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Discussione: Panda, il pannello Ecointrosofico

  1. #51
    OggettoVolanteIdentificato
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    Ciao, Nitc. Collocare dei parabolici all'interno del pannello...diciamo che è praticamente poco utile: 1°) perchè andrebbero orientati ogni mezz'ora,il sole si sposta 2°) il rendimento è inferiore,in quanto la specchiatura riduce l'energia diretta del sole(del 10%) 3°)E' importante la coibentazione,non la concentrazione di calore 4°)Piu' la serpentina sale di temperatura,meno rende il sistema,percio' meglio non arroventarla con concentratori parabolici 5°)La serpentina copre un'ampia superficie dei parabolici,non è ottimale, se è quella ipotizzata nella grafica 6°)Si dovrebbe verniciare di nero il tuborame,nella grafica è rame nudo,non adatto a parabolici....L'asfalto di cui scrivi,in realtà semplice cartone catramato ,non lo metterei.... ci son pannelli che ,quando li si vuota dall'acqua o dal fluido per manutenzioni o altro,raggiungono anche temperature di 160 gradi.Quel calore liquefa completamente il rotolo e fa sviluppare migliaia di bolle sul cartone.Sui tetti, poichè diventa caldo,si è soliti stendere una mano di vernice alluminica,apposta per riflettere i raggi solari;senza quella vernice il cartone catramato si spaccherebbe ogni estate.Il tubo,al massimo,puoi ancorarlo con silicone per alta temperatura....non credo che rame e glicoetilene pesino una madonna,pochi kg.... Quanto allo scambiatore,credo vada avvolto alla base del contenitore,dove l'acqua è piu' fredda,cosi' che possa scambiare al 100% smile.gif

    Edited by OggettoVolanteIdentificato - 30/9/2005, 03:42

  2. #52
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    Io ho realizzato una serpentina di rame (frappandola a mano... è un pò spiegazzata ma funziona ancora bene), e l'ho saldata su una piastra in rame usando del comune stagno per saldature elettriche e la fiamma della cucina a gas... E' Semplice: Mettete la piastra di rame sulla cucina a gas cercando di non coprire completamente la fiamma, poi appoggiate il tubo nella posizione in cui volete fissarlo e lasciate arroventare per qualche secondo, poi passate il filo di stagno lungo i bordi e ripetete l'operazione finchè ogni parte dello stagno si sia unita alla saldatura precedente.
    Di tanto in tanto lasciate raffreddare le saldature prima di riprendere a saldare spegnendo il fuoco.
    Sprecherete molto gas e richiederà un oretta di lavoro ma se non volete comprare un cannello apposito il risultato è il medesimo, basta solo un pò di pazienza e cautela a non ustionarvi.

    P.S. Non coprite completamente la fiamma con il pannello o si spegnerà!

    Saluti
    J3n4

    Edited by j3n4 - 2/1/2006, 15:26

  3. #53
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    Ma non si potrebbe usare un vecchio serramento in alluminio con il doppio vetro (quelli vecchi e bruttuini li buttano via) , su cui attacco un banale pannello di materiale isolante dipinto di nero, ed in mezzo faccio una serpentina di tubo plastico o addirittura di gomma?
    Non sarà il non plus ultra... ma trovo che si presti meglio ad una realizzazione artigianale.

  4. #54
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    CITAZIONE (marcomato @ 3/1/2006, 20:43)
    Ma non si potrebbe usare un vecchio serramento in alluminio con il doppio vetro (quelli vecchi e bruttuini li buttano via) , su cui attacco un banale pannello  di materiale isolante  dipinto di nero, ed in mezzo faccio una serpentina di tubo plastico o addirittura di gomma?
    Non sarà il non plus ultra... ma trovo che si presti meglio ad una realizzazione artigianale.

    il tuo pannello avrebbe un pessimo rendimento...

    senza offesa non tanto per l'idea dell'infisso in alluminio ( che gia di suo fa fuggire il calore in una maniera che nemmeno immagini( infatti al tatto sono sempre freddi... ) )

    quanto per l'idea del tubo di gomma/plastica che per queste cose e' proprio il peggio che puoi' mettere..

    insomma alla fine se ti va bene riscaldi l'acqua di 1K° ...

