Buonasera a tutti, sto costruendomi un "armadio" con le batterie e tutti gli impianti relativi ad un sistema ad isola misto fotovoltaico ed eolico. Uno dei problemi che ho incontrato è stato quello di "crimpare" i terminali dei cavi che vanno all'inverter (nel mio caso sezione 25 mmq).
Quando ho cercato una crimpatrice idonea mi sono visto proporre attrezzi di un costo non inferiore ai 200 euro.
Visto il mio spirito "riciclatore", ho provveduto ad inventarne una a basso costo.
Per prima cosa mi sono studiato le crimpature eseguite con strumenti "professionali" per verificare la percentuale di schiacciamento del terminale , i punti di pressione e la tenuta meccanica.
In seguito ho costruito , riciclando una piastra di alluminio di un vecchio hard disk, due matrici: una concava per appoggiare il terminale ed imperdirne l'allargamento e l'eccessivo schiacciamento e l'altra convessa per comprimere il terminale.
Sono stati sufficienti un seghetto da ferro e una morsa.
Il risultato finale è stato meccanicamente soddisfacente e simile a quello prodotto con attrezzo da euro 200.
allego la documentazione fotografica.
Chiaramente si può fare molto meglio di così.. ma è servito allo scopo con un costo irrisorio.
buon lavoro a tutti


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