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Discussione: L'isoletta... che finalmente c'è

  1. #21
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    no non vai errante
    però la resistenza del corpo umano è tale che per far scorrere una corrente superiore a 30mA, quella del salvavita, devi utilizzare per forza una tensione superiore a 50/60V, per la legge di ohm.
    Non è che se tocchi una batteria di un diesel da 200A a 12 V possono scorrere nel tuo corpo 200A, anche bagnando le dita e toccando i due poli della batteria la tua resistenza è tale che al massimo scorrono pochi miliampere e neanche te ne accorgi, lo percepiresti forse se fosse in alternata ma non sarebbe comunque pericolosa.
    Tra l'altro non capisco bene la frase di wiki
    alimentati mediante tensioni ≤ a 50 V in corrente alternata o ≤ 120 V in corrente continua, tra i poli o tra i poli e la terra.....
    mica vorranno far credere che se tocchi 120 in CC non ci rimani secco?
    Ultima modifica di gigisolar; 13-07-2014 a 00:34 Motivo: tra l'altro
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt (assorbimento 2 da 1,1 kW ed una da 1,3 kW) dal 2007
    Caminetto aria Montegrappa CMP05 10,5 kWt, 4* dal 2011
    Caldaia a metano Riello Family 26K
    Zona Climatica D, GG 1532

  2. #22
    Mr.Hyde
    Ospite

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    Non è che se tocchi una batteria di un diesel da 200A a 12 V possono scorrere nel tuo corpo 200A, anche bagnando le dita e toccando i due poli della batteria la tua resistenza è tale che al massimo scorrono pochi miliampere e neanche te ne accorgi, lo percepiresti forse se fosse in alternata ma non sarebbe comunque pericolosa.
    Gigi ...dove ho affermato questo?

    comunque come dicevi ... dopo i 50 volt di ddp ...sembra che sia pericoloso sia in AC che in DC ,

    per altro l'umidita' corporea e soprattutto la composizione salina del nostro sudore,... aumentano considerevolmente la conducibilita' elettrica (quindi non sono da sottovalutare )
    Ultima modifica di Mr.Hyde; 13-07-2014 a 01:06

  3. #23
    Super_Mod

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    Quote Originariamente inviata da gigisolar Visualizza il messaggio
    Comunque elisabetta quando parli di potenza togli l'h
    gigisolar io o problemi con l'hacca, c'hè chi non li a.

    Il signor Wilson ringrazia da parte mia.

  4. #24
    Seguace

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    Bellissima questa ... siamo arrivati a trattare da incompetenti anche gli enti che emanano le normative di sicurezza per tutti gli impianti elettrici a livello nazionale e internazionale.
    Altro che H ... Ciao a tutti
    Solare termico con intergrazione 4 Buderus Sks bollitore 500 L centralina autocostruita Caldaia condensazione Yunkers Stufa a legna a fiamma rovesciata Xeeos Seicento Elettra Robomow

  5. #25
    Super_Mod

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    Buongiorno .

    Diatribe ca cc prescindendo, io continuo con le mie isolette.

    Approfittando del nuovo cablaggio, ho sfruttato il frangente per montare ulteriori videocamere e dislocare meglio le preesistenti.
    Ho iniziato a separare il circuito crepuscolare da quello continuo ed ho montato ulteriori due luci crepuscolari sia per comodità funzionale che per l'ottimo effetto che creano.
    Ad oggi mi trovo con 9 punti crepuscolari afferenti a 10 luci da 2,4W e 6 punti sempre connessi con in totale 18 luci tra 2,4 e 4W oltre la videosorveglianza per un carico complessivo massimo di quasi 110W retto dal solo fusibile da 10A (per ora) carico continuo di 20W(videosorveglianza) crepuscolare di 24W ed altro per 66W.
    Restano ancora 3 trasformatori da eliminare per altre 10 luci da 2,4W, un'altra videocamera, ed avrò finito (forse).
    Il sistema sembra reggere perfettamente bene e confermo che la luminosità delle luci è aumentata essendo alimentate direttamente dalle batterie, ovviamente il DOD no, ma sarà il prossimo passo.

    Gli isolotti sembrano reggere bene con i loro pannellini, ciascuno ricarica o manitene le 4 batterie ricaricabili da 1,2V dei tre cronotermostati di piano e di un sensore wireless Oregon, anche la stazione meteo centrale sarà presto alimentata direttamente senza più il suo trasformatore, metre pluviometro, anemometro ed anemoscopio e barometro con sonda temperatura già sono alimentati da piccoli pannellini PV e relative batterie ricaricabili.

