i Libri di Terranuova
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Discussione: Serbatoio in plastica come accumulo

  1. #41
    Paladino del Forum

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    foto!!!!!

  2. #42
    Paladino del Forum

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    Ma non c'e' bisogno di questa perfezione !!!
    Se anche rimane dell'aria tra serbatoio e isolante e' lo stesso (e' isolante anche l'aria ferma) , si puo' fare anche quadrato , se non si vuole incidere i fogli di polixxxxx e ruotarli attorno al serbatoio ,e riempire (sempre se si vuole) lo spazio con pezzi di polistirolo , anche degli imballi degli alimenti (cosi ringrazia un'altra volta l'ambiente) .....
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  3. #43
    Paladino del Forum

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    Una soluzione del genere mi sembra un po' fragile meccanicamente, le lastre non aderirebbero quasi per niente al serbatoio.
    Avrei anche qualche dubbio nel riempimento, magari l'aria potrebbe fluirci attraverso ed al di fuori, dovrebbe essere stagnato tutto.
    L'unico vantaggio sarebbe di poter usare lastre di recupero, pero' in giro si trova soprattutto polistirene, che ha un limite di temperatura troppo vicino a quella di esercizio prevista.

    Intanto mi sto' dedicando alla serpentina.
    Mi e' arrivato il tubo inox, davvero uno splendido materiale, un po' recalcitrante, appena l'ho tirato fuori dallo scatolone ha tentato di avvolgermi nelle sue spire e non c'era verso di farcelo rientrare

    Ho perso un po' di tempo (del poco disponibile) ha studiare il supporto della serpentina. Il materiale avvolto in spire di 40 cm circa non puo' stare su da solo, le spire finirebbero per ammucchiarsi in basso.

    Dopo lungo ponzare mi sono deciso per un tubo in polipropilene da 110 mm (recuperato) con una decina di supporti attaccati radialmente, tipo candelabro, naturalmente a spirale intorno al tubo. Il tubo sara posto verticalmente nel serbatoio attraversandolo per tutta la lunghezza.

    I supporti sono barre filettate di inox da 6 mm, li fissero' facendogli attraversare il tubo ed imbullonandoli ad almeno una parete. All'estremita ho gia' fatto un foro da 1.5 mm, ci faro' passare attraverso un filo inox da 1 mm, per creare un anello di aggancio per le spire.
    Una decina di supporti dovrebbero bastare, in questo modo ogni supporto terrebbe circa 3 spire e la rigidita' del tubo dovrebbe proprio essere sufficiente a non farle appoggiare una sull'altra.

    Probabilmente aggancero il tubo al 'collo' (molto corto) del serbatoio, sempre con 3 spezzoni di barra inox filettata, per evitare che si muova troppo facilmente.

    In realta' ho anche una mezza idea di utilizzare il tubo in polipropilene per farci arrivare il ritorno dai pannelli, in modo da migliorare la stratificazione del fluido di ritorno. Questo pero' sara' uno sviluppo futuro, per ora ci faro' qualche buco per far scambiare l'acqua all'interno e stop, del resto non ho ancora le idee abbastanza chiare in proposito e d'estate la stratificazione non serve...

    Stesso discorso per l'uscita intermedia della serpentina, per ora lascio perdere, ho tutti i pezzi predisposti ma non voglio complicarmi troppo le cose, per ora serpentina unica entra in basso esce in alto.

    Tra l'altro il supporto a candeliere va' benissimo per aggiungere una o piu' serpentine piu' interne, futuro...

    Spero proprio di montare il 'candeliere' pronto per l'inserimento nel serbatoio entro questa settimana, allora potro' mettere qualche foto.

    Uno dei vincoli piu' fastidiosi e' proprio il boccaporto del serbatoio, 29 cm non di piu', ed io volevo una serpentina un po' piu' larga, prevedo di fare i bracci del candeliere da 18 cm circa, cosi' 11 (tubo centrale) + 18 = 28 cm, dovrei riuscire ad 'avvitare' il tutto dal boccaporto. La serpentina avra' spire di diametro 18*2 + 11 = 47 cm.
    Ma credo sara' piu' chiaro quando avro' finito e postero' le foto.

    ciao

  4. #44
    Paladino del Forum

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    L'impianto procede bene (facendo gli scongiuri), il sistema a svuotamento pare funzioni, salvo migliorie nelle tarature, la serpentina ACS in acciaio pure, salvo verifiche ulteriori. Faro' un report piu' completo a breve con foto.