    Edited by ag_smith - 5/1/2006, 21:19

  5. #55
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    CITAZIONE (ag_smith @ 3/1/2006, 21:00)
    CITAZIONE (marcomato @ 3/1/2006, 20:43)
    Ma non si potrebbe usare un vecchio serramento in alluminio con il doppio vetro (quelli vecchi e bruttuini li buttano via) , su cui attacco un banale pannello  di materiale isolante  dipinto di nero, ed in mezzo faccio una serpentina di tubo plastico o addirittura di gomma?
    Non sarà il non plus ultra... ma trovo che si presti meglio ad una realizzazione artigianale.

    il tuo pannello non si potrebbe chiamare panda ma cacca di panda...

    senza offesa non tanto per l'idea dell'infisso in alluminio ( che gia di suo fa fuggire il calore in una maniera che nemmeno immagini( infatti al tatto sono sempre freddi... ) )

    quanto per l'idea del tubo di gomma/plastica che per queste cose e' proprio il peggio che puoi' mettere..

    insomma alla fine se ti va bene riscaldi l'acqua di 1K° ...

    Concordo, la plastica è una pessima idea, non riusciresti a trasportare il calore fino al tubo anche perchè la plastica tenderebbe a isolare il calore che gli viene trasmesso dal pannnello... Fare tutto in rame è la scelta meno costosa e di maggiori prestazioni.

  6. #56
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    CITAZIONE (ag_smith @ 3/1/2006, 21:00)

    il tuo pannello non si potrebbe chiamare panda ma cacca di panda...


    mad.gif GRAZIE GENIO della tecnica per la tua cortese definizione....

    arrangiati, che ti devo dire...
    sleep.gif
    Comunque mi chiedo se hai mai visto un pannello solare dal vivo o sei il solito genialoide teorico che riporta disegnini da una parte all' altra di internet... dry.gif

  7. #57
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    CITAZIONE (marcomato @ 4/1/2006, 10:42)
    CITAZIONE (ag_smith @ 3/1/2006, 21:00)

    il tuo pannello non si potrebbe chiamare panda ma cacca di panda...


    mad.gif GRAZIE GENIO della tecnica per la tua cortese definizione....

    arrangiati, che ti devo dire...
    sleep.gif
    Comunque mi chiedo se hai mai visto un pannello solare dal vivo o sei il solito genialoide teorico che riporta disegnini da una parte all' altra di internet... dry.gif

    Ok fallo in plastica... però poi postaci su questo forum anche i tuoi risultati. Così vedremo chi ha ragione dai.

  8. #58
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    io un pannello solare l'ho pure costruito a costo 0 e funzionava


    assi di legno recuperate polisterolo e' cartone recuperati poi ho al posto del vetro un pezzo di cellofan e per serpentina una di quelle da frigorifero...

    e' ho avuto un buon risultato

    lasciando l'acqua senza ricircolo in 5 minuti bolliva e appena aprivo il rubinetto usciva un getto di vapore...

    purtroppo essendo la serpentina di nun frigorifero l'acqua che usciva era non potabile e avvolte sporca...

    infatti era utilizzabile solo con un boiler a scambiatore... smile.gif

    certo ce' da dire che stavo in sicilia quando ho fatto le prove ma non faceva poi tanto caldo...

    Edited by ag_smith - 5/1/2006, 21:19

  9. #59
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    Complimenti.

    Allora spiegami per quale motivo secondo te se l'effetto serra lo produci anzichè con un foglio di celloppan con una vetrocamera a doppio vetro (magari riempita di gas inerte ) ed un telaio coibentato (leggi: un serramento di recupero) con un bel fondo isolante di legno polistirolo etc. come quello che hai fatto tu, perchè non dovrebbe funzionare!
    Tutti i pannelli "classici"sono fatti cosi!
    Le docce solari da campeggio sono un sacco di gomma nera, e comunque non è che la radiazione infrarossa non passi per un tubo di gomma trasparente... inoltre molti scambiatori di calore sono in polimero sintetico.

    Chiaro, se fai i tubi in lamina d'oro non mi azzardo a mettere in dubbio che il pannello sarà più efficente che non con il tubo in gomma o in plastica nera... ma io terrei in conto anche la semplicità di esecuzione.

    Una critica che invece sarebbe giusta è che magari dopo una decina d'anni il tubo in gomma sarebbe "cotto" e probabilmente comincerebbe a screpolarsie a perdere.

    avendo a disposizione saldatrice adatta,capacità e tubo di rame o comunque metallico, il lavoro è senza altro più complesso ma anche più duraturo!

  10. #60
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    il mio pannello l'ho fatto a costo zero!! in pochi minuti
    infatti era tutto di recupero..

    passiamo al tuo:
    l'alluminio e' il terzo materiale + conduttivo... questo significa che puoi' tagliarlo come vuoi ma garantisce sempre una forte perdita di calore per il vetro camera non avrei nulla in contrario...

    cmq il cellofane in confronto al vetro camera ha il vantaggio di lasciare entrare i raggi diretti e siccome e' un po' opaco non fa uscire i raggi parzialmente riflessi
    ha pero' lo svantaggio di diventare sempre piu' opaco col tempo fino a cuocersi e di non isolare quanto un vetro camera...

