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Discussione: L'isoletta... che finalmente c'è

  1. #41
    Paladino del Forum

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    Ciao a tutti
    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    ...le lampade led 220V montano a bordo un trasformatore da 220V a 12V, è la prima cosa a guastarsi...
    Ciao Elisabetta Meli, non ho ma parlato di lampade a led, ma di lampade elettroniche che come sai sono tutt'altro.

    Salutoni
    Furio57

    Ciao a tutti
    Quote Originariamente inviata da renatomeloni Visualizza il messaggio
    ...5%/90% cosa che invece da quanto ho capito le tue lampade non possono raggiungere perché connesse ad una linea: 12V poi inverter 220V poi di nuovo 12V(convert.interno led), quasi quasi l'efficienza è peggio dei miei riduttori DC lineari...
    Ciao renatomeloni, prima di criticare tirando conclusioni errate, rileggi meglio quanto ho scritto.

    Saluti
    Furio57
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 28-03-2016 a 10:47 Motivo: Unione messaggi consecutivi
    L' ACQUA E' IL MIGLIOR COMBUSTIBILE, BASTA SAPERLA ACCENDERE. ( Capitano Claudio F. )
    LA DIFFERENZA TRA UN GENIO ED UNO STUPIDO E' CHE IL GENIO HA I PROPRI LIMITI...
    Ma se "L'UNIONE FA LA FORZA", allora perchè "CHI FA DA SE' FA PER TRE"?

  2. #42
    Paladino del Forum

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    Ciao Furio....
    Nessuna critica ci mancherebbe, la mia era una semplice osservazione, poi rivelatasi errata nel tuo caso specifico, perché non mi era chiaro il riferimento alle lampade elettroniche cui ti riferivi, infatti avevo scritto: "da quanto ho capito". Poi anche le lampade 220V a LED sono elettroniche o no??

    Saluti

  3. #43
    Super_Mod

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    BuongioLno .

    Scusa Furio, anche io pensavo avessi led e non CFL.
    Dato lo sprone di renato sui calcoli, ho provato a farne un poco, distinguendo tra carichi energivori e non, tra utilizzatori prevalenti di solare e non, tra escludibili in isola e non, e tra escludibili parzialmente e non il tutto con i relativi assorbimenti e le varie percentuali.

    Gli escludibili parzialmente meritano una considerazione, ipotizziamo come vuole fare stefanoPC per il frigorifero ed il congelatore.
    Essendo apparecchiature 'relativamente' energivore, se ho produzione solare da PV diretta non mi conviene tenerlo in isola, ma sfrutto l'apporto del PV direttamente, ove l'apporto fosse carente commuto in isola.
    Nel caso del frigorifero, il suo carico può essere demandato al 30% dal solare in autoconsumo e del 70% da isola in inverno e vice-versa in estate.
    Ovvio che occorra una gestione un bilanciamento ed un controllo dei carichi, ma se pò fà.
    Altro potrebe andare direttamente in isola ed altro ancora non merita visti gli alti assorbimenti, in tale caso conviene sfruttare l'apporto solare diretto dedicandogli quanto più possibile la poca produzione residua (soprattutto invernale) del PV.
    In ogni caso autoconsumo totale o nessuna immissione è impossibile, resta il compromesso.
    Giocando con numeri e percentuali sono venuti fuori i vincitori del premio Enel.

    And the Winner are... autoclave e lavastoviglie 1^ che distaccano di gran lunga forno e ferro da stiro 2^, lavatrice 3^, PDC 4^, microonde asciugacapelli ed aspirapolvere 5^, altri a seguire.

    In teoria, tali carichi non escludibili, riuscendo a sfruttare il pieno apporto della produzione PV, potrebbero rappresentare circa il 27% dei consumi totali pur assorbendone quasi il 65% solo se venissero gestiti in maniera oculata.
    Questo ad ora, ma i calcoli continuano e non sono semplici considerando anche estate ed inverno.

  4. #44
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    BuongioLno .
    i calcoli continuano e non sono semplici..........
    Per questo ho preferito chiederti di cimentarti nell'impresa........

    ........considerando anche estate ed inverno.
    magari anche la latitudine??....... (valori da PVGIS tabellare su xls???).......