    Un altro pannellino tiene sotto carica un pacco batterie (4X1,2V) pronte per l'uso e forse ne posso montare due in parallelo 1XAA+1XAAA (da provare).

    Ancora il repeater non è collegato ai suoi 5V con il regolatore, cerco di capire se posso sfruttare anche qualche connessione USB per ricaricare cellulari vari ed eliminare i relativi trasformatori, per cui è sotto stretta osservazione al momento.

    L'isoletta da 10Wp nello studio fa il suo dovere e tiene sotto carica diverse batterie, dai 12V ai 6V che utilizzo per fare test oltre che per illuminazione.

    Insomma procede tutto bene e la soddisfazione di accendere diverse luci di casa gratis la sera è impagabile, oltre l'indipendenza, nonostante lo sforzo fatto finora.

    [19/07/2014]
    Buongiorno .
    Oggi è il compimese dell'isola .

    Come regalo le ho comperato una collana di 4 batterie .
    Speriamo che le piacciano .

    [20/07/2014]
    Buongiorno .
    Questo il sistema di collegamento delle batterie eseguito:
    Batterie Serie-Parallelo.JPG
    Metodo serie-parallelo con bilanciamento, mi è sembrato il migliore applicabile.
    Ho montato 4 fusibili da 10A su ogni terminale positivo per preservare le batterie da eventuali guasti o cortocircuiti.
    In tale modo adesso il regolatore MPPT eroga i suoi 24V al banco batterie sfruttando tutta la sua capacità e consentendomi di potere collegare un secondo pannello da 230Wp di prossimo acquisto.

    Il prelievo cercherò di bilanciarlo dalle singole batterie prelevando a 12V ed impostandolo in tale modo:
    A = alimentazione diretta centrale videosorveglianza e repeater + 2 porte USB con regolatore 5V.
    B = alimentazione gruppo di continuità 12V -> 220V per utenze connesse ad esso.
    C = alimentazione diretta carichi 12V (tra cui videocamere).
    D = alimentazione crepuscolare luci.
    Essendo due coppie in parallelo si bilanceranno da sole, devo solo tenere sotto controllo lo stato di carica della serie per controllare il bilanciamento.

    Le videocamere le sto finendo di cablare tutte con l'RJ45 Cat. 5 STP usando una coppia colori (verde+arancio) per il positivo ed una coppia (bianco/verde+bianco/arancio ) per il negativo, le due coppie rimanenti portano il segnale video usando il monocolore (marrone - blu) per contatto centrale e bicolore (bianco/marrone - bianco/blu) per contatto esterno, ovviamente tagliati tutti i cavi delle videocamere e saldati direttamente ed isolati con termorestringente e connessioni poste dentro contenitori in abs.
    La sezione di 0,6 mm2 del cavo usandola a coppie non crea abbassamenti di tensione percepibili date le distanza ed il segnale video è ottimo e non è stato necessario nemmeno utilizzare balun per compensare il segnale video.

    Le due vecchie batterie da 62A usate finora ho intenzione di usarle in questo modo:
    Le collego in parallelo all'attuale gruppo di continuità del computer dal quale scrivo per ora.
    L'alimentazione del gruppo sarà collegata momentaneamente ad un timer che provvederà ad accenderlo alle 7 e spegnerlo alle 17 (durante la produzione del PV grid)
    Quando, come tipicamente faccio, accendo il gruppo per avviare il pc, l'alimentazione verrà presa dalle due batterie e non dalla rete in orari al di fuori della produzione del PV, creando una piccola isoletta autonoma e sfruttando la produzione del PV tipicamente in eccesso di giorno per caricare le batterie.
    Dovrei avere una autonomia di quasi 5 ore in orari di non produzione, per ora così, vedremo gli sviluppi futuri per eventuali controlli e correzioni.

    [22/07/2014]
    Buongiorno .

    Le batterie non le sono piaciute

    Almeno con questo sistema di collegamento.
    Pur dividendo i carichi come anticpiato, ho trovato questa mattina il banco batterie A+B a 12,40V ed il banco C+D a 8,00 V .
    Per cui ho staccato tutti i prelievi e tengo sotto controllo i due paralleli per bilanciarli, per ora sono 11,91 e 12,87.
    Credo ritornerò indietro sui miei passi con 12V tutto in parallelo
    Ieri avevo un SOC del 37% e questa mattina 0% quindi un consumo medio di 140Wh per un totale di 1680W in 12 ore quindi un prelievo medio del 3% che mi sembra eccessivo in base ai carichi collegati ad oggi, devo ricontrollaere i cablaggi.