  11. #61
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    mmmh... fammi capire, quindi se con carta vetro smeriglio il vetro interno per farlo satinato, il pannello intrappola + radiazione?

    Riguardo ai costi, anche di serramenti doppio vetro ne trovi a mucchi nelle discariche ( parlavo di alluminio perchè sono quelli + vecchiotti che la gente butta... ovviamente in PVC sarebbe meglio) e hai gia la struttura principale bella, pronta e robusta (il profilato è fatto apposta per ridurre al minimo i ponti termici, se vuoi la perfetta isolazione fodera tutto l'interno di polistirolo... che però alla luce del tuo risultato...HO PAURA CHE SI SCIOLGA!

    Passando un tubo non metallico come na canna dell' acqua anzichè la serpentina del frigo, basterà per ottenere lo stesso riscaldamento metterne un po' di + in lunghezza e/o farci scorrere l'acqua + lentamente.... tenendo anche in considerazione il rapporto sezione/superfice...

    Il Calore passa COMUNQUE, solo che se il materiale è più isolante ci mette un po' più tempo...

    Certo che se volevi sfuuttare l'energia solare per produrre poco vapore per far girare una piccola turbina anzichè abastanza acqua ad una temperatura tale che ti ci puoi fare la doccia... la tua soluzione è senza altro più efficace.

  12. #62
    Ospite

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    CITAZIONE (digilo @ 29/9/2005, 22:30)
    Ciao a tutti,
    Anch'io sto cercando di costruirmi un pannello solare termico, per il momento ho costruito il telaio di legno da 2m x 1m, ho messo l' isolante
    da 6 cm di spessore e ho recuperato il tubo di rame da 10 mm di diametro e lunghezza 20 m. Venerdi di settimana prossima mi presteranno
    la macchinetta per piegarlo a serpentina.
    Mi manca la piastra captante, per ora ho trovato lamiera zincata da 0,4mm di spessore in fogli da 2m x1m a ca15 euro, penso di usare quella
    (lo stesso foglio di rame da 0,6mm di spessore cosata ca 40euro). poi mi manca saldare il tubo alla piastra ed il vetro o policarbonato
    alveolare da 10mm di spessore che trovo a 15 euro a mq.
    Il problema più grosso è trovare il sebatoio di accumulo da 200-300 Lt con tre scambiatori. Comprarlo nuovo costa x000 euro quindi non se ne parla neanche. ci penserò.
    per il disegno proposto consiglierei di mentere lo scambiatore con il fluido riscaldato dal solare più in basso possibile e con ll'ingresso in alto dello scambiatore, questo perchè l'acqua nell'accumulo stratifica e si ha temperature alte in alto e basse in basso. In pratica puoi ottenere anche più di 30 gradi differenza tra la zona alta (dove va posto il prelievo o lo scambiatore dell' ACS) e la zona in basso all'ingresso dell'acqua da acquedotto.

    ritengo che i due metri quadrati siano il minimo per cominciare. (l'idea è di metterne 10mq in giardino per usarlo anche come integrazione al riscaldamento.)


    Salutoni
    Livio

    ciao Livio poichè anch'io vorrei autocostruirmi il pannello vorrei sapere se l'hai finito. Cosa hai scelto il vetro o il policarbonato? e quanto l'hai pagato? Il serbatoio l'hai trovato?
    grazie
    ciao
    mauro

  13. #63
    Ospite

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    CITAZIONE (imola @ 2/9/2005, 14:32)
    per Maxgallotta,

    al momento non ho fatto la distinta costi , ho utilizzato pareccho materiale di recupero , ma che comunque farò .
    Anzi ne farò 2 :
    una reale, cioè la minuteria con tutto il materiale aqcuistato e una informandomi sull'acquisto di tutti i componenti nuovi per vedere cosa ho risparmiato.

    Per il pannello , tutto è partito dal Progetto Panda ; non so' se ne hai sentito parlare.

    Da lì ho approfondito con molte ricerche ed alla fine ho deciso di procedere secondo le informazioni acquisite.

