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  1. #1
    Pietra Miliare
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    Nella sezione Solare-Fai da te, numerosi sperimentatori tentano soluzioni per ottimizzare il rendimento dei pannelli.
    La ricerca di soluzioni “nuove” non è facile in mancanza di adeguate strumentazioni, non potendo andare oltre a valutazioni empiriche.
    Un metodo alternativo, o se preferite integrativo, consiste nel fare ricorso al calcolo e a dati tabulati.
    Ho preparato un foglio PDF nel quale viene fatto il confronto fra soluzioni alternative fra i più diffusi trattamenti superficiali delle piastre captanti dei pannelli, in differenti condizioni di esercizio.
    Lo scopo è quello di valutare la influenza, il peso in rendimento, dei diversi trattamenti superficiali nelle differenti condizioni operative.

    Il pannello preso in esame è il modello da me costruito svariati anni or sono, sul quale avevo imbastito un foglio di calcolo per valutare rendimenti ecc.
    Le caratteristiche si vedono in una scheda all'interno dell'allegato, appena sotto il titolo. Naturalmente, i valori presentati nell'allegato, valgono per questo pannello, ma possono essere indicativi per qualsiasi pannello vetrato piano.

    Vengono confrontati diversi gruppi di variabili.

    -Il primo gruppo è costituito dai quattro diversi tipi di trattamento superficiale che ho preso in esame:
    VNO=Verniciatura nera opaca per alte temperature;
    VNS= Verniciatura selettiva tipo Solkote in tre mani;
    O_Cr-Ni= Trattamento di ossidazione superficiale elettrolitica al nero di Cromo-Nichel (i trattamenti a marchi Ti-nox, PVD, Sunselect, dichiarano prestazioni più elevate);
    Nf= Trattamento al Nerofumo.

    -Vengono confrontate due diverse inclinazioni del pannello, fra le più diffuse, 30° e 50° riferite all'orizzontale.

    -L'orientamento è sempre a Sud. La località esaminata è Bologna.

    -Sono considerati due estremi stagionali, cioè i Solstizi Estivi e Invernali, con le note conseguenze su variabili come insolazione, temperatura atmosferica e temperatura di ingresso nell'accumulo.

    -Siccome il rendimento dei pannelli è fortemente influenzato dal delta fra la temperatura in ingresso e quella in uscita, oltre alla temperatura ambiente, si considerano tre diversi gradini della temperatura in uscita dai pannelli (o in ingresso allo scambiatore, che è lo stesso), 33°, 50°, 80°.

    Da questo insieme di dati escono due tabelle, Estate, Inverno, per ognuna delle due inclinazioni dei pannelli, 30° e 60°, e due diagrammi relativi.
    I valori numerici espongono la POTENZA della radiazione solare in W/mq, quindi valori istantanei. Sarebbe stato troppo complesso modificare il foglio di calcolo per ottenere valori di energia giornaliera ecc.

    Un sintetico esame mette in evidenza l'importanza di alcune delle variabili esaminate, ai fini della ottimizzazione del rendimento.
    -La inclinazione dei pannelli, che è importante specialmente nella stagione invernale.
    (nei diagrammi a sinistra sta la inclinazione di 30°, e a destra quella di 50°)
    -I migliori rendimenti, d'Inverno, si ottengono con moderate temperature in uscita (fra le tre proposte, 33°, 50°, 80°).
    -I differenti trattamenti superficiali forniscono rendimenti molto differenti, in particolare d'Inverno.
    Risultati nettamente migliori si ottengono con i trattamenti selettivi.
    La verniciatura in Nero opaco si colloca all'ultimo posto della categoria.