    Adesso mi rimane il serbatoio, che ancora non e' isolato, non c'e' stato molto sole ma oggi credo arrivero' ad almeno 45 gradi nella parte bassa e dai primi test sembra che perda 15 gradi dal pomeriggio (ho un'ombra a sud ovest che ancora si fa' sentire) alla mattina successiva.
    Dunque il problema dell'isolamento e' balzato in testa.

    Ho considerato tutto quanto si e' detto e un'idea per fare le cose per bene ce l'ho, pero' per ora mi serve un sistema provvisorio che mi dia un po' d'isolamento e anche per quello l'idea c'e'.
    Incarto tutto nel foglio a bolle e via ! , sistema "alla Giuggiolo" !
    Ho una 50-tina di metri di foglio da imballaggio alto 1 metro, il mio serbatoio e' cilindrico, avvolgo tutta la parte laterale con parecchi strati, praticamente non mi costa nulla e comunque e' anche questa una bella sperimentazione, dopo quella di Giuggiolo.

    Il fondo non posso isolarlo senza svuotarlo, quindi per ora niente, la cima credo proprio non sia necessario, c'e' uno strato d'aria che la isola, tanto e' vero che al tatto l'esterno e' a temperatura ambiente, a differenza dei lati che emanano come termosifoni.

    Oggi o domani parte l'operazione incartamento.

    ciao

  5. #45
    Paladino del Forum

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    mi fischiano le orecchie!!!!!

  6. #46
    Monumento

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    Complimenti a Toninon per la bella sperimentazione!
    E naturalmente al sempre sperimentante Giuggiolo.

  7. #47
    Paladino del Forum

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    Ho incartato ma non molto, una decina di giri, saranno 2 cm di spessore. Pero' la differenza si sente subito, toccando le pareti sono tiepide.
    Adesso dopo un uso notevole ho 26 in basso e 47 in alto, a quanto pare il prelievo stratifica bene, prima era 46/53. La serpentina parte dal basso e sale fino in cima, evidentemente lo scambio e' molto efficace e preleva tutto il calore necessario gia' in basso.

    Domattina vedro' come e' cambiato.

    ciao

  8. #48
    Paladino del Forum

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    L'incartamento col foglio a bolle ha migliorato le cose, il materiale sembra essere un ottimo isolante, la temperatura delle pareti incartate e' molto piu' bassa, ma al tatto sono ancora tiepide.

    Pero', forse perche' la temperatura e' un po' aumentata, le perdite di calore dalla cima si fanno un po' sentire e dal fondo il serbatoio e' in contatto diretto col calcestruzzo.

    Ho una perdita notturna intorno ai 4-6 gradi, su tutto il giorno credo siamo sui 12-15 gradi, decisamente troppo, e' indispensabile programmare un intervento radicale per trasformare il serbatoio in un vero puffer, appena va' via il sole credo lo faro'.

    ciao

  9. #49
    Monumento

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    Puoi provare ad appoggiare il serbatoio su di un assito di legno e sughero.
    Distribuisci il peso del serbatoio su di una ampia superficie di materiale isolante.
    Eviterei trucciolare e compositi resinati.

  10. #50
    Paladino del Forum

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    E' un'idea adeguata, il legno e' un ottimo isolante, il serbatoio pieno da una tale pressione sul fondo che aderirebbe perfettamente al legno.

    Io ho programmato di incollarci sotto un paio di dischi di polistirene per uso edile, anche se in realta' ancora non ho controllato la resistenza alla pressione.
    D'altra parte per metterlo su un supporto devo comunque vuotarlo e a quel punto e' facile incollarci il polistirene sotto. In realta' c'e' un problema, se il serbatoio e' vuoto il fondo e' un po' bombato (a meno che non si sia appiattito con l'uso) dunque per incollarlo bene dovrei subito riempirlo.

