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  1. #1
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    Predefinito info su boiler collegato al camino ...

    Salve a tutti ..e' da un po che vi seguo ed ora ho deciso di porvi l'idea che mi e' venuta in mente qualche tempo fa ....

    allora, io di mestiere faccio il falegname quindi dispongo di buona quantita' di legna da bruciare ...(scarti di lavorazione )

    siccome a casa ho un termocamino (che utilizzo anche per scaldare i radiatori ) che ha la canna fumaria in acciaio inox da 30 cm avrei pensato di acquistare un boiler con doppia serpentina , poi avvolgere la canna fumaria del camino con un tubo di rame a spirale e collegare la spirale al boiler e tramite una pompa creare una circolazione forzata ...

    quando il camino e' acceso il tubo della canna non dico che sia incandescente pero'e' caldissimo quindi peso che riuscirei a scaldare il tubo di rame della spirale ...

    nella seconda serpentina del boiler ci vorrei collegare in futuro un pannello solare quindi sarei coperto sia d'estate che d'inverno ...

    che dite e' fattibile questa mia pensata ???

  2. #2
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    fattibile è fattibile, solo che devi avere un po' di pratica in queste cose
    intando devi mettere vaso di espansione, valvola di sicurezza e termostato x la pompa, tanto x cominciare
    tieni poi conto del fatto che la rese dipende da molte cose, quindi nessuno ti garantisce la potenza termica

    ciao

  3. #3
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    no ma io lo farei fare all'idraulici di fiducia ...

  4. #4
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    Il gioco potrebbe non valere la candela. Voglio dire che, anche se i fumi del termocamino avessero una temperatura media di 150-200 gradi, c'è poi da vedere quanto calore riusciamo a sottrarre da una superficie relativamente piccola come quella della canna fumaria. Non so se avete presente lo scambiatore di calore di una caldaia, ma è un pacco alettato costituito da centinaia di lamine, che intercetta i fumi vicinissimo alla fiamma, che tra l'altro riscalda il pacco alettato anche per irraggiamento, quindi il calore viene assorbito da fumi ad alta temperatura e con una grande superficie di contatto.
    Inoltre un raffreddamento eccessivo dei fumi del termocamino potrebbe anche creare problemi con il tiraggio. Raffreddando le pareti esterne della canna fumaria si potrebbero innescare delle celle convettive tra il centro della canna fumaria e il perimetro più freddo, in grado di creare impedimento al normale deflusso dei fumi all'esterno, e riduzione del tiraggio.
    In poche parole, forse è meglio tenersi la canna fumaria così com'è. L'unica cosa che farei per recuperarne un po' di calore è dipingerla nel caso fosse con metallo a vista, in modo da aumentarne l'emissività infrarossa.
    Ultima modifica di eribird; 15-12-2010 a 09:36

  5. #5
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    Sono d'accordo con eribird su tutto.
    In particolare la superficie di scambio mi sembra davvero troppo piccola, bisognerebbe pensare uno scambiatore piu' efficace.
    Uno scambiatore posto all'interno della canna fumaria forse potrebbe raggiungere lo scopo, tra l'altro diminuirebbe la temperatura di tutti i fumi eliminando il problema delle zone piu' fredde in basso nella canna fumaria, da verificare se il tiraggio rimarrebbe adeguato.

    ciao

  6. #6
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    la mia idea era quella di fare una spirale con 5-6 metri di tubo di rame ed accostarla alla parte esterna del tubo inox e stendere poi del silicone per alte temperature (o pasta conduttiva ) nell'intercapedine che resta per avere una maggiore superficie di contatto con la canna fumaria ...

    a mettere il tubo di rame all'interno della canna non ci avevo pensato...si puo' fare ??? non dovrei forare la canna in 2 punti ?? (ingresso ed uscita del tubo rame )

  7. #7
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    silicone sarebbe peggio, pasta conduttiva sai dove trovarla?
    a forare non te lo consiglio

    ciao

  8. #8
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    il silicone per alte temperature (quello di colore rosso ) l'ho gia' usato per un pannello panda ....e penso possa fare al caso mio ...