    Colori dei diagrammi:
    Verniciatura Nero opaco= viola
    Verniciatura selettiva Solkote o simile= lilla
    Ossido nero Cr-Ni=giallo
    Nerofumo= azzurro

    Dalle tabelle e dai diagrammi, risulta che d'inverno è difficile raggiungere temperature in uscita superiori ai 50°C.
    Infatti, in queste condizioni, il calcolo mostra valori e rendimenti prossimi allo zero o negativi.
    Il che vuol dire che se per assurdo, in queste condizioni, il circolatore rimanesse in funzione, il pannello funzionerebbe da radiatore e non da collettore, dissipando quindi energia invece di raccoglierne.
    Ciò vale in particolare per i trattamenti non selettivi.

    PS
    Non si avranno realmente valori negativi e quindi dissipazione, in quanto il termostato differenziale disattiverà la pompa. I pannelli a circolazione naturale, come noto si autoregolano.

    Felici considerazioni!

    Edited by Wilmorel - 3/12/2007, 14:26

    Download attachment
    trattamenti_superf_collettori_3D.pdf ( Number of downloads: 164 )


  2. #2
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    Non riesco a scaricare il file. Avresti un link diretto?

  3. #3
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (livingreen @ 2/12/2007, 20:26)
    Non riesco a scaricare il file. Avresti un link diretto?

    Ieri sera, Domenica, il forum era impallato e anch'io non riuscivo a scaricare.
    Stamane, tutto funziona regolarmente, o almeno spero.
    :)
    Se i diagrammi fossero di difficile interpretazione, dispongo di una versione 2D del foglio, forse più leggibile.
    ^_^

  4. #4
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    Wilmorel,
    ottimo lavoro!
    Ora sono di corsa, commentero' tra qualche giorno.
    Ciao
    Mario

  5. #5
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    ma da quello che sono riuscito a capire le superfici trattate con ossidi non sono poi cosi selettive o migliori di altre... il prezzo però......

  6. #6
    Pietra Miliare
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    x MarioMaggi
    Grazie dell'apprezzamento.
    :)

    x Raffaele75
    In effetti l'influenza dei due tipi di trattamento selettivo non ha uguale peso in tutte le situazioni.
    Mentre d'estate, e con limitati delta fra ingresso e uscita del fluido termovettore e fra lo stesso e la temperatura ambiente, la differenza è modesta, d'inverno e con valori elevati dei citati parametri, la differenza diventa rilevante, tanto più se si intende utilizzare il solare come integrazione al riscaldamento.
    Faccio notare che per quanto riguarda il trattamento di "ossidazione" ho adottato termini e valori segnalati da fonti indipendenti nella letteratura tecnica.
    Le schede tecniche di prodotti a marchi registrati forniscono valori più vantaggiosi (ma non di tanto) specialmente per la emittanza, (cioè più bassi).
    Volutamente non li ho inseriti per non segnalare un prodotto a svantaggio di un altro.
    Per quanto riguarda invece le verrnici selettive, ho segnalato in chiaro il nome del prodotto perchè le ricerche che ho fatto non mi hanno consentito di trovare altri fornitori.

    A questo proposito, e per pura curiosità, qualcuno nel forum, residente dalle parti di Como può dirmi se esiste ancora la ditta SAVID che 20 anni or sono produceva vernici selettive?
    Ricerche condotte via web non hanno fornito risultati.


    Ho allegato una versione alternativa dell'allegato "trattamenti superf collettori-2D.pdf" nel quale i grafici sono realizzati in 2D, e credo più leggibili.

    Download attachment
    trattamenti_superf_collettori_2D.pdf ( Number of downloads: 67 )


  7. #7
    peppe0306
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    CITAZIONE (Wilmorel @ 4/12/2007, 09:33)
    x MarioMaggi
    Grazie dell'apprezzamento.
    :)

