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Discussione: Lavatrice ed acqua calda.

  1. #1
    Super_Mod

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    Predefinito Lavatrice ed acqua calda.



    Buongiorno.
    Altro piccolo progetto con relativi dubbi, vediamo se insieme troviamo una soluzione.
    So che esistono congegni belli e pronti per collegare la lavatrice all'acqua calda, come esistono lavatrici già predisposte per il doppio ingresso fredda calda.
    Il rapporto costo beneficio è a mio avviso elevato sia per la prima che per la seconda soluzione.
    La prima, pur se geniale, impone alcune limitazioni funzionali per via dei doppi comandi poco pratici da gestire ed i lavori idraulici per portare l'acqua calda, cosa che in ogni caso occorre eseguire.
    La seconda impone ovviamente anche il cambio del congegno, ma se efficiente e funzionante perchè sostituirlo ?
    (recentemente ho dovuto sostituire le spazzole poichè consumate, e per altri 10 anni dovrei essere a posto)

    Ho visto soluzioni artigianali interessanti, collegando un rubinetto miscelatore da azionare manualmente per portare acqua calda in lavatrice, ma impone la sua chiusura, sempre manuale, per interrompere il flusso calda e deviare con la fredda.
    Altra soluzione è una miscelatrice termostatica impostata a 35°, ma questo implica che anche i tre risciacqui successivi siano a 35°, c'è chi ne parla bene, chi non è daccordo, ma in ogni caso è uno spreco energetico che ne svilisce parzialmente il vantaggio.

    Ho letto inoltre che le lavatrici sempre connesse alla rete elettrica potrebbero avere degli assorbimenti, picoli si, ma a volte non tanto ed in ogni caso inutili.
    Premettiamo inoltre che lo scopo sarebbe quello, se possibile, di ottimizzare l'uso del FV e che, ovviamente, l'acqua calda proviene da un pannello solare termico o da una caldaia a gas o da PDC, altrimenti non avrebbe senso.

    Mi piace l'idea del miscelatore manuale poichè semplice da gestire, economico, non crea confusione funzionale, ma vorrei automatizzare il processo, vediamo come:
    Montiamo il miscelatore manuale e colleghiamo gli attacchi calda e fredda con l'uscita in ingresso della lavatrice.
    Ovviamente dovremo portare la linea calda al miscelatore, ma se vogliamo l'acqua calda in qualche modo dovremo pur fornirla.

    Eseguo normalmente il carico ed avvio il programma prescelto.
    Poniamo la presa della lavatrice sotto un timer programmato dalle (9->13 ?) utile per autoconsumo FV e sufficiente per eseguire un ciclo completo di lavaggio.
    Al timer colleghiamo anche un alimentatore per un piccolo circuito elettronico.
    Il circuito elettronico comanda un servomotore.
    Il servomotore è connesso tramite la squadretta ad una squadretta posta in parallelo alla classica leva comando, avvitata sul perno centrale della miscelatrice.
    Le due squadrette sono connesse tra loro nella parte terminale.
    Il servomotore è posto capovolto e sopra alla miscelatrice solidale ad essa (potrebbe essere anche parallelo).
    Avremo così realizzato una miscelatrice motorizzata. (esistono già in commercio ma non ne conosco i costi, quì siamo a 30€ circa).

    Quando il circuito riceve alimentazione resta in attesa per un tempo di 30' e poi commuta in fredda.

    In tale modo, dalla miscelatrice regolo la temperatura voluta per il lavaggio, fredda, 30°, 45° 60°.
    Il servomotore dopo il lavaggio, o dopo prelavaggio e lavaggio, in ogni caso chiuderà la calda consentendo i tre risciacqui successivi con la fredda.
    Se il lavaggio è impostato a temperature superiori provvederà la resistenza della lavatrice a riscladare ulteriormente l'acqua.
    Non ho sprechi energetici per i risciacqui.
    Fornisco acqua a temperatura già sufficiente per fare partire il ciclo velocizzando i tempi di riscaldamento.
    Il tempo di 30' è calcolato considerando il processo accelerato di lavaggio o di prelavaggio e lavaggio.
    Non incuto il tipico panico 'e se dovessi lavare con acqua fredda...'
    Uso il solo comando della miscelatrice.
    Il circuito deve solo fornire polarità in un senso dopo il ritardo impostato, quindi molto semplice.