    BuonaseLa......

  5. #45
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da renatomeloni Visualizza il messaggio
    ...le lampade 220V a LED sono elettroniche o no??...
    Ciao Elisabetta Meli scusarti di chè?
    Ciao renatomeloni bella domanda: se inserisci su Google "lampade elettroniche" appaiono le classiche lampade fluorescenti a cui facevo riferimento...forse si chiamano così perché al loro interno hanno un piccolo circuito elettronico a.t. Anche le lampadine a led usano componenti elettronici e di diritto anche loro dovrebbero essere chiamate lampade elettroniche. Comunque dall'uso corrente, dal "dialetto" che si è formato sembrerebbero elettroniche le lampade a basso consumo fluorescenti, mentre semplicemente denominate "lampade a LED" quelle appunto che "montano" i diodi led.

    Salutoni
    Furio57
    L' ACQUA E' IL MIGLIOR COMBUSTIBILE, BASTA SAPERLA ACCENDERE. ( Capitano Claudio F. )
    LA DIFFERENZA TRA UN GENIO ED UNO STUPIDO E' CHE IL GENIO HA I PROPRI LIMITI...
    Ma se "L'UNIONE FA LA FORZA", allora perchè "CHI FA DA SE' FA PER TRE"?

  6. #46
    Paladino del Forum

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    i reattori elettronici hanno sostituito quelli ferromagnetici,meno performanti,anche i led hanno bisogno di corrente
    stabile altrimenti si bruciano come le lampade fluorescenti,per cui di elettronica c'è solo il pilotaggio,ma stiamo discutendo
    di lana caprina,
    però elisabetta vorremmo capire quanto spendi di energia e quanto risparmierai,penso che avrai già un idea

  7. #47
    Seguace

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    Ciao ... io il PV (grid connected se ho capito bene ?.?.?) non ce l'ho...
    Quindi il mio progetto sarebbe : giornata di sole da aprile a settembre.
    Alla mattina la batteria è gia scarica al 50% dal giorno prima, appena il sole sorge comincio a caricare la batteria: quando ho abbastanza corrente per pilotare l'inverter e il frigorifero senza compromettere la ricarica (energia proviene dai pannelli e non dalla batteria) stacco il frigo da enel e lo porto sotto inverter 48 220vca intanto la ricarica continua maggiore a frigorifero spento e minore a frigorifero in moto.
    Durante tutta la giornata un misuratore di energia conteggia gli Ah entrati e un secondo quelli usciti dalla batteria:
    Quando l'enegia uscita risulta la meta di quella entrata il carico viene riconnesso alla rete nazionale.

    Durante il resto dell'anno tengo cariche le batterie e in caso di black out sono pronto far funzionare caldaia e solare termico e qualche luce dove mi serve ...
    L'isoletta a 12v che attinge dai pannelli principali a 48v è sempre prioritaria e in funzione tutto l'anno.
    In linea di massima sarebbe cosi... ciao a tutti .

    P.S. oltre ai magnetotermici si trovano anche gli interruttori puri identici ai primi nella forma ma non nel contenuto... nessuna caduta di tensione e nessun intervento in caso di corto...
    In merito al cambio elettrodomestici in classe aaaa++++ mi sentirei di consigliarti in questo senso...
    Se li devi cambiare perche' comunque sono gia stati sfruttati a fondo ok .
    Se li cambi pensando di ripagarteli con quello che risparmierai sulla bolletta forse prima conviene fare un calcolo veloce se conviene veramente ...
    Spesso non conviene e a volte mi sembra anche un po "consumistico" (mia opinione naturalmente).
    Quanti pannelli FV ci prendi con quei soldi....
    Ultima modifica di stefanoPc; 26-07-2014 a 00:02
    Solare termico con intergrazione 4 Buderus Sks bollitore 500 L centralina autocostruita Caldaia condensazione Yunkers Stufa a legna a fiamma rovesciata Xeeos Seicento Elettra Robomow

  8. #48
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    in inverno è da bilanciare e gestire bene, ma in ogni caso commuti su Enel e tutto con un solo sezionamento (magari per piano/zona).
    Ecco pensavo proprio a questo problema!!!!!
    Se in inverno non hai energia sufficiente ad alimentare i carichi in BT 12V/24V, occorrerà sezionare il carico dalle batterie su un'alimentatore 220Vca/12Vcc o 220Vca/24Vcc, di potenza idonea a sostenere gli utilizzatori!!!! Giusto????
    A tal scopo sarà da valutare per bene come dividere i carichi, in modo da poter stare su basse potenze e poter piazzare più alimentatori switching 220Vca/12Vcc o 220Vca/24Vcc, a basso costo!!!!