    L'isoletta del pc sembra funzionare, ho dovuto montare dentro al gruppo una ventolina di raffreddamento per dissipare meglio i transistor che riscaldavano eccessivamente, e devo disconnettere il buzzer di allarme.
    L'assorbimento medio del pc sembra attestarsi tra 120 e 150Wh per cui considerando un DOD al 50% mi dovrebbe consentire una autonomia di 5 ore e 1/2.
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 28-03-2016 a 10:46 Motivo: Unione messaggi consecutivi

  6. #26
    Super_Mod

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    //OT
    Una mia opinione.
    Condividere le prove, gli esperimenti, i successi, gli insuccessi tutto senza remore e senza timori o gelosie e segreti da qualsiasi motivazione esse possano derivare, consente di crescere ed evitare errori o fornire spunti a chi ha un credo.
    Il credo in questione è la conoscenza, la cultura, il sapere, la divulgazione.
    Se commetto un errore e condivido la mia esperienza verrà evitata da altri.
    Se ho un successo e lo condivido esso diverrà patrimonio di tutti.
    Ed io credo, credo in energeticambiente, come credo che tutti possiamo migliorare con la nostra cultura e la conoscienza.
    Io credo che la divulgazione sia il miglior metodo per consentirne l'accesso graduale a chi non ne ha competenze.
    Io credo in un mondo migliorabile, forse utopico, ma almeno consapevole e non fruitore passivo di abbindolatori ed esperti commerciali che devono giustamente portare a casa per i loro figli un tozzo di pane. (non me ne vogliate)
    Credo e continuo a credere che solo la ricerca e la sperimentazione possa portare evoluzione, conoscienza e consapevolezza.
    Credo che poco si faccia in tale settore non solo a livello istituzionale e nelle mie modestissime capacità e conoscienze mi sforzo di condividere le maldestre esperienze.
    Auspico che altri possano seguire i miei passi ed i miei intenti.
    Per un futuro migliore, più consapevole, per tutti.
    OT//

  7. #27
    Seguace

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    Ciao
    ieri avevo visto il tuo messaggio ma non ho avuto tempo di risponderti ...
    La prima cosa che ho pensato vedendo quel collegamento è stata che ti avrebbe dato sicuramente problemi a meno di riuscire a bilanciare alla perfezione il prelievo a 12v sulle due batterie.
    Diversamente la batteria che viene scaricata di piu provoca la sovraccarica della sua corrispondente che per contro si è scaricata di meno... e in pochi cicli si rischia di guastare le batterie (disequalizzazione).
    Una leggera tolleranza è consentita se le batterie sono ad elettrolita liquido con tappi di rabbocco elettrolita.
    La batteria in sovracarica si potra liberare dell'energia in eccesso liberando idrogeno e ossigeno (bollicine) se caricata oltre 14.4v.... ovviamente a un certo punto il rabbocco sarà imperativo.
    Se la batteria è al gel in pochi cicli anche se nuova diventera' inutilizzabile se caricata oltre 13.8v massimo.
    Lo sviluppo di gas provoca il distacco del gel dalle piastre è fa diminuire drasticamente capacità e vita utile delle celle in maniera irreversibile.
    Per mantenere la batteria a 24v la strada migliore è un bel convertitore 24->12 con cui alimentare il tuo carico senza interferire con la presa centrale delle batterie.
    Cerca di caricare al piu presto singolarmente quella che hai trovato a 8V cercando di portarla a 13.8v se gel o a 14.2 se a liquido... per equilibrare al piu presto le due batterie tra loro.

