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Discussione: Mappe del vento - Atlante eolico

  1. #21

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    Consiglio di andare a vedere il nuovo sito del cesi con la mappa dei venti

    http://atlanteeolico.cesiricerca.it/viewer.htm


  2. #22

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    non è che in Italia abbiamo dei "grandi venti" come nei Paesi del Nord Europa, o solamente quelli della Germania!!
    A me risulta che le Regioni con i venti "migliori". si fa per dire, sono Sardegna e Sicilia.

  3. #23
    Seguace

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    CITAZIONE (metodico @ 18/12/2007, 18:34)
    non è che in Italia abbiamo dei "grandi venti" come nei Paesi del Nord Europa, o solamente quelli della Germania!!

    Beh, allora vai in Germania a dire che loro non hanno una "grande radiazione solare" :D

  4. #24
    Pietra Miliare

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    CITAZIONE (Abiss @ 18/12/2007, 17:24)
    Ma non si riesce ad avere una mappa regionale?

    inserisci il comune....

  5. #25

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    non c'entra nulla il fotovoltaico con l'eolico. Il fotovoltaico sfrutta comunque il sole, mentre senza vento non si muovono le pale!!

  6. #26
    Appassionato/a

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    Se può esservi utile, andate QUI, cliccate su "Radiazione solare nei comuni Italiani e profilo climatico per località", trovate il comune più vicino a voi ed otterete, oltre ai dati relativi alla radiazione solare, anche i dati relativi ai venti, alle loro velocità e direzione e tanti altri bei dati. :D

  7. #27
    Seguace

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    CITAZIONE (metodico @ 19/12/2007, 13:36)
    non c'entra nulla il fotovoltaico con l'eolico. Il fotovoltaico sfrutta comunque il sole, mentre senza vento non si muovono le pale!!

    Era un discorso di mentalità, non serve avere un "grande vento" per ottenere risultati, l'Italia è una penisola, con un bel potenziale di eolico off shore, con medie di velocità di 11-12 m/s sulle fascie costiere, penso che siano più che sufficienti. Il problema è solo nella mentalità della gente, se i tedeschi si fossero fermati a causa della minore radiazione, oggi non avrebbero il 90% del mercato fotovoltaico europeo, 37 volte tanto l'Italia, il paese baciato dal sole.

    E scusate l'off topic!

  8. #28

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    non basta la velocità istantanea ci vuole quella costante !!
    e non abbiamo venti costanti, se non in qualche parte di alcune regioni d'Italia e non oltre i 4-5 metri al secondo (costanti)

  9. #29
    Seguace

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    A parte che è velocità media e non istantanea, che c'entra la velocità costante. I calcoli generalmente si fanno con 2000 ore di funzionamento annuo, che permettono ad un generatore di grossa taglia di ammortizzare l'investimento in circa 3 anni producendo circa 2000 kWh/kWp, i dati reali sono questi.....dov'è il problema ancora non lo capisco, se non per una propaganda pro-nucleare.

  10. #30

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    si grazie agli incentivi statali sul prezzo dell'energia elettrica prodotta. Ma non si può pensare di avere sempre le agevolazioni !! Un sistema deve essere veramente economico per funzionare se no gli impianti li si fanno anche dove non rendono economicamente. per questo sarebbe utile farli solo dove le condizioni climatiche lo permettono.

  11. #31
    Appassionato/a

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    QUOTE (metodico @ 26/12/2007, 18:24)
    si grazie agli incentivi statali sul prezzo dell'energia elettrica prodotta. Ma non si può pensare di avere sempre le agevolazioni !! Un sistema deve essere veramente economico per funzionare se no gli impianti li si fanno anche dove non rendono economicamente. per questo sarebbe utile farli solo dove le condizioni climatiche lo permettono.

    Di QUALI incentivi statali stai parlando?!? :B):


  12. #32

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    L’attuale normativa prevede per gli impianti eolici in funzione diverse possibilità: la vendita sul mercato dell’energia elettrica prodotta ( a prezzo superiore di quello che paghiamo noi utenti) , l’autoconsumo e il meccanismo di incentivo chiamato “certificato verde”.

    a mi sono dimenticato la detrazione del 55% un tre anni ( valida per piccoli impianti eolici visto la quota massima detraibile non così rilevante) e ulteriori agevolazioni o contributi a fondo perduto istituiti da Regioni e Provincie ( la provincia di Bolzano applica un 30% in più al 55%)

    questo vale anche per il fotovoltaico visto la "lenzuolata verde" di Bersani annessa alla Finanziaria.
    Ma senza incentivi sarebbe antieconomico costruire impianti eolici e fotovoltaici, i primi per i venti non idonei se non per alcune località italiane e i secondi per la poca resa energetica che hanno ad oggi i pannelli al silicio. Per questo dico che questa corsa all'eolico e fotovoltaico dovrebbe essere "governata". Non solo costruire perchè si hanno i benefici economici che noi tutti paghiamo.