    Il risparmio ottenibile stimato è di circa 0,5kWh per ciclo di lavaggio 40°, ovvero 180kWh anno.
    Ultima modifica di Elisabetta Meli; 01-11-2014 a 18:05

  2. #2
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    Ciao Elisabetta

    "Ho visto soluzioni artigianali interessanti, collegando un rubinetto miscelatore da azionare manualmente per portare acqua calda in lavatrice, ma impone la sua chiusura, sempre manuale, per interrompere il flusso calda e deviare con la fredda."

    Da almeno sette anni ho adottato la soluzione evidenziata. Di certo esiste il fastidio di attendere la fine del carico acqua di lavaggio per commutare il rubinetto da calda a fredda e anche attuare uno scarico iniziale dell'acqua fredda presente nelle tubazioni (nel mio caso, dall'accumulo collocato in soffitta alla lavatrice nel seminterrato ci sono quasi 15 m di tubazione) in un contenitore separato, da utilizzare per usi igenici o irrigazione.
    Molti anni or sono (posseggo i collettori termici dal 1987), nel precedente appartamento, avevo adottato un dispositivo con una elettrovalvola deviatrice comandata da un timer e da un termostato elettronico regolabile il cui sensore era fissato alla vasca tramite una fascetta ed incollato con epossidica.
    Cambiando casa ho abbandonato quell'impianto e a causa di molteplici impegni non l'ho ricostruito.
    Aveva comunque il limite di introdurre almeno quattro litri (la tubazione era decisamente più breve) di acqua fredda nel ciclo di lavaggio.
    La logica del dispositivo era la seguente:
    -Prima della accensione della lavatrice impostavo la temperatura di ciclo secondo i suggerimenti del costruttore della lavatrice.
    -Alla accensione della lavatrice la pressione di un pulsante sul "dispositivo" provocava l'inizio di un ciclo del timer che abilitava la funzione termostato. Se, come ovvio, la temperatura della vasca era inferiore alla predisposta dal ciclo, il termostato commutava la elettrovalvola sulla acqua calda e la manteneva fino al raggiungimento della temperatura richiesta. Se la acqua introdotta non era pari alla quantità necessaria, veniva attivato l'ingresso freddo, mantenuto fino alla riduzione della temperatura vasca nell'ambito di un valore di isteresi. Se il quantitativo di acqua era ancora insufficiente, il ciclo calda-fredda si ripeteva fino al completamento del carico, mantenendo la temperatura dell'acqua all'interno della vasca prossima a quella impostata.
    -Al completamento del tempo impostato sul timer, la elettrovalvola veniva definitivamente commutata sull'acqua fredda per l'esecuzione dei cicli di risciacquo.

    L'aggeggio aveva il limite di non prevedere il ciclo di prelavaggio, ma nel complesso funzionava egregiamente.
    Non ho mai accertato gli effettivi risparmi conseguiti mediante il dispositivo.

    PS
    Con l'acqua riscaldata dall'impianto solare alimento a ciclo completo la lavastoviglie (solo acqua calda).

  3. #3
    Super_Mod

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    Ciao Wilmorel,
    Certamente il dispositivo da te usato precedentemente rasentava le prestazioni di dispositivi commerciali, e la sua realizzazione non è sicuramente alla portata di tutti.
    Se dovessi mettermi a lavorare con elettrovalvole, sensori e circuiti, sicuramente potrei riprodurre i dispositivi commerciali.
    Ma lo scopo mio attualmente è diverso, vorrei semplicemente una miscelatrice, in cui si regola la T di lavaggio (magari qualche grado in più per compensare l'acqua iniziale e le T iniziali ambiente lavatrice) che si azioni all'inizio dall'operatore ( insieme al programma prescelto e la T prescelta) e che poi torni sempre su fredda dopo lavaggio ed eventualmente prelavaggio.
    La commutazione manuale vorrei escluderla poichè la lavatrice non è mai presidiata, soprattutto montando il timer.
    Avrei solo un comando in più ( la miscelatrice ) da gestire senza stare a giocherellare con ulteriori pulsanti tipo temperature, prelavaggio, lavaggio a freddo, tempo di scarico, avviare dispositivo, spegnere etc.

