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  1. #76
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    Tienici informati delle tue prove, io avevo provato con un UPS da computer, il problema è che si "succhiava" ben 1Ah anche senza nessun carico applicato, questo incideva parecchio sul consumo giornaliero.

    Ma i pannelli da quanto sono? E quanti sono? Vabbe, mi rileggo il post,ma ormai lo avevo scritto...

    Ho dato una "sbirciata" veloce ai post precedenti (veloce per questioni di tempo)... Secondo me con un solo pannello non puoi far funzionare un frigo in servizio continuo (24 ore al giorno) però magari mi sbaglio, bisognerebbe capire bene quanto si succhia l'inverter quando entrambi i motori sono fermi.


  2. #77
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    l'inverter assorbe 0.5 a, quasi la metà del 300w,
    che si succhiava 0.8a, anche perchè la ventola
    era sempre in funzione.
    comunque anche questo è andato in blocco come temevo, quando i 2 compressori si accendono
    contemporaneamente.
    è in ogni modo un bel risultato, che dimostra ccome
    i componenti di qualità hanno la loro imporatanza.
    guarda vasco, il pannello riesce a caricare completamente
    la batteria in una giornata di sole, a quanto ho osservato. però sono tutte prove spannometriche
    quelle che ho fatto, non mi sono segnato nulla,
    ma penso che con questa configurazione si possa
    far funzionare un frigo in classe a con un solo compressore almeno per 24 ore.
    se si prendono i dati di catoplepa, e si calcola un funzionamento di circa 12 ore su 24...


    dunque, secondo i calcoli di mario, consuma mezzo kilowatt l'ora, quindi 12 kw in 24h.
    12000w/200v=60a. quindi, essendo la batteria
    da 100a, dovremmo esserci.

    ho sbagliato qualcosa? certamente sì, ma è un calcolo
    molto grossolano, l'ho detto, solo per avere una vaga idea.

  3. #78
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    aggiornamento.

    ho dovuto cambiare il frigo, ho preso un classe a che dovrebbe consumare, in teoria,
    520 kw/anno.

    sto pessimista e calcolo, per facilitare, 730kw, che sono 2 kw al giorno.

    un pannello da 130w, secondo i conti fatti dall'ing. che me l'ha venduto,
    produce mediamente 140-150kw/anno, in lombardia, e mi sembra realistico.

    occorrerebbero quindi minimo 4 pannelli solo per il frigo, più le relative batterie,
    senza contare un inverter ad onda sinus pura.
    assolutamente non conveniente sotto il profilo economico, e non è una novità,
    ma non pensavo in modo così drastico.
    ci vorrebbero più di trent'anni per ammortizzare la spesa.

    meglio usare i pannelli per il pc, il tv e per illuminazione, ma anche lì non è
    che si risparmi molto, in verità, ma almeno c'è il vantaggio di un investimento
    più contenuto (un migliaio di euro) e ci si fa un po' d'esperienza.

    per il frigo vecchio... non so se sia meglio buttarlo o distruggerlo per recuperare
    i compressori... per usarli d'estate come 'raffrescatori'... ma anche qui, non so se ne vale la pena, al massimo penso si possa rinfrescare uno stanzino.

    si accettano suggerimenti, se qualcuno ne ha.

  4. #79
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    Io avrei alcune domande:

    I nuovi frigoriferi classe A nn sono dotati di inverter in modo da evitare l'on-off e variare invece la velocità? In un frigo di questo tipo i consumi dovrebbero essere già inferiori. Inoltre si potrebbe applicare lo stesso la ventolina? girerebbe a velocità variabile anche lei?

    Altra cosa con impianto a pavimento è consigliabile mettere un pannello isolante sotto al frigo per evitare che si surriscaldi?

    E' vero che conviene collegare la lavastoviglie all'acqua calda? ciò vale anche se l'impianto di riscaldamento è con PDC e nn a caldaia a gas?

  5. #80
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    CITAZIONE
    E' vero che conviene collegare la lavastoviglie all'acqua calda?

    Dando per scontato l'uso di pannelli solari, si. La lavastoviglie usa sempre acqua calda, anche per i risciacqui.