    Nel mio caso come ti dicevo vorrei mettere i carichi a basso assorbimento a 12v ei carichi tosti a 48v con conversione sul posto piu vicino da 48 a 12 nel caso di lampade alogene o se sotto inverter direttamente da 48 a 220 ca nel caso del frigo e congelatore... il tutto quasi pronto ma ancora da realizzare...tempo tiranno.
    Buon lavoro
    Ultima modifica di stefanoPc; 22-07-2014 a 16:54
    Solare termico con intergrazione 4 Buderus Sks bollitore 500 L centralina autocostruita Caldaia condensazione Yunkers Stufa a legna a fiamma rovesciata Xeeos Seicento Elettra Robomow

  8. #28
    Paladino del Forum

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    Quoto in toto il pensiero di Elisabetta Meli!!!!.....E se mi consente aggiungerei una ovvietà!!! Nel tempo in cui viviamo, internet è una fonte di conoscenza IMMENSA per tutti, conoscenza a cui i nostri padri non potevano attingere, mentre noi si, ma sopratutto le generazioni a venire che la avranno a disposizione sempre e ovunque....scusate se poco!!!

    @Elisabetta Meli
    scrivi, scrivi, scrivi quando vuoi/puoi.......per quanto mi riguarda ti leggo sempre volentieri.......
    Riguardo il collegamento anche io appena l'ho visto ho storto il naso....e anche io ho paura che il ragionamento di StefanoPC sia corretto. Collegare utilizzatori con potenze diverse ad ogni singola batteria non va bene; come hai potuto osservare, c'è uno sbilanciamento che crea i problemi elencati da Stefano.
    Penso ove necessario, sia meglio ridurre la tensione di lavoro lato utenze da 24V a 12 V e siccome so che sei una cui piace riciclare, ti allego un PDF dove troverai una serie di schemi elementari realizzabili con elettronica spiccia di recupero.

    Saluti

  9. #29
    Paladino del Forum

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    Ciao a tutti
    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    ...Le batterie non le sono piaciute almeno con questo sistema di collegamento...
    Ciao Elisabetta Meli le batterie in parallelo per vari motivi anche a me non sono mai piaciute, può succedere che autooscillino a bassissima frequenza, non penso sia il tuo caso, ma una controllatina con l'oscilloscopio anche se difficile da vedere la darei, non si sa mai.
    E' chiaro che lo sbilanciamento delle batterie sia dovuto a carichi diversi e 'stavolta quoto stefanoPc per un riduttore dai 24V ai 12V però switching, non certamente usando circuiti improponibili per una applicazione del genere, come suggerito da Renatomeloni. Purtroppo è il problema della CC gestire tensioni diverse di utilizzo da quella "principale", lo aveva capito anche Edison.

    Salutoni
    Furio57
    Ultima modifica di Furio57; 23-07-2014 a 20:14
    L' ACQUA E' IL MIGLIOR COMBUSTIBILE, BASTA SAPERLA ACCENDERE. ( Capitano Claudio F. )
    LA DIFFERENZA TRA UN GENIO ED UNO STUPIDO E' CHE IL GENIO HA I PROPRI LIMITI...
    Ma se "L'UNIONE FA LA FORZA", allora perchè "CHI FA DA SE' FA PER TRE"?

  10. #30
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Furio57 Visualizza il messaggio
    non certamente usando circuiti improponibili per una applicazione del genere, come suggerito da Renatomeloni.
    Ciao Furio57

    Quali applicazioni del genere???? Non ho mica scritto che possono andar bene per tutto!!!
    Su determinate applicazioni di bassa potenza tipo videocamere, ecc, non credo ci siano particolari problemi o no???
    Quali controindicazioni ci vedi???
    PS: Certo che quelli switching sono superiori.... fin li ci arrivo anche io.....

    Saluti
    Ultima modifica di renatomeloni; 23-07-2014 a 22:32

  11. #31
    Monumento

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    Renato il problema dei regolatori che hai linkato è che sono lineari, ciò significa che se per esempio devi alimentare una lampada da 12W a 12V la corrente che ne consegue è 1A, se hai a disposizione 24V il regolatore la porta a 12V ma dissiperà anche lui 12 W per cui il sistema "regolatore + lampada" consumerà il doppio cioè 24W.
    Con un convertitore DC-DC switching anche con una efficienza scrausa, diciamo 90%, al massimo il sistema "regolatore switching + lampada" consumera 13/14W.
    Per quello scrivevo prima che l'ideale è una linea a 50VDC (per tenere il più basso possibile la corrente che scorre nei cavi ) e switching con uscite adatte al carico come piovesse sulle prese vicino l'utenza.
    Tra l'altro per esempio i 5V li puoi ottenere facilmente (ed economicamente) dai convertitori per USB per auto che possono essere alimentati a 12 o 24V e sono switching, oppure tipo questi
    Tensione di ingresso: da 4,75Vdc a 35Vdc
    Tensione di uscita: da 1,25Vdc a 26Vdc (regolabile tramite trimmer multigiro)
    Corrente di uscita: 2A
    ciao
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt (assorbimento 2 da 1,1 kW ed una da 1,3 kW) dal 2007
    Caminetto aria Montegrappa CMP05 10,5 kWt, 4* dal 2011
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  12. #32
    Paladino del Forum