    Dico Bene????

    PS: Oppure anzichè sezionare, pensavo che sotto una certa soglia di scarica delle batterie si potrebbe collegare in parallelo alle batterie un'alimentatore 220Vca/24Vcc di supporto.
    Che ne pensate??

    Saluti

  9. #49
    Super_Mod

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    BuongioLno .

    @stefanoPC: certo che non li cambio solo perchè non mi piacciono più.

    @pox1964, se vuoi una risposta secca, spendo 1.300 € e teoricamente se ne potrebbero risparmiare 650 l'anno con tale gestione.
    Una risposta più articolata verte sulla attuale tecnologia delle apparecchiature elettroiniche in genere, se gli elettrodomestici potessere dialogare, richiedendo l'accensione e non accendendosi, domandando una priorità cangiante durante il tempo di attesa ed avendo loro stessi una priorità di utenza, dialogando con gli altri elettrodomestici, conoscendo gli attuali assorbimenti degli altri ed i tempi previsti e le possibili soluzioni di alimentazione da adottare, forse iniziamo ad entrare nell'ottica che vorrei già esistesse e non la semplice accensione ritardata che qualcuno inizia a fornire come opzione.

    Immagina questo film:
    La brava casalinga di Voghera si alza la mattina e prende la sua doccia, l'autoclave che si avvia ovviamente ha priorità 1 ma la caldaia con accumulo ed acqua fredda no, ha una priorità 2 commutabile, rileva che c'è un carico elevato e vorrebbe commutare in isola, ma si accorge che il PV produce per tutti e due e non vi sono altri carichi, per cui resta sulla linea principale.
    Nel contempo il marito accende la macchinetta del caffè che ha priorità 1 non commutabile, la caldaia si accorge del nuovo carico e commuta in isola perchè il PV non è sufficiente per tutti.
    Il televisore si avvia con priorità 1 e non trovando energia va in isola, ma la macchinetta del caffè si spegne, ed il televisore passa in linea.
    La doccia è finita l'autoclave si spegne e si ripongono i panni in lavatrice che ha priorità 3 non commutabile ma con tempistica variabile ed interrompibile come ciclo per 30', essa resta in attesa.
    La caldaia si porta in linea ma si avvia l'asciugacapelli, per cui la caldaia (che scalda l'accumulo) ed il televisore passano in isola.
    Si spegne l'asciugacapelli ma la produzione PV è bassa, la caldaia ha finito, il televisore passa in linea e la lavatrice resta in attesa incrementando di un quid la sua tempistica variabile (nel senso che entro 6 ore devo avviarmi produzione PV o meno).
    Intanto avvio la lavastoviglie che resta in attesa con priorità 3 non commutabile e con tempistica variabile ma non interrompibile nel ciclo e cut-on di 6 ore come la lavatrice.
    Spengo la tv, non ho più nessun carico, il PV produce ancora pochissimo e lavatrice e lavastoviglie restano in attesa.
    Incrementa la produzione PV per almeno il 50% degli assorbimenti previsti e si avvia la lavatrice che ha ciclo interrompibile di 30'.
    La produzione PV incremente ultriormente tanto da coprire anche il 50% della lavastoviglie oltre il carico della lavatrice e si avvia.
    Ma sfortunatamente la giornata uggiosa riduce la produzione PV per cui la lavatrice si spegne e resta in attesa (abbiamo detto max 30'), entro tale tempo la lavastoviglie ha terminato il suo ciclo e la lavatrice riparte.
    Il PV produce 'a palla', sono le 12 non ho carichi, e la T ambiente è 28° (o 14°), si avvia la PDC (priorità 2 non commutabile tempo scalabile in base a T ed interrompibile).
    Ma avevo dichiarato al forno che lo avrei utilizzato per le 13,30 (priorità 2 interrompibile in preriscaldo).
    La PDC si spegne e si accende il forno per preriscaldo ma si avviano il frigorifero ed il congelatore in contemporanea.
    Hanno tutti e due una priorità 3 commutabili ed interrompibili in base a tempo di risalita e T interna.
    Il congelatore va in linea perchè il PV è capace ed il frigorifero in attesa.
    La T del frigorifero sale troppo, incremente la sua priorità, spegne il congelatore e si accende.
    Il congelatore non è daccordo, il PV non è sufficiente per tutti e passa in isola.
    Ma il forno è caldo e si spegne, riparte la PDC ed il congelatore torna in linea.

