i Libri di Terranuova
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Discussione: Costruzione impianto VMC con recupero energetico

  1. #21
    Super_Mod

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    Perchè 2 elettrovalvole, quando con una sola puoi deviare il flusso in ingresso ?
    Ipotizzo che la ventola immissione in cucina stia sempre accesa:
    Sole presente, la ventola del pannello aria immette in condotta la valvola è in posizione abbassata.
    Sole assente, le due ventole dello scambiatore si avviano, la valvola è in posizione alzata.
    La valvola, la puoi realizzare con un lamierino leggero imperneato sull'angolo _.|
    Normalmente per gravità resterà in basso chiudendo la VMC. per alzarlo puoi usare:
    L'involucro esterno una penna al cui esterno avvolgi del filo di rame schermato ( da avvolgimenti ) al cui interno scorre un chiodo/bacchetta di metallo, il chiodo fissato alla estremita centrale opposta del lamierino, per cui applicando corrente al filo, il chiodo viene tirato su insieme al lamierino, togliendo corrente ricade in basso per gravità.
    Certo è una soluzione fai da te alla spicciola e consuma un poco di corrente a 12V ( misurala ), ma veloce da realizzare e poco costosa.

  2. #22
    Seguace

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    Vediamo se ho capito bene: supponiamo di usare la valvola lungo la condotta della VMC e prima del raccordo a T.Se la VMC è spenta per gravità mi esclude il passaggio verso di essa.Quando la VMC va in funzione la valvola si apre ma a quel punto l'aria ha si dirama sia verso la casa che verso il pannello e quindi a disperdersi! Idem se utilizzo la sola valvola lungo il condotto del pannello: quando riceve sole spingerà l'aria sia verso la casa che dentro la VMC che, a quel punto farà la strada inversa verso il foro n.1Secondo me non funzia Eli..Per comandare la valvola a clapet avrei degli attuatori a 12v di chiusura centralizzata auto avanzati da altri progetti

    Vi aggiorno con i dati della prova di stasera:Versione dual core ibrida, uno scambiatore di PP ed uno in Alluminio.Rendimento inferiore, 87%Ecco le temperature registrate:T1: 21,6T2: 21,4T3: 10,9T4: 12,3Concludo e riconfermo che la soluzione migliore è solo con il PP alveolare.
    Ultima modifica di nll; 04-11-2012 a 22:42 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  3. #23
    Super_Mod

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    Hai di nuovo invertito i dati, questa volta interno con esterno, se rispetti sempre lo schema #19, ed il rendimento diventa 98.13 però i dati delle sonde sono errati, verifica il risultato con la seconda formula e te ne accorgi.
    questi sono gli schemi che ti proponevo prima:

    Allegato 26026


    assieme2.jpg
    Considera che in questo l'aria viene espulsa dal punto 4.
    Poi utilizza quello che ritieni più opportuno per la deviatrice.

    In merito al fatto che un recuperatore costi troppo ed è solo una questione di marketing, trovi daccordo pure me ;-).
    Immagini Allegate Immagini Allegate

  4. #24
    Seguace

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    HAI RAGIONE!!

    Sarà perchè ieri sera ho fatto il calcolo a mano su una tovaglia dopo cena (e con la suocera che parlava a fiumi !!)??
    Oppure perchè sono duretto in matematica! (ammetto...)

    Posto calcolo felicemente rifatto:

    Prova dual core ALU-PP.jpg

    Eli ti offro virtualmente una doppio malto

    Quindi anche le piastre in alluminio funzionano bene... A dispetto delle prove precedenti.
    Niente, adesso bisogna trovare le ventole e partire seriamente.
    Per lo schema, capito perfettamente. Invece di due valvole utilizzi solo una deviatrice. Clever Comprerò un raccordo a T in pvc e proverò a fare qualche accrocchio.

    E intanto volevo brindare al superamento delle 1000 visualizzazioni al thread!!Evviva!
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di nll; 04-11-2012 a 22:41 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  5. #25
    Novizio/a

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    Predefinito ventole

    complimenti .
    volevo sapere come calcolare la portata delle ventole con almeno 2 bocchette per estrazione e 2 di portata con tubazione 3/4mt cad .
    io pensavo a 2 estrattori del genere Estrattore D'Aria Centrifugo Professionale VK 100 per Grow-Room da 250m3/ora

  6. #26
    Seguace

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    Ciao Roberto e benvenuto,La portata teorica massima è riportata, 250mc/hPoi dipende da molti fattori, curve, percorsi dentro la VMC, filtri...Attento anche alla rumorosità con quel tipo di ventola

  7. #27
    Novizio/a

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    Tu che ventole hai usato ?