    x Raffaele75
    In effetti l'influenza dei due tipi di trattamento selettivo non ha uguale peso in tutte le situazioni.
    Mentre d'estate, e con limitati delta fra ingresso e uscita del fluido termovettore e fra lo stesso e la temperatura ambiente, la differenza è modesta, d'inverno e con valori elevati dei citati parametri, la differenza diventa rilevante, tanto più se si intende utilizzare il solare come integrazione al riscaldamento.
    Faccio notare che per quanto riguarda il trattamento di "ossidazione" ho adottato termini e valori segnalati da fonti indipendenti nella letteratura tecnica.
    Le schede tecniche di prodotti a marchi registrati forniscono valori più vantaggiosi (ma non di tanto) specialmente per la emittanza, (cioè più bassi).
    Volutamente non li ho inseriti per non segnalare un prodotto a svantaggio di un altro.
    Per quanto riguarda invece le verrnici selettive, ho segnalato in chiaro il nome del prodotto perchè le ricerche che ho fatto non mi hanno consentito di trovare altri fornitori.

    A questo proposito, e per pura curiosità, qualcuno nel forum, residente dalle parti di Como può dirmi se esiste ancora la ditta SAVID che 20 anni or sono produceva vernici selettive?
    Ricerche condotte via web non hanno fornito risultati.


    Ho allegato una versione alternativa dell'allegato "trattamenti superf collettori-2D.pdf" nel quale i grafici sono realizzati in 2D, e credo più leggibili.

    Dopo tutto questo lavoro non posso fare altro che ringraziarti, penso che teoricamente anche in un pannello ad aria, i vantaggi dovrebbero essere simili..spero...
    Le prove che avevo fatto io erano piu limitative,misurando la temperatura mettendo dei pezzettini di carta nera con sopra dei materiali Sabbia, calsetta metalica, vernice,metalli,rame,lamiera, ecc....i migliore risultato,come temperatura l'ho avuto con la sabbiafinissima,ma pesantissima,che è un miscuglio di minerali, ematite, ilvaite,pirite,quarzo,magnetite.ma non so in che percentuale.

  8. #8
    Pietra Miliare
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    Ciao Peppe,
    fa piacere fornire un qualche aiuto a chi si impegna per la diffusione delle energie alternative.
    E' una buona causa.
    :D

    La miscela di di ematite, ecc. che hai usato è interessante.
    Io ho condotto alcune prove empiriche su alcuni metalli ossidati, non verniciati, ed anche questi sembrano interessanti.
    Non sono propriamente selettivi, ma sembrano migliori di altre soluzioni.
    Ora non ho la disponibilità del laboratorio, ma in primavera estate, quando andrò in campagna, penso di fare alcune prove comparative, tempo permettendo, su lamierino in Rame ossidato (quello bruno, credo rameoso) e lamiera di Acciaio Zincato-passivato/ossidato, confrontati con la solita vernice nera opaca e con quella selettiva, se si riuscirà ad acquistarla.

    :)

  9. #9
    peppe0306
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    Ciao Wilmorel volevo chiederti un pare,teorico, quello che ho fatto io è verniciare di nero la parte della lamiera esposta al sole semplicemente dopo quando era ancora fresca, ci ho messo sopra (tipo come si fa con il formaggio della pasta) questa sabbietta, ma forse sarebbe stato meglio mescolare prima la sabbia con la verce.
    secondo te qualè la soluzione migliore metterla sopra
    mescolare il tutto
    o entrambe?

    http://image.forumcommunity.it/1/0/2/7/0/3/2/1196873156.jpg

  10. #10
    Pietra Miliare
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    Ciao Peppe
    Credo che la procedura che hai seguito vada bene, perchè ti evita di impastare sabbia e vernice in grumi che non riusciresti a pennellare o ad applicare.
    Potresti fare un altro tentativo di confronto, dopo la completa esecuzione ed asciugatura di quello che hai descritto e cioè, spruzzare leggermente con la solita vernice nera o trattare con nerofumo metà del tuo pannello, diviso da un setto provvisorio per il lungo, poi, dopo asciugatura, misurare localmente la temperatura sulle due diverse superfici.
    E' una prova empirica, ma ti dovrebbe dire se capta meglio il tuo originario o quello ottenuto aggiungendo una leggera spruzzata.
    :)

