i Libri di Terranuova
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Discussione: Serbatoio in plastica come accumulo

  1. #81
    Paladino del Forum

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    Gia' fatto tutto, ho imparato anche il fatto di bagnare prima e dopo l'applicazione della schiuma.
    E' sicuramente un materiale difficile, bisogna capirlo prima di usarlo.
    Il problema base e' che non e' affatto modellabile finche' non solidifica, appena lo tocchi si spiaccica, giustamente essendo schiuma. Appena solido si modella bene tagliandolo, il problema sono le depressioni, bisogna riapplicare la schiuma per riempirle.

    Comunque alla fine sono riuscito ad ottenere un buono spessore 9-12 cm, mi rimane da rifinire la superficie ma non ho fretta.

    Tu che spessore hai applicato ? Come hai rifinito la superficie esterna ?

    ciao

  2. #82
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Tu che spessore hai applicato ? Come hai rifinito la superficie esterna ?
    complessivamente 14 cm
    sotto avevo applicato 3 strati da 1 cm di pe a celle chiuse (isolmant - ottimo isolante ma costa un occhio) alternati a fogli di alluminio da cucina
    poi 10 cm di schiuma utilizzando un un foglio di pe celle aperte (bianco, costa poschissimo) da 1 cm come cassaforma, con dei distanziatori di 10 cm ottenuti tagliando a strisce un foglio di polistirene ... il risultato finale è decente ... si intravvede appena qualche bitorzolo.
    ciao. F.
    ... mai stato un grande ... mai finito di crescere.

  3. #83
    Paladino del Forum

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    Io ho provato il sistema ma ho avuto parecchie difficolta' a dosare la schiuma. Probabilmente ho messo i listelli troppo fitti, con uno spazio tra uno e l'altro di 8 cm circa, poi ho usato polietilene sottile da imballaggio per il contenimento, pensavo contenesse la schiuma e la facesse espandere in modo omogeneo, ma si creavano dei gonfiori localizzati. Ma, magari era anche scarsa esperienza.

    All'inizio ho provato a riempire completamente con la schiuma per 10 cm un paio degli spicchi creati coi listelli, ma si gonfiava fino a 25 cm circa, cosi' ho dovuto rasarla col coltello a secco. In seguito ho messo strati piu' sottili in modo che gonfiandosi raggiungesse il volume giusto, ma insomma il risultato e' stato un po' irregolare.

    Alla fine ne sono venuto a capo ma se dovessi rifarlo avrei ancora qualche dubbio.

    Come hai applicato la schiuma per farla distribuire uniformemente ? Sei riuscito a fare un'unica passata ?
    Il foglio di pe che hai usato per dare la forma, non mi e' cjìhiaro di che materiale si tratta esattamente, e' una specie di gommapiuma di polietilene espanso ?
    Come hai applicato la schiuma all'interno ?

    Scusa per le domande ma confesso che nonostante l'esperienza non ho ancora chiaro il metodo giusto.

    ciao

  4. #84
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Il foglio di pe che hai usato per dare la forma, non mi e' cjìhiaro di che materiale si tratta esattamente, e' una specie di gommapiuma di polietilene espanso ?
    si
    bianca, a differenza della c.d. gommapiuma (pu espanso) che è generalmente giallastra

    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Come hai applicato la schiuma all'interno ?
    forando il foglio di pe espanso con il beccuccio stesso della bomboletta ... ritraendolo (sporco) il foro si sigilla da solo

    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Sei riuscito a fare un'unica passata?
    Più strati in verticale
    Comunque un po' di gobbe si intravvedono ed il foglio esterno di pe espanso si è staccato quasi subito dalla schiuma (pensavo invece si incollasse definitivamente)

    Tempo addietro avevo testato vari materiali (pe, eps ... ) prima di iniziare l'opera; se le ritrovo ti posto le foto del test
    Ciao. F.
    ... mai stato un grande ... mai finito di crescere.

  5. #85
    Seguace

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    Una piccola curiosità: se il serbatoio è a "vaso aperto", per quanto sia ben coibentato le perdite di calore per evaporazione e i relativi problemi di condensa nel locale si possono considerare trascurabili o sono comunque da evitare tappando il serbatoio quando è quasi alla massima temperatura in modo da creare una depressione quando invece l'acqua è più fredda ? Ho letto una discussione in cui si citava una perdita di 15-20 litri all'anno su un serbatoio di 500 litri, però non si spiegava né come né se era in qualche modo tappato, né a che temperatura media veniva fatto "lavorare".