  8. #28
    Seguace

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    Vedi post #5

    Parcheggiamo un'attimo la costruzione della macchina in sé e occupiamoci del resto dell'impianto, cosa da non sottovalutare assolutamente.
    Stavo ragionando sul regime invernale, che è quello che più mi interessa, e stavo valutando un possibile preriscaldo dell'aria in entrata. Dato che la pescherò dal tetto e la macchina sarà posizionata nel sottotetto e non ho la possibilità di effettuare alcun tipo di preriscaldo tradizionale, tipo interrare tubi o altro, ho avuto un'altra idea!
    E se recuperassi il calore prodotto dai fumi della mia caldaia?
    Mi spiego meglio: sempre nel sottottetto passa la parte terminale della canna fumaria delle caldaie del mio e dell'appartamento sotto di me. Si tratta di un tratto di circa 70cm di lunghezza in acciaio, ovviamente non coibentato, a forma di Z perchè si è dovuto evitare una trave in legno (vedi foto)


    preriscaldo 007.jpg

    Quando parte la caldaia dopo qualche minuto l'acciaio diventa caldissimo (ho misurato sui 50 gradi), praticamente non lo si puo toccare.
    Quindi pensavo stringere attorno alla canna delle fasce di lamiera in alluminio traforato da 6/10 e rivettare alle stesse dei pezzettini dello stesso materiale a mò di alette dissipatrici.
    Ho fatto una primissima prova:


    preriscaldo 008.jpgpreriscaldo 009.jpg


    Con la caldaia che andava le alette erano caldissime, quindi dissipano bene!

    Certo, rivettare tutte queste alette e tagliare le fasce a misura con tutte le curve della canna è un lavoro da ergastolano, quindi ho provato anche una seconda soluzione, piu veloce e piu pratica: ho avvolto attorno una molla in acciaio diam 22mm (da un'avvolgibile).
    Si riscalda ugualmente ma credo offra meno superficie di scambio rispetto alle alette.

    preriscaldo 015.jpg

    Per concludere, una volta riempita la canna di dissipatori la inscatolerò con il relativo isolamento (PS) e lascerò un foro da 100mm di entrata in basso e uno di uscita in alto ma diametralmente opposti, per garantire un coretto lavaggio di aria. Eventualmente attaccherò un paio di ventole per garantire un flusso sufficiente.

    Eventuali problemi:
    Raffredando le pareti della canna si formerà della condensa al suo interno, ma non mi preoccupa in quanto il condotto è provvisto di scarico a pozzetto.
    Se l'aria che passa attraverso il preriscaldo dovesse essere fredda e umida e la caldaia è spenta, a contatto con la canna si formerà della condensa. In tal caso metterò una vaschetta sotto per raccoglierla ed espellerla. Non so ancora come ma penserò a qualcosa.

    Dimentico/ometto niente?
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 31-03-2016 a 17:11 Motivo: Unione messaggio consecutivi

  9. #29
    Novizio/a

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    claredot.net/it/sez_Aeraulica/perdita_canali_circ_aria.php
    Ragazzi spero possa esservi d' aiuto

    Oggi ho provato l 'estrattore winflex biturboposso dire che non è tanto rumoroso. a parte il prezzo ne vale la pena .


  10. #30
    Seguace

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    Ottimo strumentino, Roberto.Grazie per averlo condiviso

  11. #31
    Appassionato/a

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    6 un grandissimo. da tanto tempo vorrei installare una Vmc. Ma i costi delle macchine presenti sul mercato, dalle 3k in su senza installazione mi hanno sempre fatto desistere. Tanto per avere un idea, potresti fare un bel riepilogo di spese e tempo passato alla lavorazione? ma cos'è Arduino? Prosegui stai diventando il mio eroe.