  13. #33
    Seguace

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    CITAZIONE (metodico @ 28/12/2007, 21:15)
    Ma senza incentivi sarebbe antieconomico costruire impianti eolici e fotovoltaici, i primi per i venti non idonei se non per alcune località italiane e i secondi per la poca resa energetica che hanno ad oggi i pannelli al silicio.

    NO COMMENT.
    Gli incentivi si fanno per una serie di motivi, non certo per rendere economico un'investimento che non lo sarebbe. Senza parlare dei benefici su salute e ambiente che non avrebbero prezzo.

    I costi di produzione medi del Kwh eolico ( SENZA considerare i certificati verdi) si aggirano dai 4 cent ai 9 cent.....con tendenza al ribasso, non vedo dove siano antieconomici.

    (55% per l'eolico? da quando???????)

    Edited by sssuper - 29/12/2007, 11:47

  14. #34

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    sulla detrazione avevo letto che per piccoli impianti era possibile presentare domanda di deduzione spese per il 55% ma forse è limitato ad alcune regioni. Ma non trovo dove lo letto quindi teniamo buono la loro esclusione.
    Io non sono contrario allo sviluppo di impianti di energie alternative. Dico solo che in questo ultimo anno sono stati presentati centinaia di progetti di realizzazione. E soprattutto per gli impianti eolici sarebbe opportuno "verificare" la loro effettiva "resa energetica". Perchè molte grandi società, e ci sono quelle tedesche in grande spolvero, che vogliono approfittare dei vantaggiosi "conto energia" e contributi regionali e provinciali creati per incentivare la loro realizzazione. Ma siamo sicuri che tutti questi progetti siano effettivamente validi e idonei ?

  15. #35
    Seguace

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    Hai ragione al 100% sul fotovoltaico.
    Io la ritengo la più grossa truffa del secolo. Ma evidentemente samsung, Kyocera e sharp foraggiano abbondantemente sottobancoo qualsiasi ministro poggi le sue nobili chiappe sulla poltrona dell'ambiente, quindi c'è poco da fare.

    Ma l'eolico è a un passo dall'essere conveniente senza incentivi. L'ingresso dei cinesi sul mercato al contrario del FV ha fatto scendere di parecchio i prezzi.

    Ora, io intendo approfittare certamente dei nuovi incentivi e non farlo sarebbe da fessi, ma secondo me alle fonti rinnovabili andrebbe data solo la priprità in connessione (cioè l'obbligo di ritiro da parte del gse) e lo scambio a distanza, cioè il net metering anche con una utenza non sullo stesso sito, in modo che io possa piazzare la turbina idrica o eolica dove è più consono e consumare i KWh (pagando semmai il solo trasporto che vale 0,35c€/KWh) nello stabilimento indurstriale in un raggio di 10-20 Km.
    Sarebbe davvero una ****ta.

    Tutto il resto, come qualsiasi altra forma di incentivi, è un danno all'economia nazionale sulla lunga distanza. Di fatto è un prestito che ci stanno facendo i nostri figli. Ma in Italia il vizio di prendere prestiti (fare debito) e lasciarlo in eredità alle gen future non passerà mai.

    E tra 20 anni, con le discariche intasate di pannelli da smaltire, ci sarà da ridere.

  16. #36
    Seguace

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    CITAZIONE (Rudolph @ 29/12/2007, 12:42)
    Tutto il resto, come qualsiasi altra forma di incentivi, è un danno all'economia nazionale sulla lunga distanza. Di fatto è un prestito che ci stanno facendo i nostri figli. Ma in Italia il vizio di prendere prestiti (fare debito) e lasciarlo in eredità alle gen future non passerà mai.

    Gli incentivi vengono prelevati dalla quota A3 delle bollette, e la paghiamo dal 1991, solo che adesso questi soldi vanno alle rinnovabili e non ale fonti "assimilabili". Quindi nessun danno all'economia, se non ci siamo lamentati quando questi fondi andavano agli inceneritori non vedo perchè dobbiamo farlo adesso.

    Magari qualche controllo in più per garantire che l'impianto non sia così antieconomico ci può stare, anche se raramente è il caso dell'eolico, che ha ammortamenti molto brevi. Ma questi incentivi sono fatti prevalentemente per sviluppare questo settore, e i soldi investiti ora ritorneranno a breve tramite avanzamenti tecnologici e minori costi.

