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Discussione: Costruzione impianto VMC con recupero energetico

  1. #61
    Novizio/a

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    Una domanda per Satsok, la temperatura immmessa di 16° C è frutto dello scambiatore o anche del pannello solare termico collegato in ingresso?

  2. #62
    Seguace

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    Ciao a tutti, ecco le misurazioni di ieri pomeriggio:In senso orario: T interna espulsa 20,4, T immessa dalla VMC 16,2,T espulsa dalla VMC 10,3, T esterna in entrata 7.
    Velocita ventola prima, pannello solare non collegato. Dopo calcolerò l'efficienza esatta. X Svaldo: è per un ambiente unico? Immissione diretta o uso di condotti? Quanti mc? La scelta dei motori è determinata dal dimensionamento dell'intero sistema...
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di satsok; 19-01-2013 a 19:42

  3. #63
    Novizio/a

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    Sto pensando come ventilatori in ingresso e ripresa qualcosa del genere http://www.bricoman.it/media/allegat...__10030522.pdf, oppure Bricoman Italia ASPIRATORE TUBO A TUBO Ø12cm INSIDE 120 ELICENT, controllati nella velocità. E' mia idea fare un centralizzato per circa 360 mc, con ricambio max continuo 0,5, in linea teorica possono andere bene anche due di quelli da 12 cm. se non vi fossero le normali perdite di carico, quindi il primo a velocità ridotta dovrebbe andare bene, forse? che ne pensate?

  4. #64
    Seguace

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    Il primo dovrebbe avere una buona prevalenza, ma consuma i suoi 70W, che moltiplicato per due diventano 140W, per tot ore... fai te.
    Poi se non ricordo male sono costosetti.
    I secondi lascia perdere, li ho gia provati io. Sicuramente costano poco, ma hanno pochissima prevalenza e sono rumorose.
    Non è semplice trovare i motori adatti, anzi, penso sia la parte decisamente piu difficile del progetto, ecco perche mi sono accontentato per ora di due motori jolly economici.
    Ricapitolo di seguito la procedura che, secondo me e sempre che io ne abbia capito bene quanto letto e studiato l'ultimo periodo, occorre seguire per mettere a punto tutta la faccenda.
    In linea di massima bisognerebbe cercare prima di dimensionare l'impianto in generale prendendo in considerazione innanzitutto la cubatura in gioco e il numero degli occupanti. Successivamente si fa uno schema delle condotte per determinare i metri lineari in immissione ed espulsione, le sezioni e i percorsi con le relative curve e bocchette. Una volta scelto il tipo di condotta da usare (tubo di plastica, tubo di acciaio, spiralato, in PAL, ecc) si calcola la perdita di carico totale (in Pascal) in base a diagrammi già presenti su molti siti.
    Fatto questo si determina il tipo e le dimensioni dello scambiatore che si vuole costruire, uno e due unita, in PP oppure in alluminio (oppure in carta come diceva Gate Array), sapendo che meglio abbondare dato che è la parte piu economica nonché il cuore del sistema.
    Bene, una volta costruita la batteria di scambio la si dovrebbe provare in una scatola con due fori, una in entrata e una in uscita, collegata ad un ventilatore in aspirazione piu o meno potente ma comunque adatto allo scopo (non una ventolina da pc per intenderci, va bene un elicoidale da bagno purché potente, un centrifugo meglio ancora, al limite un soffiatore o anche, perchè no, il tubo dell'aspirapolvere alla massima potenza.).Bisogna determinare quanto mi frena l'aria il passaggio dalle celle del recuperatore, quindi servirà certamente un anemometro (l'ho ordinato e aspetto che mi arrivi per testarlo) che misurerà la velocita dell'aria (in entrata e in uscita) con e senza le batterie di recupero. Per la misurazione esatta servirà un tubo di adeguata sezione (ad esempio un 120mm) lungo circa 1 mt per evitare le turbolenze in prossimità della ventola e misurare il motto laminare, misurando magari su due-tre punti, ad esempio a 40 - 50 - 60 cm dalla ventola. Sapendo il diametro del tubo e la velocita misurata si calcola la portata con la formula Q [m3/h] = V [m/s] x S [m2] x 3.600, e altrettanto si puo calcolare la pressione dinamica dalla formula V [m/s] = k √Pd [Pa]. La differenza tra sistema con e senza batterie è la perdita di carico interna.
    Quindi sapremo con buona approssimazione che il nostro sistema globale avrà bisogno di almeno X Pascal per fornire Y mc/h al nostro ambiente. Leggendo i dati costruttivi del motore (quelli seri e non le ventoline da bagno) saremo in grado di capire quale modello va bene per noi.
    Ad esempio io mi sto orientando verso questo. Il modello Solo 44Y arriva a 230mc/h a 100 Pa, il costo non è esagerato e i consumi sono molto bassi, a 160mc/h consuma solo 20W. Resta ovviamente effettuare le varie misurazioni come descritto sopra per verificare quale dei tre modelli vada meglio per il mio impianto.