    Per restare in tema di accumuli a pressione atmosferica, a nessuno è venuto in mente di provare con la paraffina ? Dato che bolle a temperatura molto più elevata dell'acqua non ci sarebbe nemmeno il problema del vaso aperto o chiuso. Per gli scambiatori si potrebbero usare radiatori di auto o di condizionatori di recupero annegati nella paraffina, per quanto possa essere basso il coefficiente di scambio termico, abbinandogli un boiler tradizionale di piccola capacità si potrebbe trasferire il calore dalla paraffina all'acqua o viceversa nei tempi morti ( di notte ?) e prelevarlo dall'acqua quando c'è bisogno di ACS.
    Credo che un sistema ben fatto avrebbe un rendimento spaventosamente migliore rispetto a un accumulo a sola acqua e soprattutto ingombri decisamente inferiori.
    Volendo fare una cosa semplice, e usando un unico serbatoio di accumulo in PET HD come quello di cui stiamo parlando, basterebbe mettere la paraffina nella parte alta del serbatoio (ci andrebbe spontaneamente, dato che è più leggera dell'acqua). A temperatura inferiore a quella di fusione (~50° ) la paraffina stessa farebbe da tappo e da isolante termico all'acqua (50 cm di paraffina isolano meglio di 10 cm di polistirolo espanso). Appena innescata la fusione la temperatura salirebbe lentamente perché il calore dell'acqua apportato dalla fonte di calore sarebbe assorbito dal cambiamento di stato della paraffina, i moti convettivi nella paraffina fusa poi gradualmente farebbero fondere gli strati superiori.
    E ancora, finché non fonde quasi tutta la massa il vapore acqueo non può uscire. Potrebbe trafilare dai bordi del blocco di paraffina solo nel caso il serbatoio si dilati per la pressione interna del vapore ( a 60° siamo intorno a 0,2 bar), ma se si presume una precedente fusione totale e conseguente "sigillatura" a 50-60°, c'è da aspettarsi che a temperatura inferiore il serbatoio e il suo contenuto siano in realtà in leggera depressione, e che l'aria atmosferica confini il tutto come in un sottovuoto, fino alla quasi totale fusione della cera.
    Un siffatto serbatoio, con 50 chili di paraffina ( 60 litri) e 50 litri d'acqua, avrebbe la stessa capacità di accumlo di calore di un serbatoio di 150 litri tra una veriazione tra 30 e 65 gradi, con il vantaggio, però, di poter rilasciare più della metà del calore in un intervallo ristretto di una decina di gradi, e l'ulteriore vantaggio, per un sistema a vaso aperto, di limitare le perdite per evaporazione.
    Sembrerebbe facile ma manca ancora il punto dolente.
    Se la paraffina può fare comodo come isolante, per la stesso motivo si ritorce contro chi vuole estrarne calore. Pertanto occorre ingegnarsi per trovare un sistema che riporti il calore in basso verso l'acqua che se la sfruttiamo si raffredda. Tubi alettati,tubicini, radiatori recuperati allo sfascio e quant'altro potrebbero essere una soluzione, ma l'aggeggio si complica terribilmente, purtroppo.
    L'approccio diametralmente opposto è invece usare la paraffina ad alta temperatura, ma in quel caso ci vuole un serbatoio metallico, e un fluido convettore che non diventi "esplosivo" oltre i 100 gradi, come fa l'acqua. Se l'impianto è fatto di tubi di rame si potrebbe tentare con olio di motore a bassa viscosità, poi come collettore vedrei bene un sistema a concentrazione, possibilmente con tubi sottovuoto.
    Ma sono sconfinato nella fantascienza, scusatemi.
    Potrebbe essere fattibile
    Ultima modifica di eribird; 10-10-2010 a 04:52