    A presto

    quali modifiche hai apportato al progetto panda? saresti così gentile di parssarcele? biggrin.gif
    come si sta comportando in inverno?
    ciao, mauro

  14. #64
    ciccio180
    Ospite

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    mandate qualche foto che tra qualche giorno ci provo pure io con tutto materiale di recupero

  15. #65
    Ospite

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    QUOTE (ecovillas @ 13/1/2006, 13:20)
    QUOTE (digilo @ 29/9/2005, 22:30)
    Ciao a tutti,
    Anch'io sto cercando di costruirmi un pannello solare termico, per il momento ho costruito il telaio di legno da 2m x 1m, ho messo l' isolante
    da 6 cm di spessore e ho recuperato il tubo di rame da 10 mm di diametro e lunghezza 20 m. Venerdi di settimana prossima mi presteranno
    la macchinetta per piegarlo a serpentina.
    Mi manca la piastra captante, per ora ho trovato lamiera zincata da 0,4mm di spessore in fogli da 2m x1m a ca15 euro, penso di usare quella
    (lo stesso foglio di rame da 0,6mm di spessore cosata ca 40euro). poi mi manca saldare il tubo alla piastra ed il vetro o policarbonato
    alveolare da 10mm di spessore che trovo a 15 euro a mq.
    Il problema più grosso è trovare il sebatoio di accumulo da 200-300 Lt con tre scambiatori. Comprarlo nuovo costa x000 euro quindi non se ne parla neanche. ci penserò.
    per il disegno proposto consiglierei di mentere lo scambiatore con il fluido riscaldato dal solare più in basso possibile e con ll'ingresso in alto dello scambiatore, questo perchè l'acqua nell'accumulo stratifica e si ha temperature alte in alto e basse in basso. In pratica puoi ottenere anche più di 30 gradi differenza tra la zona alta (dove va posto il prelievo o lo scambiatore dell' ACS) e la zona in basso all'ingresso dell'acqua da acquedotto.

    ritengo che i due metri quadrati siano il minimo per cominciare. (l'idea è di metterne 10mq in giardino per usarlo anche come integrazione al riscaldamento.)


    Salutoni
    Livio

    ciao Livio poichè anch'io vorrei autocostruirmi il pannello vorrei sapere se l'hai finito. Cosa hai scelto il vetro o il policarbonato? e quanto l'hai pagato? Il serbatoio l'hai trovato?
    grazie
    ciao
    mauro

    Ciao a tutti
    ciao ecovillas
    ho abbandonato il tentativo di autocostruzione del pannello nell'istante in cui si

    è schiacciato il tubo di rame che stavo piegando, proprio a meta lunghezza.
    Ci sono state altre considerazione che mi hanno portato ad abbandonare:
    un pannello economico già fatto (2 mq) costa circa 250 euro, con tanto di telaio in
    acciao, vetro, scambiatore, ecc. , non sarà il massimo dell'efficienza (non ha il
    tinox) ma probabilmente (anzi no, sicuramente) migliore del mio.

    L'impianto a pannelli termici non mi consente una costruzione graduale (vedi
    diluizione della spesa) , soprattutto per il serbatoio a 3 o 4 scambiatori (ca 1500
    euro) con un costo globale di ca 2500-3000 euro e con un risparmio annuo stimato di
    150 (centocinquanta) euro, quindi un ritorno in 20 anni, ora di cambiare i pannelli !!!.

    Devo trovare qualcosa di più economico e graduale.

    qualche idea su una pompa di calore che non usi cicli frigoriferi ?

    ciao e auguri.

    Livio

  16. #66
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    CITAZIONE (digilo @ 26/1/2006, 23:27)
    CITAZIONE (ecovillas @ 13/1/2006, 13:20)
    CITAZIONE (digilo @ 29/9/2005, 22:30)
    Ciao a tutti,
    Anch'io sto cercando di costruirmi un pannello solare termico, per il momento ho costruito il telaio di legno da 2m x 1m, ho messo l' isolante
    da 6 cm di spessore e ho recuperato il tubo di rame da 10 mm di diametro e lunghezza 20 m. Venerdi di settimana prossima mi presteranno
    la macchinetta per piegarlo a serpentina.
    Mi manca la piastra captante, per ora ho trovato lamiera zincata da 0,4mm di spessore in fogli da 2m x1m a ca15 euro, penso di usare quella
    (lo stesso foglio di rame da 0,6mm di spessore cosata ca 40euro). poi mi manca saldare il tubo alla piastra ed il vetro o policarbonato
    alveolare da 10mm di spessore che trovo a 15 euro a mq.
    Il problema più grosso è trovare il sebatoio di accumulo da 200-300 Lt con tre scambiatori. Comprarlo nuovo costa x000 euro quindi non se ne parla neanche. ci penserò.
    per il disegno proposto consiglierei di mentere lo scambiatore con il fluido riscaldato dal solare più in basso possibile e con ll'ingresso in alto dello scambiatore, questo perchè l'acqua nell'accumulo stratifica e si ha temperature alte in alto e basse in basso. In pratica puoi ottenere anche più di 30 gradi differenza tra la zona alta (dove va posto il prelievo o lo scambiatore dell' ACS) e la zona in basso all'ingresso dell'acqua da acquedotto.

    ritengo che i due metri quadrati siano il minimo per cominciare. (l'idea è di metterne 10mq in giardino per usarlo anche come integrazione al riscaldamento.)