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    Ciao Gigisolar.....
    Si lo so che quelli lineari hanno quel problema....
    Grazie per il link, onestamente non sapevo ne esistessero a quei prezzi..... sicuramente si prestano bene con basse correnti di lavoro.
    Ma sono affidabili?? Ti è capitato di utilizzarli per diverso tempo??? Problemi???
    Quei pochi che mi è capitato di utilizzare in ambito professionale erano tipo questi ma si parla già di 40A max in funzionamento continuo.

    Saluti

  13. #33
    Monumento

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    A dire il vero Renato, ho preso il primo link che mi è capitato e sono rimasto anche io impressionato dal costo mostruosamente basso, 3 euro.....
    Per le lampade di elisabetta, 3/4 W, significa che il regolatore linkato lavorerebbe al 20, 30 %, in quelle condizioni penso che sia abbastanza affidabile, oltretutto mi sembra fatto comunque bene.
    Sicuramente nella "presa al muro" inserirei un fusibile con corrente di poco superiore all'utenza.
    in pratica, su uno dei due cavi di arrivo > fuse > convertitore > utenza.
    ciao
    Impianto fotovoltaico 2,94 kWp 23° -85 est 1° CE e 3 PDC Riello aria 13 kWt (assorbimento 2 da 1,1 kW ed una da 1,3 kW) dal 2007
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  14. #34
    Super_Mod

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    Buongiorno .

    Il regolatore è proprio quello comperato di cui vi parlavo in precedenza preso da plexishop a 2,40€.
    Le batterie per ora funzionano tutte bene in parallelo, le tengo sotto controllo ma sembrano bilanciate, differenza di pochi centesimi i V. e non sono ancora cariche al massimo, circa 12,95V (dopo due giorni) stasera vedremo.
    Il SOC adesso è buono, scende di circa il 5-7% in una notte con tutti i carichi applicati, e lo reputo ottimo.
    Ho notato che adesso con 380A di accumulo differentemente da prima con 124A sfrutta meglio il solare, nel senso che prima arrivava già alle 10 di mattina al 100% di carica ma NON era veritiero perché calando le prime ombre della sera, e non erogando più da regolatore, scendeva via via fino al 60% (in pratica è come se sommasse la corrente erogata dal regolatore con la carica della batteria falsando la capacità reale dell'accumulo).
    Adesso sembra consenta di assorbire tutta l'energia dal regolatore (almeno fin tanto che le batterie saranno poco cariche e teoricamente la mattina lo dovrebbero essere sempre)
    La stessa cosa mi era sembrata con i 24V, nel senso che saliva subito ma non era veritiero e gli A ovviamente erano la metà.
    Non so se sia un difetto del mio regolatore o se tutti operino in tale modo, fatto sta che questo incide parecchio sul quantitativo di accumulo in A che uno vuole connettere, devo ancora valutare svantaggi e vantaggi di una simile gestione e quale sia un punto di pareggio (zoccolo duro) A sotto i quali non convenga scendere in funzione dei Wp.

    Altro vantaggio del 12V è che adesso sfrutto direttamente il crepuscolare del regolatore.
    Collegati anche i magnetotermici per le due linee crepuscolare e diretta e non danno problemi (almeno con questi carichi).

    Altro ancora, il vantaggio reale in termini di assorbimenti è il doppio circa di quanto risparmiato.
    Mi spigo, se prima con trasformatori vari consumavo 100Wh mediamente adesso ne assorbo circa la metà o addirittura meno senza conversioni 220->12 (40Wh), per cui un consumo medio giornaliero di 1Kw a 12V avrebbe inciso per circa 2Kw a 220V trasformati in 12V.

    Ho scoperto che i led sono da 1,8 Wh e non 2,4 come detto precedentemente (scoperto grazie alla centralina del regolatore perché i conti non mi tornavano tra A assorbiti e mio calcolo assorbimenti).