  6. #86
    Paladino del Forum

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    Penso anche io che sei sconfinato nella fantascienza.....
    Un unica cosa cosa succede quando la paraffina e' a 35-40° ,quindi solida , come trasferisce calore allo lo scambiatore e mecolarsi su tutto il' volume?
    Per l'evaporazione : il serbatoio e a vaso aperto , ma si mette un coperchio coibentato che fa' ricadere la condensa dentro , lo scambio di pressione con l'esterno , avviene atttraverso un forellino di pochi mm. e quindi l'evaorazione annuale e' di pochi litri....
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  7. #87
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da spider61 Visualizza il messaggio
    Penso anche io che sei sconfinato nella fantascienza.....
    Un unica cosa cosa succede quando la paraffina e' a 35-40° ,quindi solida , come trasferisce calore allo lo scambiatore e mecolarsi su tutto il' volume?
    Infatti è proprio quello il punto dolente che rende il sistema più complicato.
    Attenzione, più complicato non vuol dire che non sia fattibile anche a basso costo, in realtà credo che basterebbe annegare un radiatore di auto o meglio ancora di una unità motocondensante di pompa di calore nella paraffina e usarlo come scambiatore in serie a una serpentina posta in basso nell'acqua, con una piccola pompa di circolazione che trasferisce il calore tra i due "materiali".
    Credo che un sistema del genere sia senz'altro fattibile in economia anche col fai da te, il problema è trovare una paraffina di "alta resa", che possibilmente fonda a bassa temperatura (intorno ai 40°). Un possibile candidato sarebbe l'eicosano (o icosano, alcano a 20 atomi di carbonio che fonde a 37° e bolle a 343° fonte wikipedia: Icosane - Wikipedia, the free encyclopedia ) o una miscela di simili paraffine.

  8. #88
    Paladino del Forum

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    L'idea e' affascinante, anche perche' si sfrutterebbe meglio un serbatoio in plastica di polietilene, che ha limiti in temperatura piu' stringenti dei puffer industriali.

    Gli ostacoli secondo me sono 3:

    1) La paraffina costicchia, in un'altra discussione qualcuno parlava di 2.5 euro/kg, 100 kg = 250 euro, se mi rende per 300 litri d'acqua e' sempre un costo non piccolo.

    2) Problemi di scambio termico, se assorbo calore mi si solidifica, dunque mi isola lo scambiatore, et similia...

    3) Gestione nel serbatoio, se mescolata con l'acqua rischia di dare tutta una serie di problemi. Secondo me sarebbe gestibile solo in un puffer di puro liquido tecnico, anche cosi' dovro' pure avere bocchettoni di riempimento/svuotamento. Diventerebbe piu' difficile gestire il puffer. L'acqua potrebbe assorbire qualcosa di tossico.

    A me e' venuto in mente di inserirla in un tubo tipo di polietilene, una specie di serpentina fissa infilata nel puffer.
    In questo modo si avrebbero due benefici:

    1) Aumenterebbe la superficie di scambio della paraffina, che sarebbe data dalla superficie del tubo.
    2) Si isolerebbe la paraffina dall'acqua del puffer.

    ciao

  9. #89
    Seguace

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    Anche io avevo pensato di confinare la paraffina, ma non dentro un tubo di polietilene a serpentina, bensì dentro un fascio di tubetti metallici a parete sottile disposti in verticale.
    Per "tubetti" intendo quelli tipo modellismo navale, pochi millimetri di diametro e qualche decimo di spessore, al fine di massimizzare il rapporto superficie/volume. Usare invece tubi alettati di diametro maggiore non credo sia una buona idea, perché aumenterebbe lo scambio termico solo con l'acqua all'esterno ma non con la paraffina all'interno. Potrebbero invece andar bene se la paraffina sta fuori e l'acqua dentro.
    Sono comunque già in vendita delle palline di plastica riempite di paraffina, ma i prezzi che ho visto io sono proibitivi. Inoltre se, come penso, galleggiano, una parte di queste palline resterebbe a pelo d'acqua o addirittura fuori dall'acqua appoggiandosi su quelle sottostanti, quindi andrebbe anche messo un retino per trattenerle in basso.

    Riguardo il costo della paraffina, anch'io ho trovato quei prezzi, circa 2,5 euro al chilo per cera che fonde a 60° (o poco meno per grosse quantità, vedi ad es. Regular 140 Wax (Molding/Taper Wax) - Item # Z4A1400P. Buy low price Regular 140 Wax (Molding/Taper Wax) online at Generalwax.com ). Non so se il prezzo sia giustificato, presumo siano prodotti di distillazione frazionata del petrolio, per cui il prezzo seguirà quello della materia prima.
    Altri materiali a cambio di fase più economici potrebbero essere certi grassi vegetali, che fondono a temperature più basse rispetto alla normale cera. Tempo fa feci qualche esperimento con olio di palma rosso, il problema che ho riscontrato è l'isteresi, cioè mi fondeva gradualmente (passando da massa torbida a liquido trasparente) intorno ai 28°, però quando poi lo facevo raffreddare restava liquido anche a 20° per diversi giorni.