  5. #65
    Novizio/a

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    In giro su internet, nel ricercare materiali per l'autocostruzione, ho trovato questo Kit che mi pare interessante, sopratutto da punto di vista economico rispetto al mercato interno nostro (HRVU 200SQM FULL SYSTEM HEAT RECOVERY VENTILATION UNIT AUTO BYPASS DHV-20B BP | eBay). cosa ne pensate?
    Ultima modifica di anto66; 21-01-2013 a 12:56

  6. #66
    Utente NON confermato

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    non sembra malaccio, certo cade il discorso del fai da te però... bisognerebbe vedere se è adatta all'uso in italia, in termini di tensione (credo che in uk utilizzino 110 volts) e di spina, loro hanno quella con le lame.

  7. #67
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da anto66 Visualizza il messaggio
    In giro su internet.........cosa ne pensate?
    Per quelle cifre conviene trovare qualcosa in Italia, ti assicuro che si trovano anche da noi. Forse pagherai qualche centone in piu, ma hai tutte le carte in regola, garanzie, accessori, ricambi, manutenzione ecc
    Concordo pienamente che non c'entra col faidate

  8. #68
    Novizio/a

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    La tensione nel Regno Unito e' come da noi (240v -50hz) a meno della spina, per il prezzo poi, col tasso di cambio a circa 1,20, siamo sotto 900 €, da noi un kit cosi non si trova per meno di svariate migliaia di euro. Per assurdo si possono acquistare due kit di cui uno come pezzi di ricambio. Sono gradite idicazioni per riventitori locali italiani . Ovviamente il fai da te e' in progress.
    Ultima modifica di anto66; 21-01-2013 a 18:08

  9. #69
    Seguace

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    Prometeo della Vortice è un entry level decoroso sotto i €1500 di listino....

  10. #70
    Novizio/a

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    Oggi ho avuto notizia del costo di questa macchina trs_it.pdf per circa di 800 eurini con telecomando e accessori anche se mi sembra migliore il modello RePuro.....
    :
    Ultima modifica di anto66; 28-01-2013 a 21:05

  11. #71
    Seguace

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    Ste macchine costano ancora tanto per quello che fanno..... .... adesso metto su una fabbrica realizzando il progetto di Satsok a doppio scambiatore turbo!.... Devo trovare delle saracinesce motorizzate da 200mm / 160mm per la regolazione del flusso nei vari ambienti.... piccole non mi sembra che esistano.
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
    'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'

  12. #72
    Seguace

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    *** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

    Bene, non vedo l'ora di fare i miliardi dalle royalties!!

    E le saracinesche piccole le facciamo noi, ovviamente!!

    Sto definendo la configurazione finale della macchina.
    Nello schema che segue ho dimensionato i vari componenti che formeranno l'impianto definitivo:


    recuperatore V5 plan satsok.jpg

    In ordine numerico abbiamo:

    1. Entrata aria fresca dall'esterno (tetto)
    2. Sezione filtri (filtro antinsetto e filtro polveri fini)
    3. Batteria di pre riscaldamento (collegata alla caldaia con circuito separato)
    4. Scambiatori in PP e Alluminio
    5. Vasca di raccolta condensa in lamiera zincata o inox
    6. Batteria di post riscaldamento da 1,5Kw (collegata in parallelo con quella di pre riscaldamento)
    7. Sezione umidificazione (da definire)
    8. Motore centrifugo di immissione (vedi post precedenti)
    9. Plenum di distribuzione di mandata
    10. Collegamento con condotti di mandata (verso soggiorno e camere da letto)
    11. Plenum di ritorno (da cucina e bagni) con filtro antipolvere (vedi punto 2)
    12. Motore centrifugo di espulsione
    13. Uscita aria viziata (tetto)

    I condotti 1 e 13 saranno opportunatamente distanziati tra loro e potrebbero essere eventualmente interconnessi per la funzione di ricircolo tramite deviatore elettromagnetico. In questo modo il sistema potrebbe operare a ciclo continuo.
    Nel regime invernale si darà il segnale alla caldaia di accendersi solo quando si pesca aria (fresca) fredda dall'esterno, escludendo cosi il pericolo di ghiaccio allo scambiatore e portando l'aria di immissione a temperatura ambiente (vedi n.6), si spera anche ben oltre. Nel regime estivo se l'aria esterna è piu fresca e meno umida di quella interna si escluderà il motore 12 immettendo soltanto aria dal motore 8. Se invece l'aria esterna è piu calda e umida di quella interna (e in base all'indice di Scharlau) e all'interno dell'abitazione è accesa l'aria condizionata si immetterà aria fresca solo per il tempo necessario e poi si passerà in modalità ricircolo.