    Ho provato alcuni servomotori che avevo, ma non vanno, poco potenti per una miscelatrice.
    Con un servocomando potrei farcela, ma il circuito elettronico si complica e vi sono dei limiti meccanici.

    Ho provato con un piccolo avvitatore a batteria (9€) e funziona bene, ha potenza sufficiente per la miscelatrice e consente la regolazione manuale del rubinetto alla posizione voluta dall'utente, inoltre consente di gestire la coppia massima di serraggio in NM cosa utile per due motivi, primo non devo preoccuparmi del tempo preciso utile ai fini della chiusura del rubinetto qualunque sia la sua posizione iniziale perchè la coppia di serraggio fà slittare l'avvitatore, secondo non sforza il miscelatore e le sue guarnizioni.

    Per il circuito di ritardo ipotizzavo un timer con l'oscillatore 555, molto semplice il circuito e regolabile (cerco soluzioni).
    In fin dei conti deve solo chiudere un semplice contatto per pochi secondi dopo un certo lasso di tempo e poi spegnersi, e potrebbe essere alimentato insieme all'avvitatore da un trasformatore posto sul timer in avvio.
    Si resetta automaticamente allo spegnimento del timer pronto per un successivo avvio.

    P.S.:La lavastoviglie è ovviamente collegata direttamente all'acqua calda.

  4. #4
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    Quando più di 25 anni or sono realizzai quel dispositivo, per la costruzione del timer utilizzai il ne/lm555 in configurazione monostabile.
    Il progettino richiedeva/richiede una manciata di componenti e l'utilizzo di una basetta millefori, od in alternativa, un circuitino stampato che allora acquistai da Nuova Elettronica, con le piazzole al posto giusto. Oggi su e-bay si trovano circuiti completi (privi di alimentatore) per cifre che si aggirano da 4 a 8 € spedizione esclusa. Per il nostro tipo di impiego, il condenzatore elettrolitico di temporizzazione, e probabilmente la relativa resistenza di scarica, andrebbero sostituiti da altri di capacità e resistenza adeguate.
    La formula semplificata per la determinazione del tempo dell'impulso monostabile è:
    Tout=1,1*Ra*C con Ra resistenza di carico in khom e C capacità condensatore in microfarad
    T in secondi
    Da tempo esiste in commercio per pochi spiccioli, la versione CMos dell'integrato, che si chiama ne/lm7555. Conviene sicuramente per l'utilizzo con tempi elevati in quanto la corrente di fuga sugli ingressi (threshold current) è piccolissima, dell'ordine dei 10 pico ampere.
    Purtroppo lo schemino che utilizzai allora, se esistente, è infognato in una montagna di carte polverose in solaio.
    Ti cito però due files che puoi trovare con facilità, relativi ai datasheet dei produttori che includono gli schemi essenziali delle principali applicazioni.
    Ti fornisco anche alcuni fra la miriade di riferimenti a circuitini completi reperibili sulla baya. Sulla medesima trovi altrettanti mini alimentatori idonei al circuitino, con o senza trasformatore.
    ne555.pdf
    LM7555.pdf

    http://www.sycelectronica.com.ar/sem...res/LM7555.pdf

    TIME RELAY TIMER SWITCH 3 TO 270 SEC KIT 10A Delay Off Switch 12V On/Off Buttons | eBay

    https://www.velleman.eu/home/?country=it&lang=en

  5. #5
    Super_Mod

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    Grazie Wilmorel, dovrei averne un paio di 7555, ora ci giocherello un poco.
    La formula già la avevo vista, anche con variabili diverse, col 7555 è più stabile e più preciso come dici tu.
    Il trasformatore è il minor problema, ne ho a decine di vecchi cellulari da sfruttare, così alimento circuito ed avvitatore togliendogli il pacco batterie e lo collego al timer.