  11. #11
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    wilmorel, dove posso acquistare VNS= Verniciatura selettiva tipo Solkote in tre mani;
    O_Cr-Ni= Trattamento di ossidazione superficiale elettrolitica al nero di Cromo-Nichel (i trattamenti a marchi Ti-nox, PVD, Sunselect, dichiarano prestazioni più elevate) m??? gia' visto in castorama, bricoio o negozi di vernici specializzati ma nessuno mi ha saputo aiutare ?

    peppe, come ti sei procurato o dove potrei trovare il miscuglio di sabbia che hai usato di ematite, ilvaite,pirite,quarzo,magnetite???

    grazie ad entrambi

  12. #12
    Pietra Miliare
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    Nel thread che ti segnalo di seguito trovi molte considerazioni sulla applicazione delle vernici e sulla autocostruzione in generale.
    Se ti accontenti della Duplicolor per elevate temperature, la trovi in grandi magazzini del fai da te come OBI, oppure BRICO, ma probabilmente anche altri.
    Io l'ho vista all'OBI, solo in bombolette spray. Eventualmente chiedi ai commessi.
    Per la selettiva, come puoi leggere dai post, è stata fatta una ricerca e presi contatti con il fornitore, ma ad oggi non si è concretizzato nulla.
    Per i trattamenti al nero di cromo-nichel, si tratta di procedimenti industriali, di fatto inaccessibili all'hobbista.
    Leggiti tutto il thread e troverai risposte.

    http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=10844350

  13. #13
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    CITAZIONE (Wilmorel @ 2/12/2007, 18:35)
    Nella sezione Solare-Fai da te, numerosi sperimentatori tentano soluzioni per ottimizzare il rendimento dei pannelli.
    La ricerca di soluzioni “nuove” non è facile in mancanza di adeguate strumentazioni, non potendo andare oltre a valutazioni empiriche.
    Un metodo alternativo, o se preferite integrativo, consiste nel fare ricorso al calcolo e a dati tabulati.
    Ho preparato un foglio PDF nel quale viene fatto il confronto fra soluzioni alternative fra i più diffusi trattamenti superficiali delle piastre captanti dei pannelli, in differenti condizioni di esercizio.
    Lo scopo è quello di valutare la influenza, il peso in rendimento, dei diversi trattamenti superficiali nelle differenti condizioni operative.

    Il pannello preso in esame è il modello da me costruito svariati anni or sono, sul quale avevo imbastito un foglio di calcolo per valutare rendimenti ecc.
    Le caratteristiche si vedono in una scheda all'interno dell'allegato, appena sotto il titolo. Naturalmente, i valori presentati nell'allegato, valgono per questo pannello, ma possono essere indicativi per qualsiasi pannello vetrato piano.

    Vengono confrontati diversi gruppi di variabili.

    -Il primo gruppo è costituito dai quattro diversi tipi di trattamento superficiale che ho preso in esame:
    VNO=Verniciatura nera opaca per alte temperature;
    VNS= Verniciatura selettiva tipo Solkote in tre mani;
    O_Cr-Ni= Trattamento di ossidazione superficiale elettrolitica al nero di Cromo-Nichel (i trattamenti a marchi Ti-nox, PVD, Sunselect, dichiarano prestazioni più elevate);
    Nf= Trattamento al Nerofumo.

    -Vengono confrontate due diverse inclinazioni del pannello, fra le più diffuse, 30° e 50° riferite all'orizzontale.

    -L'orientamento è sempre a Sud. La località esaminata è Bologna.

    -Sono considerati due estremi stagionali, cioè i Solstizi Estivi e Invernali, con le note conseguenze su variabili come insolazione, temperatura atmosferica e temperatura di ingresso nell'accumulo.

    -Siccome il rendimento dei pannelli è fortemente influenzato dal delta fra la temperatura in ingresso e quella in uscita, oltre alla temperatura ambiente, si considerano tre diversi gradini della temperatura in uscita dai pannelli (o in ingresso allo scambiatore, che è lo stesso), 33°, 50°, 80°.