  17. #37
    Appassionato/a

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    QUOTE (metodico @ 28/12/2007, 21:15)
    L’attuale normativa prevede per gli impianti eolici in funzione diverse possibilità: la vendita sul mercato dell’energia elettrica prodotta ( a prezzo superiore di quello che paghiamo noi utenti) , l’autoconsumo e il meccanismo di incentivo chiamato “certificato verde”.

    a mi sono dimenticato la detrazione del 55% un tre anni ( valida per piccoli impianti eolici visto la quota massima detraibile non così rilevante) e ulteriori agevolazioni o contributi a fondo perduto istituiti da Regioni e Provincie ( la provincia di Bolzano applica un 30% in più al 55%)

    QUOTE (metodico @ 29/12/2007, 12:31)
    sulla detrazione avevo letto che per piccoli impianti era possibile presentare domanda di deduzione spese per il 55% ma forse è limitato ad alcune regioni. Ma non trovo dove lo letto quindi teniamo buono la loro esclusione.

    Eri partito in quinta con la storia degli incentivi che coprono ogni spesa dell'eolico e il massimo che sei riuscito a racimolare è un mi pareva di aver letto da qualcheparte ma poi non sono così sicuro che... riferito peraltro alle deduzioni per la riqualificazione energetica degli edifici, che c'entra circa come i cavoli a merenda, e forse meno.

    I certificativerdi invece sono un meccanismo che esiste anche fuori dall'italia e riguarda comunque tutte le energie alternative. Anzi, esclude completamente le realtà piccole e mediopiccole. Comunque non coprono nemmeno la metà della metà delle spese, anche ammesso che fossero soldi regalati, e considerando i costi ambientali risparmiati sono invece soldi guadagnati anche da parte di chi ce li mette.


    Per l'eolico nessuno obbliga nessun'altro a comprare al doppio del costo dell'energia, altrimenti stai sicuro che anche tu ora staresti in piedi sul tetto di casa tua con delle girelle in mano... :D

  18. #38
    Novizio/a

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    Io un'idea sul fotovoltaico me la sono fatta: è un investimento che rende circa il 10% all'anno per 20 anni. Quindi se i soldi per realizzare l'impanto (scambio max 3Kwp) te li fai prestare davvero non vale la candela a meno che l'idea di produrre energia dal sole non superi le difficoltà. Invece se i soldi ce li metti tu, rendi il progetto interessante anche dal punto di vista finanziario.
    Sull'eolico invece nutrivo speranze di fare qualcosa in centro Italia ma mio malgrado mi sono arenato sulla burocrazia fangosa di decine di ufficetti che hanno ormai da anni annusato l'affare. Persino i contadini ora ragionano solo in percentuale sull'energia prodotta dalle pale istallate sui loro terreni!

    CITAZIONE
    I certificativerdi invece sono un meccanismo che esiste anche fuori dall'italia e riguarda comunque tutte le energie alternative. Anzi, esclude completamente le realtà piccole e mediopiccole. Comunque non coprono nemmeno la metà della metà delle spese, anche ammesso che fossero soldi regalati, e considerando i costi ambientali risparmiati sono invece soldi guadagnati anche da parte di chi ce li mette

    Non è esatto, i certificati verdi sono una pioggia di milioni di euro che rendono il settore delle alternative (soprattutto l'eolico)un grosso business e comunque se ben istallata anche con una paletta da 25 KW il tuo certificato verde all'anno te lo porti a casa.

  19. #39
    Appassionato/a

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    QUOTE (mu65dele @ 30/12/2007, 10:02)
    Non è esatto, i certificati verdi sono una pioggia di milioni di euro che rendono il settore delle alternative (soprattutto l'eolico)un grosso business e comunque se ben istallata anche con una paletta da 25 KW il tuo certificato verde all'anno te lo porti a casa.

    una "paletta" da 25kw è un vero e proprio investimento, non è l'impiantino di casa che ti fai per abbattere la bolletta sul lungo periodo.

    E comunque anche per rimediare un cv con un impianto da 25kw devi fartelo benedire da Padre Pio... ^_^


    E anche dove non ci sono i cv come mai aziende private investono così massicciamente nell'eolico?
    Mentre nel fotovoltaico vengono realizzati solo piccoli impiantini o robetta da qualche mw ordinata da qualche amministrazione comunale, sull'eolico e sull'idroelettrico si investe pesantemente. Il 7% del fabbisogno tedesco, il 9% dello spagnolo, il 20% del danese NON sono numeretti figli di incentivini e kakatine simili...

  20. #40

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    si sempre che il mio pensiero non sia condiviso: i venti di cui dispongono i tedeschi e i paesi del Nord Europa non sono quelli "debolucci" che abbiamo noi. E lo dicono tutti non soltanto io.
    Ripeto abbiamo alcune zone dove si possono mettere campi eolici ma sono limitate. Invece come ha detto mu65dele ci sono "molti" che vogliono fare soldi facili con i certificati verdi. Ma questo non serve per dimuire la nostra dipendenza energetica dall'estero !

  21. RAD
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