  12. #32
    Seguace

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    Ciao Grazz, è bello essere un eroe, haha!!Scherzo eh, ti ringrazio per i complimenti.Per le spese non saprei ancora dirti, per ora ho speso solo i soldi per il PP tagliato a quadrotti, calcola circa €40.Ma la spesa più grossa sono sicuramente i motori aspiranti, infatti devo ancora prenderli perché vorrei essere assolutamente sicuro dell'acquisto, ma è difficile dimensionarli correttamente. Comunque calcolo di spendere da 50 a 100 euruni cad. Poi c'è tutto il resto, tubi, filtri, griglie, scatole ecc ecc, ma il gioco sta nel recuperare e autocostruire il più possibile Per l'arduino, non sarei esattamente un'esperto, ti posso dire che si tratta di un micro controllore con il quale si possono fare un sacco di cose interessanti, da una sveglia ad un robot! Se vuoi approfondire guarda qui: Arduino - HomePage Allora, ti aggiungi anche te alla squadra dei pionieri della VMC fatta in casa?

  13. #33
    Novizio/a

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    Buongiorno, sto seguendo lo sviluppo del progetto con molta attenzione e volevo farvi molti complimenti.
    La combinazione tra VMC - Arduino penso sia perfetta.

  14. #34
    Seguace

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    Ciao ogopogo e benvenuto alla discussione e al forum. Mi sento particolarmente orgoglioso che ci si iscrive gente nuova perchè ritiene l'argomento interessante, vuol dire che mancava.

    L'arduino penso sia una strada obbligatoria se si vuole un sistema economico e flessibile per gestire la macchina VMC. Infatti, la costruzione di per sè non presenta particolari difficoltà, ma per poterla sfruttare appieno è necessario un controllo logico per regolare tutti i parametri ed avere un feedback in tempo reale delle prestazioni ottenute.
    Peccato che non mi sia mai occupato a dovere, purtroppo non si puo far tutto, ma anzi rilancio in questa occasione l'appello a chi è più afferrato in materia per contribuire:
    Inizialmente penso sia sufficiente una configurazione di sola lettura dei dati, quindi mettendo 3 sensori di temperatura e umidita relativa nelle posizioni di entrata aria fresca, uscita aria fresca e ambiente. Ovviamnete bisogna essere in grado di estrarre i dati collegando il pc o ancora meglio mediante una chiavetta USB. Il top sarebbe una shield wifi,ma i costi lievitano..
    Piu avanti si potrebbero includere: un sistema di regolazione di velocita delle ventole (attenzione che sono a 220V), un sistema di controllo stato filtri (pressostati prima e dopo), delle uscite di controllo apertura/chiusura serrande interne (ciclo defrost e raffrescamento diretto estivo) e valvole a farfalla, e magari un controllo velocità effettiva aria in uscita.

  15. #35
    Appassionato/a

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    ciao a tutti, ieri sera ho riletto tutto i post. si parlava di recupero dell'umidità... di recuperatore entalpico ecc.
    Ho fatto questa pensata... quali materiali sono plasmabili e assorbono umidità?
    la prima risposta del mio cervello bacato è stata "terra cotta".
    Quando metto su una parete i forati si bevono l'acqua presente nella malta!
    Poi calcestruzzo che dovrebbe avere anche un buona conducibiltà termica.
    basterebbe costruire un accrocchio per creare uno scambiatore con la stessa struttura (meglio forse dire forma) di quello che hai fatto tu.
    Mi spiego meglio. Ho pensato che realizzando una scatola (smontabile) senza coperchio la cui base risulti chiusa da una lastra piena ma i lati siano costituiti da lamiere forate, si potrebbero usare i buchi della lamiera per farci passare dei tondini lucidati (diametro e distanza tra l'uno e l'altro da definire),un piano (o strato) secondo la direttrice est-ovest e un altro secondo la direttrice nord-sud.
    Una volta ottenuto il nostro "punta spilli" si dovrebbe procedere a versarci dentro da sopra l'impasto del materiale che costituirà lo scambiatore. A mio avviso se facciamo vibrare il tutto appoggianoci sopra la classica mini smerigliatrice roto orbitale e usiamo un impasto di calcestruzzo e sabbia fine non si dovrebbe far fatica a far penetrare l'impasto e fargli occupare tutto lo spazio vuoto attorno ai tondini.
    Una volta asciugato, dovremmo essere in grado di estrarre i tondini (forse) beh se magari prima lo mettiamo in freezer recuperiamo un pò di spazio dalla diminuzione delle dimensioni del tondini. e disarmare il tutto.
    Ovviamente è tutto da dimensionare (misure scambiatore; diametro e interasse tra i tondini , mi piace pensare ai ferri da maglia, distanza tra i piani ecc
    se stà insieme poi in un succesivo esperimento si potrebbe provare a mischarci detro della zeolite
    Io l'ho sparata a voi i commenti...