  9. #9
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    il problema è che isola

    ciao

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da lumins Visualizza il messaggio
    la mia idea era quella di fare una spirale con 5-6 metri di tubo di rame ed accostarla alla parte esterna del tubo inox e stendere poi del silicone per alte temperature (o pasta conduttiva ) nell'intercapedine che resta per avere una maggiore superficie di contatto con la canna fumaria ...
    Il problema non e' tanto nel contatto tra assorbitore e canna fumaria ma la capacita' della canna fumaria di assorbire calore dai fumi.
    La canna fumaria assorbira un po' di calore dai fumi che passano velocemente lambendone le pareti ma nulla dalla maggior parte di essi.
    Il fatto che la canna scotti non deve trarre in inganno, la sua massa e' ridotta quindi la sua capacita' termica e' bassa. Basta poco per farla salire di temperatura ma se cerchi di prelevarne il calore si raffreddera' rapidamente.

    Uno scambiatore con maggior superficie di scambio e' l'unica soluzione. Naturalmente proprio perche' assorbe piu' calore sara' anche soggetto a surriscaldarsi in caso di blocco della circolazione, con i relativi problemi di sicurezza.

    Ti consiglio di buttare la domanda anche nella sezione biomasse.

    ciao

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da toninon Visualizza il messaggio
    I
    Il fatto che la canna scotti non deve trarre in inganno, la sua massa e' ridotta quindi la sua capacita' termica e' bassa.
    infatti, a questo punto potresti provare a mettere una serpentina all'interno della cappa e vedere come va ma non aspettarti risultati eccelsi

    ciao

  12. #12
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    Ho calcolato che un camino che sviluppa 8,5 KW termici consuma 0,5 g di legna al secondo e produce almeno 3 g di fumi al secondo. Di questi fumi circa il 10% è vapore acqueo, e assorbe circa 700 W sotto forma di calore latente di vaporizzazione. Questo è quanto sicuramente si perde nel camino, ma non è facilmente recuperabile (le caldaie a condensazione sono più costose per questo motivo). Siccome il calore specifico dei fumi a 200° è circa 1,2 J/g*K, se ipotizziamo che il camino per tiraggio trasporti 6 g/s di aria/fumi, cioè circa 6 litri/s, ammesso di poter raffreddare i fumi da 180° a 80° con uno scambiatore a pacco alettato, potremmo recuperare 6*1,2*100=720 W, cioè meno del 10% della potenza termica del camino.
    D'altronde una canna fumaria di 30 cm di diametro alta 2 metri ha quasi 2 mq di superficie.
    A una temperatura di 70°, se la superficie della canna fumaria non è "a metallo" ma verniciata, quindi con una emissività infrarossa vicina a 1, può irradiare verso un ambiente a 20° quasi 700 W. Quindi già la superficie della canna fumaria farebbe da radiatore e permetterebbe di recuperare del calore, con una spesa minima (un barattolo di vernice).
    Ultima modifica di eribird; 17-12-2010 a 01:44

  13. #13
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    Buongiorno a tutti
    Buongiorno eribird volevo farti una domanda a proposito del tuo ultimo post, chiedo scusa per il relativo OT,
    Di questi fumi circa il 10% è vapore acqueo, e assorbe circa 700 W
    quindi più l'aria è secca più la resa è alta, giusto?

    pasta conduttiva sai dove trovarla?
    quella che si usa per il collegamento delle alette di raffreddamento di CPU o transistor non andrebbe bene?

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    quindi più l'aria è secca più la resa è alta, giusto?
    Il vapore a cui mi riferivo è quello sviluppato bruciando legna. Riguardo invece all'umidità relativa dell'aria che entra nel camino, siccome il calore specifico del vapore acqueo è maggiore rispetto a quello dell'aria secca, ci sarebbe da aspettarsi tutt'al più una lieve diminuzione della temperatura dei fumi, ma data l'esigua quantità di vapore contenuta nell'aria, almeno a temperatura ambiente, non credo che l'umidità possa spostare di molto le cifre del rendimento.

  15. #15
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    Ok, grazie eribird, non ero certo al 100% di aver capito di che umidità parlassi, mi sembrava appunto strano ti riferissi a quella dell'aria aspirata.
    Anzi, dal punto di vista fisiologico, credo che, a parità di temperatura, in un ambiente con un tenore di umidità leggermente superiore la sensazione di calore percepita dal corpo umano sia maggiore o sbaglio?

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    dal punto di vista fisiologico, credo che, a parità di temperatura, in un ambiente con un tenore di umidità leggermente superiore la sensazione di calore percepita dal corpo umano sia maggiore o sbaglio?
    Sì, in genere è vero, almeno per temperature non troppo basse.

  17. #17
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    Raffreddando troppo i fumi poi non si rischia che "piova" nel camino? Le caldaie a condensazione hanno la camera di combustione appositamente studiata per sfruttare la condensazione, nelle vecchie caldaie la condensazione è da evitare e suppongo valga anche per i camini.