    Le cere più economiche sono quelle a base di grassi vegetali idrogenati, che prendono il nome dall'olio da cui sono derivate, cioè la cera di soia e la cera di palma, fondono a temperatura rispettivamente più bassa e più alta rispetto alla comune paraffina per candele, ma non riesco a trovare dati sui relativi calori latenti di fusione:

    http://www.candlescience.com/wax/gol...s-415-soy-wax/
    http://www.candlescience.com/wax/palm-wax.php
    Ultima modifica di eribird; 11-10-2010 a 20:12

  10. #90
    Appassionato/a

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    Io ho comperato una Rotex GSU difettosa qua eBay Italia - Aste online e shopping a prezzo fisso spero di riuscire ha ricavarci un Sanicube .

    Molto interessante il discorso della paraffina.

    Ciao.

  11. #91
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Anche io avevo pensato di confinare la paraffina, ma non dentro un tubo di polietilene a serpentina, bensì dentro un fascio di tubetti metallici a parete sottile disposti in verticale.
    Per "tubetti" intendo quelli tipo modellismo navale, pochi millimetri di diametro e qualche decimo di spessore, al fine di massimizzare il rapporto superficie/volume.
    Pochi mm di diametro e ne servirebbero km per 100 l di paraffina.

    Forse la mia idea del tubo in polietilene e' piu' efficace ed economica. Se il serbatoio contiene una buona quantita' d'acqua il prelievo di calore immediato verrebbe da li', la paraffina cederebbe il suo calore con un po' piu' di lentezza e forse sarebbe sufficiente a mantenere una temperatura dell'acqua adeguata, non credo sia necessario uno scambio istantaneo di calore paraffina/acqua.

    Quegli olii vegetali mi sembra siano fuori per le temperatura. Poi non so' quanto sono stabili.

    Ma quelle sferette di paraffina che ho visto in giro sono capsule di plastica con dentro la paraffina ? Pensavo fosse paraffina solida, comunque circa 12 euro/kg...

    ciao

  12. #92
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Belot Visualizza il messaggio
    Io ho comperato una Rotex GSU difettosa qua eBay Italia - Aste online e shopping a prezzo fisso spero di riuscire ha ricavarci un Sanicube .
    Beh se il contenitore e' intatto e magari anche la serpentina ACS, sarebbero una favola. . Per il puffer quelli sono i costi fondamentali.
    Se la serpentina manca puoi sempre rimettercela, l'inox costa un pochino, ma con un 120 euro gia' hai una serpentina adeguata, se c'e' almeno il supporto della serpentina sarebbe meglio.

    Facci sapere appena ti arriva.

    ciao

  13. #93
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Pochi mm di diametro e ne servirebbero km per 100 l di paraffina.

    Forse la mia idea del tubo in polietilene e' piu' efficace ed economica.
    Sì, in effetti ci vorrebbero km di tubi. Anche con un grosso tubo di PE ci vorrebbero un centinaio di metri per contenere 100 litri di paraffina, a quel punto io comincerei a pensare a una soluzione più semplice, ovvero un tank in tank con la camicia esterna di paraffina non più spessa di 5 cm e un serbatoio interno per l'acqua. Almeno in questa configurazione i moti convettivi della paraffina in fase di restituzione del calore prima che sia completamente solidificata possono agevolare lo scambio di calore con il serbatoio interno. Se consideriamo una superficie di scambio totale di 1 mq, e una conduttività termica per la paraffina solida di 0,25 W/mK, supponendo che la paraffina sia già tutta solidificata, e quindi nessuna convezione al suo interno, avremo, per un delta T medio di 10° e uno spessore medio di 2,5 cm:
    10x0,25/0,025 = 100 W

    Per un serbatoio di piccolo volume potrebbe ancora essere sufficiente, man mano che il rapporto superficie/volume diminuisce, le cose in proporzione peggiorano e potrebbe essere necessaria una superficie di scambio supplementare (tank in tank in tank ... ?).