    Se hai ( e penso di si ) un ' consumometro ' quali consumi hai attualmente della lavatrice con il sistema da te adottato ?

  6. #6
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    Ho il wattmetro da presa o energometro o consumometro o come cavolo si chiama , ma ti confesso che non ricordo e non ho registrato i consumi dei singoli elettrodomestici, anche perchè tendenzialmente faccio i lavaggi in orario diurno e quindi a spese sole FV.
    Doman l'altro dovrei fare il bucato dei bianchi. ti saprò dire.

  7. #7
    Super_Mod

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    Ciao Elisabetta, ...... se non fossi già bello che impegnato (moglie e tre figli da crescere!!) ti SPOSEREI solo per quanto scrivi ed inventi!!

    Mia moglie mi distrugge i marroni quando le accenno a queste soluzioni. A casa da bambino (anni 70!!) mia madre ha sempre avuto una lavatrice (la philco... se ricordo) con doppio ingresso. Quando ho fatto casa negli anni 90 ho predisposto sia la presa della fredda che quella della calda vicino a dove sarebbe stata posizionata la lavatrice, ma quando alla fine sono andato a comprarla ....... non ne ho trovato nessuna con doppio ingresso! 40 anni fa erano piu' lungimiranti di 20 anni fa!

    Dopo le "avance !!!!!!" torniamo al tema del 3d.....

    Ho provato con una miscelatrice regolabile che di fatto fa il grosso portando l' acqua in entrata a 35 gradi, ma i risciacqui sono dispendiosi e per i tessuti meglio se freddi (da me l' acqua di acquedotto e sui 8-10 gradi) (cosi' dice mia moglie!!).

    Una soluzione semplice che avevo immaginato era un piccolo circuito conta impulsi da collegare in parallelo alla valvola di immissione acqua in lavatrice.

    Normalmente ci sono 2 programmi principali:

    1- con prelavaggio
    2- senza prelavaggio.

    La lavatrice parte ed attiva con un primo impulso il carico del detersivo. poi si ferma ed inizia con il carico acqua. La prima fase di lavaggio pero' è sempre a freddo, forse a 35 gradi per attivare gli enzimi, poi una seconda fase a caldo (come impostato 40-50-etc).

    Il prelavaggio invece ha due carichi ma da due valvole diverse, dato che il detersivo si trova in una vaschetta diversa.

    Il problema secondo me è quello del prelavaggio, sempre a freddo in una prima fase (azione enzimatica delle proteasi e lipasi massima a 37 gradi circa), a caldo in una seconda fase (azione solvente degli agenti chimici, saponificazione dei grassi ed inibizione totale degli enzimi vicino ai 60 gradi). Impedire queste due fasi significa alterare i processi di lavaggio specifici dei nuovi detersivi.

    In definitiva si potrebbe semplicemente contare gli impulsi dati alle valvole di carico dell' acqua e al secondo o terzo attivare una elettrovalvola (tipo quella delle lavatrici ) che apra la calda davanti, comunque, ad una miscelatrice per portare l' acqua ai 35-37 gradi massimi, per chiudere,poi, al successivo impulso (risciacquo).

    1- prelavaggio -1 imp>off --2 imp>on ---3>on ----4>off

    2- no prelavaggio -1 imp>off --2 imp>on ---3>off ----4>off.

    Spero di aver reso l' idea!
    Ultima modifica di scresan; 08-11-2014 a 16:27

  8. #8
    Monumento

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    Ciao Elisabetta
    da troppi giorni localmente, il clima è coperto o piovoso. La temperatura dell'accumulo è scesa a valori incompatibili con un serio test di lavaggio dei bianchi. Occorrerebbero almeno due giorni un poco soleggiati. Speriamo nella "estate" di S.Martino...