  15. #35
    Seguace

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    Ciao complimenti per la tua capacita di accumulo 380Ah sono veramente parecchi a livello domestico...
    A regime dovrei avere 65 Ah a 48v e 50 Ah a 12v
    Volevo approfondire il problema dei magnetotermici - fusibili cosi da liberarsi ogni dubbio in merito...
    Il fusibile o magnetotermico seve a proteggere la linea da un cortocircuito.
    In parole povere servono a evitare che i cavi e quindi la "casa" vadano arrosto causando danni piu o meno gravi a cose e persone che la occupano per fare questo devono togliere la corrente alla linea in tempi rapidi...
    Come si fa ad essere sicuri che le protezioni che abbiamo inserito siano adeguate ?
    A livello progettuale si puo' calcolare la resistenza della linea da proteggere trovare quindi la corrente di corto circuito e inserire (se a 12-24v sicuramente un fusibile, da 36v in su un anche un magnetotermico) la cui corrente nominale sia minore della metà del valore calcolato.
    Per esempio calcolata R linea = 1 ohm Vbatt= 12v -> Icorto circuito 12A quindi il fusibile su questa linea al massimo sarà da 6A.
    Questo per avere un buon margine di sicurezza anche se il fusibile da 6A teoricamente salta a 9A...(1,5 volte la corrente nominale)
    Quindi come tutte le cose ben fatte passiamo al collaudo reale.
    Prima di connettere i preziosi carichi alla linea appena posata facciamo un bel corto alla estremità piu' lontana dalla batteria e vediamo come si comportano le nostre protezioni.
    Se la cosa non ci convince (a 12V) al posto del fusibile inseriamo quindi un bel magnetotermico come ho fatto anche io.
    Bene il risultato nel mio caso è stato che il magnetotermico per poco non si incendia ma i contatti non li ha mai aperti... quindi nessuna protezione dai corti ma anzi possibile fonte incendio.
    Ultima considerazione ... la resistenza interna di un fusibile rispetto a un magnetotermico è sempre piu' bassa quindi specialmente a tesioni basse sono da preferirsi per questi due motivi.
    Unico grande neo è che quando si brucia va sostituito.
    Io ho un bel rotolo di filo fusibile calibrato a 2A e se rimango a secco... provvedo con quello anche se solo saltuariamente succede di solito...
    Questa è la mia esperienza ... spero vi torni utile anche per le vostre "isole e isolette".
    Ciao
    Solare termico con intergrazione 4 Buderus Sks bollitore 500 L centralina autocostruita Caldaia condensazione Yunkers Stufa a legna a fiamma rovesciata Xeeos Seicento Elettra Robomow

  16. #36
    Paladino del Forum

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    Ciao a tutti
    Quote Originariamente inviata da renatomeloni Visualizza il messaggio
    ...Quali applicazioni del genere?...tipo videocamere, ecc, non credo ci siano particolari problemi o no?...Quali controindicazioni ci vedi...
    Ciao renatomeloni mi ha anticipato correttamete nella risposta gigisolar, in effetti sarebbe inutile lavorare su basse tensioni in CC per eliminare le presunte perdite dei trasformatori a 220V come ho letto qui da qualche parte, quando si hanno maggiori perdite coi circuiti lineari. Leggendo successivamente anche il problema di sicurezza incendi coi fusibili/magnetotermici non è trascurabile, mi pare che questi impianti in CC alla fine non siano così convenienti e sicuri. Personalmente "la mia isoletta" che funziona da molti anni per illuminare un terrazzo non funziona più in CC, ma esclusivamente in CA. Ciò perché la lampada elettronica che usavo in CC a 12V si rompeva dopo pochi giorni, costano un botto e sono quasi introvabili. Quelle "normali" a 220V costano molto meno, sono molto più affidabili forse perchè scaldano di meno.

    Salutoni
    Furio57
    Ultima modifica di Furio57; 25-07-2014 a 01:36
    L' ACQUA E' IL MIGLIOR COMBUSTIBILE, BASTA SAPERLA ACCENDERE. ( Capitano Claudio F. )
    LA DIFFERENZA TRA UN GENIO ED UNO STUPIDO E' CHE IL GENIO HA I PROPRI LIMITI...
    Ma se "L'UNIONE FA LA FORZA", allora perchè "CHI FA DA SE' FA PER TRE"?