    Salutoni
    Livio

    ciao Livio poichè anch'io vorrei autocostruirmi il pannello vorrei sapere se l'hai finito. Cosa hai scelto il vetro o il policarbonato? e quanto l'hai pagato? Il serbatoio l'hai trovato?
    grazie
    ciao
    mauro

    Ciao a tutti
    ciao ecovillas
    ho abbandonato il tentativo di autocostruzione del pannello nell'istante in cui si

    è schiacciato il tubo di rame che stavo piegando, proprio a meta lunghezza.
    Ci sono state altre considerazione che mi hanno portato ad abbandonare:
    un pannello economico già fatto (2 mq) costa circa 250 euro, con tanto di telaio in
    acciao, vetro, scambiatore, ecc. , non sarà il massimo dell'efficienza (non ha il
    tinox) ma probabilmente (anzi no, sicuramente) migliore del mio.

    L'impianto a pannelli termici non mi consente una costruzione graduale (vedi
    diluizione della spesa) , soprattutto per il serbatoio a 3 o 4 scambiatori (ca 1500
    euro) con un costo globale di ca 2500-3000 euro e con un risparmio annuo stimato di
    150 (centocinquanta) euro, quindi un ritorno in 20 anni, ora di cambiare i pannelli !!!.

    Devo trovare qualcosa di più economico e graduale.

    qualche idea su una pompa di calore che non usi cicli frigoriferi ?

    ciao e auguri.

    Livio

    Ciao. Come accumulo potresti utilizzare un fusto (come quelli dell'olio per intenderci) da 220 litri. Se introduci delle serpentine di rame con spire molto ampie (si fanno tranquillamente a mano) puoi realizzare scambiatori di carico calore (dal pannello) e di prelievo (acqua potabile) senza miscelare i fluidi, soprattutto quello contenuto nel fusto. Se vuoi esagerare se ne possono utilizzare 2 saldati uno sull'altro (togliendo il fondo di quello superiore). Una sola accortezza: si deve applicare un anodo sacrificale al magnesio (15 Euro ?!) oppure un aggeggio elettronico (che immagino costi molto di piu') per azzerare le correnti dovute alla differenza di potenziale che si produce fra il rame e l'acciaio (3 Volt se non ricordo male). Io avevo sottovalutato la cosa e me ne sono mangiati 2 (totale 4 fusti) in 3 mesi.

  17. #67
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    mi sto apprestando anch'io alla costruzione di un pannello Panda con delle varianti.
    Dimensioni maggiori e isolamento trasparente del collettore in plexiglass sottilissimo (ne ho trovato un rotolo nell'immondizia) doppio strato con intercarpedine poi quando si romperà passerò al vetro temperato.
    circolazione naturale.
    ho pensato di ridisegnare il profilo esposto al sole del collettore per migliorarne il rendimento nelle ore più critiche. allego disegno(semplice).
    per l'accumulo ho smontato un vecchio boiler elettrico(nn stratificato quindi): ho tolto una piastra che si trova nella sommità inferiore del contenitore(è fissata con un bullone da 13 e guarnita in gomma) a cui è avvitata la ResEL.
    modifico con un paio di fori la piastra e attraverso quest'ultimi ottengo i bocchettoni del termovettore.
    la sede della piastra è circa 15x20 cm sarà un po' complicato far passare la serpentina in questa, ci proverò.
    Ho bisogno di consigli, link per dimensionare il diametro del tubo del termovettore.
    Il boiler sarà più in alto rispetto al collettore.
    la distanza bocchettone-Usc del collettore e bocchettone-in del boiler sarà circa 10cm, però ho intenzione di isolare quest'ultimo fino alla sommità sup della serpentina, cioè altri 50cm ca. grazie.

    image

    image

  18. #68
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    ho sentito di uno che mischiava al 50% colla bicomponente e pasta conduttiva. se qualcuno ha vogli lo potrebbe fare col silicone e vedere se funziona. lo farei io ma non ho il termometro a sonda per il test. poi non so nemmeno se la pasta e il silicone si agglomerano.

    poi avrei una critica al pannello panda originale.
    ebbene si: l'impatto ecologico.
    il termovettore è il glicole etilico: se disperso nell'ambiente è inquinante !?

