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  1. #1
    maximum2
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    Ciao a tutti,

    pensavo: cambio l'alternatore dell'auto con uno piu' potente e aggiungo una seconda batteria. Dopo diverse ore di marcia la seconda batteria deovrebbe essere carica, giusto?

    Oppure, aggiungo una seconda batteria ed un cirquito elettronico il quale carica la seconda batteria solo quando la prima e' carica, recuperando di fatto l'energia eletrica prodotta dall'alternatore, che diversamente andrebbe persa.

    Alla sera, arrivo a casa, metto la macchina nel garage e collego la seconda batteria ad un appartato elettrico il quale "succhia" la maggior parte dell'energia dalla batteria per trasferirla in un'altra e renderla disponibile per il consumo.

    che ne dite? irrealizzabile?

    ciao
    MaX


  2. #2
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    Fai prima a prenderti un'auto ibrida.

  3. #3
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    Ora Canada (forse è la volta buona che mi fermo!),prima Italia, Australia & USA.
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    Ciao maximum2, non hai considerato che potrebbero aumentare i consumi di benzina (che già non è a buon mercato..) dell'auto?

    ciao!

  4. #4
    maximum2
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    CITAZIONE (Nove^3 @ 17/2/2006, 17:12)
    Fai prima a prenderti un'auto ibrida.

    ma la mia idea non e' di usare questa energia elettrica nell'auto, quanto in casa magari per illuminazione.

    mi sa che mi sono spiegato male biggrin.gif

    ricapitoliamo:

    aggiungo una batteria nell'auto... di quanto possono aumentare i consumi di benzina con 10 kg in piu? probabilmente non misurabili.
    durante il percorso l'alternatore carica la batteria principale, ma essendo costantemente alimentata viene caricata in breve tempo. Poi l'energia elettrica extra viene automaticamente inviata alla seconda batteria, la quale viene caricata a sua volta.

    Arrivato a casa, inserisco la spina alla macchina e "succhio" dalla seconda batteria dell'auto.

    Bisognera' che provi a farlo, ma mi sembra strano che nessuno ci abbia gia' pensato, e per questo chiedo consiglio.
    che ne dite?

    ciao,
    MaX








    CITAZIONE (Spuzzete @ 17/2/2006, 17:57)
    Ciao maximum2, non hai considerato che potrebbero aumentare i consumi di benzina (che già non è a buon mercato..) dell'auto?

    ciao!


    aumenti di consumo causati dal peso della seconda batteria?

    MaX

  5. #5
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    Ora Canada (forse è la volta buona che mi fermo!),prima Italia, Australia & USA.
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    I consumi potrebbero aumentare perchè consumi energia per caricare una batteria. Solitamente la batteria dell'auto è in buono stato di carica quando usiamo la macchina e non è completamente scarica o "quasi scarica", perciò se si deve caricarla da zero l'alternatore dovrà lavorare di piu del normale (= aumento del numero di giri del motore) un po' come quando accendiamo il condizionatore (non proprio così evidente) e la macchina "perde potenza" (si nota molto nelle macchine di bassa cilindrata come la mia, un 1000cc) e dobbiamo accelerare di piu (=maggior consumo) per andare alla stessa velocità di prima.

    La mia impotesi è questa. Bisognerebbe fare una prova per vedere se ho ragione o torto..nel secondo caso tanto meglio!

    Ciao e buona sperimentazione!

    P.S. che batterie pensi di usare per l'esperimento?

  6. #6
    maximum2
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    CITAZIONE (Spuzzete @ 17/2/2006, 19:30)
    I consumi potrebbero aumentare perchè consumi energia per caricare una batteria. Solitamente la batteria dell'auto è in buono stato di carica quando usiamo la macchina e non è completamente scarica o "quasi scarica", perciò se si deve caricarla da zero l'alternatore dovrà lavorare di piu del normale (= aumento del numero di giri del motore) un po' come quando accendiamo il condizionatore (non proprio così evidente) e la macchina "perde potenza" (si nota molto nelle macchine di bassa cilindrata come la mia, un 1000cc) e dobbiamo accelerare di piu (=maggior consumo) per andare alla stessa velocità di prima.