    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Quegli olii vegetali mi sembra siano fuori per le temperatura. Poi non so' quanto sono stabili.
    Non mi riferivo agli oli per alimentazione, l'esperimento con l'olio di palma era solo qualitativo, in realtà mi riferivo alle cere per candele a base di olii modificati, quelle sono stabili almeno per qualche anno se non le scaldi oltre una certa temperatura, però credo abbiano una isteresi elevata o come la chiamano, sottoraffreddamento ? In pratica l'intervallo di temperature in cui si verifica la fusione o il congelamento è troppo ampio, ma andrebbero provate, costano circa 1,5 - 2 € al chilo.

    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    Ma quelle sferette di paraffina che ho visto in giro sono capsule di plastica con dentro la paraffina ? Pensavo fosse paraffina solida...
    Sono sfere di paraffina incapsulata, non avrebbe senso venderla a sfere se fosse comune paraffina che quando si scioglie prende la forma che vuole.

    La paraffina si vende o in polvere grossolana o in "slabs" cioè tavolette.

  14. #94
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da eribird Visualizza il messaggio
    Sì, in effetti ci vorrebbero km di tubi. Anche con un grosso tubo di PE ci vorrebbero un centinaio di metri per contenere 100 litri di paraffina, a quel punto io comincerei a pensare a una soluzione più semplice, ovvero un tank in tank con la camicia esterna di paraffina non più spessa di 5 cm e un serbatoio interno per l'acqua.
    A me sembra ancora che non ci sia niente di meglio del tubo in polietilene.
    100 mt di tubo in polietilene a bassa densita' (da irrigazione).
    Diametro esterno => 32 mm
    Diametro interno => 28.2 mm
    Pressione massima => 4 bar
    Volume interno => 62 l
    Superficie esterna => 10 mq
    Costo => 70 euro circa

    Questo tipo di tubo non regge la pressione, non e' adatto ad uso alimentare, non regge alte temperature.
    Ma in questo caso non sono controindicazioni.
    Vista la superficie i moti convettivi non servono.

    Costruendo un supporto si potrebbe anche pensare di distribuire le spire in modo opportuno per variare la capacita' termica del serbatoio in modo differenziato alle diverse altezze.
    Qualche problema per il galleggiamento.
    Da verificare problemi per l'espansione/contrazione in fase di liquefazione/solidificazione, ma l'elasticita' del tubo potrebbe essere sufficiente a contenere il problema.

    C'e' qualche problema per caricarlo di paraffina liquida all'inizio, ma poi andrebbe sigillato e non ci si pensa piu', per maggior sicurezza le estremita sigillate potrebbero essere poste fuori dall'acqua o addirittura fuori dal serbatoio.

    Se si trova la paraffina a 2.5 euro/kg, si avrebbero 62 l per 140 euro + il tubo = 210 euro per il tank in tank alla paraffina da 62 l.
    Da calcolare a quanti litri d'acqua equivarrebbe, fosse x3 sarebbero 200 l d'acqua.

    Acquistare e coibentare un secondo serbatoio in PE da 200 l qualcosa costa, probabilmente sui 120-150 euro.

    Tutto sommato non sarebbe poi una spesa insensata.
    Fermo restando i benefici in termini di stabilizzazione delle temperature.

    ciao

  15. #95
    Seguace

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    Se il tubone in PET costa così poco l'idea non è malvagia, in effetti con 10 metri quadri di scambio dovrebbe funzionare bene. Solo che 62 litri sono pochini per un serbatoio di 300 litri, sarebbero ideali invece per 100-120 litri di accumulo.
    Per ACS dovrebbero bastare.
    Lo scopo principale dell'uso di paraffina, cioè aumentare la densità energetica e l'efficienza dell'accumulo riducendone il volume, e quindi le dispersioni, e facendo lavorare il collettore solare a temperatura più bassa.

    Comunque che un serbatoio di paraffina di 100 litri equivalga come resa a un solo acqua da 300 litri mi sembra una esagerazione, forse solo ipotizzando le migliori condizioni teoriche di utilizzo di un tipo e le peggiori condizioni reali dell'altro si può arrivare a quelle stime.

  16. #96
    Paladino del Forum

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    Penso anch'io che il valore x3 sia troppo ottimistico.
    Bisogna anche considerare che il "tubone in tank", si prende spazio sottraendolo all'acqua.