  19. #69
    bei
    bei non è in linea
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    Ciao a tutti
    Oltre all'impianto FV che mi sto costruendo sul tetto ed avanzando ancora un poco di spazio sulla falda inclinata di 34° sto valutando di inserire un impiantino solare termico.
    Ho fatto la seguente considerazione: utilizzare il solare termico per integrare il riscaldamento escluso per due motivi
    1) da me in inverno fa molto freddo (sono ai piedi della montagna più alta tra la valle d'Aosta ed il mare)
    2) il mio impianto di riscaldamento caldaia a legna a fiamma rovesciata e termosifoni mal si inserisce con solare termico.

    Considerando che il fai da te è una mia filosofie di vita (mi sono autocostruito da solo il 90 % della casa volevo cimentarmi nella costruzione di circa 3,50 mq di pannelli PANDA per scaldare l'acqua sanitaria in estate (in inverno è prodotta quasi a costo zero dal ricircolo anticondensa dell'impianto a legna.)

    Da quello che ho capito in parecchi hanno già sperimentato il Panda ed a loro o a chi è ferrato in materia pongo i seguenti quesiti:
    1) Secondo voi con 3,5 mq di Panda con i rendimenti medi assoldati riesco a produrmi l'acqua sanitaria per 4 persone ?
    2) Nel progetto Panda non sono riuscito a capire bene a che distanza vanno posti i tubi paralleli se non ho interpretato male 12 cm ma vorrei metterli più vicini a circa 5-6 cm per avere più tubo nel pannello e quindi maggior tempo di permanenza dell'acqua (circolazione forzata) e quindi maggiore temperatura che ne dite ?
    3) da quello che ho capito i tubi vanno posti sulla parte superiore della lamiera e quindi vanno nerniciati anche loro in nero.
    4) Ho sentito che il colore blu scuro va meglio del nero ?
    5) La catramina è indispensabile oppure va bene anche la vernice resistente ad alte temperature?
    6) Io i tubi in rame li salderei a stagno sulla lamiera per aumentare la conduzione termica tra lamiera e tubo senza più mettere la pasta conduttiva che non riesco ancora a trovare.

    P.S. ai capi del forum prima che mi censurino dico che non voglio assolutamente il progetto dell' impianto per questo è più che sufficiente il PROGETTO PANDA ma semplicemente alcuni consigli dettati dall'esperienza di chi ha già costruito il PANDA oppure è ferrato in materia.
    Io ho in mente alcune modifiche migliorative (secondo me) al PANDA e dopo aver realizzato il mio progetto farò se per Voi va bene un post specifico per aiutare i fai da te come me.
    Oltretutto penso che neppure i professionisti degli impianti termici non dovrebbero averne a male un vero "fai da te" piuttosto batte la zucca ma non compra chiavi in mano.

    Sperando che qualcuno mi risponda CIAO A TUTTI

  20. #70
    Ospite

    Predefinito

    1) Certamente.

    2) Hai variazioni termiche meno rapide...e' praticamente ininfluente...lavorerai meno comodo nella costruzione del pannello.

    3) Si.

    4)Falso.

    5)Non saprei dirti.

    6)E' vero la pasta conduttiva e' introvabile...o almeno io non la trovo...salda tutto a rame...(saldatore per rame con elettrodi in rame)e' meglio!

    Visto che sei un amante del fai da te ...ti consiglio questo sistemino...impiegherai poco a realizzarlo...non ha bisogno di elettricita' ne di pompe ne di saldature a rame.

    http://www.forumcommunity.net/?t=1427546&st=30


    PS:A casa mia ho gia' smontato lo scaldabagno..e siamo a marzo.