  16. #36
    Seguace

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    Beh Grazz, devo dire che sei ancora più pazzo di me!! Allo scambiatore in cemento non ci avevo mai pensato! Si vede che sei del mestiere Ok, scherzi a parte, vediamo più in dettaglio la tua intuizione.Il cemento (boiacca, suppongo) ha buone capacità conduttive, vedi il caldo becco dentro i cappanoni d'estate, ma non assorbe l'acqua come l'argilla, che la fa addirittura passare attraverso di essa. È stato grazie a questo fenomeno che fino a qualche decennio fa si faceva rinfrescare l'acqua d'estate mettendola dentro anfore di terracotta esposte sulle finestre al nord.Ma passiamo alla realizzazione vera e propria. Io sinceramente vedo tante difficoltà, il peso complessivo, la fragilità della struttura, la difficoltà costruttiva. Non dimentichiamo che servono spessori molto sottili per favorire lo scambio termico tra le pareti, e la vedo molto dura ottenere celle sottili con un materiale a colata.E, ammesso che ci si riesce, come si fa poi a pulirlo? Gli scambiatori entalpici sono fatti di una specie di pergamena che consente il passaggio dell'acqua, ma hanno i loro limiti: sono difficili da igienizzare e con il tempo perdono una parte della loro efficienza, e in genere vanno sostituiti prima degli altri. Io sinceramente preferirei una costruzione più semplice e facile da mantenere, e poi mi concentrerei su come umidificare l'aria in uscita dallo scambiatore mediante qualche accorciamento. Ma mi piacerebbe altrettanto vedere qualche tuo esperimento sull'argomento, in fondo siamo tutti qui per imparare quindi... avanti tutta!

    [04/12/2012]
    Ciao di nuovo,

    un breve aggiornamento sul progetto.
    Situazione ventole purtroppo stabile, in giro non ne ho trovato niente di pronto (di recupero), il fatto che ne servono due uguali complica parecchio le cose. Attendo la quotazione di un paio di centrifughi della Nicotra da 400mc/h a doppia aspirazione, praticamente il modello pou piccolo che fanno. Speriamo che non mi sparino un cifrone e se tutto va bene me li metto sotto l'albero di Natale! Intanto ho trovato qualche spezzone di condotta flessibile a doppia coibentazione da 160mm e a breve collegherò esternamente la macchina al locale della cucina per testarla con il freddo usando le ventoline che ho.

    Dal fronte preriscaldatore invece ho fatto una primissima prova qualche giorno fa. Ho usato una tecnica mista, cioè sia dissipatori in alluminio che molle in acciaio ma anche della paglietta in inox. Ho inscatolato tutto con del cartone e messo in basso una ventola da PC da 120mm 110mc/h. Ho misurato la temperatura sulla superficie della canna fumaria, oltre i 70 gradi. Il sistema ci mette unpo ad andare in temperatura, tipo 15min, per scaldare bene tutte le parti dissipanti.
    Risultato: un dT di circa 8 gradi.
    Non è forse tantissimo, ma nel l'ipotesi che l'aria da fuori possa entrare anche a 0 gradi, innalzarla a +8 darebbe una mano non indifferente al recuperatore, migliorandone sensibilmente l'efficienza. Inoltre evita la formazione di ghiaccio sulle piastre che lo bloccherebbe di fatto. Per non parlare che è GRATIS, o quasi, nel senso che sfrutta energia che comunque andava perduta.

    Seguono foto della meraviglia ultratecnologica:

    preriscaldo 016.jpgpreriscaldo 017.jpg
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 31-03-2016 a 10:26 Motivo: Unione messaggio consecutivi

  17. #37
    Appassionato/a

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    Ciao Satsok, la mia mente malata e non competente continua a macinare "ricette" per la costruzione di uno scambiatore in materiale non convenzionale, (ma il tuo come lo pulisci, in lavatrice?)

    Sui siti delle macchine commerciali (tanti) ho trovato,come sicuramente avrai visto scambiatori a piastre e scambiatori a tamaburo rotante e i seguenti materiali "alluminio trattato chimicamente" alluminio con attacato silica gel... ecc.