    L'altezza e' di 150 cm, dunque la colonna d'acqua e' quella, la pressione e' di 0.15 bar, che sono 15000 Pascal, cioe' N/m2, quindi 15000 / (9.8 * 10000) kg/cm2 = 0.15 kg/cm2, cioe' 150 grammi per cm2.
    Se trovo le tabelle di resistenza del polistirene bene, altrimenti faro' qualche test.
    In realta' il polistirene di scarto si trova ovunque, ma finora non ho avuto fortuna nel rimediarlo, al limite ne compro qualche lastra, me la dovrei cavare con circa 25 euro.

    Il mio piano e' questo:
    Tagliare dei listelli di polistirene larghi circa 10 cm, che sara' lo spessore della coibentazione, lunghi come il serbatoio.
    Incollarli sui lati del serbatoio per il lungo, in questo modo i lati saranno divisi in spicchi, la larghezza degli spicchi dipende dal numero e dallo spessore dei listelli.
    Riempire lo spazio vuoto tra i listelli con schiuma poliuretanica, conglobandoci dentro qualunque materiale a bassa densita' riesco a trovare, anche per aumentare la viscosita' della schiuma ed evitare che coli, in pratica una specie di calcestruzzo. Al limite ho un bel paccone di flo-pak una specie di patatine di polistirolo molto leggere.
    Il fondo ho gia' detto, la cima la faro in seguito, sempre con la schiuma, e' piu' complicata perche' c'e' il coperchio, che deve rimanere svitabile.

    Per tutte le zone dove ci sono connettori al serbatoio: bocchettoni, sonde, dovro' mettere qualcosa per bloccare la schiuma, al limite carta pressata, avvolgendola in foglio di polietilene (tipo domopak) dovrebbe poter essere rimossa dopo che la schiuma e' asciutta.

    Per tutti gli incollaggi usero' la schiuma poliuretanica, c'e' qualche problema per farla aderire al polietilene ma una volta che lo bagna si attacca bene. Forse potrei usare acetone o il pulitore specifico per la schiuma per facilitare l'adesione. Con 5 bombolette da 750 cl per 27 euro circa ci dovrei stare, ogni bomboletta dovrebbe sviluppare sui 45 l, sempre che si riesca a sfruttarla tutta.

    La finitura finale la faro' sempre con la schiuma, poi dovro' prevedere la verniciatura per proteggere il poliuretano dai raggi UV.

    Se il tempo si mette al brutto come sembra potrei farlo questo fine settimana.

    ciao

  11. #51
    Paladino del Forum

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    L'applicazione della coibentazione definitiva e' a meta', intanto ecco qualche foto:

    La sepentina come detto e' lo scambiatore istantaneo per ACS, 25 metri di inox corrugato, diametro interno 20 mm. Superficie 3.35 mq, volume 10 l circa.
    Si svolge regolarmente per tutta la lunghezza del serbatoio, diametro esterno 28 cm circa.

    Il supporto e' un tubo in polipropilene da 11 cm, cui sono fissati 8 bracci traversali in inox da 8 mm a cui sono a loro volta fissate 4 barre filettate verticali, per tutta l'altezza, attorno alle barre e' avvolta la serpentina, fissata con filo d'acciaio inox da 0.60 mm, due fissaggi per ogni spira. Ho usato la barra filettata per avere maggiore presa col filo.
    L'avvolgimento della spirale ed il fissaggio mi hanno dato parecchio filo da torcere, e' il termine giusto.

    Il serbatoio e' da 500 l, diametro 65 cm, altezza 152 cm. Il boccaporto e' da 29 cm, e' quello che ha limitato il diametro della serpentina.

    Il supporto della serpentina e' appoggiato sul fondo del serbatoio, in alto ci sono tre supporti in barra inox per tenerla ferma. L'estremo inferiore della serpentina esce all'esterno da un bocchettone in basso, da li' entra acqua fredda, l'estremo superiore da un bocchettone in alto.

