CITAZIONE (treste @ 17/9/2005, 17:14)
I materiali da utilizzare devono essere certificati, il tubo avere una barriera antiossigeno, il pannello avere determinate ceratteristiche, diciamo che non e' proprio un impianto che uno si puo' fare artigianalmente.
la tubazione NON deve AVERE la barriera antiossigeno, la normativa europena ne CONSIGLIA l'utilizzo ma non lo obbliga, solo la vecchia DIN tedesca (che in italia non ha valora) ne obbligala l'utilizzo.

CITAZIONE (StaMé @ 24/9/2005, 09:43)
Non so cosa centri con i pannelli solari ma rispondo lo stesso.
Anche io ero interessato a riscaldamento con pannelli radianti, ma dopo un consulto con ingegneri ho capito che:
1. scaldare a basse temperature hai rendimenti molto bassi
2. è sicuramente più costoso rispetto ad un impianto tradizionale
3. se vuoi un impianto a parete poi devi ricordarti di non mettere mobili che coprono la superficie
4. le pareti dopo qualche anno si sporcano vistosamente
5. la sensazione di tepore in un impianto a pavimento non è sempre piacevole ( sensazioni personali )
L' unico vantaggio sembra che per pannelli dietro il muro diano una sensazione di tepore migliore rispetto ai sistemi tradizionali.
Credo che cmq la cosa non valga così la pena, anche se ingrasserà le tasche degli idraulici ( non è un caso che loro li propongano ....... )

ma non sono daccordo in tutti i 5 punti. secondo che basi teoriche avete fatto queste considerazioni?
1: dipende molto dal generatore utilizzato e cmq con una gestione a punto fisso il rendimento del generatore aumenta al 99% dei casi
2: forse sarà piu costono nella fase iniziale, ma il 30% di risparmio che ha lo fa rivalutare sicuramente nelle stagioni sucessive
3: uhm da quando in qua metti un bel armadio davanti ad un radiatore? 
4: ma che impianto hai visto? forse erano le pareti di qualche vecchio impianto a radiatori 
5: forse bisogna saperli anche progettare 
L'impianto a parete viene utilizzato sopratutto da chi vuole case secondo la filosofia della BioEdilizia, ma il funzionamento fisico dei sistemi radianti non cambiano, che siano a pavimento a parete o a soffitto, cambia solo il metodo di progettazione dato che hanno rendimenti molto differenti e si utilizzano materiali un pò differenti.
CITAZIONE (marcomato @ 4/1/2006, 12:18)
Se la "rete" si deteriora e perde o si ottura a causa di impurità, calcare o altro non rimane altro che aprire completamente il muro o il pavimento (traslocando tutto il relativo mobilio) !
Credo pertanto che la soluzione del battiscopa radiante possa essere un ottimo compromesso tra piedi freschi, calore diffuso, praticità in casa facile ispezionabilità/riparabilità, visto che in caso di guasto la perdita si manifesta pima sul mio pavimanto che sul soffitto del piano sotto!.
bhè dura che si formi calcare in tubazioni plastiche....cmq.....
in un impianto a pavimento o a soffitto non importa la posizione del mobilio! è l'intera massa dell'edificio che si riscalda e cede calore
attenzione ai rendimenti delle soluzioni a battiscopa! rendono pochissimo e molte volte tocca farli andare ad alta temperatura, ma sopratutto
tra le alette si ferma la polvere e dopo un po non rendono piu nulla!