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da Dumah Brazorf Visualizza il messaggio
    Raffreddando troppo i fumi poi non si rischia che "piova" nel camino?
    Certamente se si raffredda troppo, diciamo sotto i 50°, è probabile che si formi condensa, il che permetterebbe di recuperare un po' di calore, ovviamente se poi la condensa rievapora più in basso sottrarrà a sua volta calore, pertanto il bilancio potrebbe essere paradossalmente pari a zero !
    Se si decide di condensare di proposito, ovviamente la condensa andrebbe smaltita.

  19. #19
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    Scusa lumins, ho riletto nuovamente il tuo post di apertura, ma perchè complicarsi la vita? Se é di un termocamino che stiamo parlando il boiler o puffer che sia lo puoi collegare direttamente a lui senza serpentine o altro attorno alla canna fumaria. Se invece la tua intenzione è "recuperare il calore perso" dalla canna fumaria bè, allora, almeno che detta canna fumaria non sia esterna all'abitazione, il calore è tutt'altro che perso visto che scalda l'aria al pari di un termosifone

  20. #20
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    si la canna fumaria all'antezza di 1.50 metri esce fuori quindi come dici tu il calore viene disperso ...

  21. #21
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    Prima di complicarsi la vita, però, sarebbe bene sapere quanto calore viene disperso. Per misurarlo ci sarebbe un metodo non eccessivamente preciso, ma relativamente semplice.

    Ci si mette allo sbocco della canna fumaria e si misura con un anemometro la velocità dei fumi in uscita e con un termometro la temperatura.

    La potenza termica espressa in KW che si butta fuori con i fumi sarà quindi approssimativamente pari a:

    P=RxRx3,14xVx(Tf-Ta)

    dove R ( espresso in metri ) è la metà del diametro della bocca d'uscita della canna fumaria, V è la velocità in metri/s, Tf la temperatura dei fumi Ta la temperatura ambiente.

    Per esempio, se l'anemometro legge 7,2 Km/h (ovvero 2 m/s), la bocca d'uscita ha un raggio di 10 cm (0,1 m) e la temperatura dei fumi è 100°, avremo:

    P=0,1x0,1x3,14x2x80=5,024 KW
    Ultima modifica di eribird; 20-12-2010 a 14:09

  22. #22
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    Eribird, all'incirca quali sono i parametri minimi di temperatura/velocità dei fumi affinché si possa avere un tiraggio adeguato con una minima dispersione del calore?
    Anni fa nel assemblare un caminetto a casa dei miei ci avevano detto (credo il venditore ma sono passati almeno 15 anni) che la canna fumaria, per norma di legge, non avrebbe dovuto avere una dispersione di calore superiore al metro lineare, corrisponde al vero?

  23. #23
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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    ci avevano detto (credo il venditore ma sono passati almeno 15 anni) che la canna fumaria, per norma di legge, non avrebbe dovuto avere una dispersione di calore superiore al metro lineare, corrisponde al vero?
    Non ho idea delle norme specifiche (se ce ne sono) che regolano gli scarichi dei camini, ho dato recentemente una scorsa alle norme che regolano le canne fumarie perché dovevo sostituire la caldaia, ma, a parte che ci sono stati diversi aggiornamenti negli ultimi anni, questa cosa della parte disperdente inferiore al metro lineare mi suona del tutto nuova, e ti dirò, anche bizzarra.

    Riguardo al tiraggio, non ho conoscenze specifiche, ma in linea di massima credo che vadano dimensionati diametro e lunghezza della canna fumaria in base alla potenza termica massima che può sviluppare il camino.

  24. #24
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    Gli anni sono inclementi con la memoria, certo ripensandoci ora l'unico senso di detta regola potrebbe essere quello finalizzato ad avere un fumo in uscita dal camino abbastanza caldo da disperdersi meglio evitando problematiche ricadute o mancati tiraggi. A ragion del vero si parlava di una canna fumaria di circa 12m.
    Si occupò mio padre della cosa, ancora ricordo gli imprechi nel costruire un telaio di ferro sopra il bocchettone d'uscita del caminetto che potesse reggere la pila di tubi refrattari che usammo, il tutto avvolto nei primi metri di lana di roccia. E si trattava di lavorare in muri di circa 60cm di mattoni pieni
    Penso sudammo di più per il caminetto che per la ristrutturazione di tutta la casa ma alla fine devo dire che il risultato era eccellette, con tutto il tiraggio aperto si mangiava un tronco da 30cm di diametro per una 70ina in lunghezza in poco più di mezzora con un calore eccezionale


 

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