    Il gruppo di circolazione e' formato solo da una circolatore da 80 W, tarato a 42 W (posizione 1), ci ho pensato su ma non serve proprio nient'altro per l'impianto a svuotamento, a parte la centralina. La centralina e' Secusol (sistema a svuotamento) compatibile, con modulazione della potenza fino al 30 %.

    L'insieme dell'impianto mostra l'andamento dei tubi, che conserva la pendenza sia per la mandata che per il ritorno, i pannelli sono a loro volta inclinati, cioe' ruotati intorno alla normale alla superficie, per facilitare lo svuotamento.

    La coibentazione temporanea e' con una decina di giri di foglio a bolle, il materiale da' un'ottimo isolamento, pero' non copre il fondo e la cima del serbatoio, ed e' comunque un po' sottile.

    ciao
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  12. #52
    Seguace

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    Toglietemi una curiosità ( visto che sto impazzendo con calcoli di fluidodinamica applicata !!!). Quando si forniscono i dati per uno scambiatore di calore a tubo, si cita quasi sempre la superficie di scambio, ma non si indica a quale portata d'acqua si riferisce la potenza termica dello scambiatore. Per quanto ne so, più è veloce il flusso d'acqua dentro un tubo, più aumenta la turbolenza ( numero di Reynolds ) e più aumenta lo scambio di calore a parità di superficie e di delta T (Nusselt), quindi, le prestazioni degli scambiatori dei boiler commerciali a che condizioni di portata idrica si riferiscono ?!? Inoltre, a parità di portata e di superficie di scambio, non dovrebbe essere preferibile suddividere il flusso in più serpentine più corte e di calibro inferiore (in modo analogo agli scambiatori a fascio tubiero) in modo da aumentare il rapporto tra superficie di scambio e area totale delle sezioni, al fine di aumentare la velocità dell'acqua senza aumentare la perdita di carico nello scambiatore ?

    Quello che mi è sembrato di capire è che si sovradimensionano gli scambiatori fatti con tubi di materiale plastico per poter sfruttare l'effetto "accumulo", quindi in regime statico, dato che probabilmente la trasmissione del calore attraverso le pareti del tubo è insufficiente per un buono scambio in regime dinamico, ma allora non si dovrebbero, piuttosto, cercare tubi con pareti sottili, date le modeste pressioni a cui si andranno a sottoporre ?
    Ultima modifica di eribird; 21-09-2010 a 12:31

  13. #53
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Io soffro della sindrome del perfezionista, infatti a volte mi incarto per cercare il meglio, che come si sa' e' nemico del bene

    Anch'io, come avrai potuto notare, però, a volte, come dico sempre a un mio amico molto più pratico e sbrigativo di me e che io definisco "precipitoso", è meglio prevenire che curare...

  14. #54
    Paladino del Forum

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    Apri un discorso complesso.
    Io ho studiato un pochino l'argomento ma mi sono fermato appena possibile, cioe' appena trovata una buona soluzione, nel mio caso l'inox corrugato.

    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Quando si forniscono i dati per uno scambiatore di calore a tubo, si cita quasi sempre la superficie di scambio, ma non si indica a quale portata d'acqua si riferisce la potenza termica dello scambiatore. Per quanto ne so, più è veloce il flusso d'acqua dentro un tubo, più aumenta la turbolenza ( numero di Reynolds ) e più aumenta lo scambio di calore a parità di superficie e di delta T, quindi, le prestazioni degli scambiatori commerciali a che condizioni di portata idrica si riferiscono ?!?
    Nel migliore dei casi viene fornita la potenza/delta T, quindi in W/C, ma quel che dici e' vero, soprattutto per scambiatori a tubo internamente liscio.

    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Inoltre, a parità di portata e di superficie di scambio, non dovrebbe essere preferibile suddividere il flusso in più serpentine di calibro inferiore in modo da aumentare il rapporto tra superficie di scambio e area totale delle sezioni, al fine di aumentare la velocità dell'acqua ?
    Si indubbiamente la superficie scambiante per unita' di lunghezza e' proporzionale al raggio del tubo mentre il volume al suo quadrato.
    Pero' diminuendo la sezione si aumenta (per gli stessi motivi) la perdita di carico e si deve aumentare la lunghezza, altra perdita di carico.