  9. #9
    Paladino del Forum

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    Da oramai 3 anni ho una termostatica in ingresso....impostata sulla temperatura di esercizio della lavatrice....NON A TEMPERATURA FISSA ma ogni volta da regolare alla temperatura di esercizio....se devo lavorare a 60 sarà a 60.....ovviamente anche i risciacqui a 60 gradi......mai nessun problema.....anzi panni che si asciugano prima....moglie contenta....h2o da rinnovabili..o solare...ho sentito di uno che a tirato 2 fili in parallelo dalla resistenza della lavatrice...e rubinetto elettrico ad h2o calda..... Quando la resistenza elettrica è accesa entra h2o calda...viceversa entra fredda....

  10. #10
    Moderatore

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    Ciao a tutti ...
    ...ho sentito di uno che a tirato 2 fili in parallelo dalla resistenza della lavatrice...
    ... è proprio quello su cui stavo ragionando quando ho visto il thread ... un'elettrovalvola (tubazione calda) in parallelo alla resistenza della lavatrice ed una valvola miscelatrice tipo ACS con cui impostare la giusta T per il lavaggio .... volendo aumentare la "complessità del sistema" ... una capsula termostatica sulla tubatura calda ed un relè bistabile tra resistenza lavatrice e elettrovalvola in grado di attivare una o l'altra a seconda della disponiblità di acqua calda dal solare termico
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)

  11. #11
    Monumento

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    Non so se il dispositivo "due fili in parallelo alla resistenza" ha un senso. Si dovrebbe supporre che la resistenza viene attivata contemporaneamente all'ingresso dell'acqua in vasca. Non conosco i cicli in dettaglio, ma la logica vorrebbe che la accensione della resistenza avvenga immediatamente dopo il completamento dell'ingresso dell'acqua, nel qual caso, questo sistema è del tutto inutile.

  12. #12
    Moderatore

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    Uhmmm ... non ci avevo pensato, hai ragione Wilmorel, prima riempie la vasca e poi attiva la resistenza ... certo modificare una vecchia lavatrice col selettore rotante non è complicato ma con una delle nuove a scheda ... la vedo un po' più ardua
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)

  13. #13
    Paladino del Forum

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    ok.... per la passione a lavorare..... ma io mi domando.... qual'è il problema se si risciaqua con h2o calda?? io con una semplice termostatica da 50 euro ho fattu tutto.... lavatrice non ha nessun problema.... il bucato pure... e a memoria sono 3 anni .... devo controllare il trehad aperto qui appositamente.... se riesco metto link e foto..
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  14. #14
    Moderatore

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    In effetti ... semplice, pulito (in tutti i sensi) e funzionale .... e se il problema è lo "spreco" di acqua calda per il risciacquo, bé credo che in tale fase il quantitativo d'acqua si aggiri sui 15/20 litri, abbastanza accettabile
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)

  15. #15
    Paladino del Forum

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    per la cronaca.....
    e non dimenticare di collegare anche la lavastoviglie..... ovviamente diretta senza miscelatrice....che oramai a casa mia sono 15 anni (e 2 lavastovigle) che funziona cos!!!!

  16. #16
    Super_Mod

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    Quote Originariamente inviata da Lupino Visualizza il messaggio
    In effetti ... il quantitativo d'acqua si aggiri sui 15/20 litri, abbastanza accettabile
    Si ma per OGNI UNO DEI TRE risciacqui, quindi sono 45/60 litri.
    Significa che per risparmiare dai 500/700 Wh del primo ciclo ( ed altrettanti con il prelavaggio ) ne spreco 1.500/2.100 fornendo acqua calda per i tre riciacqui successivi. (rif. DT 30°, lavaggio 40°, 15/20L/ciclo)

    Ora, se la produco dal solare, posso pure potenzialmente fregarmene, a patto che non manchi per altri usi quotidiani, specialmente in inverno. (seguendo Giuggiolo da tempo, lui non dovrebbe avere problemi)
    Ma se la produzione di ACS è demandata ad altre forme di riscaldamento è uno spreco energetico pari ad una doccia.
    45L DT 30° sono 0,18 m3 di CH4 o 1,57 kWh a lavaggio.
    Che vanifica il potenziale vantaggio.