    Quando ho tempo faro' calcoli piu' rigorosi.

    Per un volume maggiore bisognerebbe fare i calcoli con un tubo di diametro maggiore o comunque minimizzare il costo in euro/litro. Aumentando il diametro comincia sorgere il problema di come avvolgerlo in spire che entrino nel puffer.

    Sono d'accordo sui benefici ottenibili con la paraffina che hai elencato.
    Mandare un puffer a 80-90 gradi quando serve acqua a 45 e' sicuramente un sistema poco efficiente.
    Anche aumentare il volume d'acqua rimanendo a temperatura piu' mite non e' l'ideale, si finisce per avere un sacco di acqua tiepida, con necessita' di integrare la temperatura con altre fonti. Ottimizzando la stratificazione le cose migliorano fino a un certo punto.

    ciao

  17. #97
    Paladino del Forum

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    Cancello il msg..
    Ultima modifica di spider61; 13-10-2010 a 17:56
    Forum che si professa ecologico , con gli sponsor che vendono fumarole a biomassa

    **** Non ho nessuna intenzione di RIsottoscrivere le regole , visto che sono stato sanzionato senza nessuna giustificazione ****

  18. #98
    Paladino del Forum

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    Spider, mi sa' che ti sei perso qualcosa, mica ci vogliamo fare la doccia con la paraffina, certo tutto si puo' provare..., ma a 2.5 euro/litro e' un po' costosa.

    ciao

  19. #99
    Seguace

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    toninon, ho qualche perplessità riguardo all'idea di mettere la paraffina nel tubo di polietilene piuttosto che in una camicia esterna al tank con l'acqua. Vero è che la superficie di scambio sarebbe maggiore, ma come li infili 100 metri di tubo da 32 mm in un serbatoio da 120 litri ?
    Anche riuscendoci, ma come le disponi le spire (che occupano metà del volume del puffer) per garantire che l'acqua ci circoli intorno liberamente ?
    Qualche perplessità mi sorge anche sul riempimento del "candelone", oviamente andrebbe fatto a "bagnomaria", ma siamo sicuri poi che l'aria non resti intrappolata dentro ( anche perché la viscosità elevata della paraffina non aiuta) ?

    E ancora, sia in fase di accumulo che in fase di restituzione del calore la convezione nella frazione ancora liquida è importante per il trasferimento del calore, però con il tubone, vero è che la superficie di scambio con l'acqua sarebbe molto grande, ma essendo la conducibilità termica della paraffina liquida meno della metà della stessa allo stato solido, rischieresti di avere un nucleo fuso ( in fase di restituzione) o solido (in fase di accumulo) al centro del tubo e che scambia calore con difficoltà con le pareti, dato che la convezione è impedita dalla mancanza di spazio.

    Vedrei più favorevolmente una soluzione del tipo tank in tank in tank ( o meglio... matrioska ) come in figura.

    P.S. Un mio collega ha riparato un serbatoio di polietilene sfondato usando solo una "toppa" dello stesso materiale e una pistola ad aria calda, quindi il tank "matrioska" non dovrebbe essere poi così difficile da realizzare.
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di eribird; 13-10-2010 a 18:51

  20. #100
    Paladino del Forum

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    In un serbatoio da 120 litri non credo si possa, il diametro sara' troppo piccolo.
    Aggiungo anche la difficolta di fare stare giu' un volume di tubo di 60 litri, soprattutto prima del riempimento, ma anche dopo. Questo problema credo ci sia con qualunque contenitore.
    Per lo scambio di calore invece non credo ci sarebbero grossi problemi, lo scambio per pura conduzione sarebbe sufficiente, andrebbe fatto qualche calcolo per verificare cosa succede con un prelievo continuo, ma secondo me piu' o meno ci siamo, ci sara' un temporaneo abbassamento di temperatura che pero' dovrebbe finire per equilibrarsi con la restituzione del calore latente dalla paraffina.

    Il vantaggio del tubo e' che non devi fare pesanti modifiche al serbatoio.
    Con il multistrato si semplificherebbe il problema di dare la forma alla spirale, ma i costi salgono. Forse ci starebbe anche in un 120 litri.

    ciao
    Ultima modifica di toninon; 13-10-2010 a 22:47

  21. RAD
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