    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Quello che mi è sembrato di capire è che si sovradimensionano gli scambiatori fatti con tubi di materiale plastico per poter sfruttare l'effetto "accumulo", quindi in regime statico, dato che probabilmente la trasmissione del calore attraverso le pareti del tubo è insufficiente per un buono scambio in regime dinamico, ma allora non si dovrebbero, piuttosto, cercare tubi con pareti sottili, date le modeste pressioni a cui si andranno a sottoporre ?
    Da quel che so' solo la Rotex utilizzava scambiatori in polietilene, 300-400 metri per circa 60 l. Tutto sommato anche la potenza scambiante non era male. Comunque adesso usano l'inox.
    Esiste anche il tubo in rame alettato.
    I tubi in PEX e multistrato credo siano sempre almeno 2 mm di spessore.

    ciao

  15. #55
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    I tubi in PEX e multistrato credo siano sempre almeno 2 mm di spessore.
    Per forza devono reggere la pressione dell'acquedotto.
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  16. #56
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Si indubbiamente la superficie scambiante per unita' di lunghezza e' proporzionale al raggio del tubo mentre il volume al suo quadrato.
    Pero' diminuendo la sezione si aumenta (per gli stessi motivi) la perdita di carico e si deve aumentare la lunghezza, altra perdita di carico.
    Infatti io dicevo che andrebbe ridotta non solo la sezione delle singole serpentine, ma anche la lunghezza per non aumentare le perdite di carico, usandone però un certo numero in parallelo, possibilmente disposte in serie concentriche dentro il serbatoio, anche perché se dentro le serpentine la convezione è forzata, all'esterno delle serpentine la convezione è per forza di cose naturale, quindi concentrare tutta la serpentina su un cilindro alto e stretto inevitabilmente ne riduce l'efficienza.
    Credo che sia assolutamente da evitare la realizzazione di serpentine di piccolo raggio di avvolgimento e lungo sviluppo verticale, perché conviene sempre far lavorare lo scambiatore con la massima differenza possibile di temperatura tra il fluido interno alla serpentina e il fluido all'esterno, e anche la "superficie" di liquido esterno alla serpentina dev'essere quanto più ampia possibile, pertanto l'ideale, per il liquido riscaldante che viene dai collettori solari, sarebbe avere diverse serpentine molto ampie e concentriche, di ridotto sviluppo verticale, e poste nella parte bassa del serbatoio. Una di queste serpentine, che dovrebbero lavorare in "parallelo", ovvero la più interna, potrebbe essere avvolta su un piccolo raggio di curvatura e posta dentro un cilindro che farebbe da "camino" per concentrare una piccola riserva di acqua più calda in cima al serbatoio.

  17. #57
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Infatti io dicevo che andrebbe ridotta non solo la sezione delle singole serpentine, ma anche la lunghezza per non aumentare le perdite di carico, usandone però un certo numero in parallelo
    Capisco cosa intendi, io stesso ho fatto considerazioni analoghe in fase di progettazione in un'altro thread.
    Ad esempio dimezzando il diametro per avere il flusso alla stessa velocita' quadruplico le serpentine, in questo modo la superficie e' doppia ma la velocita' del flusso e' la stessa. Se avessi quadruplicato la lunghezza della serpentina avrei dovuto quadruplicare anche la velocita' del flusso, quindi non solo superficie doppia ma velocita' quadrupla, perdite sicuramente superiori.

    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Credo che sia assolutamente da evitare la realizzazione di serpentine di piccolo raggio di avvolgimento e lungo sviluppo verticale, perché conviene sempre far lavorare lo scambiatore con la massima differenza possibile di temperatura tra il fluido interno alla serpentina e il fluido all'esterno, e anche la "superficie" di liquido esterno alla serpentina dev'essere quanto più ampia possibile
    Non vorrei tu ti riferissi alla mia serpentina che e' effettivamente alta e stretta, pero' serve a riscaldare istantaneamente l'acqua sanitaria. In questo caso l'idea e' di avere un prelievo uniforme lungo tutto il serbatoio, un po' come per i flussi in controcorrente.
    Io ho un sistema a svuotamento, niente serpentina di scambio del liquido dai pannelli, nei pannelli circola direttamente l'acqua del serbatoio, prelevata in basso.