    Per quanto riguarda le ventole da qualche parte ho letto che potrebbe essere una buona idea usare una ventola per immissione leggermente piu potente di quella per l'aspirazione, in modo da creare una leggera pressurizzazione dell'ambiente (meglio così piuttosto che il contrario)
    cosa ne pensi?

    Come mai ti sei gettato nell'autocostruzione? solo voglia di risparmiare o anche di metterti alla prova?

    Buona continuazione.

  18. #38
    Seguace

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    Ciao Grazz!

    Io il mio lo lavo con perlana, haha!
    Scherzo, eh! In genere lo scambiatore si pulisce come quello dell'asciugatrice se hai presente, sotto la doccia con abbondante acqua. Magari anche una bella soffiata con il compressore aiuta. Inoltre in commercio si trovano dei detergenti che tolgono il grasso che si deposita negli alveoli e igienizza dalle muffe.
    Per gli altri tipi, come quello rotativo, non ti saprei dire molto. Ho capito che hanno un trattamento superficiale per trattenere le goccioline di vapore acqueo e poterle restituire al canale di ripresa (ciclo entalpico), ma che col tempo si deteriora e rende meno. Inoltre soffrono di vari problemi di passaggio di aria tra i due flussi e sono molto più cari degli altri.Resta certo che sono troppo complicati da replicare in garage, preferisco quelli a flusso incrociato, meno resa ma più semplicità.
    Per le ventole, ho letto anch'io la stessa cosa, anche se credo che possano essere di uguale potenza ma regolate in maniera differenziata. Resta il fatto che questi accorgimenti hanno senso in case perfettamente ermetiche che hanno superato il doppio Door Blower Test che ne attesta l'efficacia, già progettate per lo scopo (vedi Casa Clima ecc). Nel caso di una convenzionale abitazione esistente, tipo la mia, non credo che aumentando la pressione in entrata cambierà molto...

    I motivi per i quali lo faccio? Hai indovinato, sopratutto passione e sfida tecnica, se poi si riesce a risparmiare qualcosa alla fine della fiera, meglio. Ma la soddisfazione non ha prezzo
    Ultima modifica di satsok; 06-12-2012 a 08:15

  19. #39
    Appassionato/a

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    Ciao,

    ok tornando al mio recuperatore da esperto adesso le sparo grosse,
    il problema di fragilità si potrebbe risolvere annegando nel materiale di costruzione della rete di fibra di vetro o qualcosa del genere (ci sarà pur qualcosa di non cancerogeno)

    per creare gli alveoli si potrebbero usare delle cannucce (ci sono da 30cm?) non dovrebbe essere un problema sfilarle ad aggeggio plasmato

    il peso? alla fine è più vuoto che pieno quanto potrebbe pesare?

    ho paura però che la disidratazione-ascigatura del manufatto potrebbe causare la formazione di crepe che potrebbero mettere in comunicazione i due flussi e anche delle dimensioni con tolleranze eccessive. (ma come fanno con i forati? sicuramente non hanno tolleranze da orologiaio, ma un minimo dovranno pur rispettarlo)

    La mia mente macina mentre guido sull'A8, quindi abbiate pietà di me con i commenti.

    Notte a tutti.

  20. #40
    Seguace

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    Grazz, io continuo ad avere la sensazione che stai complicando le cose..Ok, bello sperimentare, ma dove sta il vantaggio?Sarà sempre più semplice impilare delle lastrine di plastica piuttosto di preparare stampi dai risultati improbabili?

    Domanda generica: cercando di dimensionare correttamente i condotti e le relative portate delle ventole diventa indispensabile poter misurare la velocità dell'aria (e, dato il diametro del condotto, la portata) in determinati punti.Secondo voi usando un convenzionale anemometro portatile tipo questo Anemometro digitale portatile GM816 si riesce ad ottenere dei dati corretti?

    Per Grazz: guarda qui
    Si tratta di un piccolo ventilatore da parete che fa passare l'aria attraverso un agglomerato forato (tipo pietra) ad un unico flusso. Il sistema funziona cosi: la ventola lavora in espulsione caricando termicamente la pietra per un certo periodo di tempo. Poi inverte il funzionamento immettendo aria da fuori recuperando il calore accumulato. Un circuito controlla il funzionamento ciclico. Semplice ed economico, anche se di scarsa portata (dichiararano 38mc/h)
    Ma se lo si fa in grande è una specie si entalpico rotativo senza...rotazione
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 31-03-2016 a 10:27 Motivo: Unione messaggio consecutivi

  21. RAD
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