    Da questo insieme di dati escono due tabelle, Estate, Inverno, per ognuna delle due inclinazioni dei pannelli, 30° e 60°, e due diagrammi relativi.
    I valori numerici espongono la POTENZA della radiazione solare in W/mq, quindi valori istantanei. Sarebbe stato troppo complesso modificare il foglio di calcolo per ottenere valori di energia giornaliera ecc.

    Un sintetico esame mette in evidenza l'importanza di alcune delle variabili esaminate, ai fini della ottimizzazione del rendimento.
    -La inclinazione dei pannelli, che è importante specialmente nella stagione invernale.
    (nei diagrammi a sinistra sta la inclinazione di 30°, e a destra quella di 50°)
    -I migliori rendimenti, d'Inverno, si ottengono con moderate temperature in uscita (fra le tre proposte, 33°, 50°, 80°).
    -I differenti trattamenti superficiali forniscono rendimenti molto differenti, in particolare d'Inverno.
    Risultati nettamente migliori si ottengono con i trattamenti selettivi.
    La verniciatura in Nero opaco si colloca all'ultimo posto della categoria.

    Colori dei diagrammi:
    Verniciatura Nero opaco= viola
    Verniciatura selettiva Solkote o simile= lilla
    Ossido nero Cr-Ni=giallo
    Nerofumo= azzurro

    Dalle tabelle e dai diagrammi, risulta che d'inverno è difficile raggiungere temperature in uscita superiori ai 50°C.
    Infatti, in queste condizioni, il calcolo mostra valori e rendimenti prossimi allo zero o negativi.
    Il che vuol dire che se per assurdo, in queste condizioni, il circolatore rimanesse in funzione, il pannello funzionerebbe da radiatore e non da collettore, dissipando quindi energia invece di raccoglierne.
    Ciò vale in particolare per i trattamenti non selettivi.

    PS
    Non si avranno realmente valori negativi e quindi dissipazione, in quanto il termostato differenziale disattiverà la pompa. I pannelli a circolazione naturale, come noto si autoregolano.

    Felici considerazioni!


  14. #14
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    Salve e scusate , deduco che i pannelli ala fine ve li siate costruiti tutti con una vernice nera classica, é riuscito qualcuno a trovare in italia chi vende queste Solotek o altro? mi servirebbe anche facendo acquisto comune.. devo verniciare i miei 8 pannelli di rame prima di chiuderli con il policarbonato!!
    grazie e saluti.

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da drum2 Visualizza il messaggio
    Salve e scusate , deduco che i pannelli ala fine ve li siate costruiti tutti con una vernice nera classica, é riuscito qualcuno a trovare in italia chi vende queste Solotek o altro? mi servirebbe anche facendo acquisto comune.. devo verniciare i miei 8 pannelli di rame prima di chiuderli con il policarbonato!!
    grazie e saluti.
    Ciao Drum2...il consiglio che posso darti...è quello di usare vernice nera opaca x alte temperature......la trovi con facilità al contrario dell'altra.

  16. #16
    Pietra Miliare
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    A seguito di una richiesta di alcuni amici e frequentatori del forum, allego il foglio di calcolo dal quale è ricavato il file "trattamenti superficiali collettori-3D.pdf" che ho allegato in precedenza.
    Il file dello stesso nome ods (open office) è però un semplice tabulato, ricavato per trascrizione da un secondo foglio "energia solare incidente 1.zip".
    Il formato interno di questo ultimo, è per microsoft excel, poichè il formato ods risulta incompatibile con il mio compressore zip (il file di origine è piuttosto grosso).
    Il formato interno del primo è invece ods, perchè io lavoro con open office, e nella conversione a xls il grafico contenuto, per motivi sconosciuti cambia il punto di prospettiva e risulta poco leggibile.