    Tornando alla tua serpentina di scambio:
    Se le spire sono troppo ravvicinate temo possa esserci un problema di insufficiente convezione, cioe' si forma uno strato d'acqua piu' calda nella zona della serpentina che peggiora lo scambio termico.

    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    ovvero la più interna, potrebbe essere avvolta su un piccolo raggio di curvatura e posta dentro un cilindro che farebbe da "camino" per concentrare una piccola riserva di acqua più calda in cima al serbatoio.
    Questa e' un'idea da approfondire, qualcosa di simile l'ho in mente anch'io per il rientro dell'acqua calda dai pannelli.

    Se il cilindro interno e' separato pero' si crea un miniserbatoio a temperatura superiore, sia in alto che in basso, che peggiora o addirittura inibisce lo scambio termico della serpentina al suo interno.
    Se il cilindro e' aperto solo in alto problema simile puo' entrare solo acqua calda.
    Dunque il cilindro deve essere aperto sia in basso che in alto, o magari uniformemente e in modo controllato con fori distribuiti su tutta l'altezza.

    ciao

  18. #58
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Non vorrei tu ti riferissi alla mia serpentina che e' effettivamente alta e stretta, pero' serve a riscaldare istantaneamente l'acqua sanitaria.
    Sì, sì, avevo capito l'utilizzo, infatti non mi riferirvo alla tua serpentina :-), mi riferivo alle serpentine riscaldanti.
    Mi sono nel frattempo documentato sui tubi commerciali in polietilene reticolato (PEX), credo che cento metri (circa 80 €) di tubo 10/12 dovrebbero essere sufficienti per uno scambiatore ACS che non abbia grosse pretese. Il "microaccumulo" sarebbe in tal caso di 7,5 litri. Per quanto riguarda invece la potenza in regime dinamico (cioè prelevando continuamente acqua dallo scambiatore) quello che, in prima analisi, limita il PEX è ovviamente la bassa conducibilità termica delle pareti del tubo. Il più sottile che ho trovato nel catalogo di un noto fornitore ha pareti di circa 1 mm, diametro est. 12, interno 10, e dai dati del prodotto si evince una conduttività di 0.38 W/mK, quindi con 100 metri, equivalenti a circa 3 mq di superficie di scambio, avremmo un limite teorico di 3x0.38/0.001=1124 W/K.
    Se ipotizziamo in condizioni critiche che l'acqua del serbatoio sia a "soli" 45° e l'acqua dell'acquedotto arrivi a 10° e noi "ci accontentiamo" che la temperatura in uscita dallo scambiatore sia di 40°, avremmo un delta T medio di (35+5)/2=20°.

    In queste condizioni lo scambio di calore per l'ACS sarebbe quindi intorno ai 22 KW (1124 W/K x 20 K), che è un valore di potenza termica paragonabile a quello di molte caldaie commerciali per uso ACS.

    Ovviamente restano da fare i calcoli relativi agli scambi convettivi all'interno e all'esterno della serpentina (o delle serpentine), ma credo che con una giusta geometria ci dovremmo rientrare, cioè il limite più preoccupante per me era quello della trasmissione per conduzione termica attraverso le pareti del tubo (o dei tubi) in PEX.

    Siccome questi calcoli sono teorici, e nella realtà le cose potrebbero non essere, anzi, sicuramente non saranno così ideali, ecco da dove credo che spuntino fuori i 200 metri di cui qualcuno parlava.

    Una domanda: quando si ricircola direttamente l'acqua del serbatoio nei collettori solari senza usare serpentine di scambio, bisogna anche aggiungere un 30% di glicole, o non è necessario dato l'enorme volano termico del "circuito" idraulico ?
    In tal caso, occorre per forza una pompa di circolazione o può funzionare anche a circolazione naturale, cioè per convezione naturale ?
    Ultima modifica di eribird; 23-09-2010 a 14:05

  19. #59
    Paladino del Forum

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    Ecco la discussione con alcune considerazioni sugli scambiatori in PEX: Scambiatore ACS in polietilene
    I dati degli scambiatori Rotex in PEX e INOX sono in questa stessa discussione.