  17. #17
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Elisabetta Meli Visualizza il messaggio
    . (seguendo Giuggiolo da tempo, lui non dovrebbe avere problemi)
    un'altra adepta !!!!!!

    ps.....non sono un po troppi 60 lt?? ma in un lavaggio quanti ne consuma una lavatrice.... sinceramente la mia non mi ricordo ma se fai 60 più il lavaggio e magari pre-lavaggio.... cosa tiro un qli di h20 a lavaggio??? mha.....devo indagare......
    Ultima modifica di nll; 15-11-2014 a 23:53 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  18. #18
    Moderatore

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    Leggendo in giro sembra che le A+ si attestino sui 40/50 L. per ciclo completo di lavaggio
    ...per i tre risciacqui successivi...
    E va bene, lo ammetto, la lavatrice la fa mia moglie (pace familiare, preferisco girare con le mutande rosa piuttosto che macchiare qualcosa a lei ), io stendo, ritiro e stiro ... ma il normale ciclo di lavaggio non dovrebbe essere: prelavaggio, lavaggio, risciacquo?
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)

  19. #19
    Super_Mod

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    Ciao a tutti..... quello che volevo chiarire è che il "ciclo di lavaggio" dei nuovi detersivi funziona in un certo modo, e non è corretto modificarlo, in quanto quello che si risparmia in energia si perde in efficacia !

    I detersivi "moderni" sono formati non solo da produttori di ossigeno (perborati) e saponificanti (idrossido o carbonato di sodio) che lavorano bene alle alte temperature in quanto svolgono reazioni pressoché chimiche, ma anche da solventi ed enzimi (lasciamo perdere gli sbiancanti ottici.... quelli in realtà sono una presa per il c.lo in quanto puo' risultare bello e pulito anche un lenzuolo ancora sporco!)....

    Prendiamo in considerazione gli enzimi. Questi svolgono la loro massima attività intorno ai 35 gradi, inesistente a 10 gradi denaturati vicino ai 60.

    Le lavatrici moderne hanno tutti cicli con prelavaggio, cioè non un lavaggio a freddo ed uno successivo a caldo, ma nello stesso ciclo di carica dell' acqua e lavaggio hanno parte del tempo di lavaggio a 35 gradi (enzimatico) e parte caldo (saponi).

    Se caricate l' acqua sempre calda (vicina ai 60 gradi) gli enzimi sono proteine e si denaturano perdendo quasi il 100% della loro efficacia.

    Ne consegue che per il massimo risparmio e la massima efficacia di lavaggio (si traduce in minor consumo di energia globale del ciclo!!) si ottiene già con l' utilizzo dell' acqua fredda standard.

    Un piccolo miglioramento possibile è quello di ottenere il carico di acqua tiepida (max 35 gradi) nei cicli di lavaggio a caldo, ma con un sistema che permetta poi di caricare acqua fredda per i risciacqui finali del ciclo.

    Contando gli impulsi basterebbe attivare (aprire l' acqua calda davanti alla miscelatrice alla giuggiolo!) dall' inizio per chiuderla dopo 2-3 in base al tipo di lavaggio, in modo da escluderla nella fase finale (1-2-3 risciacqui in base al programma).

    Facendo due conti..... quei 10 lt d' acqua necessari per i lavaggio che entrino a 10 gradi o a 35 gradi alla fine sono pochi e forse, ragionando a mente fredda!! viste le considerazioni sopra, il gioco non vale la candela!!???

  20. #20
    Paladino del Forum

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    In effetti sono tutti rimedi.....DOPPIO INGRESSO E POI BASTA!!!!!

  21. RAD
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