    La mia impotesi è questa. Bisognerebbe fare una prova per vedere se ho ragione o torto..nel secondo caso tanto meglio!

    Ciao e buona sperimentazione!

    P.S. che batterie pensi di usare per l'esperimento?

    mi sa che hai ragione, infatti anche lq mia macchinetta 1000cc rallenta leggermente quando accendo l'aria condizioanta... quindi devo desumere che un alternatore aofre maggiore resistenza meccanica proporzionalmente alla corrente assorbita dal carico, la batteria scarica nel nostro caso... mmm.. suona plausibile... peccato dry.gif

    cambiando discorso ho scoperto che la mia huday atos fa con un pieno 450 km a 120 km orari... oppure 590 km a 95 km/h!!!!
    Ho voluto provare a vedere la differenza e devo dire che il risparmio con una guida molto rilassata e' notevole.

    ciao,
    MaX

  7. #7
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    CITAZIONE (maximum2 @ 17/2/2006, 16:17)
    Ciao a tutti,

    pensavo: cambio l'alternatore dell'auto con uno piu' potente e aggiungo una seconda batteria. Dopo diverse ore di marcia la seconda batteria deovrebbe essere carica, giusto?

    Oppure, aggiungo una seconda batteria ed un cirquito elettronico il quale carica la seconda batteria solo quando la prima e' carica, recuperando di fatto l'energia eletrica prodotta dall'alternatore, che diversamente andrebbe persa.

    Alla sera, arrivo a casa, metto la macchina nel garage e collego la seconda batteria ad un appartato elettrico il quale "succhia" la maggior parte dell'energia dalla batteria per trasferirla in un'altra e renderla disponibile per il consumo.

    che ne dite? irrealizzabile?

    ciao
    MaX

    Non credere che sia un grande affare. Per caricare la seconda batteria si deve pur consumare energia, prendendola dall'albero motore. In pratica si converte l'energia della benzina in energia elettrica, con tutti i rendimenti del motore e dell'alternatore e della batteria.
    Può essere utile solo se hai una casetta in campagna priva di energia elettrica e allora la batteria almeno ti darebbe la luce.

  8. #8
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    MaX,
    CITAZIONE
    Bisognera' che provi a farlo, ma mi sembra strano che nessuno ci abbia gia' pensato, e per questo chiedo consiglio.
    che ne dite?


    pessima idea. L'alternatore di un'auto deve essere leggero, a discapito del rendimento. Quindi assorbe molto combustibile e da' poca energia, a differenza di un sistema stazionario progettato appositamente.
    Non perdere tempo, cerca qualche soluzione rinnovabile, non sprecare altro combustibile in malo modo!

    Ciao
    Mario

  9. #9
    maximum2
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 18/2/2006, 14:14)
    MaX,
    CITAZIONE
    Bisognera' che provi a farlo, ma mi sembra strano che nessuno ci abbia gia' pensato, e per questo chiedo consiglio.
    che ne dite?


    pessima idea. L'alternatore di un'auto deve essere leggero, a discapito del rendimento. Quindi assorbe molto combustibile e da' poca energia, a differenza di un sistema stazionario progettato appositamente.
    Non perdere tempo, cerca qualche soluzione rinnovabile, non sprecare altro combustibile in malo modo!