    Scusate per la lunga trama, ma era per cercare di spiegare come vorrei casa mia, e la storia continua per tante altre cose che quotidianamente utilizziamo.
    Se notate, ho avuto un assorbimento massimo di circa 2Kw ed oltre l'80% è stato prodotto da PV, l'isola circa il 10% ed il restante 10% dalla linea (valore più valore meno) ma tutto ha funzionato regolarmente.

  10. #50
    Paladino del Forum

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    Ciao a tutti....

    @Elisabetta
    quel "film" è esattamente come lo ho immaginato anche io......
    Ne ho già parlato anche in altre discussioni, secondo una mia visione prima o poi, tutti gli elettrodomestici (e non solo) saranno dotati di un protocollo standard di comunicazione (tipo z-wave per intenderci) per la gestione domotica centralizzata. Cosi in un futuro prossimo, avremmo la possibilità di una VERA e concreta gestione intelligente dell'autoconsumo.

    Saluti

  11. #51
    Super_Mod

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    Quote Originariamente inviata da renatomeloni Visualizza il messaggio
    Ecco pensavo proprio a questo problema!!!!!...
    Oppure anzichè sezionare, pensavo che sotto una certa soglia di scarica delle batterie si potrebbe collegare in parallelo alle batterie un'alimentatore 220Vca/24Vcc di supporto.
    Renato, leggo solo adesso questo tuo, scrivevamo in contemporanea.
    Per tale motivo ho lasciato il gruppo di continuità collegato alle batterie a 12V adesso.
    Esso può:
    1) erogare alimentazione alle batterie ove fossero troppo scariche prelevando dalla rete.
    2) alimentare a 220V i carichi connessi se le batterie sono cariche a sufficieza.
    Con un solo apparecchio hai due utilizzi.

    In merito al 'film' sarebbe bello iniziare a studiare un protocollo ad hoc, potrebbe essere un semplice circuito programmabile via USB con relativo software ed a bordo una memoria con i dati programmati da applicare a qualsiasi elettrodomestico che si voglia gestire in tale modo e che comunichi sulla stessa linea 220V le sue varie informazioni.
    Poi la centralina di piano provvede ad eseguire le operazioni relative alle informazioni pervenute.
    Le combinazioni possibili sono infinite ed anche dei semplici circuiti con pochi byte potrebbero svolgere tali funzioni.
    Il problema è il cablaggio, e tipicamente parliamo di una ventina di utenze per abitazione da gestire.

  12. #52
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    Le combinazioni possibili sono infinite ed anche dei semplici circuiti con pochi byte potrebbero svolgere tali funzioni.
    Il problema è il cablaggio, e tipicamente parliamo di una ventina di utenze per abitazione da gestire.
    Ciao Elisabetta.....
    Beh diciamo che di soluzioni a disposizione ne abbiamo già diverse, ad esempio il problema del cablaggio sarebbe facilmente risolvibile utilizzando i sistemi powerline o qualcosa di simile anche più semplice. Per me sarebbe opportuno che i produttori di elettrodomestici implementino, secondo uno standard definito a livello mondiale, come ad es. il Wi-Fi, il bluetooth, ecc, col quale poter gestire/programmare l'apparato secondo le esigenze di ogni utente, magari da un semplice sistema di controllo centralizzato tipo PC, Tablet, Arduino, Raspberry, ecc. che agisce secondo le priorità che hai citato in precedenza.
    A quanto pare qualcuno si sta muovendo....... Azz....che mi abbiano copiato l'idea!!
    Frigorifero Samsung Wi-Fi
    Lavatrice Samsung Wi-Fi
    Forno elettrico Nardi Wi-Fi
    Climatizzatori Daikin Wi-Fi
    Caldaia Viessmann Wi-Fi
    ecc, ecc....Wi-fi
    E poi....:Elettrodomestici intelligenti la tecnologia al servizio della vita quotidiana.
    Come vedi la mia visione non è poi cosi distante dalla realtà attuale.
    L'implementazione di quasi tutte le funzionalità che servono alla nostra gestione intelligente, sono già quasi tutte presenti e comunque fare un'upgrade sul firmware posto sulla flash eprom dell'apparecchio è semplice per i produttori, magari da far fare direttamente all'apparecchio se connesso ad internet.