  6. #81
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    Si ma il punto è se conviene lasciare che se la scaldi lei internamente, oppure collegarla ad un accumulatore dove arriva si la serpentina dai pannelli solari, ma se c'è nuvolo sta alla pompa di calore (nel mio caso, oppure caldaia) scaldare l'accumulo.
    Oppure è meglio prevedere un accumulo a parte solo per la lavastovoglie, e magari anche per la lavatrice anche. Qua però siamo in off topic magari apro un post a parte...

  7. #82
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    Ciao
    CITAZIONE (giorgio demurtas @ 25/9/2006, 13:52)
    La lavastoviglie usa sempre acqua calda, anche per i risciacqui.

    Bhè, no. I risciaqui sono a freddo, eccetto l'ultimo. Perchè è quello coincidente al dosaggio del brillantante che deve essere erogato sopra una certa temperatura, altrimenti otterresti solo una grande schiuma. Inoltre il riscaldamento è propedeutico ad una fase di asciugatura più rapida ed efficace.
    Tornando in tema di ventoline PC: ho seguito distrattamente e non me ne intendo, ma non credo che la sistemazione indicata sia la più efficace.
    A mio parere è più utile ventilare il compressore, per due motivi:
    si abbatte alla fonte il calore
    e si fà lavorare meglio il compressore.
    Prova ne sia che alcuni frigo alto di gamma hanno proprio il vano compressore ventilato. Si utilizzano dei motoventilatori (a volte anche raffinati come dei brushless a magneti permaneti) da 30 Watt e con giranti in alluminio da 20 cm di diametro.
    Ciao, Hike :)

  8. #83
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    Caro hike,
    il problema e' quello di raffreddare il fluido caldo prima che entri nella zona utile del frigo.
    Non penso che - data la velocita' del fluido - questo possa cedere tutta la sua energia termica nei pochi centimetri all'interno del compressore.
    Una miglior dissipazione sul compressore aiuta, ma non piu' di tanto.
    Le tecniche di dissipazione passiva - senza ventilatore - sono ancora poco sfruttate, ma sono piu' efficienti.

    Ciao
    Mario


  9. #84
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    riguardo ai frigoriferi dotati di inverter e copressore a velocità variabile nessuno sa come funzionano di preciso? il compressore in cosa è diverso?

  10. #85
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    clash, guarda qui

    http://www.climatizzando.it/faq.htm

    la seconda domanda.


  11. #86
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 28/9/2006, 07:30)
    Caro hike,
    il problema e' quello di raffreddare il fluido caldo prima che entri nella zona utile del frigo.
    Non penso che - data la velocita' del fluido - questo possa cedere tutta la sua energia termica nei pochi centimetri all'interno del compressore.
    Una miglior dissipazione sul compressore aiuta, ma non piu' di tanto.
    Le tecniche di dissipazione passiva - senza ventilatore - sono ancora poco sfruttate, ma sono piu' efficienti.

    Ciao
    Mario

    Whelà Mario, ciao. :)
    Certamente non la cede tutta è chiaro, la mia era un'osservazione da profano di refrigeratori e del tutto teorica. Diciamo che tra le due soluzioni proverei prima quella della ventilazione del compressore.
    Daccordissimo sulla tecnicha della dissipazione passiva, non fosse altro per il rischio nullo di introduzione di elemento di difetto.
    Per i nuovi frigo ad inverter, il compressore non è molto diverso. Cambia il metodo d'uso per cui sparisce il sostanzialmente inutile consumo allo spunto (soft-start) , permette un controllo a bassa isteresi della temperatura, consente dei profili di raffreddamento rispettosi dei cibi.
    Ciao :)

  12. #87
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    clash4,
    CITAZIONE
    il compressore in cosa è diverso?

    nella minor variazione di coppia resistente lungo il giro.
    Quando un motore gira a piena velocita', il superamento del punto morto superiore viene favorito dall'energia immagazzinata nell'inerzia del rotore. A bassa velocita' con inverter e' necessario distribuire meglio la coppia su tutto l'angolo di rotazione.

    rere, il link che hai dato contiene diverse imprecisioni, non prenderlo come oro colato.