    Ciao
    Mario

    hai ragione, pensandoci meglio si tratta di una pessima idea.

    eppoi ora mi devo concentrare sulla casa.
    Dove vivo io (spagna) sembra che lascino costruire case in legno.... o ecologiche... quindi anche quelle fatte con le balle di paglia pressata smile.gif

    vi faró sapere

    ciao
    MaX

    Edited by maximum2 - 19/2/2006, 02:02

  10. #10
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    L'idea sarebbe utile solo usndo l'accorgimento che espose tempo fa qualcuno del forum, mi pare Gattopi. Praticamente il concetto sarebbe di attivare l'alternatore solo a pedale del freno spinto (o magari ad acceleratore alzato), sfruttando il circuito delle luci dello stop. Naturalmente non so se l'alternatore sopporterebbe un regime così discontinuo, però in questo modo tutta l'energia che ottieni è un "recupero" piuttosto che una "sovrapproduzione"

  11. #11
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    Ciao a tutti smile.gif
    Il sistema migliore per recuperare energia da un' automobile è sicuramente in fase di frenata, ma se non si frena? Invece il motore che è una "stufa complicata" spreca continuamente una energia che è per il suo funzionamento addirittura dannosa: il calore. Cosa ne dite se sfruttiamo il calore per generare elettricità eliminando così l'alternatore?
    Guardate QUI hanno sostituito l'alternatore di un camion generando corrente elettrica con delle celle ad effetto Seebeck installate sulla parete esterna della marmitta. Genera una potenza di 1KW!! Non male vero?

    Salutoni
    Furio57 biggrin.gif

    Edited by Furio57 - 19/2/2006, 13:58

  12. #12
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    Bè, senza bisogno di comprare un camion, uno potrebbe infilare delle celle termoelettriche nella cappa del camino e farsi tutta l'energia di cui ha bisogno (non credo che farebbe meno di 1 kW)

  13. #13
    nicthepic
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    perche seebeck?
    direi che usano moduli peltier o sbaglio?

  14. #14
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    Seebek e' l'inverso di peltier. Il principio e' piu' o meno lo stesso.

  15. #15
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    CITAZIONE (Nove^3 @ 20/2/2006, 15:03)
    Seebek e' l'inverso di peltier. Il principio e' piu' o meno lo stesso.

    ma quanto verrebbe a costare un impianto generatore di energia elettrica da +/- 1KW collegato alla marmitta della macchina?

    giusto per farmi una idea... una normale batteria da automobile, quanti watt può fornire/accumulare?... (non so neppure quanti Ampere genera)

    ciao
    MaX

    Edited by maximum2 - 20/2/2006, 16:02

  16. #16
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    Se vuoi farti un generatore da 1kw ad effetto seebek e' meglio che lasci stare la componente costo perche' non e' sicuramente competitivo.

    Edited by Nove^3 - 21/2/2006, 10:19

  17. #17
    maximum2
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    ...problema risolto quindi! biggrin.gif

  18. #18
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    Ciao a tutti smile.gif
    CITAZIONE (Nove^3 @ 20/2/2006, 17:12)
    Se vuoi farti un generatore da 1kw ad effetto seebek e' meglio che lasci stare la componente costo perche' non e' sicuramente competitivo.

    Ciao Nove competitivo con che?

    salutoni
    Furio57 biggrin.gif

  19. #19
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    Prova a farmi un preventivo e poi ti so dire....

  20. #20
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    Il termogenaratore con cui mi sono cimentato faceva uso di termocoppie costruite con rame e costantana. Il primo è di facile reperibilità (es filo x trasformatori motori ecc.) il secondo un po meno.

