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  1. #26
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    cavolo.... ma te lo sei progettato tu? oppure lo hai assemblato?? molto interessante... se puoi fammi sapere come hai fatto..... anche io ne vorrei fare uno.....

  2. #27
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    Quote Originariamente inviata da raffaele75 Visualizza il messaggio
    cavolo.... ma te lo sei progettato tu? oppure lo hai assemblato?? molto interessante... se puoi fammi sapere come hai fatto..... anche io ne vorrei fare uno.....
    Ciao Raffaele, l'ho progettato e realizzato da zero. Ho comprato solo i profilati di alluminio (quelli per le finestre) per realizzare la carcassa. Per l'elettronica, oltre ai componenti, ho acquistato solo i display LCD e i nuclei in ferrite ad alta frequenza per i trasformatori.
    Ti spiegherei volentieri come si progetta, ma hai le basi e l'attrezzatura adatta per costruirlo?
    Ciao
    Impianto: parzialmente integrato da 2,94kWp
    Pannelli: 14 Sharp ND-210E1F in singola stringa.
    Azimut: . Tilt: 26°
    Inverter: Aurora PVI 3.0 out configurato a singolo ingresso

  3. #28
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    Hai fatto davvero un buon lavoro, molto preciso io purtroppo avrei la capacità solo di assemblarlo(chiaramente con le istruzioni...)ma di progettarlo.....ma penso che comunque qualche giornata ce l'hai persa per finirlo(è il bello del fai da te) ci fai sapere le caratteritiche tecniche e se vuoi il motivo di una tensione cosi alta dalla parte della continua, da quanto è in funzione il costo del materiale la reperibilità dei pezzi la vita prevista....piu parli piu ti acoltiamo.....ringrazio anticipatamente

  4. #29
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    Quote Originariamente inviata da peppe0306 Visualizza il messaggio
    ....ma penso che comunque qualche giornata ce l'hai persa per finirlo(è il bello del fai da te)
    Di tempo ce nè voluto...
    Le caratteristiche tecniche...
    Per il regolatore di carica:
    Tensione di ingresso 75-250 volt
    Corrente in ingresso max a 75 volt 10A
    Potenza massima 1,2kW
    Algoritmo MPPT (da ottimizzare ulteriormente quando avrò tempo)implementato su microcontrollore che pilota a sua volta l'inverter del regolatore di carica
    Tensione di uscita 40 volt a vuoto, con gli accumulatori collegati, dipende dalla corrente di carica (impostabile in base alla capacità nominale degli accumulatori usati). Questa è costante fino ad un detreminato livello di carica degli accumulatori (impostabile), dopodichè la carica continua a tensione costante (fino al raggiungimento della tensione max (anch'essa impostabile).

    Inverter da 24 Vcc a 310 Vcc:
    Tensione di ingresso variabile da 18 a 32 volt
    Tensione di uscita 310 Vcc
    Potenza max 1,2kW
    Corrente assorbita a vuoto circa 80mA
    Rendimento con carico da 150W circa 94% (scende all'aumentare del carico circa 89% a 500W)
    Controllo automatico della temperatura e dell'accensione della ventola di raffreddamento.
    Protezione dai corto-circuiti e dalle sovraccorenti mediante fusibile (si poteva fare di meglio !)

