CITAZIONE (Capirosca @ 24/4/2005, 18:23)
CITAZIONE (maurjzjo @ 24/4/2005, 14:33)
Ciao benvenuto.
Cosa intendi per vendere energia ? Vedere energia servendoti della preesistente e consolidata rete enel ?
Maury
Grazie Maurizio per avermi risposto.Si vorrei vendere energia all'enel.Ho già mandato una mail ma loro mi hanno detto che il Gestore della rete elettrica (www.grtn.it) , che è la società preposta per la gestione, appunto, della rete elettrica, tra cui la possibilità di immettere (vendere) elettricità da produttori.
Il fatto è questo nella mia terra arrivano già i pali di bassa tensione.(quelli bassi con tre cavi e la cabina di trasformazione non è lontana..)
Ho visto sul sito grtn che la vendita da mercato di energia elettrica è a 0.05 euro/kw ora per la produzione di base (la notte) fiono ad arrivare a grosso modo 0.075 verso le 12.00.
Altrimenti se c'è qualcuno che sul forum vuole aprirsi una industria che fa idrogeno

.. mettiamo questi pannelli sul tetto del capannone.
Oppure avevo sentito su questo forum che una delle aziende che consuma più elettricità è quella che di tempra del vetro.
Comunque la cosa più comoda sarebbe mandarla in rete.
Sto facendo esperimenti qui a casa mia..In particolare sto cercando di far girare un mptpre anche con soli 60 gradi. poi non sarà difficile andare in scala.. Si possono fare anche tante unità da 3 o 4 kw ciascuna.
Ciao ciao
Il problema dei rendimenti.
Tabella generale dei rendimenti
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- Rendimento di una centrale termoelettrica 45% (se va bene, tenuta pulita, ecc)
- Rendimento di una linea di trasporto di energia elettrica 80% (se avete dati migliori, documentati, passatemeli , per favore)
- Rendimento di un processo di elettrolisi (per strappare l'idrogeno dall'acqua) 70% (la pirolisi costa di più dal punto di vista energetico, per quel che ricordo)
- Rendimento di un motore a combustione interna, ciclo otto 25% max (in condizioni di "regolazione": non a tutto gas, nel qual caso raggiunge il 30-35%, ma non é un caso reale per le autovetture), se si parla di un motore di autovettura puo essere anche inferiore, specialmente per brevi tragitti ed in città
- Rendimento di un accumulatore elettrico 85-90% (effetto del riscaldamento e dell'autoscarica)
- Rendimento di un motore elettrico 90-95%
- Inoltre, in sistema (auto + motore elettrico + accumulatore + sistema di regolazione elettronico con recupero) permette di recuperare l’energia cinetica ricaricando le batterie al posto di dissiparla con il riscaldamento dei freni
- Rendimento di una cella a combustibile 20-40% (ma credo che il valore giusto sia quello basso: 20%, dovuto alla variabilità del carico)
Ora vediamo i vari casi da confrontare, partendo da una stessa quantità iniziale di energia fossile di 100 unità.
Il primo caso valuta la catena dei rendimenti di una vettura elettrica, alimentata da rete, trascurande i recuperi dell'energia notturna dissipata, ecc.
1) Caso auto elettrica
inizio 100 unità di energia;
trasformo in elettricità, 40%, restano 40 unità;
trasporto l’energia elettrica fino al punto di ricarica, 80%, restano 32 unità;
accumulo in batterie, 85%, restano 27.2 unità;
la uso con motore elettrico, 90%, uso 24,48 unità per muovermi, recuperando nelle frenate.
**Sintesi: auto elettrica tradizionale, quasi 25% di rendimento globale, e l’energia è ben utilizzata e prodotta in centrale (minimo inquinamento “tecnicamente possibile” ad oggi).
Il secondo caso é per una vettura ad idrogeno
2) Caso auto elettrica con cella a combustibile ad idrogeno.
inizio 100 unità di energia;
trasformo in elettricità, 40%, restano 40 unità;
trasporto l’energia elettrica fino all'impianto di elettrolisi, 80%, restano 32 unità;
elettrolisi dell’acqua, 70%, restano 22,4 unità;
tralascio le perdite per trasportare l’idrogeno compresso o addirittura allo stato liquido ed i problemi per lo “smaltimento dell’ossigeno”, problema sempre trascurato.
trasformo idrogeno in energia elettrica, 30% (ottimistico), restano 6,72 unità di energia;
la uso con motore elettrico, 90%, uso 6.05 unità di energia.
**Sintesi: auto elettrica ad idrogeno, circa il 6% di rendimento globale, comunque l’auto deve avere accumulatori (per recupero sulle frenate e spunto in accelerazione) e deve avere un serbatoio contenente idrogeno compresso od addirittura allo stato liquido ad una temperatura bassissima od una pressione alta. Oltre al problema della produzione di CO2 in centrale (la stessa del primo caso) c’è anche il problema dell’ossigeno (un eccesso di ossigeno crea grossi problemi di incendi e problemi alla vita umana).
Anche questo caso si applica ad una vettura ad idrogeno
3) Caso auto ad idrogeno con motore tradizionale.
inizio 100 unità di energia;
trasformo in elettricità, 40%, restano 40 unità;
trasporto l’energia, 80%, restano 32 unità;
elettrolisi dell’acqua, 70%, restano 22,4 unità; tralascio le perdite per trasportare l’idrogeno liquido e distribuirlo.
la uso con motore a scoppio, 25% (ottimistico), uso 5.6 unità di energia (e, a meno di auto ibrida, non recupero le frenate).
**Sintesi: auto tradizionale ad idrogeno, circa il 6% di rendimento globale. Restano gli stessi problemi del caso 2.
Per paragone, un'atovettura alimentata a benzina utilizza le 100 unità direttamente e le trasforma in 20-25 unità utili per il trasporto, ma a prezzo di una combustione molto meno controllata e quindi con una maggiore produzione di incombusti, polveri fini, ecc.
Faccio quindi notare che la catena dei rendimenti per il caso 1 e per l'auto tradizionale a combustione interna é paragonabile, ma con una notevole differenza in termini di qualità della combustione ed una maggiore differenza in termini di rumore (aspetto molto trascurato ma, a mio avviso, generatore di un inquinamento almeno uguale a quello chimico).
Ovviamente, se si ricarica la batteria dell'auto elettrica con pannelli solari fotovoltaici, od eventualmente con un piccolo impianto di cogenerazione domestica, che come sottoprodotto ricalda la casa, il modello diventa anche piu interessante.