  21. #71
    bei
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    Ciao bolle
    Io ho un impianto di riscaldamento decisamente particolare e mi sa che il tuo sistema per me non può funzionare; provo a spiegarlo:
    1) Circuito primario comprensivo di caldaia gpl + termosifoni a piastra funzionante a vaso chiuso con acqua in pressione circa 1,5 - 2 bar che utilizzo rarissimamente (costo gpl)
    2) Caldaia a legna fiamma rovesciata da 43000 cal funzionante a vaso aperto che scalda un piccolo circuito formato da accumulatore (boiler) da 150 l per acqua sanitaria e che si collega all'impianto principale (radiatori punto 1) a mezzo di scambiatore a piastra.
    Tutto questo secondo il mio progetto per non far funzionare (come fanno in molti dalle mie parti) la caldaia a legna con circuito chiuso in pressione e dover utilizzare la valvola di scarico termico per sovrapressioni (che per sicurezza ho comunque installato.
    Ora per il nuovo sistema con acqua calda da pannello panda del mio nuovo progetto intendo procedere come segue:
    - Installo circa 4 mq di PANDA sul tetto
    - porto l'acua riscaldata in centrale termica
    - Mi collego al boiler della caldaia a legna utilizzando il circuito della caldaia con saracinesche in modo da poter utilizzare alternativamente sia la caldaia che il PANDA
    - Faccio circolare forzatamente il PANDA con circolatore a tre velocità (ne ho ancora uno a disposizione) comandato da termostato posizionato all' uscita del PANDA
    - Utilizzo il vaso di espansione e la valvola di scarico termico da sovrapressione che sono già montati sopra il boiler e sono della caldaia a legna.
    ALLA FINE LA TEORIA DICE CHE TUTTO FUNZIONA BENE SPERIAMO CHE TEORIA E PRATICA COINCIDANO.

    Scusa il saldatore per rame con elettodi per rame che dici cosa sono scusa la mia ignoranza io possiedo un saldatore ad elettrodi per ferro è lui ? (naturalmente con elettrodi per rame, io per l'inox utilizzo già elettrodi particolari)

    Per quanto riguarda il periodo novenbre aprile non mi interessa l'acqua sanitaria dal panda perchè il boiler è scaldato dalla caldaia a legna con temperature più alte di quanto riuscirei ad ottenere dal PANDA ed allora farei un macello (svuoterò il PANDA in inverno)
    Che ne pensi può funzionare?

  22. #72
    Ospite

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    QUOTE (bei @ 31/3/2006, 15:36)
    Ciao bolle
    Io ho un impianto di riscaldamento decisamente particolare e mi sa che il tuo sistema per me non può funzionare; provo a spiegarlo:
    1) Circuito primario comprensivo di caldaia gpl + termosifoni a piastra funzionante a vaso chiuso con acqua in pressione circa 1,5 - 2 bar che utilizzo rarissimamente (costo gpl)
    2) Caldaia a legna fiamma rovesciata da 43000 cal funzionante a vaso aperto che scalda un piccolo circuito formato da accumulatore (boiler) da 150 l per acqua sanitaria e che si collega all'impianto principale (radiatori punto 1) a mezzo di scambiatore a piastra.
    Tutto questo secondo il mio progetto per non far funzionare (come fanno in molti dalle mie parti) la caldaia a legna con circuito chiuso in pressione e dover utilizzare la valvola di scarico termico per sovrapressioni (che per sicurezza ho comunque installato.
    Ora per il nuovo sistema con acqua calda da pannello panda del mio nuovo progetto intendo procedere come segue:
    - Installo circa 4 mq di PANDA sul tetto
    - porto l'acua riscaldata in centrale termica
    - Mi collego al boiler della caldaia a legna utilizzando il circuito della caldaia con saracinesche in modo da poter utilizzare alternativamente sia la caldaia che il PANDA
    - Faccio circolare forzatamente il PANDA con circolatore a tre velocità (ne ho ancora uno a disposizione) comandato da termostato posizionato all' uscita del PANDA
    - Utilizzo il vaso di espansione e la valvola di scarico termico da sovrapressione che sono già montati sopra il boiler e sono della caldaia a legna.
    ALLA FINE LA TEORIA DICE CHE TUTTO FUNZIONA BENE SPERIAMO CHE TEORIA E PRATICA COINCIDANO.

    Scusa il saldatore per rame con elettodi per rame che dici cosa sono scusa la mia ignoranza io possiedo un saldatore ad elettrodi per ferro è lui ? (naturalmente con elettrodi per rame, io per l'inox utilizzo già elettrodi particolari)

    Per quanto riguarda il periodo novenbre aprile non mi interessa l'acqua sanitaria dal panda perchè il boiler è scaldato dalla caldaia a legna con temperature più alte di quanto riuscirei ad ottenere dal PANDA ed allora farei un macello (svuoterò il PANDA in inverno)
    Che ne pensi può funzionare?

    Funziona, funziona.

    Puoi prendere sempre dei termosifoni usati...e metterli sotto pressione.
    Il termosifone irradia perche' e' bianco...coloralo con vernice nera opaca e il risultato e' garantito.