    Saluti
    Ultima modifica di renatomeloni; 26-07-2014 a 15:26 Motivo: aggiunto link

  13. #53
    Seguace

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    Il Film è molto bello ma ... come sempre i costruttori mirano ai loro profitti e ci fanno sempre ingolosire con una novità alla volta mai che facciano un rinnovamento totale e sostanziale dei loro prodotti .
    In più spesso vige la regola della fidelizzazione quindi i protocolli di dialogo spesso sono proprietari e marche diverse non interagiscono fra di loro volutamente ecc.
    Speriamo che ci si arrivi ma si sa che il soldo ... viene prima del nostro benessere.
    Quindi la centralina del frigorifero-congelatore quando si è rotta la ho rifatta io e ho previsto una uscita per dialogare con il relativo inverter ...
    Forse un bus magari ottico e non wifi sarebbe piu sicuro... ma si sa come "riempie la bocca" la tecnologia senza fili...
    Ciao
    Solare termico con intergrazione 4 Buderus Sks bollitore 500 L centralina autocostruita Caldaia condensazione Yunkers Stufa a legna a fiamma rovesciata Xeeos Seicento Elettra Robomow

  14. #54
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da stefanoPc Visualizza il messaggio
    i protocolli di dialogo spesso sono proprietari e marche diverse non interagiscono fra di loro volutamente ecc. Speriamo che ci si arrivi ma si sa che il soldo ... viene prima del nostro benessere.
    Ciao, questo dipende da ciò che chiede il mercato, cioè noi utilizzatori finali!!! Se la clientela pretende una determinata funzione, chi la offre vende, chi non la offre vende meno, é l'inflessibile legge della giungla. Per fare un'esempio sul mio settore.....i produttori di stampanti e/o periferiche offrono a corredo i driver per vari sistemi operativi, chi non lo fa rinuncia ad una fetta di clientela. In ugual misura il fenomeno può essere trasferito anche agli elettrodomestici, non solo come gadget per tablet e smartphone, bensi per gli scopi ben più utili citati in questo 3D. Chi prima ci arriverà.....!!!
    Ultima modifica di renatomeloni; 26-07-2014 a 18:53

  15. #55
    Super_Mod

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    Ragazzi, il Wi-Fi è solo una operazione commerciale con pochissimi benefici reali.
    Alcune utenze forse meritano, io a casa ho 3 PDC Wi-Fi ed è comodo accenderle e spegnerle dal cellulare o dal pc dell'ufficio quando ti accorgi che la T è elevata o troppo bassa.
    Ma oltre tale funzione, tra l'altro programmabile in altro modo, è solo un profumo di domotica e nulla di più, almeno per come la intendo io.
    Faccio sempre mente locale a quanta tecnologia c'è a bordo di un'auto ed in quei pochi metri quadrati.
    Se iniziassimo a costruire le case e gli uffici, e non le automobili, con la stessa cura nella tecnologia di controllo, i vantaggi sarebbero enormi, ma si preferisce spendere per pochi metri quadrati in cui 'abiti' per poche decine di minuti al giorno invece che per tanti metri quadrati dove 'vivi' la maggior parte della tua vita.
    A titolo di esempi e non esaustivi:
    Accesso ed avviamento senza chiave.
    Finestrini elettrici.
    Fari led.
    Climatizzatore bizona.
    Computer di bordo.
    Prese usb, stereo e bluetooth.
    Around view.
    Sensori e controlli vari.
    Follow me home.
    Lavatergifari.
    Divano riscaldato. (ops. sedile)
    Tendine parasole motorizzate.