    Accetto osservazioni-suggerimenti-critiche pesanti!
    Ultima modifica di nll; 03-02-2013 a 01:54 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  13. #73
    Seguace

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    Una cosa da prevedere IMHO... è un condensatore esterno. Se (come succede in molte famiglia) la produzione interna di umidità è elevata (stendendo i panni, facendo le docce ecc ecc) è necessario immetere aria quanto piu possibile secca. Con i filtri in PP ed alluminio non fai lo scambio entalpico e quindi non si stabilizza l'umidità relativa. Subito dopo i filtri in ingresso, potresti prevedere il passaggio dell'aria esterna attraverso un pacco lamellare in alluminio o similare per condensare quanto più possibile l'umidità proveniente dall'esterno. L'optimum si avrebbe potendo "regolare" la deumidificazione in base al valore dell'umidità relativa interna all'abitazione.
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
    'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'

  14. #74
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Gate Array Visualizza il messaggio
    Subito dopo i filtri in ingresso, potresti prevedere il passaggio dell'aria esterna attraverso un pacco lamellare in alluminio o similare per condensare quanto più possibile l'umidità proveniente dall'esterno....
    Eh, magari, sarebbe sicuramente utilissimo nel regime estivo, dalle mie parti il problema vero non è il caldo, bensì l'afa. Ma non ho alcuna nozione di deumidificatore fai-da-te... Installare un sistema di condensazione con compressori ecc non lo vedo tanto fattibile per ragioni di spazio, non saprei dove mettere l'evaporatore esterno (ricordo che siamo sotto un tetto condominiale, e i condomini sono molto suscettibili... di cui ben 5 architetti!! ti lascio immaginare !!)
    Inoltre i compressori fanno anche rumore... e poi il costo!
    L'unica è alleggerire il lavoro dell'impianto di condizionamento esistente il piu possibile immettendo aria esterna (e umida) solo quando serve e ottimizzando i passaggi delle condotte. Ad esempio al primo piano (zona giorno) pensavo di alloggiare la bocchetta di immissione sopra lo split del condizionatore in soggiorno, così l'aria viene pescata e subito raffreddata e deumidificata.

  15. #75
    Novizio/a

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    Predefinito Complimenti

    Ciao a tutti e complimenti a satsok.
    Mi sono iscritto oggi proprio cercando su internet un progetto VMC fai da te.
    Da stasera incomincerò a lavorarmi il capocantiere (mia moglie) per i permessi di costruzione e posa in opera.

    Ancora complimenti!!!!

  16. #76
    Seguace

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    Predefinito

    Ciao Felta e benvenuto a bordo!

    Attendiamo fiduciosi la tua concessione edilizia allora!!
    Io per ottenere i permessi necessari ho dovuto integrare nel plenum di distribuzione interna un distributore di profumazioni d'ambiente (giuro!!) e ho promesso di ripitturare tutta la casa! Se no permesso negato...

  17. #77
    Seguace

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    io intendevo un condensatore "invernale"..... ovvero garantire l'immissione in inverno di aria con una HR minore del 25%.... Il problema delle muffe e delle condense ce lo hai in inverno... in estate apri le finestre e non condensa nulla. In estate ovviamente è un bordello... Anche se si potrebbe usare una derivazione dei tubi dell'acqua di casa (anche se non è funzionale al 100%)
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
    'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'

  18. #78
    Seguace

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    In inverno credo che non sia necessario. Pensa che nella attuale configurazione la mia VMC ieri sera con 3° fuori e 87% UR mi portava a casa aria a 19° e 31%UR, addirittura senza condensa all'interno dello scambiatore. Ma avere alla fine in casa 21 gradi a 38%UR non è piacevole per niente, ecco perche ho pensato di inserire un umidificatore in entrata.
    Per la tua idea di usare l'acqua di casa ho fatto alcuni esperimenti, ma senza successo. La T delle tubature in estate non basta a raggiungere la T di rugiada in estate...poi bisognerebbe lasciarla correre sempre..

  19. #79
    Seguace

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    Predefinito

    come fa a "traslare" un flusso dall'87% di umidita al 38 senza condensare? e che è MAGGIKA ^_^
    'Non abbiamo più bisogno di 1 centrale che produca 1.000.000 di kWh, ma di 1.000.000 di persone che producano 1 kWh a testa.'
    'Il kWh più ecologico rimane sempre quello che non si consuma.'

  20. #80
    Seguace

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    Non lo so!
    Fuori c'era nebbia, quindi il 87% era secondo me anche poco, ma quello segnava lo strumento...
    Ma dallo scarico condensa neanche una goccia...
    Cmq da questa tabella mi sembra di capire che se supponiamo che l'aria in uscita scalda le pareti dell'aria in entrata a 21° la temperatura superficiale non raggiunge il punto di rugiada dell'aria in entrata a 85%UR che è invece di 18,4°.
    Puo essere una spiegazione?

  21. RAD
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