Forse avrò scoperto l'acqua calda, come si usa dire, ma cercando una soluzione per poter riutilizzare i tubi di rame (scarsamente coibentati) che andavano a un termosifone che ho tolto (avendo installato pompe di calore) come collegamento tra pannello e boiler di accumulo, l'idea che mi è venuta è di ridurre le dispersioni in questi tubi (lunghi una decina di metri x 2, considerando andata e ritorno) riducendo il tempo di "permanenza" dell'acqua calda nei tubi stessi. Il "trucco" consisterebbe nel mandare acqua fredda, riempire il collettore del pannello (sarebbe ad heat-pipe), attendere che la temperatura raggiunga un valore prefissato, ricaricare nuovamente il collettore con acqua fredda scaricando quella calda nel boiler SOLO QUANDO DAL TUBO DI RITORNO ARRIVA CALDA ricircolando l'acqua fredda che "staziona" nel tubo di ritorno durante gli intervalli. Allego uno schema così si capisce meglio. P è la pompa di circolazione, V è una valvola a due vie (analoga a quelle usate nelle caldaie per deviare l'acqua tra impianto termico e scambiatore a piastre ACS), T1 e T2 sono sensori di temperatura. Una centralina o anche un vecchio PC portatile opportunamente programmati si occuperebbero di "dirigere" il tutto.


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