Esistono già grandi impianti di frigoriferi ad assorbimento, in particolare sulle navi. In ogni caso consiglio dei leggere il libro di Renato Lazzarin "l'energia solare e la produzione del freddo" editrice PEG .
Esistono già grandi impianti di frigoriferi ad assorbimento, in particolare sulle navi. In ogni caso consiglio dei leggere il libro di Renato Lazzarin "l'energia solare e la produzione del freddo" editrice PEG .
Per forza serve dell'energia meccanica, altrimenti violerebbe il II principio della termodinamica!
Siccome Giuggiolo dispone di due sorgenti di temperatura e non vuole/può usare il fotovoltaico, la cosa più rudimentale che mi vien in mente è usare una macchina termica per produrre lavoro meccanico il quale poi lo sfrutto per far funzionare un ciclo frigorifero.
Credo che per ora usare sistemi ad assorbimento o ad adsorbimento sia poco pratico, mentre vedo molto promettente l'accoppiata fotovoltaico - pompe di calore ad alta efficienza. In questo momento sto rinfrescando un ambiente di circa 20 mq con una Mitsubishi Kirigamine che con una temperatura esterna di circa 29° e interna di 26° mi assorbe 200 W elettrici spostando all'esterno quasi 2 KW termici. Siccome i picchi di caldo di regola seguono i picchi di insolazione, avendo cura di coibentare decentemente la casa, con qualche metro quadro di pannelli fotovoltaici si potrebbe far fronte ai picchi giornalieri di caldo, mentre di notte, se il cielo è sereno, non vale la pena impazzire con sistemi radiativi, dato che già il tetto, il terreno e i muri irradiano calore efficacemente verso il cielo (sempre che non ci sia una cappa di umidità, che frena notevolmente questo fenomeno), per cui basta ventilare la casa. Una possibile alternativa economica, se uno ha un pozzo a disposizione, è sfruttare l'evaporazione dell'acqua per sottrarre calore al tetto irrigandolo costantemente durante le ore di sole.