ciao a tutti,
sto leggendo da alcuni mesi questo e altri forum dedicati all'autocostruzione dei pannelli solari e vorrei sottoporre alla vs attenzione alcune considerazioni.
Il tipo di impianto al quale vorrei collegare i pannelli solari è un impianto di c.a. 30kw di potenza costituito da una caldaia a biomassa (nel mio caso legna di bosco o scarti della lavorazione del legno di faggio) collegato ad un puffer da 1000lt con un boiler sanitario integrato di 200l.
Avendo una casa ampia c.a. 200mq e costruita negli anni '70 abbiamo molte dispersioni e quindi necessitiamo di tanto calore a buon prezzo.
Con questa scelta siamo passati da una spesa di 4000 euro all'anno per il riscaldamento a 1500 c.a.. Per questo siamo molto soddisfatti della scelta.
Adesso vorremmo migliorare ancora installando almeno 8mq di pannelli solari per supportare la caldaia nel riscaldamento e nella produzione di acqua sanitaria.
Ho pensato a ad almeno 8mq perché vorrei avere questo aiuto per il puffer da 1000lt e avere acqua anche per le lavatrici e lavastoviglie che ne sono "ingorde", evitando inoltre di accendere la caldaia nei mesi estivi (che rimane sempre una seccatura poiché è manuale).
ho fatto fare un preventivo per l'impianto da una ditta che mi ha proposto:
8mq di pannelli, uno scambiatore da interporre fra i pannelli ed il puffer, pompe, centralina etc. a 6.600 euro iva inclusa.
Ora se calcoliamo la detrazione del 55% mi rimane un costo vivo di 2.970 euro.
Se faccio una autocostruzione devo ovviamente risparmiare rispetto a questa cifra in maniera considerevole, poiché devo "investire" il mio tempo, per bravo che sia non otterrò certo un prodotto più efficiente di quello industriale, non ho garanzie di alcun tipo etc.
Calcolati questi svantaggi per me è cruciale contenere la spesa del tutto in limiti trascurabili affinché l'autocostruzione di un pannello non sia un'impresa di puro piacere (che ovviamente c'è sempre nel fare da soli qualcosa che funziona) ma sia anche economicamente ragionevole.
Ragionando con i referenti del gruppo "autocostruzionesolare.it" se si acquista il materiale in kit e si segue un corso nel mio caso si raggiunge una spesa di c.a. 3500 anch'essa detraibile per un costo residuo di 1.575,00 euro.
Già molto interessante. ma se riusciamo a costruirci un pannello dal costo ancora più basso di quello offerto da loro e recuperiamo da una vecchia caldaia un boiler e una pompa di circolazione possiamo arrivare a una cifra ancora più bassa.
Il punto critico mi pare che siano i pannelli poiché il rame ha un costo esagerato e se vogliamo ottenere dei pannelli con buone caratteristiche e abbastanza facili da realizzare sembra una scelta obbligata. Però cosi facendo abbiamo un costo elevato: il pannello del gruppo "autocostruzionesolare.it" costa circa 250 euro per 2mq, se mi servono 8mq siamo già a 1000.
I progetti che ho analizzato in questo forum utilizzando tubi e lastre di rame tendono ad avvicinarsi a questo costo.
Dopo questo lungo preambolo (scusate la prolissità, ma spero che sia più chiaro il ragionamento) vorrei sottoporvi un'idea alternativa.
Se utilizzassimo dei radiatori di automobile per comporre i ns pannelli? A mio parere hanno moltissimi vantaggi:
1.il costo bassissimo: se andiamo da un demolitore possiamo trovare facilmente dei radiatori in ottime condizioni di qualche modello molto diffuso (ad. es. Fiat Uno, Punto, Bravo) che abbia dimensioni e attacchi facili da collocare nel telaio del ns pannello solare. Se in un pannello ci stanno 4 radiatori per 8 mq ci vogliono 16 pezzi. Un demolitore onesto non chiederà più 160 euro.
2. Assemblaggio facilitato: assieme al radiatore ci facciamo dare anche i manicotti che ci serviranno per interconnettere i radiatori tra loro, niente saldature ma semplici fascette stringitubo.
3. Corrosione assente? Credo e spero di sì. Il radiatore è costituito generalmente di canalette e alette di alluminio mentre i collettori ormai sono di plastica. Assieme ai raccordi di gomma dovrebbero isolare i pannelli dal resto del circuito evitando effetti di corrosione galvanica tra materiali diversi (rame e alluminio)
Usando poi alcune accortezze come ad es. schiacciando le alette di alluminio possiamo bloccare la circolazione parassita dell'aria tra le canne. Infiliamo il tutto in un telaio di lamiera o legno coimbentato con vetroresina e sigillato con una lastra di vetro temperato e dovremmo avere un buon risultato evitando operazioni difficili per un principiante come la saldatura delle canne alla lastra di rame ed ai collettori.
Se facciamo due conti credo che dovremmo avere abbassato notevolmente il costo dell'impianto e la sua difficoltà di costruzione.
Voi che cosa ne dite? Chiedo scusa in anticipo se ho sbagliato qualche indicazione e se ho peccato di presunzione..
grazie per la vs attenzione ogni osservazione sarà la benvenuta.
Paolo


LinkBack URL
About LinkBacks



Rispondi quotando