  17. #37
    Super_Mod

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    @stefanoPC: grazie per la interessante spiegazione.
    I magnetotermici li ho voluti collegare per togliere 'on-fly' la tensione alle due linee, cosa utile per ora in cui eseguo ancora cablaggi e connessioni varie. In ogni caso ci sono i fusibili sia sulle singole batterie che sui piani e sulle singole linee.
    Staccare il magnetotermico è molto più veloce e pratico rispetto al fusibile, e vorrei montarne un'altro all'uscita del PV e prima del regolatore. Diciamo che sono comodi come interruttori e come tali vengono sfruttati al momento, per la sicurezza ci pensano i fusibili ( non sapevo del 50% di tolleranza sul nominale anche se le prove empiriche lo avevano già evidenziato, da tenere in debita considerazione ).

    Per frigo e congelatore la cosa è interessante e mi auguro che presto realizzi tale impianto, io nutro dubbi considerando sia gli spunti richiesti che necessitano di un inverter adeguato, sia la capacità di accumulo considerando un assorbimento medio per ciascun apparecchio abbastaza elevato, forse la mia attuale isola non sarebbe in grado di erogare ed accumulare capacità sufficiente per uno solo di essi, ed ancora devi convertire a 220V con ulteriori perdite, d'estate si, ma l'inverno la vedo dura.

    @Furio57: le lampade led 220V montano a bordo un trasformatore da 220V a 12V, è la prima cosa a guastarsi, già ne ho due andate proprio per il circuito elettronico di controllo, se non vi fosse tale trasformatore la vita utile aumenterebbe enormemente.
    Probabilmente la tua esperienza a 12V si riferisce a diversi anni or sono agli albori di tale tecnologia.
    Di tutti i led che ho io, da diversi anni ormai (5) e tutti a 12V, finora nessuno ha dato forfait e l'elettronica di bordo è quasi nulla, ma sono G4 (33) e G9 (8) non E27 (22 a 220V).

  18. #38
    Paladino del Forum

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    Ciao a tutti....

    @Furio57
    Holà Furio........ conosco le differenze tra i vari sistemi di conversione. Come ho già scritto, non conoscevo le quotazioni attuali dei convertitori switcing acquistati da Elisabetta (Azz...2,92€ sono allibito!!!!) e vista l'iniziale fase di test "dell'isoletta" ho pensato a suggerire qualche sistema "economico" giusto per fare delle prove. Certo che, viste le cifre dei convertitori DC-DC, non vale la pena manco di accendere il saldatore, oltretutto con questi hai un'efficienza di circa 85%/90% cosa che invece da quanto ho capito le tue lampade non possono raggiungere perché connesse ad una linea: 12V poi inverter 220V poi di nuovo 12V(convert.interno led), quasi quasi l'efficienza è peggio dei miei riduttori DC lineari....

    @Elisabetta Meli
    Azz......380Ah!!!! Alla faccia dell'isoletta....
    Comunque ottimo lavoro!!! Facci sapere come "viaggiano" questi convertitori super economici che siamo moooltoooo curiosi!!!

    Se mi è consentito vorrei fare una piccola analisi riassuntiva su quanto sta realizzando Elisabetta, che è un qualcosa che vedo molto bene per ridurre e di parecchio la voce "bolletta Enel" nel conto economico domestico.
    Oltretutto penso che una tale configurazione elettrica (quando possibile da realizzare ovviamente) offra un risparmio molto elevato, dei costi realizzativi/gestionali relativamente bassi e efficienza di tutto il sistema al TOP.
    E' da tempo che seguo la sezione "sistemi di accumulo per Fotovoltaico" dove si discute su ogni possibile soluzione per cercare di sfruttare al massimo il proprio impianto produttivo in autoconsumo, ma vuoi per le norme attuali Italiote e/o per i costi abnormi di acquisto e gestione, che è ancora tutto sostanzialmente in standby.
    Ciò premesso, per come la vedo, una soluzione che definirei "MELI-tevole" di considerazione è proprio quella in cui si cimenta Elisabetta, cioè sezionare la parte più energivora di casa (vedi grossi elettrodomestici come lavatrice lavastoviglie,ecc) da tutto il resto funzionante in BT a 12V.
    E' proprio questa componente, apparentemente "piccola" e molto spesso sottovalutata, che invece ha il suo bel peso in bolletta e guarda un po...... è proprio la componente elettrica di casa che può essere invece facilmente gestita direttamente in CC con un'impianto FV-Accumulo relativamente piccolo, semplice e sopratutto economico.
    I grossi sistemi di accumulo FV e/o a isola totale, sono molto costosi e non garantiscono il fabbisogno domestico annuo, necessitano comunque di un'altra fonte supplementare di energia elettrica (Enel, gruppo elettrogeno) e che a conti fatti hanno comunque delle costose rogne gestionali..... Quindi IMMHO è preferibile tenere sempre mamma Enel per le apparecchiature più energivore e/o le emergenze del sistema BT e investire invece in un piccolo impianto FV+accumulo per far funzionare in BT tutto ciò che è possibile.