    Il file "energia solare incidente 1.xls" risulta composto da tre tabelle, radiazioni, comuni, tabella 3.
    La tabella Comuni, derivata da tabella dell'ENEA, contiene i dati tabulati delle coordinate geografiche di tutti i comuni d'Italia.
    La tabella Radiazioni, richiama la tabella comuni. In essa vanno inseriti i dati nelle sole caselle di colore giallo, attenti a scrivere correttamente il nome dei comuni.
    La tabella 3, è identica alla Radiazioni, e serve ad effettuare un confronto istantaneo con altro comune di riferimento.
    File Allegati

  17. #17
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    Ottimo ed abbondante.
    Altra domanda: come hai calcolato la radiazione solare utile nel foglio di confronto dei trattamenti superficiali?
    Grazie
    ---
    Davide Fabbri
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  18. #18
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da davidefa Visualizza il messaggio
    Ottimo ed abbondante.
    Altra domanda: come hai calcolato la radiazione solare utile nel foglio di confronto dei trattamenti superficiali?
    Grazie
    Nel foglio "trattamenti superf collettori-3D.ods" i termini hanno il seguente significato:
    a) Rad sol incidente assorbita, indica la radiazione che quella determinata superficie/piastra capta, con la esclusione della frazione incidente ma riflessa.
    b) Rad sol utile, indica la parte di radiazione che il sistema collettore trasferisce al liquido termovettore, con la esclusione di perdite per riflessione, riemissione, convezione e conduzione.
    c) Rendim globale istantaneo, indica il rapporto fra la radiazione utile e la incidente per quel determinato collettore.

    Quando ho costruito l'ultimo gruppo di collettori, ho realizzato schizzi e note di calcolo, che però in parte sono andati perduti in un trasloco.
    Erano i tempi del DOS come sistema operativo e del Framework come foglio di calcolo. In quel periodo appariva anche il famoso Lotus 123.
    Tempi epici, pionieristici...

    I trattamenti superficiali che ho ritrovato sono i seguenti, e a mio parere con modeste differenze gli uni dagli altri.
    Facile la ricerca sul web.

    Trattamenti di ossidazione superficiale:
    Nero di cromo o Blak Crome
    TiNox
    TiSun
    Sunselect

    Vernici selettive:
    Solkote
    Helionero (defunta)

  19. #19
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    ok... ma se ti serve una versione di 1-2-3 per win 3.1 ( ancora nella sua confezione ) non hai che da chiedere ;-)
    ---
    Davide Fabbri
    Fano (PU)

  20. #20
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da davidefa Visualizza il messaggio
    ok... ma se ti serve una versione di 1-2-3 per win 3.1 ( ancora nella sua confezione ) non hai che da chiedere ;-)
    Grazie, ma in soffitta c'è uno scatolone colmo di floppy, CD, ed intere confezioni di vecchio software, fra il quale una copia di Lotus.
    Grazie comunque
    William

  21. #21
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    lasciamelo dire... allora sei 'vecchio'! ;-)

    Vorrei calcolare il comportamento ed il rendimento di un pannello ad aria.
    Finora la mia stima era molto semplicistica: energia ricavabile = 50% dell'energia incidente, ma dalla tua tabella/grafico mi sono reso conto che nelle ore/giornate con bassa radiazione incidente i pannelli con assorbitore ad alta emissività ( vernice nera ) hanno rendimento pari a zero e si salvano solo quelli con trattamento basso emissivo...

    domande:
    - dove trovare i coefficienti di riflessione/trasmissione dei materiali di copertura ( vetro, plexiglass vetri sintetici, pvc trasparente... ) nell'infrarosso ( quelli per la luce solare sono più facilmente disponibili ) in altre parole: come calcolare quanta energia viene riemessa dall'assorbitore ed esce dalla copertura
    - come stimare l'energia ceduta dall'assorbitore ( anche di forma complessa ) all'aria
    - come calcolare la resistenza termica dovuta ai moti convettivi interni ed esterni al pannello ( la resistenza termica dovuta alla conduzione nei materiali del pannello dovrebbe essere facilmente calcolabile )
    - varie ed eventuali
    ---
    Davide Fabbri
    Fano (PU)