    Poi c'è il dispositivo che comanda questo inverter. Si tratta di un circuito che tramite display permette di:
    Accendere l'inverter quando fa buio (leggendo la tensione dei pannelli stessi) e spegnerlo la mattina.
    Accendere l'inverter quando fa buio e spegnerlo all'ora impostata.
    Tenere l'inverter sempre acceso o sempre spento, indifferentemente da ora e/o buio.
    Poi c'è il circuito che fa da monitor dati, già descritto...
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  5. #30
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    Quote Originariamente inviata da peppe0306 Visualizza il messaggio
    ... ci fai sapere il motivo di una tensione cosi alta dalla parte della continua, da quanto è in funzione il costo del materiale la reperibilità dei pezzi la vita prevista....piu parli piu ti acoltiamo.....ringrazio anticipatamente
    Per quanto riguarda le tensioni:
    Lato pannelli è alta perchè ho preferito collegarli tutti in serie (diminuisco le perdite sia lungo i cavi che sui componenti di potenza del regolatore di carica).
    Per quanto riguarda la tensione di uscita dell'inverter a 310Vcc il motivo è il seguente:
    La tensione di rete a 220Vac è approssimabile a una sinusoide di valore efficace pari a 220 Volt e valore di picco pari a 220V * radice di 2 --> 220*1,41=310 volt.
    Tutti i dispositivi la cui alimentazione è fornita da alimentatori switching (alimentatori di PC, di televisori a schermo piatto e molti televisori tradizionali non datati, caricabatterie di telefonini, lampade a risparmio energetico ecc...) prelevano la 220 dalla rete, la raddrizzano e la livellano con opportuno filtraggio. Il risultato è una tensione continua di valore pari a 310 volt. Tutta l'elettronica lavora con questi 310 Vcc. Se mandiamo direttamente la 310Vcc a questi dispositivi, sia il loro raddrizzatore che il loro filtro è come se non lavorassero, in quanto gli forniamo la tensione continua (a 310V) già bella e pronta. L'inverter avrà rendimenti più elevati perchè non presenta il successivo circuito che provvede ad alternare la corrente continua!
    L'impianto lavora da quasi 4 anni e non ha dato mai problemi (eccetto gli accumulatori, ma quelli buoni mi costerebbero una cifra e comunque non avrebbero vita lunghissima tale da ripagarsi).
    In quanto ai componenti elettronici impiegati, parte di essi occorre acquistarli (microcontrollori, integrati dedicati, nuclei in ferrite, display LCD, ecc...) per le resistenze condensatori, mosfet di potenza, IGBT ecc... la maggior parte li ho recuperati da vecchie schede di amlificatori per auto, di UPS e di alimentatori switching industriali.
    Ciao
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  6. #31
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    è una ****ta... qualche cosa ci capisco... io stavo pensando di realizzarlo con una ups che ho e che sicuramente ha la sua batteria da sostituire... volevo recuperare i componenti e capire come effettivamente lavorara quella ups... comunque ribadisco il tuo è una ****ta.. non avrei mai pensato di inserire anche un display che riuscisse a darmi tutte quelle informazioni.... bravo

  7. #32
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    Quote Originariamente inviata da raffaele75 Visualizza il messaggio
    ... io stavo pensando di realizzarlo con una ups che ho e che sicuramente ha la sua batteria da sostituire... volevo recuperare i componenti e capire come effettivamente lavorara quella ups... comunque ribadisco il tuo è una ****ta.. non avrei mai pensato di inserire anche un display che riuscisse a darmi tutte quelle informazioni.... bravo
    Ciao Raffaele, ti ringrazio...
    Dall'UPS puoi recuperarci diversi componenti: i transistor di potenza (solitamente mosfet), i diodi raddrizzatori e il trasformatore.
    Non so che UPS sia, ma funzionano tutti allo stesso modo, comunque se ti serve qualche dritta su come realizzare un inverter simile al mio, sono a disposizione. Magari apriamo una nuova discussione altrimenti usciamo totalmente fuori OT!
    Buon anno!
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  8. #33
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    ciao belli,finalmente un pò di sole