    Per avere una idea dei problemi pratici riscontrati:
    -I due metalli vanno collegati in qualche modo. Se si usa la solita lega stagno-piombo non si possono poi superare i 150-180 gradi altrimenti la saldatura si scioglie. Viceversa si puo saldare in altro modo, ma non è alla portata di tutti. Altre soluzioni sono possibili, accoppiamenti meccanici compresi
    -la tensione fornita è meno di 50 microvolt a grado di differenza...cosi se consideriamo 100 gradi (supponiamo di portare a 150 gradi una parte e di tenere l'altra fredda SENZA USARE VENTOLE O ALTRO ma con dissipazione "naturale"...quindi sui 50 gradi...)..dicevo otteniamo 50uV x 100 = 5000uV = 5 mV (millivolt)....vuol dire che in queste condizioni bisogna mettere "in serie" 200 termocoppie per ottenere 1V. Io affermo (ma solo io!) che questa tensione potrebbe essere sufficiente per far funzionare un "opportuno" convertitore elevatore e caricare ad esempio una batteria 12V..chi non è d'accordo e "desidera" 3-6- o più volt...moltiplichi il numero "200" per i volt che desidera.Cosi 15V significa 3000 termocoppie. A meno di non utilizzare un metodo industriale viene già nausea a costruirle!
    -Molte termocoppie significa anche molta dispersione di temperatura attraverso il metallo di cui sono composte. Questo significa maggiore difficoltà a tenere fredda la parte che deve esserlo. Certo si può distanziare la parte calda da quella fredda allungando i "fili", ma ci si scontra con il punto successivo (notare che non ho volutamente parlato del materiale dell'isolamento..ma della termocoppia stessa)
    -I fili, sopratutto la costantana, di cui è composta la termocoppia presentano una resistenza elettrica, tanto più grande quanto più lunghi sono. Questo provoca una caduta di tensione/potenza. Inoltre l'eventuale convertitore/elvatore e/o il carico applicato dovrebbereo "far vedere" la stessa impedenza caratteristica..per spremere al massimo i watt utili. Più sono lunghi i fili è peggio è. Più sono spessi i fili meglio è..ma ci si scontra con il punto precedente (trasporto di calore)
    .....
    ecc.
    ecc.


    Se prendiamo invece i termogeneratori in uso sui Voyagers ("uso" uguale -> tempo presente...eh si... è una trentina di anni che vagano nello spazio..e funzionano ancora! Vedere qua: http://voyager.jpl.nasa.gov/mission/weekly...ports/index.htm ) qua la differenza di temperatura tra il calore generato dai radioisotopi e il freddo spazio esterno è dell'ordine dei mille gradi! (oltre ciò il sistema è ovviamente + performante) Quindi centinaia di watt si ottengono molto + facilmente.

    Edited by gattmes - 21/2/2006, 11:49

  21. #21
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    Una domanda.
    Il "gioco" vale la candela?
    O resta appunto un gioco?

  22. #22
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    A livello artigianale rame costantana rimane un gioco...a livello di celle di Peltier (a semiconduttore), nonostante la riduzione 50% nel prezzo degli ultimi dieci anni...continua a rimanere un gioco (con 40Euro non ricavi dei watt...)

    Viceversa se la cosa fosse fatta in modo + consono (=materiali/termocoppie + adatte)....forse si.......vedi l'esempio "Voyager" del post precedente...


    A mio avviso di tutti i sistemi ideati e talvolta costruiti fino in fondo quello che mi ha dato + soddisfazione è il recupero di energia tramite l'alternatore (10% in meno di consumi circa).

    Edited by gattmes - 21/2/2006, 11:59

  23. #23
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    Il voyager usa un combustibile non consueto... e cosi' pure caratteristiche ambientali non normali sulla terra. Inoltre ha consumi energetici ridotti.

  24. #24
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    biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif
    hai fatto tre centri!! (Purtroppo)
    biggrin.gif biggrin.gif
    ...ma ci pensi che bello se fosse anche qui biggrin.gif biggrin.gif ..dai una "accelerata" quando esci di casa e poi basta...arrivi d'inerzia fino a destinazione... biggrin.gif
    ..e poi fai un pieno e ti dura 30 anni biggrin.gif biggrin.gif alla faccia dell'aumento dei carburanti! In 30 cambia anche la moneta in uso biggrin.gif sick.gif biggrin.gif sick.gif
    smile.gif

  25. #25
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    CITAZIONE (Nove^3 @ 21/2/2006, 10:19)
    Prova a farmi un preventivo e poi ti so dire....

    Ciao Nove! Non so che dirti. Io non le vendo, ma dal link che ho segnalato ci sono i prezzi anche per quantità, dove e come acquistarle, vedi tu.

    Salutoni
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