CITAZIONE (follenergia @ 10/1/2008, 22:08)
Nel sito enea non ho trovato niente..
nel forum allegato ho visto gli stirling solari, credo che comunque debbano avere una resa inferiore rispetto a quello che intendo fare, in quanto utililzzerei acqua fredda per il raffreddamento della camera fredda, con uno scambiatore a liquido piu efficente di uno scambiatore ad aria che manterrebbe la temperatura finale piu bassa.
un'efficenza del 12% sembra un po pochino (40Watt) credevo di arriare intorno ai 60-70 w. pazienza, è solo un modellino.
stavo pensando oggi alla possibilità di applicare , anzichè un motore stirling, una striscia di celle fotovoltaiche (+o- 5 cm) lungo l'asse del fuoco (o meglio ad una distanza tale per cui il cono di luce è largo quanto la cella, cosi facendo concentrerei 66 cm di luce in 5 cm (13 soli) risparmiando in termini di numero di celle ed in costo, rispetto ad un pannello fotovoltaico di analoga superficie.
l'unica remora è la possibilita che le celle fotovoltaiche possano subire un certo "Stress", e che , con luce e calore concentrati non funzionino a dovere che ne pensate,?
Se dovessi mettere uno stirling che tipo di configurazione sarebbe congegnale con un sistema cosi costruito?
Ecco il link all'ENEA
http://www.enea.it/com/solar/index.html
Ti faccio notare che quel rendimento è stato ottenuto da un gruppo di ricerca universitario che si appoggiava ad una grande industria di elettrodomestici, e che il motore utilizzante il fluido è stato ottimizzato per quello specifico impiego. Qualunque soluzione hobbistica od artigianale rischia di fornire rendimenti irrisori.
Difatti, il teorema di Carnot afferma:
""Il rendimento di una macchina termica ideale è sempre minore di 1, ed è uguale al rapporto fra la differenza di temperatura assoluta alla sorgente e del refrigerante, e la temperatura assoluta della sorgente."
Cioè:
r = (T° - t°) / T°
dove T° è la temperatura assoluta in gradi Kelvin in uscita dall'evaporatore (sorgente calda)
e t° è la temperatura assoluta in gradi Kelvin del condensatore (sorgente fredda)
Per esemplificare:
T° = 80
t° = 20°
r = ((273+80)-(273+20))/(273+80) = 0,17 = 17% Rendimento termodinamico ideale
Questo rendimento non è però il rendimento finale, bensì quello termodinamico ideale, mentre per ottenere il rendimento finale occorre " sottrarre " le perdite termiche, meccaniche ed elettriche.

Da questo discende che per ottenere buoni rendimenti occorre disporre di grandi "delta" di temperatura, cioè di elevate temperature della sorgente calda, posto che quella fredda sia di poco superiore alla atmosferica o di falda, di fiume, ecc.
Per ipotesi, disponendo di una temperatura della sorgente calda di 200°C ottenibile con un sistema a concentrazione, si avrebbe:
r = ((273+200)-(273+20))/ (273+200) = 0,38 = 38%
Come si vede, c'è differenza...

Edited by Wilmorel - 15/1/2008, 10:10