  22. #22
    Pietra Miliare
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    Grazie Wirmorel, i tuoi fogli di calcolo mi sono molto utili; nell'altro forum Prove tecniche tubi sottovuoto - Solare Termico (Materiali ed installazione) ho pubblicato l'inizio dei lavori di alcune prove che effettuerò prossimamente su tubi sottovuoto per verificarne i limiti di utilizzo e mi mancava sinceramente la radiazione istantanea giornaliera. Non ero riuscita a trovarla da nessuna parte.
    A buon rendere

  23. #23
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da davidefa Visualizza il messaggio
    lasciamelo dire... allora sei 'vecchio'! ;-)
    Chi nasce, corre questo rischio...
    A priori è dubbio stabilire se questa è una felice opportunità od una triste evenienza.

    Per quanto concerne la tua sfilza di domande, "A domanda complessa, tempi adeguati".

    x omaccio
    Ne sono lieto.
    Avanti con le Alternative, e tienci informati!

  24. #24
    Pietra Miliare
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    domande:
    - dove trovare i coefficienti di riflessione/trasmissione dei materiali di copertura ( vetro, plexiglass vetri sintetici, pvc trasparente... ) nell'infrarosso ( quelli per la luce solare sono più facilmente disponibili ) in altre parole: come calcolare quanta energia viene riemessa dall'assorbitore ed esce dalla copertura
    - come stimare l'energia ceduta dall'assorbitore ( anche di forma complessa ) all'aria
    - come calcolare la resistenza termica dovuta ai moti convettivi interni ed esterni al pannello ( la resistenza termica dovuta alla conduzione nei materiali del pannello dovrebbe essere facilmente calcolabile )
    - varie ed eventuali
    - I coefficienti li trovi nel database che ti allego.
    -I coefficienti di assorbimento dei materiali/superfici, sono riferiti alla lunghezza d'onda del visibile (colori dal rosso al violetto). Il complemento ad 1 (o a 100%) è il coefficiente di riflessione per la stessa lunghezza d'onda.
    -I coefficienti di emissione od emittanza, sono riferiti all'infrarosso, con le lunghezze d'onda tipiche della finestra fra 50° e 150°. Come noto tali coefficienti cambiano con la temperatura del corpo/superficie emittente.

    -Sviluppare il calcolo del dimensionamento e rendimento termico di un pannello, richiede buone nozioni di termotecnica, abbondante tempo a disposizione e numerosi testi specializzati a cui riferirsi. Operazione impensabile da sintetizzare su di un forum, specialmente per me, arrugginito da anni di inattività nel settore.
    Anche la bibliografia che ti posso indicare è di certo difficile da reperire perchè datata.

    -Una per tutte, la rivista bimestrale HTE organo ufficiale dell'ISES, edita fra il 1979 ed il 1995 da PEG propaganda editoriale grafica-Milano, via fratelli Bressan 2.
    La rivista era ricchissima di informazioni ed articoli tecnici ad alto livello, analisi sperimentali, monografie e tesi di laurea e di ricerca, su ognuno dei settori delle rinnovabili.
    Purtroppo, il declino dell'ambientalismo negli anni 90, seppellì questa come altre iniziative editoriali.
    Se risiedi in una grande città, potresti trovarla in una biblioteca comunale/provinciale, nel settore conservazione.

    L'utilizzazione dell'energia solare e dell'irraggiamento verso l'infinito, di Paolo Gaudenzi, editore Hoepli

    I pannelli solari di Thierri, Pelissou, Roux editore Longanesi

    Impianti solari termici di Battisti, Corrado, Micangeli editore Franco Muzzio

    Per altri, dovrei cercare più approfonditamente.
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    Ultima modifica di Wilmorel; 30-09-2008 a 20:05

  25. #25
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    Grazie wilmorel, sono riuscito a trovare in biblioteca il testo di gaudenzi, molto interessante ad una prima occhiata...
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    Davide Fabbri
    Fano (PU)


 

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