). Si tratta del fratello minore di quello che sto costruendo (50W con 100V di picco a 14V 9m/s, 3.2VAC / 100RPM , 1.5Ohm)
Rigets, cosa è quel motorino che hai montato sul mozzo? Sei sicuro che i suoi cuscinetti reggano il carico? Io sui miei ho montato cuscinetti da 8mm di diametro interno (e 20 esterno)
Ultima modifica di IlSignor15Magneti; 19-05-2008 a 14:36 Motivo: aggiunta
Ciao ragazzi, vi ringrazio dei consigli.
Mercoledi arriva il materiale per replicare il profilo realizzato da EmilioDale e
nel fine settimana mi metto all'opera (causa lavoro ho poco tempo).
Per quanto riguarda la curiosità del Signor15Magneti il motorino è un brushless aeronautico 14 poli con albero da 12 mm montato su 3 cuscinetti a doppia corona ceramici per alta velocità. Gli avvolgimeti (12 bobine) sono stati rifatti per abbassare il numero di giri e ottenere un voltaggio maggiore.
La prova su banco senza carico a 600 giri ottengo 51 volt circa con 34,5 ampere.
Come dicevo nel mio primo post il problema è la partenza. Una volta avviato anche con un aiutino (basta un colpettino con un dito) gira anche con vento prodotto da un colpo di "tosse" indifferentemente dal profilo usato.
L'idea di mettere 5 pale come quelle viste nel filmato non mi dispiace, l'unico problema è dove procurare l'hub con 5 razze da applicare all'albero del motore.
A presto Righetz.
forse si riferisce alla semplice misurazione con il tester?
suppongo intenda in cortocircuito
Questi due parametri permettono di stimare, o meglio, prevedere la performance del generatore
600giri 51V (OCV) 34,5A (SCC),
impedenza interna 1.47 Ohm (R e L)
tensione 8,5VAC @ 100min^-1
niente male davvero
questo a 200 giri inizia gia a caricare (14,4V 1,77A), ovvero con un tsr intorno a 5-6 gia a 3.6-4.1 m/s di vento.
con 9 m/s 430 min^-1 OCV = 36.55 , V=14.4 I = 15A , 210W, okkio tuttavia alla dissipazione, quanto è la resistenza di ogni fase?
Elettricamente parlando, a vuoto vuol dire che non c'è collegato nient'altro che il tester per misurare la tensione, e indicare una corrente di 34,5A o non significa nulla o vuol dire che NON è a vuoto, ma che gli ha collegato un carico che assorbe 34,5A.
Mettere in cortocircuito è l'esatto contrario di 'a vuoto'.
51 volt con un carico di 35A??? , sai che sono quasi 1800W?? cosa usa, un motore a scoppio per girarlo??
io penso che lui intende 51V a vuoto e 35A a corto circuito
Realizzare l'accoppiamento fra elica e alternatore, (prescindendo dalla necessità di una eventuale riduzione) è relativamente facile ed economico.
Vai dal fabbro, fai tagliare un disco di lamiera di acciaio dolce spessore 4 millimetri e diametro fra i 160 e 200 millimetri.
Fai tagliare un mozzetto dello stesso materiale, diametro 30 millimetri e lungo quanto l'alberino del tuo alternatore.
Salda/fai saldare il mozzetto al centro del disco.
Traccia su carta, con squadra e compasso, o al computer con un programma di grafica vettoriale free tipo Cadfree, un pentagono inscritto nel cerchio di diametro 160-:200 millimetri.
(In un pentagono, il lato vale 1,1756 il raggio del cerchio circoscritto.)
Stampa il tracciato e ritaglia la figura così ottenuta e fissala sul disco di lamiera, e avrai individuato i vertici del pentagono. (lo puoi fare anche senza carta ed con un compasso da metallo)
Traccia le semirette di unione fra i vertici ed il centro del disco.
Avrai ottenuto le linee dove realizzare i fori di accoppiamento delle pale al mozzo, che distanzierai opportunamente.
Ti rimane da mettere il disco così realizzato sul tornio , spianare leggermente la superficie di accoppiamento con le pale e forare il mozzetto con un diametro calibrato dello stesso valore dell'alberino dell'alternatore.
Il foro dovrà essere presumibilmente in tolleranza/accoppiamento H7/k6 e rugosità compresa fra 3,2 e 0,8 microm, ma è preferibile procedere per tentativi, se manchi di specifica attrezzatura e riferimenti, in modo da ottenere un accoppiamento stabile.
(Un bravo tornitore non necessita di alcun suggerimento.)
Fai/fai fare, a macchina o con la lima, la sede della linguetta o del grano di accoppiamento.
Ultima modifica di Wilmorel; 20-05-2008 a 10:29