    Ora provate a trasporre queste tecnologie e non solo, dentro casa, in ogni stanza.
    Adesso togliete il costo del motore, telaio, carrozzeria, porte, ruote, sospensioni, sterzo, scarico, sedili e vernice metallizzata ed aumentate il CX.

  16. #56
    Seguace

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    Visto che siamo fuori tema aggiungo ...
    Non sarebbe piu utile invece di tanti optional del .... un bel sistema di guida assistita o magari automatica in autostrada e assistita al di fuori cosi in autostrada, visto che pago, la macchina viene guidata non da me ma da un sistema automatico.
    I camion fanno tutti i loro sorpassi in automatico senza causare incidenti perchè di incidenti non ce ne sarebbero piu neanche con la nebbia e chi vuol fare la corsa non può deve andare a Monza.
    Quando entri tu dici dove vuoi andare,la velocita massima e in base a quello paghi... è la macchina che ti ci porta e intanto ti fai un bel pisolino come in aereo ...
    Con la tecnologia odierna è possibile facilmente sapere se la macchina davanti sta rallentando frenando o inchiodando , se sto finendo nel canale , se sto investendo un ciclista o un pedone forse sono questi gli optional che ci vorrei sulla mia auto.
    Allo stesso modo vorrei un po di domotica vera integrata nella casa ma di quella utile che mi fa risparmiare energia e tempo.
    Che non mi permette di accendere asciugacapelli, ferro da stiro, lavastoviglie e lavatrice per poi sentirti dire dal vicino ma a te non ti salta mai la corrente???
    Gia questo sarebbe un piccolo risultato ma a nessuno interessa veramente... la gente vuole il televisore incastonato nella portiera del frigorifero perchè è trendy e lo ha visto in un film...o forse in una pubblicita e se ti salta la corrente basta fare come i francesi un bel contratto da 6 o 15 kW e il problema è bello che risolto loro hanno l'atomo non l'isola.
    I giapponesi invece sono su un isola con tanti atomi...che escono da un reattore che non si sa quando si spegnerà.
    Rubando una frase da chi mi ha preceduto " é l'inflessibile legge della giungla ."
    Ciao a tutti.
    Ultima modifica di stefanoPc; 28-07-2014 a 16:52
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  17. #57
    Paladino del Forum

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    @stefanoPc
    Secondo il mio modestissimo parere, quanto qui in discussione prima poi, volenti o nolenti, lo dovremo attuare tutti.
    Oggigiorno l'umanità spreca l'energia in modo abnorme, infischiandosene degli oramai giorni contati dei combustibili fossili e di tutti i problemi degli impianti nucleari sgangherati e non che infestano e continueranno ad infestare il pianeta per secoli.
    Tutti gli impianti FER, inclusi i piccoli impianti a isola qui in discussione, trovano modo di esistere se verranno ottimizzati e sfruttati al meglio.
    Questo Forum è una vetrina, oltreché un'archivio di soluzioni, di successi e perché no, anche di insuccessi, a disposizione di tutti coloro che vorranno entrare nel mondo delle FER, con consapevolezza di riuscire a migliorare i propri consumi energetici, risparmiando l'energia e al tempo stesso il nostro pianeta. Ogni piccolo contributo/esperienza postato è un tassello verso un futuro migliore!!!

    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    il Wi-Fi è solo una operazione commerciale con pochissimi benefici reali.
    Sono pienamente d'accordo!!
    Anche io in ambito professionale quando possibile prediligo il sistema cablato al Wireless, (oltretutto col cablato si risparmia anche energia elettrica), solo che in certi casi non se ne può fare a meno e con il Wi-Fi si possono risolvere problemi di connettività diversamente impossibili.

    Saluti
    Ultima modifica di renatomeloni; 29-07-2014 a 18:32 Motivo: Correzione Punteggiatura

  18. #58
    Super_Mod

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    Ciao ragazzi, vedo che come al solito le idee non vi mancano!!! Ho letto velocemente il 3d, in questo periodo sono un po' preso dal lavoro e da un "faidate" che spero di riuscire a completare e collaudare per fine anno....... chiaramente vi racconterò per filo e per segno se e quando va in porto il tutto..... sono in fase di recupero dei materiali....