    Saluti

  19. #39
    Super_Mod

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    Esatte considerazioni Renato e grazie per il "Meli-tevole"... ancora rido.
    Sono le stesse che ho fatto io inizialmente, e la prova sul campo per ora sembra confermare che in tale modo ne valga la pena gestire un'isola ed un accumulo fotovoltaico.
    Ricordo un paio di anni fa, una sera d'estate in giardino, ripassai mentalmente quanti punti luce e relative lampade avessi a casa, pensavo inizialmente ad una cinquantina, inizia a sommarle ed arrivai alla stratosferica cifra di ben 120 e sicuramente qualcuna mi sfugge ancora.
    Certo la casa è grande con tanto di esterno etc. ma è un bel numero (che adesso è salito di altre 12).

    Se la prova invernale desse esito positivo, ipotizzo già di convertire quanto più possibile a 12V diretti tutte le luci che tipicamente accendi di sera/notte quando il FV non produce, ritarando ovviamente accumulo e PV.
    L'ideale a mio avviso sarebbe aggiungere un piccolo generatore eolico da 250/400W per compensare la minore resa invernale del PV in virtù dei tipici maggiori assorbimenti invernali (già ci penso ed ho un'idea strana al mio solito).
    L'eventuale eccedenza estiva, se vi fosse, potrebbe essere sfruttata come vuole fare stefanoPC per televisori, stereo, frigorifero, congelatore o piccole utenze in genere (possibilmente in classe A+ o migliori e sto per cambiare ben tre elettrodomestici) sfruttando il sezionamento prese con un gruppo di continuità/inverter anche con una commutazione tramite timer o relè in base a stato accumulo e produzione (penso anche a questo e ci lavoro), sezionando ulteriormente le prese energivore tipicamente utilizzate con proprio magnetotermico ( forno, lavatrice, lavastoviglie, ferro, asciugacapelli, aspirapolvere, microonde, caffè, etc. etc. ), cosa non troppo complessa da eseguire (già ipotizzata per un piano).

    Ritengo che una soluzione del genere possa portare circa un 50% di risparmio sui carichi, liberando il PV-grid solo per i carichi energivori dei quali si sfrutterebbe meglio la produzione e lo scambio che stimo in un ulteriore 25%-30% del 50% restante e demandando ad Enel la piccola quota restante. Certamente in estate, in inverno è da bilanciare e gestire bene, ma in ogni caso commuti su Enel e tutto con un solo sezionamento (magari per piano/zona).
    Già ad oggi ho un contributo medio dal PV del 40% su base annua sui consumi con un utilizzo medio del 68% della sua produzione, cosa di tutto rispetto, ma ritengo ancora migliorabile con tale soluzione.

    Ecco ho dato i numeri :-)

    Certo a scriverlo sembra difficile, ma sul campo è più facile di quanto una possa immaginare, sudore a parte.

  20. #40
    Paladino del Forum

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    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    Ecco ho dato i numeri :-)

    Certo a scriverlo sembra difficile, ma sul campo è più facile di quanto una possa immaginare, sudore a parte.
    Ciao MELI-tevole........... sa un po di cinese vero???

    Perché invece i numeri non li dai per davvero....
    Nel senso che........scommetto che hai già da qualche parte nel PC un xls con i consumi degli apparati in BT e non.

    Tu che sei brava a calcolare, butta giù una bozza di quanto potrebbe essere il REALE rapporto costi/beneficio di una si fatta gestione, ipotizzando di convertire tutto il possibile in BT. Nel computo imputiamo il solo costo vivo del materiale e escludiamo per ora la eventuale manodopera che, in fai da te, non ha prezzo sopratutto in soddisfazione, un po meno in sudore.
    Secondo me la cifra che ne scaturirà farà rabbrividire qualcuno..... Scommettiamo????

    Buon conto.....

    Saluti
    Ultima modifica di renatomeloni; 25-07-2014 a 15:43

  21. RAD
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