    Ciao
    Mario

  13. #88
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    sì, l'ho messo solo perchè mi ci sono imbattuto, ma ero incuriosito
    anch'io dalla domanda di clash.

    l'ho chiesto a diverse persone, anche competenti (o che avrebbero dovuto esserlo), ma nessuna ha mai saputo darmi una risposta. decente, almeno.
    ora se non altro ho una vaga idea del perchè un inverter è diverso da un compressore standard.

    perchè lo chiameranno inverter poi... mah.
    le prime volte pensavo che fosse perchè invertiva il procedimento di
    caldo/freddo, ma questo era già definito come pompa di calore...
    oppure saranno mica così scemi da mettere un inverter all'interno
    del frigo per alimentare un compressore...
    insomma, non ci dormivo la notte. ora sono più tranquillo. :D


  14. #89
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    E' inverter perchè non funziona direttamente con la 220 Volt,ma esiste una circuiteria a ponte diodi/condensatori che lavora sui 310 Volt corrente continua.Dei mosfet ( o igbt) piloteranno poi il motore facendolo accelerare in maniera opportuna o rallentandolo a seconda delle temperature interne/esterne.

  15. #90
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    rere
    CITAZIONE
    perchè lo chiameranno inverter poi... mah.

    perche' per regolare la velocita' del motore impiega un inverter, cioe' un'apparecchiatura elettronica di potenza che inverte la tensione continua proveniente dal raddrizzamento dell'alimentazione a 230 V per ottenere sul motore una tensione non sinusoidale ricostruita in modo tale da far scorrere corrente il piu' possibile sinusoidale.

    Non basta aggiungere l'elettronica, tutto il sistema deve essere riprogettato per consentire flussi di fluido diversi da quello a velocita' nominale. Pensa al forellino usato per l'espansione, se il flusso e' troppo limitato il processo non avviene come si vorrebbe.
    Ci sono applicazioni dove un inverter potrebbe far funzionare il motore a velocita' estremamente bassa (esempio: una scala mobile che impiega 10 minuti a fare una corsa), altre applicazioni - come il frigo ed il condizionatore - dove la velocita' minima deve essere comunque abbastanza alta.

    Ciao
    Mario

  16. #91
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    ah, grazie delle spiegazioni.

    quindi c'è un inverter.

    mario, non ho capito molto bene, il motore funziona in cc o in ac?
    dunque, dici che il 220 viene 'raddrizzato' e poi di nuovo 'alternato'?

  17. #92
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    rere,
    il motore funziona con una tensione DC "invertita" all quale segue una corrente alternata quasi sinusoidale.
    La tensione di rete a 230 V e frequenza fissa di 50 Hz viene raddrizzata e poi riconvertita in alternata ma a frequenza variabile e regolabile.

    Senza il passaggio intermedio a tensione continua raddrizzata, sarebbe molto piu' difficire e costoso realizzare la conversione di frequenza.

    Ciao
    Mario

  18. #93
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    ora ho capito, grazie ancora.


  19. #94
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    CITAZIONE (tappo_0 @ 4/9/2006, 15:08)
    Facendo un po di conti con i dati da te riportati nella pagina precedente si può calcolare il consumo annuo in kWh del tuo frigo con e senza le ventole.

    La misura è durata 15,5 ore, per cui per calcolare il consumo giornaliero in kwh: (24/15,5)*0,58=0,898 Kwh; quindi in un anno 0,898*365=327 Kwh con le ventole.

    Senza le ventole (24/15,5)*0,65*365=367 Kwh.

    Quindi un risparmio di circa 40 Kwh all'anno.
    Prendendo i dati di terna (www.mercatoelettrico.org, controllate se sbaglio) sul costo medio dell'energia nella giornata di oggi: 0,088 €/kwh,
    abbiamo un risparmio annuale di 0,088*40= 3,5248 €.
    Forse è un po' poco...però se i dati sono corretti (il consumo del frigo in Kwh è + che plausibile per un classe A) questo è quanto.
    Ciao

    Io no capisco, quando si parla di biomasse allora si deve pensre alla collettività (le biomasse non bastano, ci vogliono troppi ettari, ecc..) ed invece adesso pensate solo al singolo (1 frigo solo 40Kwh in un anno). Bene ma perchè non riportare questo dato alla collettività? io dico che un frigo sono 40Kwh in un anno, mentre tutti i frigo delle case italiane (facciamo per ipotesi assurda di 1.000.000) abbiamo un risparmio annuo di 40.000.000 kWh all'anno, avete idea di quanto carburante ci voglia per produrli? io penso solo ai distacchi estivi.............. non aggiungo altro.


 
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