    Il saldatore e' un saldatore a gas, l'ho comprato da un negozio di termoidraulica, e' composto da un ugello e una bomboletta di gas. Prendi anche gli elettrodi...che sono di rame fino. Accendi la fiamma e dopo un paio di saldature saldi rame con rame...ovviamente la piasta (sempre se vuoi fare una cosa fatta bene e duri nel tempo) dovrai prenderla in rame. Puoi acquistare anche due pistre di rame e saldarle tra loro lasciando uno spessore di 4/5 mm...l'acqua circolera' nello spazio che lascierai rta le due piastre.Vernicia poi il tutto di nero...e vedrai che acqua bollente.
    Ciao e buon lavoro

  23. #73
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    CIAO A TUTTI
    ho recuperato tutto il materiale per la costruzione di due panda modificati e del resto dei componenti per impianto completo inizio stasera a tracciare la serpentina in rame sulla lamiera.
    ho deciso di saldare a stagno il tubo in rame da 12 sulla lamiera a stagno anche se mi permane il dubbio di tenuta delle saldature per i due diversi coefficienti di dilatazione (mt 23,6 di tubo su pannello 160x100) pensavo comunque di fissare anche il tubo a tratti con fascette che permettano lo scorrimento del tubo mentenendo però il contatto con la lamiera nel caso cedano le saldature rimarrà comunque il contatto.
    spero funzioni il tutto altrimenti posterò il mio insuccesso.
    nel caso funzioni se a qualcuno interessa posterò il progetto completo con le modifiche mie al progetto panda.
    P.S. brutta sorpresa il prezzo del rame dall'ultima volta che ne avevo acquistato è + 120 %

  24. #74
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    accidenti primi problemi con il panda
    dopo aver tracciato la mia bella serpentina sulla lamiera (facile) sono iniziati i primi problemi e volevo già mandare tutto all'aria:
    1) a raddrizzare il rame nudo tutto ok i problemi sono sorti con le curve in quanto la mia pinza piegatubi obbistica e l'inesperienza portano spesso e volentieri a schiecciare il tubo ed allora giù di pinze per cercare di risistemarlo.
    2) il più grave è la saldatura a stagno ***** non tiene !!!!! penso ci siano diversi fattori tra cui il più grave sicuramente sono io (mai visto un saldatore)
    - il gas che ho usato (comune gas di bombola) voglio provare a farmela caricare a propano in quanto la temperatura del martelletto non è sufficiente e sulla punta non riesce a fondere lo stagno
    - Il riduttore
    - l'acido, mi hanno rifilato dell'acido cloridrico però secondo me non funge voglio ancora provare con il muriatico booo ?
    Tra rame-stagno-lamiera (ferro) mi pare che non ci sia un gran filing
    Ho risolto legando la serpentina circa ogni 10 cm alla lamiera con il filo di ferro cercando la massima aderenza tra tubo e lamiera proverò ancora a saldare a stagno per migliorare la trasmissione lamiera-tubo
    SE QUALCUNO HA CONSIGLI SONO BENE ACCETTI !!!!!!!!

  25. #75
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    ciao bei!
    io ho saldato la serpentina quindi ho fatto un po' di esperienza:
    essa va legata comunque xkè durante la piegatura a mo' di serpentina, diciamo sugli assi x-y avviene involontariamente anche una piegatura sull'asse z che porta a non far combaciare la serpentina al piano della lamiera. le legature serviranno a far combaciare i due piani.
    quando saldi non usare il martelletto:
    sciogli un po' di bacchetta lungo il tubo, poi con un po'di cartone avvolto sul dito infila lo stagno nell'intercarpedine tra tubo e lamiera(lo stagno deve avere la consistenza della creta quindi col cannello non ti ci devi addormentare sopra, ci devi fare solo qualche passata).prosegui per tratti di 10cm.scaldando poco lo stagno (tipo creta) non avrai problemi di fusione dello stagno precedentemente applicato.
    l'acido è utile ma on fa miracoli: la tenuta stagno rame è eccellente, quella tra stagno ferro fa un po' ridere, però avendo noi messo il fil di ferro non ci interessa la tenuta alla trazione meccanica, l'importante è che conduca calore.
    forse per ottenere maggiore tenuta meccanica tra ferro e stagno si può riscaldare molto il primo, però si combina un pasticcio perchè lo stagno inizia a scorrere qua e là:secondo me ci vuole un po' di esperienza.

    utilizate stagno 30/35% non 50

    Il Signore sia con Voi




    attenzione:
    1)i vapori di stagno piombo sono tossici quindi mascherina e locale suuuuuuuuperareato! :sick:

    2)se c'è acqua in zona lo stagno bollente potrebbe schizzare, occhio all'occhio image




    Edited by sorellaLuna - 18/5/2006, 13:55


 

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