    Per tornare al titolo del 3d, credo che quanto state progettando-ideando sia qualcosa di già fatto e commerciale. La ditta che lo fa è la SMA, con i suoi inverter ad isola, che possono funzionare anche ongrid, controllare perfino altri inverter (sma) fatti per funzionare solo ongrid...... (i problemi sono piu' di certificazioni ... vedi CEI-021 e regolamenti di esercizio impianti italiani!)

    L' apparato che gestisce il tutto, il cervello del sistema, è una piccola scatoletta che ha diverse funzioni (log del sistema, programmazione dello stesso, ed altre) che si chiama sma home manager.

    Se ricordo bene controlla senza problemi delle prese Bluetooth, ed anche diversi nuovi elettrodomestici (forse quelli della bosch e forse Siemens). Per ogni presa si possono specificare cicli giornalieri e tempo di funzionamento (la lavatrice necessita di 3 ore per il lavaggio, lavastoviglie 2 ore, etc) e consumi. Il sistema tiene conto di una serie di parametri (carica batterie, credo uno storico dei consumi dei vari apparati, etc) e persino delle previsioni meteo della zona dell' impianto, in modo da ottimizzare l' autoconsumo.

    In questo caso il tutto è gestito tramite la normale rete a 230 volt di casa, non in continua.

    Se scaricate i manuali dei vari apparati (inverter ad isola, home manager etc) sono ben specificate, anche se fra le righe!! un sacco di funzioni e possibili soluzioni per massimizzare gli autoconsumi.

    I costi, alla fine, non sono esagerati, vista la qualità dei prodotti, e soprattutto a portata di qualsiasi utente un po' amante del faidate. Potrebbero essere di esempio e-o punto di partenza per quanto state progettando, o da spunto per un bel sistema controllato da un economico arduino e qualche modulo xBEE!!

    Complimenti e buon lavoro.

  19. #59
    Super_Mod

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    Ciao scresan, ho letto, riletto e considerando quanto stavo già realizzando mi è venuta questa idea.

    In un progetto precedente, ho usato dei sensori CNY70 posti sui contatori per rilevare gli impulsi led (1 flash = 1 Wh) con esito positivo.
    Ho già cablato i cavi e volevo porne due, uno sul contatore di scambio ed uno su quello di produzione per rilevare consumi e produzione ed ottenere i relativi dati utili.
    Da tempo inoltre utilizzo delle prese comandate con telecomando, e ne esitono di tanti tipi ormai ed a costi irrisori.
    Interfacciare le due cose è un gioco, anche dovendo gestire più telecomandi ( tipicamente 1 per 3/5 prese ).

    Ne risulterebbe un sistema efficace ed economicissimo, di facile realizzazione, senza cablaggi e senza rischi per un numero teoricamente infinito di possibili apparati da collegare e comandare in base agli assorbimenti istantanei.
    Inoltre sono normalmente dotati di un tasto per comandare manualmente gli stati on/off, cosa che potrebbe risultare anche comoda in casi particolari.
    L'unica pecca è che non puoi verificare da remoto lo stato del dispositivo (almeno credo e non so se su tutti i modelli) ma si potrebbe rilevare dall'assorbimento del carico connesso in avvio, e come dici tu, tramite arduino, potresti gestire il tutto come meglio credi.
    Si potrebbe espandere senza problemi e non avresti difficoltà in ricambi e sostituzioni.

    Credo sia la chiave di volta.

  20. #60
    Appassionato/a

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    Buona leggendo questo interessantissimo 3d mi e' venuto voglia di un po' di fai da te,ho comprato un pannello fotovoltaico 240Wp , ho messo insieme un po' di pezzi:3 batterie per auto da 50A e 1 da 75A,2 gruppi di continuita' recuperati,1 da 600w e 1 da 400w.Ho notato che i 2 gruppi di continuita' in uscita(solo con la batteria) mi danno 170V letto con tester.forse saranno guasti ma volevo chiedere se a qualcuno e' capitato lo stesso problema.Scusate OT.

  21. RAD
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