    allora con 2 cavi da 4mm che partono dall regolatore o dalla batteria a seconda di come è fatto il tuo impianto con lunghezza totale sia del + che del meno di 20 metri con una lampadina da 20 watt a basso consumo che di luce ne fa abbastanza (assorbe una corrente di 1,6 amper) mettiamo che ne accendi 2 alla volta e che ne hai in totale 4, 2 lampade accese consumano 3.2amper,a 12 volt la tua caduta di tensione è appena del 2,5% nel senzo che alla batteria misurarai 12 alle 2 lampadine accese misurarai 11,7 con 4 lampade accese un pò di piu, l'energia che perdi è quella che viene dispersa nei cavi per effetto della corrente nel rame (detto in maniera spicciola)
    ma non penso che nella conversione dell'inverter si guadagni di piu anzi secondo me è piu del triplo, ma visto che oramai lo hai tienilo pure per le prese ma secondo me se passi un paio di cavi diretti dal generatore al carico perdi meno energia con piu durata delle batterie e l'inverter lo accendi solo quando ti serve,(questa è una mia opinione personale secondo le mie esperienze)
    porca miseria......la prima cosa da fare allora.........almeno mettere le luci a 12 volt magari al led,ed event se voglio alimentare il mulino,il pc altri caricabatterie ecc, accendo l'inverter
    e infatti stò vedendo la risposta dal vivo della batteria che pian piano si differenzia,ogni giorno che passa,(specie in questi giorni,corti di luce e molto nuvolosi)nei pochi momenti di carica dei pochi spiragli di luce che passano tra una nuvola ed un'altra.
    Non solo,dal momento che stò venendo a conoscenza dell'oceano di informazioni da voi tutti preziosissimi,ma purtroppo come faccio a scaricarvi di info per me molto utili se poi già (tra il connettersi,entrare nel tema più opportuno,e se sempre se la connessione tiene,sfruttarvi in maniera tale che posso dire.........ok ho capito tutto?!??) mi trovo con problemi di energia disponibili,

    se hai davvero tanto cavo...40-50metri... io mi sembra di avere circa 30metri ho avvicini i pannelli con le batterie in modo da essere il piu al centro possibile dalle lampade o utilizzi cavi piu grossi o accendi una luce per volta per non avere una grande caduta di tensione su questo sito fa i conti automaticamente SunCube.it per gli interuttori io ho utlizzato i nomali gewiss bianchi tengono fino a 10 amper.. e magari gli ultimi pezzi di cavo di poca lunghezza li puoi utlizzare anche da 2,5, e metti una scatola con dei fusibili all'inizio e nella stanza dove fai le derivazioni per sicurezza non si sa mai un corto da qualche parte...
    mi piacerebbe mandarvi qualche foto se solo sapessi come si fà

    ma non vi perdereste niente di speciale,cmnque tra i pannelli e il regolatore è un cavo da1,5mm per una lunghezza di max 7 mt,invece tra le batterie,l'inverter e il "salvavita" max 1,50mt,

    però ora le giornate si stanno allungando e chissa,magari riesco a strappare un'altro anno a questa batteria
    affinche mi sia sufficiente per approfondire questo sito per me fonte preziosissima dalle info più banali (ma non per me) alle più specifiche per me quasi (o del tutto)indecifrabili

    per dirla tutta io sono un contadino che gli piacerebbe spalmare il più possibile la mia conoscenza,anche se in maniera elementare,per far si di inquinare il meno possibile,prima stavamo con candele da noi riciclate,dopo usavamo lampare a gas,da quando siamo passati al fv pensavamo di aver fatto un passo molto più significativo rispetto alla conoscenza attuale degli accumulatori (perchè perdere due accumulatori nell'arco di 4-5 anni non sembrerebbe poi cosi a basso impatto ambientale)

    e poi come se non bastasse vi stò mandando questo messaggio in un orario controproducente dal punto di vista energetico nel momento in cui vi dico che credo di aver capito,a grosse linee,l'abc,dell'elettrone.

    scusate se vi riempio di news elementari ma volevo solo ringraziarvi del vostro contributo ad avermi aiutato a capire la complessità della materia e ultimo,ma non ultimo,farci noi consapevoli delle nostre responsabilità di scelta per un più minimo possibile impatto ambientale

    grazie di nuovo e

    un buon sole a tutti

  9. #34
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    E' possibile avere la documentazione per il regolatore? Io voglio illuminare il mio giardino/casetta attrezzi con lampade a leds (fatti da me) e mi serviva una base di partenza affidabile visto che ne ho realizzati già 2 trovati in rete ma non funzionano.

    Grazie

    P.s. sono disponibile a collaborare per implementare/migliorare il software di gestione (sopratutto se fatto con microchip)


 
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