    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Mi sono nel frattempo documentato sui tubi commerciali in polietilene reticolato (PEX), credo che cento metri (circa 80 €) di tubo 10/12 dovrebbero essere sufficienti per uno scambiatore ACS che non abbia grosse pretese. Il "microaccumulo" sarebbe in tal caso di 7,5 litri. Per quanto riguarda invece la potenza in regime dinamico (cioè prelevando continuamente acqua dallo scambiatore) quello che, in prima analisi, limita il PEX è ovviamente la bassa conducibilità termica delle pareti del tubo. Il più sottile che ho trovato nel catalogo di un noto fornitore ha pareti di circa 1 mm, diametro est. 12, interno 10, e dai dati del prodotto si evince una conduttività di 0.38 W/mK, quindi con 100 metri, equivalenti a circa 3 mq di superficie di scambio, avremmo un limite teorico di 3x0.38/0.001=1124 W/K.
    La fai troppo facile, il rame ha conducibilita' 400 W/m K, con 3 mq col tuo ragionamento viene una capacita' teorica di 1000 volte tanto, quindi 1 MW/m K . I fattori convettivi sono fondamentali.

    Guardati i dati dello scambiatore Rotex in PEX, 25 mq, 1620 W/m K.
    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Siccome questi calcoli sono teorici, e nella realtà le cose potrebbero non essere, anzi, sicuramente non saranno così ideali, ecco da dove credo che spuntino fuori i 200 metri di cui qualcuno parlava.
    Col tubetto da 12 altro che 200 metri...

    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Una domanda: quando si ricircola direttamente l'acqua del serbatoio nei collettori solari senza usare serpentine di scambio, bisogna anche aggiungere un 30% di glicole, o non è necessario dato l'enorme volano termico del "circuito" idraulico ?
    Naturalmente si tratta di puffer, cioe' il serbatoio contiene acqua tecnica.
    Si puo' discutere di altre casistiche, ma se fai il puffer a svuotamento il circuito ed i pannelli a freddo sono vuoti, come pure quando fa' troppo caldo ed il puffer e' gia' carico, dunque niente antigelo, a meno che uno abbia paura che si geli l'intero puffer, che come hai detto e' davvero difficile.
    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    In tal caso, occorre per forza una pompa di circolazione o può funzionare anche a circolazione naturale, cioè per convezione naturale ?
    Il sistema a svuotamento certamente necessita di pompa, il serbatoio deve essere piu' in basso dei pannelli, che si svuotano per caduta.

    Esistono sistemi a CN che fanno circolare il liquido del serbatoio nei pannelli, c'e' poi una serpentina istantanea che passa nel serbatoio.

    ciao

  20. #60
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    La fai troppo facile, il rame ha conducibilita' 400 W/m K, con 3 mq col tuo ragionamento viene una capacita' teorica di 1000 volte tanto, quindi 1 MW/m K . I fattori convettivi sono fondamentali.

    Guardati i dati dello scambiatore Rotex in PEX, 25 mq, 1620 W/m K.

    Col tubetto da 12 altro che 200 metri...
    Col rame non avrei nemmeno considerato la resistenza termica delle pareti del tubo :-)
    Il mio ragionamento sulla conducibilità termica delle pareti del tubo era solo per fissare un limite superiore, sono senz'altro d'accordo che i moti convettivi siano fondamentali, però su quelli puoi lavorarci sopra, mentre la resistenza termica delle pareti del tubo di plastica non la puoi minimamente alterare nemmeno con la bacchetta magica, l'unica cosa che si può fare è sceglierne di piccolo spessore ( non credo che l'acquedotto ti mandi acqua a 10 bar di pressione...).
    Proverò a calcolare gli scambi convettivi del tubo da 12, prima 100 metri interi, poi col flusso suddiviso in 2, 4, n tubi da 50, 25, 100/n metri.
    Ti farò sapere cosa esce fuori...

  21. RAD
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